Quale autorizzazione concede il Regio Decreto 74/1898 al comune di Salò in materia di tassa di famiglia?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto del 17 marzo 1898 autorizza il comune di Salò a mantenere, durante il biennio 1898-1899, un limite massimo di ottanta lire nell'applicazione della tassa di famiglia. Si tratta di una disposizione speciale che concede al comune una deroga temporanea per la gestione di questa imposta locale. La tassa di famiglia era un tributo comunale che colpiva i nuclei familiari residenti nel territorio, e questo decreto permette a Salò di non superare la soglia di ottanta lire per il periodo indicato. La norma rappresenta un intervento del governo centrale volto a regolare l'imposizione fiscale locale in un comune specifico, riflettendo la pratica ottocentesca di emanare decreti ad hoc per situazioni particolari. Per i comuni dell'epoca, tali autorizzazioni erano rilevanti per la gestione del bilancio e della pressione fiscale sui contribuenti locali.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 17 marzo 1898, n. 74
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 74/1898
# REGIO DECRETO 17 marzo 1898, n. 74
## Pel mantenimento della tassa di famiglia nel comune di Salo'. (9800074R)
Art. 1 Col quale è data facoltà al comune di Salò di mantenere durante il biennio 1898-1899 nell'applicazione della tassa di famiglia il limite massimo di lire ottanta. - Firmato UMBERTO - Controfirmato Branca - Visto G. Zanardelli. Registrato alla Corte dei Conti, addì 30 marzo 1898. Reg. 214. Atti del Governo a f. 198.
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Il Regio Decreto 74/1898 riguarda la tassa di famiglia, un'imposta comunale storica, e rappresenta un esempio di intervento normativo del governo centrale sulla fiscalità locale. Amministratori comunali e storici del diritto tributario consultano questa normativa per comprendere l'evoluzione delle imposte locali, i limiti massimi di tassazione e le deroghe temporanee concesse ai comuni nel periodo post-unitario italiano.
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