che dichiara fuori uso le marche da bollo doppie provvisorie per la tassa sulle vendite e sulle somministrazioni di lusso e sugli scambi, da lire cento e da lire centocinquanta, istituite col R. decreto 19 ottobre 1920, n. 1679. (021U0791)
Qual era lo scopo del Regio Decreto 791/1921 riguardante le marche da bollo per la tassa sulle vendite e le somministrazioni di lusso?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto 791/1921 dichiarava fuori uso le marche da bollo doppie provvisorie che erano state precedentemente istituite con il Regio Decreto del 19 ottobre 1920, n. 1679. Queste marche, di taglio da cento e centocinquanta lire, erano destinate al pagamento della tassa sulle vendite, sulle somministrazioni di lusso e sugli scambi commerciali. Il provvedimento rappresentava un aggiustamento amministrativo del sistema tributario del periodo post-bellico, quando l'Italia stava riorganizzando la propria fiscalità. La dichiarazione di "fuori uso" significava che tali marche non potevano più essere utilizzate per l'assolvimento degli obblighi tributari, probabilmente perché sostituite da nuovi modelli o perché il sistema di tassazione era stato modificato. Si trattava di una normativa di carattere tecnico-amministrativo rivolta ai commercianti e agli operatori economici che dovevano adeguarsi alle nuove disposizioni per il pagamento delle imposte indirette.
Generato da AI su documenti ufficiali. Non costituisce consulenza legale o fiscale.
Riferimento normativo
REGIO DECRETO 19 giugno 1921, n. 791
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 791/1921
# REGIO DECRETO 19 giugno 1921, n. 791
## che dichiara fuori uso le marche da bollo doppie provvisorie per la
tassa sulle vendite e sulle somministrazioni di lusso e sugli scambi,
da lire cento e da lire centocinquanta, istituite col R. decreto 19
ottobre 1920, n. 1679. (021U0791)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.LGS. 13 DICEMBRE 2010, N. 212 ))
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Il Regio Decreto 791/1921 riguarda le marche da bollo, le imposte indirette e la tassa sulle vendite nel sistema tributario italiano del primo dopoguerra. Commercialisti e storici fiscali lo consultano per comprendere l'evoluzione delle imposte di consumo, della tassazione sulle somministrazioni di lusso e dei meccanismi di riscossione tributaria mediante marche da bollo, strumenti oggi superati dalla moderna amministrazione fiscale.
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