Messaggio INPS
In vigore
Messaggio INPS 1002/2020
Integrazione della procedura SIN: nuove modalità procedurali per la gestione dei riscatti ai fini del TFS
Riferimento normativo
Integrazione della procedura SIN: nuove modalità procedurali per la gestione dei riscatti ai fini del TFS
Testo normativo
Direzione Centrale Pensioni
Direzione Centrale Tecnologia, Informatica e Innovazione
Direzione Centrale Entrate
Roma, 06-03-2020
Messaggio n. 1002
OGGETTO: Integrazione della procedura SIN: nuove modalità procedurali per la
gestione dei riscatti ai fini del TFS
Con il presente messaggio si comunica che, a seguito dell’integrazione della procedura SIN
“Riscatti ai fini TFS/TFR” con le funzioni per il calcolo dei piani di ammortamento, sono
cambiate le logiche di caricamento dei riscatti, ai soli fini del Trattamento di fine servizio
(TFS), e la gestione dei relativi pagamenti.
Tale innovazione uestariguarda esclusivamente le pratiche di riscatto che si trovano nello stato
di “Determinazione in ammortamento”, con data di determina non antecedente al 3 aprile
2014 e con piano di ammortamento decorrente dal mese di settembre 2014.
La nuova versione della procedura, già in esercizio, non permette più all’operatore la modifica
del piano di ammortamento mediante la funzione “Gestione piani ammortamento”; i campi
presenti nella sezione “Data pagamento PL1” sono disabilitati e i dati relativi ai pagamenti delle
rate vengono acquisiti dai quadri F1 del flusso Uniemens-ListaPosPA.
La congruità delle dichiarazioni effettuate dal sostituto d’imposta attraverso gli elementi F1
rispetto ai piani di ammortamento viene gestita dalla Direzione centrale Entrate attraverso la
procedura “Gestione Scarti Piani di ammortamento”, mentre la verifica dei pagamenti relativa
alle dichiarazioni pervenute viene effettuata dalla procedura “ECA”.
Se il piano di ammortamento del riscatto, compatibilmente con la data di cessazione dal
servizio dell’iscritto titolare della prestazione di TFS, risulta essere non completamente
scomputato, il riscatto stesso viene provvisoriamente escluso in maniera automatica dalla lista
di quelli utili alla prestazione di TFS. In questo caso, la pratica di riscatto è posta in
un’apposita sezione del folder “Riscatti” denominata “Esclusi”.
A tal fine, si invita ad utilizzare preventivamente le funzioni di visualizzazione degli scarti dello
scomputo da F1, sui piani di ammortamento SIN, per verificare eventuali F1 non attribuiti alle
rate per errate denunce degli enti o importi non congruenti sui piani.
Mediante il pulsante “Invia Comunicazione” reso disponibile nella procedura, l’operatore dovrà
inviare un messaggio (via PEC o Postel) all’ultimo Ente datore di lavoro con il quale lo stesso
viene informato che non risultano pagate totalmente o parzialmente le rate relative al riscatto
e si invita l’Ente ad inviare i quadri F1 con l’indicazione di tutti i versamenti effettuati.
Se entro la scadenza di 1 anno dall’invio della comunicazione all’Ente tutte le rate previste dal
piano di ammortamento del riscatto risultino versate, il sistema, in modo automatico
se la pratica di TFS è stata già pagata ovvero è in stato “Deliberata”, impianta una
riliquidazione con il riconoscimento dei riscatti precedentemente esclusi;
se la pratica di TFS è nello stato “Precalcolata” ovvero “Validata”, riporta la stessa in
istruttoria.
Qualora viceversa, decorso 1 anno dall’invio della suddetta comunicazione, l’Ente datore di
lavoro non abbia provveduto al pagamento di tutte le rate pregresse, il sistema
se la pratica di TFS è stata già pagata ovvero è in stato “Deliberata”, predispone una
riliquidazione che recupera il residuo debito del contributo di riscatto dovuto;
se la pratica di TFS è nello stato “Precalcolata” ovvero “Validata”, riporta la stessa in
istruttoria.
Nel caso di comunicazione di cessazione TFS per via telematica, l’Amministrazione di
appartenenza del richiedente, mediante l’applicativo “Comunicazione di cessazione TFS”, ha
evidenza dei riscatti associati alla prestazione, con il relativo piano di ammortamento
alimentato dai quadri F1.
Nel caso in cui risultino rate scadute e non versate (con riferimento alla data di cessazione dal
servizio dell’iscritto), l’Ente datore di lavoro riceve notifica che il riscatto non viene preso in
considerazione ai fini dell’erogazione della prestazione ed è invitato a regolarizzare la posizione
ovvero, qualora le rate siano state versate, a provvedere alla comunicazione delle rate di
riscatto mancanti mediante il quadro F1 del flusso Uniemens-ListaPosPA.
Nell’applicativo “Comunicazione di cessazione TFS”, i riscatti così esclusi sono evidenziati
all’operatore di Sede con l’indicazione “Rate non presenti” nella colonna “Stato pratica” della
sezione “Riscatti”.
A seguito del rilascio della descritta nuova versione del programma, pertanto, l’Ente non dovrà
più effettuare la certificazione delle rate versate.
I manuali della procedura, aggiornati con le nuove funzionalità descritte, sono reperibili per gli
operatori delle Sedi nell’apposita sezione della pagina intranet dell’Istituto disponibili nel
seguente percorso: “Funzioni Centrali” > “Pensioni” Aree manageriali: Normativa e procedure
per l’erogazione dei trattamenti di fine servizio e fine rapporto Assicurazione sociale vita e
Previdenza complementare” > “Riscatti TFS/TFR” > “Manuali”.
Il Direttore Generale vicario
Vincenzo Caridi
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