Messaggio INPS In vigore

Messaggio INPS 3121/2020

Cassa integrazione in deroga. Domanda di proroga per aziende plurilocalizzate. Attribuzione d’ufficio delle domande alla corretta procedura gestionale

Pubblicato: 17/08/2020 In vigore dal: 17/08/2020 Documento ufficiale

Riferimento normativo

Cassa integrazione in deroga. Domanda di proroga per aziende plurilocalizzate. Attribuzione d’ufficio delle domande alla corretta procedura gestionale

Testo normativo

Direzione Centrale Ammortizzatori Sociali Direzione Centrale Tecnologia, Informatica e Innovazione Roma, 18-08-2020 Messaggio n. 3121 OGGETTO: Cassa integrazione in deroga. Domanda di proroga per aziende plurilocalizzate. Attribuzione d’ufficio delle domande alla corretta procedura gestionale Con il messaggio n. 2946/2020, a scioglimento della riserva contenuta nel messaggio n. 2856/2020, in ragione dell’attribuzione all’INPS della competenza ad autorizzare le domande di proroga relative alla CIG in deroga per le aziende plurilocalizzate (cfr. il decreto interministeriale 20 giugno 2020, n. 9, pubblicato sul sito del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali in data 2 luglio 2020), è stata comunicata l’implementazione della procedura informatica per la presentazione delle domande, resa disponibile dalla giornata del 24 luglio 2020. Poiché molte aziende avevano già presentato domanda indicando la tipologia di prestazione errata, con il presente messaggio si comunica che l’Istituto ha provveduto d’ufficio all’attribuzione delle stesse alla corretta procedura gestionale. Tale operazione consentirà di conservare ove possibile gli effetti delle domande errate e, nel contempo, evitare che le stesse debbano essere annullate e ritrasmesse dalle aziende medesime. La Struttura territoriale competente in relazione all’unità produttiva verificherà che non vi siano duplicazioni e, in presenza di domande che riportano lo stesso periodo, ore e lavoratori, provvederà a contattare l’azienda per verificare quale sia la domanda da autorizzare. Si evidenzia che non è possibile sanare le domande che sono state già oggetto di un provvedimento di reiezione da parte della Struttura territoriale dell’INPS e, pertanto, in questi casi è necessario che l’azienda presenti una nuova domanda. Le domande che risultano in stato cancellate potranno essere oggetto di ulteriori rielaborazioni centralizzate, se trasferite dalle Strutture territoriali sulla procedura Sistema Unico. Il Direttore Generale vicario Vincenzo Caridi

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