Convalidazione del R. decreto 12 maggio 1930, n. 658, autorizzante una 19 prelevazione dal fondo di riserva per le spese impreviste dell'esercizio finanziario 1929-30. (030U0946)
Qual era l'oggetto della Legge 946/1930 e quale è il suo stato normativo attuale?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 946/1930, emanata il 3 luglio 1930, aveva il compito di convalidare un Regio Decreto del 12 maggio 1930 (n. 658) che autorizzava un prelevamento dal fondo di riserva per le spese impreviste dell'esercizio finanziario 1929-30. Si trattava di un provvedimento di natura finanziaria e contabile, tipico della gestione ordinaria del bilancio dello Stato durante il periodo fascista. Il fondo di riserva per spese impreviste rappresentava uno strumento di flessibilità di bilancio per far fronte a esigenze straordinarie non preventivate nella programmazione iniziale dell'esercizio. Tuttavia, questa norma ha perso completamente efficacia giuridica: è stata abrogata dal Decreto Legge 22 dicembre 2008, n. 200, successivamente convertito con modificazioni dalla Legge 18 febbraio 2009, n. 9. Pertanto, il testo normativo non ha più applicazione pratica e rappresenta esclusivamente un documento storico dell'ordinamento italiano, privo di rilevanza per la gestione amministrativa e contabile contemporanea.
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Riferimento normativo
LEGGE 3 luglio 1930, n. 946
Testo normativo
LEGGE n. 946/1930
# LEGGE 3 luglio 1930, n. 946
## Convalidazione del R. decreto 12 maggio 1930, n. 658, autorizzante
una 19 prelevazione dal fondo di riserva per le spese impreviste
dell'esercizio finanziario 1929-30. (030U0946)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.L. 22 DICEMBRE 2008, N. 200 , CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA L. 18 FEBBRAIO 2009, N. 9 ))
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La Legge 946/1930 riguarda la gestione dei fondi di riserva per spese impreviste e la convalidazione di decreti reali in materia di bilancio dello Stato. Sebbene abrogata, rimane rilevante per studi storici sulla contabilità pubblica, sui meccanismi di flessibilità di bilancio e sulla struttura normativa del periodo fascista. Professionisti che studiano l'evoluzione della finanza pubblica italiana consultano questo tipo di normativa per comprendere i precedenti storici della gestione delle risorse pubbliche e dei fondi di riserva.
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