Legge 792/1938
Conversione in legge del R. decreto-legge 3 marzo 1938-XVI, n. 142, recante variazioni allo stato di previsione dell'entrata, a quelli della spesa dei diversi Ministeri ed ai bilanci di Aziende autonome per l'esercizio finanziario 1937-38, nonche' altri indifferibili provvedimenti; e convalidazione dei Regi decreti 14 febbraio 1938-XVI, n. 96, e 18 febbraio 1938-XVI, n. 100, relativi a prelevamenti dal fondo di riserva per le spese impreviste de
Qual era l'oggetto della Legge 792/1938 e quale è il suo stato normativo attuale?
Tuttavia, è fondamentale sottolineare che questa legge è stata completamente abrogata dal Decreto Legge 22 dicembre 2008, n. 200, successivamente convertito con modificazioni dalla Legge 18 febbraio 2009, n. 9. Ciò significa che il provvedimento non ha più alcuna efficacia normativa e non produce effetti giuridici nel sistema attuale.
Si tratta di una normativa storica risalente al periodo fascista, quando il sistema di bilancio dello Stato era strutturato diversamente da quello odierno. L'abrogazione riflette l'evoluzione della legislazione finanziaria italiana nel corso dei decenni e l'adeguamento alle moderne procedure di gestione del bilancio pubblico.
Per i professionisti che si occupano di storia amministrativa o ricerca storica, questo documento rimane rilevante come testimonianza della struttura finanziaria dello Stato italiano negli anni Trenta, ma non ha applicazione pratica nella gestione contemporanea delle finanze pubbliche.
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Riferimento normativo
LEGGE 4 giugno 1938, n. 792
Testo normativo
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Prova gratis Vai alla dashboardLa Legge 792/1938 riguarda variazioni di bilancio, esercizio finanziario 1937-38 e prelevamenti da fondi di riserva per spese impreviste, istituti tipici della gestione finanziaria dello Stato fascista. Sebbene abrogata dal D.L. 200/2008, rimane rilevante per studi sulla storia della finanza pubblica italiana, bilancio dello Stato e evoluzione della normativa amministrativa nel novecento.