Pagamento delle pensioni all’estero: prima fase della campagna di accertamento dell’esistenza in vita riferita agli anni 2019 e 2020. Provvedimenti conseguenti all’emergenza sanitaria causata dal COVID-19
Pagamento delle pensioni all’estero: prima fase della campagna di accertamento dell’esistenza in vita riferita agli anni 2019 e 2020. Provvedimenti conseguenti all’emergenza sanitaria causata dal COVID-19
Testo normativo
Direzione Centrale Pensioni
Roma, 30-03-2020
Messaggio n. 1418
OGGETTO: Pagamento delle pensioni all’estero: prima fase della campagna di
accertamento dell’esistenza in vita riferita agli anni 2019 e 2020.
Provvedimenti conseguenti all’emergenza sanitaria causata dal
COVID-19
Con messaggio n. 3884/2019 sono state fornite indicazioni sull’avvio da parte di Citibank,
banca attualmente incaricata del servizio di pagamento delle pensioni INPS all’estero, della
prima fase della campagna di accertamento dell’esistenza in vita, riferita agli anni 2019 e
2020, per i pensionati residenti in Africa, Oceania ed Europa.
La prima fase dell’accertamento è stata avviata da Citibank, a partire dal mese di ottobre
2019, con l’invio ai pensionati INPS residenti nelle suddette aree geografiche, della modulistica
necessaria all’attestazione di esistenza in vita. Le attestazioni, debitamente compilate,
sottoscritte dal pensionato e avallate da un "testimone accettabile" (quale un rappresentante di
un ufficio consolare o di un'Autorità locale legittimata a tale adempimento) dovevano essere
restituite alla banca entro il 13 febbraio 2020. Per i casi in cui il processo di accertamento
dell’esistenza in vita non è stato completato entro il suddetto termine, Citibank ha effettuato il
pagamento della sola rata di marzo 2020 attraverso Western Union.
La pensione può essere riscossa soltanto personalmente dal pensionato, il quale fornisce, così,
anche la prova dell’esistenza in vita; in questo modo, il pagamento delle successive rate viene
effettuato secondo le consuete modalità, a meno che non pervenga a Citibank una esplicita
richiesta di continuare a incassare la pensione presso Western Union. Per poter ripristinare le
precedenti modalità di pagamento, la riscossione personale della rata di marzo sarebbe dovuta
avvenire entro il 19 marzo 2020, termine ultimo per la predisposizione del pagamento della
rata di aprile da parte di Citibank. In caso di mancata riscossione personale o di mancata
produzione dell’attestazione di esistenza in vita entro il 19 marzo 2020, il pagamento delle
pensioni sarebbe stato sospeso a partire dalla rata di aprile 2020.
Premesso quanto sopra, Citibank, alcuni Patronati e Uffici consolari hanno rappresentato che
spesso i pensionati sono impossibilitati a recarsi da “testimoni accettabili” o nelle locali agenzie
di Western Union (in alcuni casi addirittura chiuse) per la riscossione della rata di marzo, che
costituisce valida prova dell’esistenza in vita. In particolare, è stato evidenziato che, a causa
del diffondersi del contagio da COVID-19, in diversi Paesi interessati dalla prima fase
dell’accertamento sono state imposte restrizioni alla libertà di movimento dei cittadini ivi
residenti, specialmente se di età avanzata, che non permettono a costoro di completare il
processo di verifica con le consuete modalità.
Pertanto, l’Istituto, in accordo con la Banca, ha deciso di non sospendere i pagamenti a partire
dalla prossima rata di aprile e di includere i pensionati che non sono riusciti a completare il
processo di verifica tra i soggetti che saranno interessati dalla seconda fase dell’accertamento
generalizzato dell’esistenza in vita che, come già comunicato con messaggio n. 1249/2020,
sarà avviata presumibilmente ad agosto 2020.
Il Direttore Generale
Gabriella Di Michele
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