Conversione in legge del R. decreto-legge 19 marzo 1932, n. 198, che ha dato esecuzione all'Accordo addizionale al Trattato di commercio e di navigazione italo-germanico del 31 ottobre 1925, nonche' al Protocollo e alla Dichiarazione annessi, stipulati in Roma il 3 marzo 1932. (032U0972)
Qual è l'oggetto della Legge 972/1932 e quale accordo commerciale disciplina?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 972/1932 è un provvedimento di conversione in legge del Regio decreto-legge del 19 marzo 1932, n. 198, emanato per dare esecuzione a un accordo commerciale tra Italia e Germania. Nello specifico, il provvedimento riguarda l'Accordo addizionale al Trattato di commercio e di navigazione italo-germanico del 31 ottobre 1925, insieme al Protocollo e alla Dichiarazione annessi, tutti sottoscritti a Roma il 3 marzo 1932. Si tratta di una normativa storica che regolava i rapporti commerciali e di navigazione tra i due paesi durante il periodo fascista. La legge aveva lo scopo di formalizzare e dare rango legislativo agli impegni assunti dall'Italia nei confronti della Germania in materia di scambi commerciali e diritti di navigazione. Tuttavia, è importante sottolineare che questo provvedimento è stato completamente abrogato dalla Legge 7 aprile 2025, n. 56, pertanto non ha più alcuna efficacia normativa e rappresenta oggi solo un documento storico.
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Riferimento normativo
LEGGE 3 giugno 1932, n. 972
Testo normativo
LEGGE n. 972/1932
# LEGGE 3 giugno 1932, n. 972
## Conversione in legge del R. decreto-legge 19 marzo 1932, n. 198, che
ha dato esecuzione all'Accordo addizionale al Trattato di commercio e
di navigazione italo-germanico del 31 ottobre 1925, nonche' al
Protocollo e alla Dichiarazione annessi, stipulati in Roma il 3 marzo
1932. (032U0972)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DALLA L. 7 APRILE 2025, N. 56 ))
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La Legge 972/1932 riguarda accordi commerciali internazionali, trattati italo-germanici e protocolli di navigazione del periodo fascista. Storici e ricercatori consultano questa normativa per comprendere i rapporti economici tra Italia e Germania negli anni Trenta, mentre commercialisti e studiosi di diritto internazionale la considerano un precedente storico di esecuzione di trattati bilaterali.
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