Quali sono le principali disposizioni del Decreto-Legge 973/1977 riguardanti l'aumento delle tariffe delle camere di commercio per i diritti di segreteria?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto-Legge 973/1977 autorizza l'aumento delle tariffe applicate dalle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura per i diritti di segreteria. Questi diritti erano originariamente disciplinati dal Regio Decreto 1934 n. 2011 e dalle successive normative del 1941, 1946 e 1950. La norma prevede che gli importi vengano incrementati secondo una tabella allegata al decreto, con l'obiettivo di aggiornare le tariffe in base alle esigenze economiche del momento. Il provvedimento è stato emanato in via d'urgenza dal Presidente della Repubblica, ritenendo straordinaria la necessità di questo adeguamento.
La norma introduce anche un'importante esenzione: tutte le amministrazioni dello Stato, gli enti pubblici territoriali e gli organismi pubblici che richiedono atti per finalità assistenziali e previdenziali sono esonerate dal pagamento di questi diritti. Inoltre, gli esattori delle imposte dirette beneficiano della medesima esenzione. Il decreto integra inoltre l'elenco dei diritti di segreteria con nuove voci tariffarie, sempre secondo la tabella allegata, ampliando così la gamma di servizi per i quali le camere di commercio possono riscuotere compensi.
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Riferimento normativo
DECRETO-LEGGE 23 dicembre 1977, n. 973
Testo normativo
DECRETO-LEGGE n. 973/1977
# DECRETO-LEGGE 23 dicembre 1977, n. 973
## Norme per l'aumento delle tariffe riscosse dalle camere di commercio
per i diritti di segreteria.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l' art. 77, comma secondo, della Costituzione ; Ritenuta la straordinaria necessità e urgenza di provvedere all'aggiornamento delle tariffe riscosse dalle camere di commercio per i diritti di segreteria; Sentito il Consiglio dei Ministri; Sulla proposta del Ministro per l'industria, il commercio e l'artigianato di concerto con il Ministro per le finanze; Decreta: Art. 1 Le tariffe, in base alle quali le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura riscuotono i diritti di segreteria previsti dall'art. 52, lettere a) e b), del testo unico approvato con regio decreto 20 settembre 1934, n. 2011 , secondo la misura fissata dal decreto legislativo 11 luglio 1941, n. 971 , dal decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 5 settembre 1946, n. 149 e dalla legge 10 agosto 1950, n. 729 , sono aumentate nella misura prevista dall'allegata tabella. ((Sono esonerate dal pagamento dei diritti tutte le amministrazioni dello Stato, anche con ordinamento autonomo, gli enti pubblici territoriali, gli enti ed organismi di natura pubblica che richiedono atti a fini assistenziali e previdenziali, nonchè gli esattori delle imposte dirette)) . L'elenco dei diritti di segreteria previsto dal regio decreto n. 971, del 1941, viene integrato con nuovi diritti, indicati nella tabella allegata.
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Il Decreto-Legge 973/1977 disciplina le tariffe e i diritti di segreteria delle camere di commercio, rappresentando un riferimento normativo per chi deve comprendere le spese amministrative connesse ai servizi camerali. Commercialisti e consulenti aziendali lo consultano per valutare i costi di segreteria, le esenzioni per enti pubblici e amministrazioni dello Stato, e l'impatto delle tariffe sulle spese di gestione delle imprese.
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