Messaggio INPS
In vigore
Messaggio INPS 1904/2020
Pagamento diretto di prestazioni di integrazione salariale. Gestione degli IBAN non corretti o non validati
Riferimento normativo
Pagamento diretto di prestazioni di integrazione salariale. Gestione degli IBAN non corretti o non validati
Testo normativo
Direzione Centrale Ammortizzatori Sociali
Direzione Centrale Bilanci, Contabilita' e Servizi Fiscali
Direzione Centrale Antifrode Anticorruzione e Trasparenza
Direzione Centrale Organizzazione e Comunicazione
Direzione Centrale Tecnologia, Informatica e Innovazione
Roma, 07-05-2020
Messaggio n. 1904
OGGETTO: Pagamento diretto di prestazioni di integrazione salariale. Gestione
degli IBAN non corretti o non validati
A partire dal 10 aprile 2020 l’Istituto, prima di procedere al pagamento delle prestazioni di
natura pensionistica e non pensionistica, effettua in via telematica il controllo finalizzato ad
accertare la correttezza del codice IBAN dello strumento di riscossione, nonché l’intestazione o
la cointestazione dello strumento medesimo al codice fiscale del beneficiario della prestazione
(cfr. la circolare n. 48 del 29 marzo 2020).
Nella fase di liquidazione delle prestazioni di integrazione salariale a pagamento diretto
(Cigo/Aso/Cigd/Cisoa), si registrano casi in cui non c’è corrispondenza tra il codice fiscale del
beneficiario della prestazione e il codice fiscale del titolare dello strumento di riscossione
(conto corrente, carta ricaricabile) cui si riferisce l’IBAN indicato dal datore di lavoro nella
domanda di liquidazione delle prestazioni (flussi SR41/SR43). Si registrano anche casi di
coordinate bancarie che risultano errate, in particolar modo per la presenza di codici ABI/CAB
allo stato non censiti ovvero non più in uso.
I suddetti errori determinano ritardi nel pagamento della prestazione, in quanto comportano la
necessità di richiedere all’azienda o all’intermediario della stessa di correggere l’errore
riscontrato, che sovente deve realizzarsi attraverso il raccordo con il lavoratore, per la rettifica
dei dati originariamente forniti. Ciò comporta, in definitiva, la necessità di variare la domanda
già presentata per la liquidazione delle prestazioni.
Nella situazione emergenziale in atto, in considerazione della necessità di rendere disponibili al
lavoratore le somme dell’integrazione salariale nel più breve tempo possibile, in presenza degli
errori suddetti il pagamento verrà effettuato attraverso l’utilizzo del bonifico domiciliato.
Pertanto, l’operatore dell’Istituto, nei casi di IBAN non corretti o non validati dal circuito
bancario o di Poste Italiane (codice fiscale associato all’IBAN diverso da quello del beneficiario
della prestazione), procede alla variazione della modalità di riscossione, annullando il codice
IBAN non corretto sul modello SR41/SR43, e valorizzando l’erogazione della prestazione
mediante pagamento con bonifico domiciliato presso Poste Italiane.
Una volta disposto dall’Istituto il bonifico, il lavoratore interessato riceve prima gli SMS di
notifica del pagamento e poi la comunicazione di liquidazione inviata da POSTEL al suo
indirizzo di residenza/domicilio (comunicato dal datore di lavoro nel mod. SR41/SR43), con la
quale può recarsi a riscuotere l’integrazione salariale spettante presso qualsiasi ufficio postale
del territorio nazionale con il proprio documento di identità in corso di validità e un documento
attestante il codice fiscale (ad esempio, tessera sanitaria).
Qualora il lavoratore interessato non riceva a breve la comunicazione da POSTEL, può
accedere al “Riepilogo pagamenti”del servizio “Fascicolo previdenziale del cittadino”, per
verificare e stampare il pagamento disposto, con l’importo, seguendo il percorso di seguito
indicato:
- www.inps.it > “Home”;
- cercare “Fascicolo previdenziale del cittadino”;
- aprire, tra i risultati restituiti dalla ricerca, il servizio “Fascicolo previdenziale del cittadino”
e inserire nella maschera di autenticazione il proprio codice fiscale e le proprie credenziali (PIN
dispositivo o SPID o CIE o CNS);
- nel Menu del servizio a sinistra selezionare: “Prestazioni” > “Pagamenti”;
- nella sezione “Pagamenti” verificare nel “Riepilogo dei pagamenti” l’importo dell’ultimo
pagamento da riscuotere;
- stampare il riepilogo pagamenti con l’apposita funzione del menu a sinistra del “Fascicolo
previdenziale del cittadino” (che genera prima il file in formato .pdf), per esibirlo all’ufficio
postale.
Per i pagamenti relativi alle successive mensilità dell’integrazione salariale, il lavoratore potrà
comunque avvalersi dell’accredito su conto corrente o su carta ricaricabile dotata di IBAN,
purché gli strumenti di riscossione risultino a lui intestati/cointestati, comunicando il nuovo
codice IBAN al suo datore di lavoro, che avrà cura di inserirlo nei relativi SR41/SR43 da
trasmettere all’Istituto.
Si ribadisce che le presenti istruzioni sono finalizzate a favorire la tempestiva erogazione
dell’integrazione salariale in presenza di codici IBAN, indicati nelle domande di liquidazione
della prestazione, che risultano non corretti o non validati dagli Istituti di credito e da Poste
Italiane.
Il Direttore Generale
Gabriella Di Michele
Hai domande su questa normativa?
FiscoAI analizza Messaggio INPS 1904/2020 e risponde alle tue domande fiscali con citazioni precise.
Prova gratis Vai alla dashboardNormative correlate
Messaggio INPS 1493/2026
Modifiche alla disciplina del Fondo di Tesoreria di cui all’articolo 1, commi 7…
Messaggio INPS 1442/2026
Convenzione tra l’INPS e i Centri di assistenza fiscale (CAF) per l’attività re…
Messaggio INPS 1443/2026
Certificato di prestazioni previdenziali e assistenziali 2026 (c.d. mod. ObisM)
Messaggio INPS 1388/2026
Modifiche alla disciplina del Fondo di Tesoreria di cui all’articolo 1, commi 7…
Messaggio INPS 1377/2026
Coordinamento tra la riforma della disabilità e la disciplina delle politiche i…
Messaggio INPS 1343/2026
Articolo 1, comma 221, della legge 30 dicembre 2025, n. 199. Estensione della p…
Altre normative del 2020
Dichiarazioni di utilizzo dei servizi di locazione, anche finanziaria, noleggio e simili …
Risoluzione AdE 633
Esenzione dall'Iva delle importazioni e delle cessioni delle merci necessarie a contrasta…
Interpello AdE 2020
Rettifica del 14/12/2020
Interpello AdE 2138217
Superbonus – immodificabilità opzione cessione del credito/sconto in fattura ex articolo …
Interpello AdE 34
Istituzione dei codici tributo per il versamento, tramite i modelli F24 e “F24 enti pubbl…
Risoluzione AdE 3