Che istituisce, provvisoriamente, un nuovo biglietto bollato per la riscossione dei diritti erariali (tassa di bollo e contributo di beneficenza), sui biglietti d'ingresso ai pubblici spettacoli. (021U0766)
Qual era la finalità del Regio Decreto 766/1921 riguardante i biglietti d'ingresso ai pubblici spettacoli?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto 766/1921 istituiva un sistema provvisorio di riscossione di diritti erariali attraverso un nuovo biglietto bollato specificamente destinato agli spettacoli pubblici. Questo provvedimento prevedeva l'applicazione di due componenti fiscali sui biglietti d'ingresso: la tassa di bollo vera e propria e un contributo di beneficenza. Il meccanismo operativo si basava sull'utilizzo di un biglietto bollato speciale che garantiva il versamento contemporaneo di entrambi i diritti al momento della vendita del biglietto stesso. La norma rappresentava un'innovazione amministrativa nel sistema di riscossione delle imposte indirette nel periodo post-bellico, cercando di semplificare la gestione tributaria nel settore dello spettacolo. È importante sottolineare che questo provvedimento aveva carattere provvisorio, come esplicitamente indicato nel titolo, e rimase in vigore fino all'abrogazione avvenuta con il Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, che ha modernizzato la disciplina fiscale in materia.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 19 maggio 1921, n. 766
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 766/1921
# REGIO DECRETO 19 maggio 1921, n. 766
## Che istituisce, provvisoriamente, un nuovo biglietto bollato per la
riscossione dei diritti erariali (tassa di bollo e contributo di
beneficenza), sui biglietti d'ingresso ai pubblici spettacoli.
(021U0766)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.LGS. 13 DICEMBRE 2010, N. 212 ))
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Il Regio Decreto 766/1921 rappresenta un esempio storico di imposizione indiretta e tassa di bollo nel settore dello spettacolo pubblico, disciplinando la riscossione di diritti erariali attraverso biglietti bollati. Commercialisti e storici tributari lo consultano per comprendere l'evoluzione dei sistemi di riscossione fiscale, delle imposte di consumo e della gestione amministrativa dei contributi di beneficenza nel periodo fascista.
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