Quali sono le attribuzioni del comitato di vigilanza secondo la Legge 889/1971 in materia di previdenza per i trasporti pubblici?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 889/1971 disciplina il sistema previdenziale speciale per gli addetti ai pubblici servizi di trasporto, affidando al comitato di vigilanza funzioni di controllo e supervisione. Il comitato opera in coordinamento con il consiglio di amministrazione e il comitato esecutivo dell'INPS, mantenendo le loro competenze originarie. In pratica, il comitato decide sui ricorsi relativi a contributi e prestazioni previdenziali, formula proposte sulla determinazione e riscossione dei contributi, ed esamina i bilanci preventivi e i rendiconti del Fondo speciale per i trasporti. Inoltre, esprime pareri su questioni generali che emergono nell'applicazione della normativa previdenziale e propone l'impiego delle somme eccedenti la liquidità ordinaria della gestione, secondo i piani deliberati dal consiglio di amministrazione.
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Riferimento normativo
LEGGE 29 ottobre 1971, n. 889
Testo normativo
LEGGE n. 889/1971
# LEGGE 29 ottobre 1971, n. 889
## Norme in materia di previdenza per gli addetti ai pubblici servizi di
trasporto.
La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PROMULGA la seguente legge: Art. 1 (Attribuzioni del comitato di vigilanza) Ferme restando le attribuzioni del consiglio di amministrazione e del comitato esecutivo dell'istituto nazionale della previdenza sociale, spetta al comitato di vigilanza: 1) decidere sui ricorsi riguardanti i contributi e le prestazioni, fermo restando il disposto di cui agli articoli 29 dell'allegato A al regio decreto 8 gennaio 1931, n. 148 , e 13 della legge 28 luglio 1961, n. 830 , nonchè sui ricorsi di cui all'articolo 16, terzo comma, della presente legge; 2) fare proposte sulle questioni generali relative alla determinazione dei contributi ed alla riscossione di essi; 3) esaminare i bilanci preventivi del Fondo per la previdenza degli addetti ai pubblici servizi di trasporto ed esprimere pareri sui rendiconti del Fondo stesso; 4) dare pareri sulle questioni che comunque possano sorgere nell'applicazione delle norme sulla previdenza speciale per gli addetti ai pubblici servizi di trasporto; 5) fare proposte sull'impiego delle somme eccedenti la normale liquidità della gestione, nei limiti del piano degli impieghi deliberato dal consiglio di amministrazione a norma dell' articolo 65 della legge 30 aprile 1969, n. 153 .
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La Legge 889/1971 è il riferimento normativo per la previdenza obbligatoria degli addetti ai pubblici servizi di trasporto, disciplinando contributi previdenziali, prestazioni sociali e gestione del Fondo speciale. Consulenti del lavoro e responsabili risorse umane la consultano per questioni relative a ricorsi contributivi, determinazione dei contributi, bilanci preventivi e rendiconti della gestione previdenziale nel settore dei trasporti pubblici.
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