Qual era l'oggetto del Regio Decreto 87/1927 e quale è il suo stato normativo attuale?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto 87/1927, emanato il 27 gennaio 1927, aveva per oggetto l'assegnazione di somme prelevate dall'avanzo dell'esercizio finanziario 1925-26. Si trattava di un provvedimento di natura amministrativo-contabile relativo alla gestione del bilancio dello Stato italiano durante il periodo fascista, specificamente dedicato alla destinazione di risorse finanziarie residue dall'esercizio precedente. Questo tipo di decreto era frequente nella pratica amministrativa dell'epoca per regolarizzare i conti pubblici e allocare fondi verso specifiche finalità. Tuttavia, il provvedimento ha perso completamente efficacia normativa: è stato infatti abrogato dal Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, nel contesto di una riforma più ampia della normativa fiscale e amministrativa italiana. Attualmente il decreto non produce alcun effetto giuridico e non può essere invocato come fondamento per alcuna azione amministrativa o contabile.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 27 gennaio 1927, n. 87
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 87/1927
# REGIO DECRETO 27 gennaio 1927, n. 87
## Assegnazione di somme prelevate dall'avanzo dell'esercizio
finanziario 1925-26. (027U0087)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.LGS. 13 DICEMBRE 2010, N. 212 ))
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Il Regio Decreto 87/1927 rappresenta un esempio di normativa storica nel diritto amministrativo italiano, relativa a bilancio dello Stato, avanzi di esercizio e gestione delle risorse pubbliche. Sebbene abrogato dal D.Lgs. 212/2010, rimane rilevante per studi storici sulla contabilità pubblica e sull'evoluzione della normativa fiscale italiana nel XX secolo.
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