Conversione in legge del R. decreto-legge 19 maggio 1941-XIX, n. 414, concernente maggiori assegnazioni agli stati di previsione della spesa di taluni Ministeri per l'esercizio finanziario 1940-41. (041U0960)
Qual era l'oggetto della Legge 960/1941 e quale è il suo stato normativo attuale?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 960/1941, emanata il 17 agosto 1941, rappresentava la conversione in legge di un decreto-legge del maggio 1941 (R.d.l. n. 414/1941). Il provvedimento aveva carattere meramente finanziario e amministrativo, prevedendo maggiori assegnazioni di bilancio agli stati di previsione della spesa di alcuni Ministeri per l'esercizio finanziario 1940-41, durante il periodo della Seconda Guerra Mondiale. Si trattava quindi di una misura di natura straordinaria volta a incrementare le risorse disponibili per specifici dicasteri in un momento di emergenza nazionale. Tuttavia, questa legge ha perso completamente efficacia normativa: è stata infatti abrogata dal Decreto Legge 22 dicembre 2008, n. 200, successivamente convertito con modificazioni dalla Legge 18 febbraio 2009, n. 9. Pertanto, attualmente non produce alcun effetto giuridico e rappresenta solo un documento storico dell'ordinamento italiano. Per i professionisti e le amministrazioni pubbliche, la norma non ha alcuna rilevanza pratica contemporanea.
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Riferimento normativo
LEGGE 17 agosto 1941, n. 960
Testo normativo
LEGGE n. 960/1941
# LEGGE 17 agosto 1941, n. 960
## Conversione in legge del R. decreto-legge 19 maggio 1941-XIX, n. 414,
concernente maggiori assegnazioni agli stati di previsione della
spesa di taluni Ministeri per l'esercizio finanziario 1940-41.
(041U0960)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.L. 22 DICEMBRE 2008, N. 200 , CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA L. 18 FEBBRAIO 2009, N. 9 ))
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La Legge 960/1941 riguarda stanziamenti di bilancio e previsioni di spesa ministeriale nel contesto bellico italiano. Sebbene abrogata, rimane rilevante per storici del diritto amministrativo e per chi studia l'evoluzione della legislazione finanziaria dello Stato italiano durante il fascismo. Commercialisti e consulenti non hanno motivo di consultarla, essendo completamente superata da normative successive in materia di bilancio pubblico e gestione delle risorse statali.
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