Quali sono le caratteristiche della tassa sui marmi istituita nel comune di Carrara dalla legge 749/1911 e come viene applicata?
Spiegato da FiscoAI
La legge 749/1911 istituisce una tassa comunale sui marmi escavati nel territorio di Carrara e trasportati fuori dai suoi confini. Si tratta di un tributo locale applicato e riscosso dal comune all'uscita dei marmi dai confini comunali, sulla base di un regolamento deliberato dal Consiglio comunale previa consultazione delle parti sociali. La misura della tassa viene stabilita annualmente dal Consiglio comunale in sede di bilancio preventivo, con la possibilità di fissarla anticipatamente per più anni qualora il comune assuma impegni continuativi. Il provento della tassa deve essere destinato in parte (almeno un quarto) a contributi per l'iscrizione degli operai dell'industria marmifera alla Cassa nazionale di previdenza e alla locale Cassa di soccorso, mentre la restante parte può finanziare le spese per la costruzione e l'esercizio del porto della Marina di Carrara. La legge ha abrogato il precedente decreto del 1860 che prevedeva un diritto di pedaggio sui marmi. Un aggiornamento normativo del 1999 ha chiarito che la tassa si applica ai marmi e loro derivati ed è determinata in relazione alle esigenze di spesa comunale inerenti direttamente o indirettamente alle attività del settore marmifero locale.
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Riferimento normativo
LEGGE 15 luglio 1911, n. 749
Testo normativo
LEGGE n. 749/1911
# LEGGE 15 luglio 1911, n. 749
## Per la istituzione di una tassa sui marmi nel comune di Carrara.
(011U0749)
Art. 1 VITTORIO EMANUELE III per grazia di Dio e per volontà della Nazione RE D'ITALIA Il Senato e la Camera dei deputati hanno approvato; Noi abbiamo sanzionato e promulghiamo quanto segue: Articolo unico. È istituita a favore del comune di Carrara una tassa sui marmi escavati nel suo territorio e trasportati fuori di esso. Detta tassa è applicata e riscossa dal comune all'uscita dei marmi dai suoi confini in base ad apposito regolamento, da deliberarsi dal Consiglio comunale sentite le parti sociali. ((4)) Ogni anno il Consiglio comunale, nel deliberare il bilancio preventivo del comune, stabilirà, (...), la misura in cui la tassa stessa dovrà essere percetta per l'anno successivo, (...). Tuttavia, quando il comune dovesse assumere impegni continuativi da fronteggiarsi o da garantirsi col gettito della tassa, il Consiglio comunale potrà in anticipazione fissare per più anni la misura (...) della tassa stessa. Potrà il Comune, con deliberazione consiliare, secondo le forme della legge comunale e provinciale e da approvarsi dalla Giunta provinciale amministrativa, disporre che una parte del provento della tassa sia erogata a far fronte alle spese o agli impegni da incontrarsi per la costruzione ed esercizio del porto della Marina di Carrara, accordandosi l'eventuale applicazione della legge 12 febbraio 1903, n. 50 ; e dovrà erogare una parte del provento stesso, non inferiore al quarto, in contributi alla iscrizione degli operai dell'industria marmifera alla Cassa nazionale di previdenza per gli operai ed a favore della locale Cassa di soccorso. Dalla data dell'entrata in vigore della presente legge è abrogato il R. decreto 19 settembre 1860 per la provvisoria istituzione di un diritto di pedaggio sui marmi a favore del comune di Carrara. Ordiniamo che la presente, munita del sigillo dello Stato, sia inserta nella raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d'Italia, mandando a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato. Data a Roma, addì 15 luglio 1911. VITTORIO EMANUELE. GIOLITTI. Visto, Il guardasigilli: FINOCCHIARO-APRILE. --------------- AGGIORNAMENTO (4) Il D.L. 26 gennaio 1999, n. 8 , convertito con modificazioni dalla L. 25 marzo 1999, n. 75 , ha disposto (con l'art. 2, comma 2 ter) che "L'articolo unico della legge 15 luglio 1911, n. 749 , come modificato dall' articolo 55, comma 18, della legge 27 dicembre 1997, n. 449 , si interpreta nel senso che la tassa dallo stesso istituita è applicata ai marmi e loro derivati ed è determinata in relazione alle esigenze della spesa comunale inerente direttamente o indirettamente alle attività del settore marmifero locale".
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La legge 749/1911 rappresenta un esempio storico di tributo comunale su materie prime estrattive, applicabile a marmi e derivati, e costituisce un riferimento per chi opera nel settore estrattivo e marmifero di Carrara. Commercialisti e aziende del settore devono considerare questa tassa locale nella pianificazione fiscale, insieme alle disposizioni sulla previdenza obbligatoria degli operai e alle destinazioni vincolate del gettito tributario previste dalla normativa.
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