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Messaggio INPS 1002/2020

Integrazione della procedura SIN: nuove modalità procedurali per la gestione dei riscatti ai fini del TFS

Pubblicato: 05/03/2020 In vigore dal: 05/03/2020 Documento ufficiale

Riferimento normativo

Integrazione della procedura SIN: nuove modalità procedurali per la gestione dei riscatti ai fini del TFS

Testo normativo

Direzione Centrale Pensioni Direzione Centrale Tecnologia, Informatica e Innovazione Direzione Centrale Entrate Roma, 06-03-2020 Messaggio n. 1002 OGGETTO: Integrazione della procedura SIN: nuove modalità procedurali per la gestione dei riscatti ai fini del TFS Con il presente messaggio si comunica che, a seguito dell’integrazione della procedura SIN “Riscatti ai fini TFS/TFR” con le funzioni per il calcolo dei piani di ammortamento, sono cambiate le logiche di caricamento dei riscatti, ai soli fini del Trattamento di fine servizio (TFS), e la gestione dei relativi pagamenti. Tale innovazione uestariguarda esclusivamente le pratiche di riscatto che si trovano nello stato di “Determinazione in ammortamento”, con data di determina non antecedente al 3 aprile 2014 e con piano di ammortamento decorrente dal mese di settembre 2014. La nuova versione della procedura, già in esercizio, non permette più all’operatore la modifica del piano di ammortamento mediante la funzione “Gestione piani ammortamento”; i campi presenti nella sezione “Data pagamento PL1” sono disabilitati e i dati relativi ai pagamenti delle rate vengono acquisiti dai quadri F1 del flusso Uniemens-ListaPosPA. La congruità delle dichiarazioni effettuate dal sostituto d’imposta attraverso gli elementi F1 rispetto ai piani di ammortamento viene gestita dalla Direzione centrale Entrate attraverso la procedura “Gestione Scarti Piani di ammortamento”, mentre la verifica dei pagamenti relativa alle dichiarazioni pervenute viene effettuata dalla procedura “ECA”. Se il piano di ammortamento del riscatto, compatibilmente con la data di cessazione dal servizio dell’iscritto titolare della prestazione di TFS, risulta essere non completamente scomputato, il riscatto stesso viene provvisoriamente escluso in maniera automatica dalla lista di quelli utili alla prestazione di TFS. In questo caso, la pratica di riscatto è posta in un’apposita sezione del folder “Riscatti” denominata “Esclusi”. A tal fine, si invita ad utilizzare preventivamente le funzioni di visualizzazione degli scarti dello scomputo da F1, sui piani di ammortamento SIN, per verificare eventuali F1 non attribuiti alle rate per errate denunce degli enti o importi non congruenti sui piani. Mediante il pulsante “Invia Comunicazione” reso disponibile nella procedura, l’operatore dovrà inviare un messaggio (via PEC o Postel) all’ultimo Ente datore di lavoro con il quale lo stesso viene informato che non risultano pagate totalmente o parzialmente le rate relative al riscatto e si invita l’Ente ad inviare i quadri F1 con l’indicazione di tutti i versamenti effettuati. Se entro la scadenza di 1 anno dall’invio della comunicazione all’Ente tutte le rate previste dal piano di ammortamento del riscatto risultino versate, il sistema, in modo automatico se la pratica di TFS è stata già pagata ovvero è in stato “Deliberata”, impianta una riliquidazione con il riconoscimento dei riscatti precedentemente esclusi; se la pratica di TFS è nello stato “Precalcolata” ovvero “Validata”, riporta la stessa in istruttoria. Qualora viceversa, decorso 1 anno dall’invio della suddetta comunicazione, l’Ente datore di lavoro non abbia provveduto al pagamento di tutte le rate pregresse, il sistema se la pratica di TFS è stata già pagata ovvero è in stato “Deliberata”, predispone una riliquidazione che recupera il residuo debito del contributo di riscatto dovuto; se la pratica di TFS è nello stato “Precalcolata” ovvero “Validata”, riporta la stessa in istruttoria. Nel caso di comunicazione di cessazione TFS per via telematica, l’Amministrazione di appartenenza del richiedente, mediante l’applicativo “Comunicazione di cessazione TFS”, ha evidenza dei riscatti associati alla prestazione, con il relativo piano di ammortamento alimentato dai quadri F1. Nel caso in cui risultino rate scadute e non versate (con riferimento alla data di cessazione dal servizio dell’iscritto), l’Ente datore di lavoro riceve notifica che il riscatto non viene preso in considerazione ai fini dell’erogazione della prestazione ed è invitato a regolarizzare la posizione ovvero, qualora le rate siano state versate, a provvedere alla comunicazione delle rate di riscatto mancanti mediante il quadro F1 del flusso Uniemens-ListaPosPA. Nell’applicativo “Comunicazione di cessazione TFS”, i riscatti così esclusi sono evidenziati all’operatore di Sede con l’indicazione “Rate non presenti” nella colonna “Stato pratica” della sezione “Riscatti”. A seguito del rilascio della descritta nuova versione del programma, pertanto, l’Ente non dovrà più effettuare la certificazione delle rate versate. I manuali della procedura, aggiornati con le nuove funzionalità descritte, sono reperibili per gli operatori delle Sedi nell’apposita sezione della pagina intranet dell’Istituto disponibili nel seguente percorso: “Funzioni Centrali” > “Pensioni” Aree manageriali: Normativa e procedure per l’erogazione dei trattamenti di fine servizio e fine rapporto Assicurazione sociale vita e Previdenza complementare” > “Riscatti TFS/TFR” > “Manuali”. Il Direttore Generale vicario Vincenzo Caridi

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