Col quale, nello stato di previsione della spesa del Ministero delle finanze per l'esercizio finanziario 1914-915, viene istituito il capitolo n. 286-ter col relativo stanziamento di L. 3000. (015U0706)
Qual era lo scopo del Regio Decreto 706/1915 e quale stanziamento prevedeva?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto 706/1915 era un provvedimento di natura amministrativo-contabile emanato il 15 aprile 1915, durante il primo conflitto mondiale. Si trattava di un decreto che modificava lo stato di previsione della spesa del Ministero delle Finanze per l'esercizio finanziario 1914-1915, istituendo un nuovo capitolo di bilancio (il capitolo n. 286-ter) con uno stanziamento di 3.000 lire. Questo tipo di decreto era tipico dell'amministrazione pubblica dell'epoca per gestire le necessità di spesa straordinaria durante il periodo bellico. Il provvedimento riguardava esclusivamente l'allocazione di risorse nel bilancio dello Stato italiano, senza contenuti normativi di carattere generale. L'importanza storica risiede nel fatto che rappresenta la gestione finanziaria dell'Italia durante la Prima Guerra Mondiale, quando il Paese dovette affrontare esigenze di spesa eccezionali. Tuttavia, il decreto ha perso completamente rilevanza pratica poiché è stato abrogato dal D.P.R. 248/2010, oltre un secolo dopo la sua emanazione.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 15 aprile 1915, n. 706
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 706/1915
# REGIO DECRETO 15 aprile 1915, n. 706
## Col quale, nello stato di previsione della spesa del Ministero delle
finanze per l'esercizio finanziario 1914-915, viene istituito il
capitolo n. 286-ter col relativo stanziamento di L. 3000. (015U0706)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.P.R. 13 DICEMBRE 2010, N. 248 ))
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Il Regio Decreto 706/1915 rappresenta un esempio di provvedimento amministrativo di bilancio dello Stato italiano del periodo bellico, relativo alla gestione della spesa pubblica e degli stanziamenti di capitolo. Sebbene storicamente significativo per la comprensione dell'amministrazione finanziaria italiana durante la Prima Guerra Mondiale, il decreto è completamente abrogato e privo di applicazione contemporanea nel sistema tributario e amministrativo vigente.
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