Riguardante la competenza dell'intendente di finanza a riconoscere la esistenza delle trasgressioni alle disposizioni tributarie e, in genere, a qualsiasi legge o decreto interessanti i tributi della Stato ed a stabilirne le penalita' con decreto motivato. (023U0796)
Qual era la competenza dell'intendente di finanza secondo il Regio Decreto 796/1923 in materia di violazioni tributarie?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto 796/1923 attribuiva all'intendente di finanza il potere di riconoscere l'esistenza di trasgressioni alle disposizioni tributarie e a qualsiasi legge o decreto riguardante i tributi dello Stato. In pratica, questo significava che l'intendente aveva competenza sia nel verificare le violazioni delle norme fiscali sia nel comminare le relative sanzioni. Il provvedimento prevedeva che l'intendente potesse emanare decreti motivati per stabilire le penalità applicabili ai contribuenti che non rispettavano gli obblighi tributari. Questa norma rappresentava un importante strumento di controllo e repressione delle evasioni fiscali nel sistema tributario italiano del primo Novecento. Tuttavia, è importante sottolineare che questa disposizione è stata completamente abrogata dal Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, che ha riordinato il sistema sanzionatorio tributario secondo le moderne esigenze dell'amministrazione finanziaria.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 25 marzo 1923, n. 796
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 796/1923
# REGIO DECRETO 25 marzo 1923, n. 796
## Riguardante la competenza dell'intendente di finanza a riconoscere la
esistenza delle trasgressioni alle disposizioni tributarie e, in
genere, a qualsiasi legge o decreto interessanti i tributi della
Stato ed a stabilirne le penalita' con decreto motivato. (023U0796)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.LGS. 13 DICEMBRE 2010, N. 212 ))
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Il Regio Decreto 796/1923 riguardava la competenza amministrativa in materia di violazioni tributarie, trasgressioni fiscali e irrogazione di sanzioni tributarie. Commercialisti e consulenti fiscali devono conoscere l'evoluzione storica della normativa sanzionatoria, poiché il D.Lgs. 212/2010 ha sostituito completamente il precedente sistema di accertamento e penalità, introducendo nuovi criteri per l'irrogazione delle sanzioni amministrative tributarie.
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