Che autorizza un prelevamento di somma dal fondo di riserva per le spese impreviste occorrenti per studi e lavori statistici sulle finanze comunali e provinciali (010U0705)
Qual era lo scopo del Regio Decreto 705/1910 e quali spese autorizzava?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto 705/1910 era un provvedimento normativo del Regno d'Italia che autorizzava il prelevamento di una somma dal fondo di riserva per le spese impreviste. Questo fondo rappresentava una dotazione finanziaria destinata a coprire esigenze straordinarie non preventivate nel bilancio ordinario dello Stato. La norma aveva carattere eccezionale e temporaneo, finalizzato a finanziare specifici studi e lavori statistici riguardanti le finanze comunali e provinciali. Si trattava quindi di un'autorizzazione di spesa per attività di ricerca e analisi statistica sul sistema finanziario locale italiano dell'epoca. Il decreto rappresentava un intervento puntuale dello Stato per acquisire dati e informazioni sulla gestione finanziaria degli enti territoriali, strumento importante per la programmazione e il controllo amministrativo. Tuttavia, il provvedimento ha perso efficacia nel tempo ed è stato formalmente abrogato dal Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, risultando oggi di interesse principalmente storico e archivistico per ricerche sulla normativa italiana del primo Novecento.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 29 settembre 1910, n. 705
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 705/1910
# REGIO DECRETO 29 settembre 1910, n. 705
## Che autorizza un prelevamento di somma dal fondo di riserva per le
spese impreviste occorrenti per studi e lavori statistici sulle
finanze comunali e provinciali (010U0705)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.LGS. 13 DICEMBRE 2010, N. 212 ))
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Il Regio Decreto 705/1910 riguarda prelevamenti da fondi di riserva, spese impreviste e studi statistici sulle finanze locali. La norma è rilevante per chi studia la storia della contabilità pubblica, dei bilanci comunali e provinciali, e dell'evoluzione della normativa amministrativa italiana. Sebbene abrogato, rimane un riferimento per comprendere i meccanismi storici di gestione dei fondi pubblici e delle autorizzazioni di spesa straordinaria.
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