Concernente la devoluzione ad apposito fondo premi per il personale della R. Guardia di finanza delle quote contravvenzionali attribuite ai militari del Corpo ed agli impiegati e funzionari. (023U0758)
Cosa prevede il Regio Decreto 758/1923 riguardo alla destinazione delle quote contravvenzionali spettanti al personale della Guardia di finanza?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto 758/1923 disciplina il trattamento delle quote di riparto derivanti dalle pene pecuniarie per contravvenzioni doganali, tributarie e relative a monopoli (sali, tabacchi). Queste quote, precedentemente attribuite direttamente ai singoli militari e funzionari della Guardia di finanza che scoprivano o sorprendevano le violazioni, vengono invece deviate verso un fondo comune del Corpo. La norma stabilisce che l'intero importo delle quote contravvenzionali deve essere versato al "Fondo della massa del Corpo" anziché distribuito individualmente, con l'obiettivo di creare un sistema di premi gestito centralmente. L'unica eccezione riguarda le quote spettanti ai "segreti rivelatori" (informatori), che mantengono il diritto alle loro quote secondo le disposizioni precedenti. La modalità concreta di erogazione dei premi dal fondo viene rimessa al Ministro delle finanze, che avrà discrezionalità nel definire i criteri di distribuzione.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 11 marzo 1923, n. 758
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 758/1923
# REGIO DECRETO 11 marzo 1923, n. 758
## Concernente la devoluzione ad apposito fondo premi per il personale
della R. Guardia di finanza delle quote contravvenzionali attribuite
ai militari del Corpo ed agli impiegati e funzionari. (023U0758)
VITTORIO EMANUELE III per grazia di Dio e per volontà della Nazione RE D' ITALIA In virtù della delegazione dei poteri conferiti al Governo con la legge 3 dicembre 1922, n. 1661 ; Visto il testo unico delle leggi doganali, approvato con R. decreto 26 gennaio 1896, n. 20 , e la legge 12 luglio 1912, n. 812 ; Visto il testo unico delle leggi sulle privative dei sali, tabacchi, approvato col R. decreto 15 giugno 1865, numero 2397 ; Viste le altre leggi tributarie in materia di bollo, produzione, consumo, lusso e scambi, ecc, che attribuiscono quote di riparto dei prodotti contravvenzionali a coloro che hanno scoperta o sorpresa la contravvenzione o la frode; Sentito il Consiglio dei ministri; Sulla proposta del Nostro ministro segretario di Stato per le finanze; Abbiamo decretato e decretiamo: Art. 1 Le quote sul prodotto delle pene pecuniarie per contravvenzioni di qualsiasi specie, dovute per disposizioni di leggi e decreti al personale della R. Guardia di finanza, saranno versate al Fondo della massa del Corpo, per essere integralmente erogate in premi nel modo che sarà stabilito dal Ministro delle finanze. Nulla è innovato nei riguardi delle quote spettanti ai segreti rivelatori.
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Il Regio Decreto 758/1923 è rilevante per chi studia la storia della fiscalità italiana e il sistema sanzionatorio doganale e tributario, in particolare per quanto riguarda le quote contravvenzionali, i premi agli scopritori di frodi e il riparto dei proventi delle sanzioni pecuniarie. Commercialisti e storici del diritto tributario lo consultano per comprendere l'evoluzione dei meccanismi di incentivazione della compliance e la gestione amministrativa dei fondi derivanti da violazioni doganali, tributarie e di monopolio.
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