Quali sono le disposizioni del Decreto-Legge 786/1981 in materia di bilanci preventivi degli enti locali per l'anno 1982?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto-Legge 786/1981 è stato emanato dal Presidente della Repubblica il 22 dicembre 1981 per affrontare una situazione di straordinaria necessità e urgenza: evitare il paralizzamento dell'attività gestionale e finanziaria degli enti locali durante l'anno 1982. La norma si applica ai comuni e alle province, imponendo loro l'obbligo di deliberare il bilancio di previsione in pareggio entro il 31 marzo 1982, con una scadenza quindi più estesa rispetto ai termini ordinari. Il decreto prevede che il bilancio, accompagnato da un certificato specifico, debba essere trasmesso dal segretario dell'ente all'organo regionale di controllo entro dieci giorni dalla sua adozione, seguendo le modalità e i termini già stabiliti dal precedente decreto-legge 702/1978. Questo provvedimento rappresenta un intervento straordinario per garantire la continuità operativa degli enti locali in un momento di particolare difficoltà amministrativa e finanziaria.
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Riferimento normativo
DECRETO-LEGGE 22 dicembre 1981, n. 786
Testo normativo
DECRETO-LEGGE n. 786/1981
# DECRETO-LEGGE 22 dicembre 1981, n. 786
## Disposizioni in materia di finanza locale.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione ; Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di non paralizzare l'attività gestionale e finanziaria degli enti locali per l'anno 1982; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 22 dicembre 1981; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro del tesoro, di concerto con i Ministri dell'interno, del bilancio e della programmazione economica e delle finanze; EMANA il seguente decreto: Art. 1 Il bilancio di previsione dei comuni e delle province per l'anno 1982 deve essere deliberato in pareggio entro il 31 marzo 1982. La relativa deliberazione, corredata dal bilancio e dal certificato di cui al successivo art. 6 viene trasmessa dal segretario dell'ente all'organo regionale di controllo entro i dieci giorni successivi all'adozione. Il controllo dei bilanci da parte degli organi regionali avviene con le modalità e nei termini previsti dall' art. 1 del decreto-legge 10 novembre 1978, n. 702 , convertito, con modificazioni, nella legge 8 gennaio 1979, n. 3 . ((COMMA SOPPRESSO DALLA L. 26 FEBBRAIO 1982 N. 51 )) .
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Il Decreto-Legge 786/1981 riguarda la finanza locale e disciplina i bilanci preventivi di comuni e province, rappresentando un intervento urgente sulla gestione finanziaria degli enti locali. Sindaci, segretari comunali e revisori dei conti devono conoscere questa normativa per comprendere i termini di approvazione dei bilanci e le procedure di controllo regionale. La norma è correlata ai decreti-legge sulla finanza locale e ai sistemi di controllo amministrativo degli enti territoriali.
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