Messaggio INPS
In vigore
Messaggio INPS 4271/2020
Vademecum UniEMens
Riferimento normativo
Vademecum UniEMens
Testo normativo
Direzione Centrale Entrate
Roma, 13-11-2020
Messaggio n. 4271
Allegati n.1
OGGETTO: Vademecum UniEMens
L’UniEMens è il flusso mediante il quale il datore di lavoro o un soggetto delegato individuato
tra gli intermediari di cui alla legge 11 gennaio 1979, n. 12, inviano, mensilmente, i dati
retributivi e le informazioni utili al calcolo della contribuzione dovuta per i lavoratori dipendenti
e/o collaboratori.
Il flusso UniEMens nel corso degli anni si è arricchito di nuove sezioni e nuovi codici di
indirizzamento e, a seguito di ogni modifica e implementazione, l’Istituto provvede alla
pubblicazione dell’aggiornamento del “Documento tecnico UniEMens” edell’“Allegato tecnico
UniEMens”.
Gli intermediari hanno più volte rappresentato l’esigenza di poter disporre di un documento che
riepilogasse le soluzioni alle “anomalie” scaturite dall’invio del flusso e, non ultimo, ad
individuare un linguaggio comune con gli operatori delle Strutture territoriali con il quale
affrontare le varie problematiche.
A tal fine, il Tavolo Tecnico costituito tra i rappresentanti del Consiglio Nazionale dell’Ordine
dei Consulenti del Lavoro e dell’INPS, ha redatto il “Vademecum UniEMens”, che si allega al
presente messaggio (Allegato n. 1).
Il Vademecum è stato realizzato partendo dalla schematizzazione del percorso logico che, ogni
mese, i flussi UniEMens compiono una volta trasmessi all’INPS, avendo cura di chiarire l’esatto
significato delle espressioni “DM quadrato, squadrato, corretto o errato” oppure la differenza
che sussiste tra una “Regolarizzazione” e una “Variazione” e quando è possibile effettuare l’una
o l’altra. Per una migliore comprensione, ove possibile, sono stati inseriti degli esempi tratti
dall’operatività quotidiana.
Nel paragrafo “Come variare un UniEMens trasmesso e quadrato”, una tabella riepilogativa
supporta gli intermediari nell’individuare la giusta opzione da scegliere tra le varie disponibili.
Un’intera sezione, infine, è dedicata al “Portale contributivo Aziende e Intermediari”, uno
strumento essenziale che l’Istituto ha messo a disposizione dei Consulenti del Lavoro per
controllare la presenza di errori nelle denunce trasmesse, per monitorare lo stato di
avanzamento dei VIG oppure per verificare l’eventuale presenza di note di rettifica. Con il
Vademecum è stato chiarito il significato delle voci di menu presenti nelle varie sezioni del
portale.
Il documento sarà oggetto di aggiornamenti, revisioni e integrazioni affinché sia sempre
attuale e utile nella consultazione.
Per gli operatori delle Strutture territoriali, il Vademecum è pubblicato nella sezione “Manuali”
della pagina della Direzione centrale Entrate, raggiungibile al seguente percorso intranet:
“Funzioni Centrali” > “Entrate” > “Documenti” > “Manuali” e può essere salvato sul proprio
PC.
Il Direttore Generale
Gabriella Di Michele
Sono presenti i seguenti allegati:
Allegato N.1
Cliccare sull'icona "ALLEGATI" per visualizzarli.
ALLEGATO 1
Vademecum UniEMens
1
Sommario
Introduzione ................................................................................................................................................................................................................................................................ 3
Percorso logico ............................................................................................................................................................................................................................................................ 5
DM Quadrato ............................................................................................................................................................................................................................................................... 8
DM Squadrato .............................................................................................................................................................................................................................................................. 9
• Come correggere un DM provvisorio ................................................................................................................................................................................................................... 9
• Come correggere un DM anomalo ..................................................................................................................................................................................................................... 10
DM non generabile .................................................................................................................................................................................................................................................... 11
La gestione degli errori Emens .................................................................................................................................................................................................................................. 12
Come variare un UniEMens trasmesso e quadrato ................................................................................................................................................................................................... 36
Portale contributivo Aziende e intermediari ............................................................................................................................................................................................................. 42
Sezione denunce .................................................................................................................................................................................................................................................... 42
Sezione VIG ............................................................................................................................................................................................................................................................ 44
Sezione Rettifiche .................................................................................................................................................................................................................................................. 51
Codifica codici errore UniEMens ............................................................................................................................................................................................................................... 54
Circolari e messaggi INPS ........................................................................................................................................................................................................................................... 63
Ringraziamenti ........................................................................................................................................................................................................................................................... 64
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Introduzione
Questa breve guida nasce da una consapevolezza: il flusso UniEMens è di vitale importanza nella costruzione della posizione previdenziale di ciascun
lavoratore. Nel corso degli anni questo flusso si è arricchito di nuove sezioni e nuovi codici di indirizzamento. L’ultima versione del “Documento tecnico
per la compilazione dei flussi delle denunce retributive e contributive individuali mensili” è di ben 239 pagine, oltre alle 494 pagine dell’allegato tecnico.
Orientarsi in questo mare magnum non è affatto semplice, anche per il Consulente del Lavoro più navigato.
Consapevole di queste difficoltà, l’INPS ha da tempo messo a disposizione degli intermediari uno strumento (il “Portale contributivo aziende e interme-
diari”) per monitorare i flussi UniEMens trasmessi, incluso quelli di regolarizzazione, e per verificare la presenza di note di rettifica. L’utilizzo di questa
consolle, tuttavia, è apparso fin da subito piuttosto ostico. Forse a causa di un’interfaccia poco amichevole oppure per l’utilizzo di un linguaggio un po’
criptico.
Se a tutto questo aggiungiamo che l’intermediario e l’operatore di sede spesso operano su consolle di visualizzazione in parte differenti, appaiono evidenti
le difficoltà che possono nascere in sede di confronto e comunicazione tra i vari attori coinvolti.
Per questi motivi il Tavolo Tecnico, costituito tra i rappresentanti del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro e l’INPS, unendo le reci-
proche competenze, ha pensato di redigere questa guida.
Abbiamo schematizzato il percorso logico che – ogni mese – i nostri flussi UniEMens compiono una volta trasmessi all’INPS. Nel farlo, abbiamo prestato
attenzione a chiarire l’esatto significato delle espressioni “DM quadrato, squadrato, corretto o errato” oppure la differenza che passa tra una “Regolariz-
zazione” e una “Variazione” e quando è possibile effettuare l’una o l’altra. Per una migliore comprensione, ove possibile, abbiamo aggiunto degli esempi
tratti dall’operatività quotidiana.
La tabella aggiornata dei codici errori UniEMens risulterà molto utile per districarsi tra le varie possibili segnalazioni, così come risulterà comodo sapere
che esiste una sezione dell’area riservata del sito INPS dove è possibile verificare la presenza di denunce retributive mensili errate.
Nel paragrafo “Come variare un UniEMens trasmesso e quadrato”, una tabella riepilogativa aiuterà il Consulente a capire qual è la giusta opzione da
scegliere tra le varie disponibili.
Un’intera sezione è dedicata al “Portale contributivo aziende e intermediari”, uno strumento essenziale a disposizione dei Consulenti del lavoro per con-
trollare la presenza di errori nelle denunce trasmesse, per monitorare lo stato di avanzamento dei VIG oppure per verificare l’eventuale presenza di note
di rettifica. Grazie alla preziosa collaborazione dei funzionari INPS, siamo riusciti a spiegare il significato delle voci di menu presenti nelle varie sezioni
del portale.
Questo documento non ha la pretesa di essere esaustivo, ma rappresenta un contributo nell’ottica di una corretta divulgazione. Speriamo possa rappre-
sentare per tutti i Colleghi una bussola per orientarsi e prendere decisioni consapevoli.
Non abbiamo immaginato questa breve guida come un’opera definitiva, bensì come un documento che deve essere continuamento aggiornato e revisio-
nato, affinché sia sempre attuale e utile nella consultazione.
L’obiettivo, ambizioso, è quello di mettere nelle condizioni i colleghi di “governare” il flusso, anziché subirlo.
Buona lettura.
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Percorso logico
Lo schema riportato nella pagina precedente sintetizza il percorso logico che, partendo dal flusso UniEMens, porta alla generazione del DM virtuale. Di
norma, il flusso UniEMens è visibile nell’apposita sezione dell’area riservata (“Servizi per aziende e consulenti/Portale contributivo aziende e interme-
diari”). Se così non fosse, ma l’intermediario è in possesso della ricevuta di trasmissione, occorre accertarsi che il flusso UniEMens non sia in corso di
verifica dall’INPS.
Le attività di verifica sono riconducibili al piano operativo "Frozen" di cui alla circolare n. 93/2017, relativo sia a contrastare fenomeni di simulazione
dei rapporti di lavoro (c.d. lavoro fittizio), sia alla gestione dei flussi di denuncia potenzialmente prescritti.
Tale applicativo analizza mensilmente le denunce individuali inviate, adottando una metodologia di controllo basata su sistemi statistici predittivi, in
grado di intercettare i flussi informativi a rischio prima che gli stessi vadano a popolare le basi di dati, supportando i successivi accertamenti da parte
delle strutture territoriali dell'Istituto.
Il flusso UniEMens è “quadrato” se la somma degli importi esposti nelle singole denunce individuali quadra con gli importi dichiarativi della sezione
Aziendale.
Il flusso UniEMens è “squadrato” se la somma degli importi esposti nelle singole denunce individuali è diversa dagli importi dichiarativi della sezione
Aziendale.
La presenza di una squadratura è segnalata all’intermediario nel cassetto bidirezionale per consentirne la definizione.
Un flusso UniEMens squadrato viene definito: “anomalo” se la somma dei saldi delle denunce individuali è maggiore del saldo della denuncia aziendale;
“provvisorio” se la somma dei saldi delle denunce individuali è minore del saldo della denuncia aziendale; “non generabile” se mancano la denuncia
aziendale o le singole denunce individuali. Ai fini della quadratura è prevista una tolleranza massima di € 5. Per info su come quadrare un DM10
anomalo, clicca qui. Per info su come quadrare un DM10 provvisorio clicca qui.
IMPORTANTE: se il flusso UniEMens è squadrato, non si genera il DM virtuale e ciò ha effetti sul rilascio del DURC (messaggio n. 5207/2015).
Il flusso UniEMens quadrato genera un DM virtuale cosiddetto DM2013 che può essere formalmente corretto o errato ed è visibile nella sezione “De-
nunce” del portale Contributivo Aziende e Intermediari. Gli errori formali che bloccano le fasi di abbinamento e calcolo sono contraddistinti dallo stato
ERRORE “pallino rosso”. Gli errori formali meno gravi, che richiedono comunque un approfondimento, sono contraddistinti dallo stato AVVISO con un
“pallino giallo”. Entrambe le tipologie di errore sono identificate da un codice. La descrizione dei principali codici errore è disponibile qui.
Se il DM virtuale contiene un’anomalia contraddistinta da un pallino rosso, è necessario correggerlo attraverso una “variazione UniEMens”. A volte, è
la sede territoriale competente a segnalare, tramite comunicazione bidirezionale, la presenza dell’errore.
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Per la relativa correzione è indispensabile non modificare i saldi a debito e a credito delle denunce individuali e di conseguenza il saldo finale.
Ad esempio, se ad un lavoratore è stato erroneamente attribuito il tipo contribuzione “59” invece del “58” (ex L. 407/90), l’intermediario per la correzione
dell’errore può operare indistintamente con due modalità:
• variare esclusivamente il tipo contribuzione abbinato al dipendente: il sistema informatico produrrà la variazione completa della denuncia, senza
modificare i contributi precedentemente indicati;
• eliminare la denuncia con il tipo contribuzione errato e contestualmente inviare la stessa denuncia con il tipo contribuzione corretto, senza modificare
i contributi precedentemente indicati.
In entrambi i casi l’operatore di sede dovrà integrare le variazioni nella denuncia, che sarà sottoposta alle successive fasi di verifica e calcolo, generando
la nota di rettifica per la differenza contributiva dovuta.
Gli errori contraddistinti da un pallino giallo, non corretti dall’Intermediario, dopo 90 giorni, vengono forzati dalla procedura con conseguente elabora-
zione di nota di rettifica. Il classico errore forzabile (pallino giallo) è la mancanza del codice autorizzazione o l’esposizione errata di codifiche relative
alla CIG che determinano un disallineamento con l’autorizzazione conguagliata.
Per evitare l’emissione della nota di rettifica, l’intermediario può effettuare una variazione UniEMens oppure inviare la documentazione necessaria per
il riconoscimento dell’agevolazione richiesta.
Un flusso UniEMens quadrato e formalmente corretto può dar luogo ad una nota di rettifica, se c’è una differenza tra l’aliquota applicata dall’azienda e
quanto calcolato dai sistemi INPS sulla base dell’inquadramento e dell’esposizione dei dati individuali oppure se vengono disconosciute le agevolazioni
contributive ai sensi dell’art. 1, comma 1175 L. 296/2006. Tramite il portale contributivo è possibile esaminare il motivo per il quale è stata emessa la
nota di rettifica. Per maggiori informazioni clicca qui.
La nota di rettifica può essere definita o non definita. È definita se è stata pagata, azzerata o inoltrata al recupero crediti o alla gestione debiti
(gestione dei crediti aziendali). Non definita, in tutti gli altri casi.
Quando la nota di rettifica non è ancora definita, è possibile effettuare una “variazione UniEMens”.
Per la definizione della nota di rettifica, diversamente da quanto visto per il DM formalmente errato, è possibile effettuare una variazione modificando
(eliminando e/o aggiungendo) gli importi a debito e/o a credito della denuncia individuale senza però alterare il saldo della denuncia
DM2013.
IMPORTANTE: se si effettua una regolarizzazione in presenza di una nota di rettifica non definita, il VIG non si forma fino alla definizione della
nota di rettifica stessa, salvo che non si tratti di una regolarizzazione di un soggetto identificato da un codice fiscale non presente nella denun-
cia originale (es. dipendente nuovo).
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Qualora fosse necessario, per la stessa denuncia, effettuare sia una variazione utile alla sistemazione della nota di rettifica, sia inviare una
regolarizzazione, è necessario prima procedere alla variazione mantenendo inalterato il saldo finale della denuncia e, solo successivamente,
trasmettere il flusso di regolarizzazione. Sarà necessario informare la sede con le opportune comunicazioni bidirezionali, usando gli specifici oggetti
messi a disposizione.
Se il flusso UniEMens è quadrato, formalmente corretto e non ha determinato l’emissione di note di rettifica è possibile, ove necessario, effettuare una
“Regolarizzazione” oppure una “Variazione senza valenza Contributiva”. Per “Regolarizzazione”, s’intende una modifica con valenza contribu-
tiva di un DM già acquisito e formato (clicca qui per ulteriori dettagli e cfr. allegato messaggio 4973/2016). La regolarizzazione genera sempre
un VIG a credito, a debito o a zero.
IMPORTANTE: il credito dell’azienda generato da una regolarizzazione contributiva deve essere chiesto a rimborso o posto in compensazione
legale con altre partite debitorie, previa istanza telematizzata. Per questa tipologia di crediti non è prevista la compensazione attraverso il
modello F24 (cfr. Messaggio n. 5159 del 22-12-2017).
Sia nella denuncia aziendale, che in quella individuale, sono presenti elementi di univocità che permettono l’esatta individuazione dell’azienda e/o del
dipendente.
Gli elementi di univocità della denuncia aziendale sono la matricola e il periodo di riferimento.
Gli elementi di univocità della denuncia individuale sono il codice fiscale, la qualifica 1, la qualifica 2, la qualifica 3 ed il tipo di contribuzione.
Se due denunce contengono gli stessi elementi di univocità, l’ultima denuncia inviata sostituirà la prima.
Se due denunce si differenziano per almeno un elemento di univocità, la seconda denuncia inviata si aggiungerà alla prima, senza sostituirla.
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DM Quadrato
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DM Squadrato
• Come correggere un DM provvisorio
Il DM è provvisorio quando le somme degli importi a debito e/o a credito ricostruiti (ex quadro “BC” e “D”) sono inferiori ai rispettivi valori indicati negli
elementi dichiarativi “TotaleADebito” e “TotaleACredito” presenti nei “dati di quadratura” della denuncia aziendale e tali differenze sono superiori
a 5 €. Se il DM è provvisorio non può ritenersi assolto l’obbligo contributivo (msg. INPS n. 5207/2015).
I casi più frequenti si verificano quando mancano una o più denunce individuali
oppure all’interno della denuncia individuale non sono stati inseriti degli importi
che invece sono stati indicati nel totale a debito e/o a credito della denuncia
aziendale.
SOLUZIONI
Se manca una denuncia individuale è sufficiente provvedere all’invio della stessa.
Se i dati di una o più denunce individuali sono errati, ma non sono criteri di uni-
vocità, è sufficiente inviare nuovamente la denuncia individuale del lavoratore
con i dati esatti che andrà a sovrapporsi.
Se sono errati i dati dichiarativi nella denuncia aziendale (totale a debito e/o a
credito), è sufficiente inviare solo la denuncia aziendale con i dati dichiarativi cor-
retti.
La trasmissione dei flussi UniEMens può essere effettuata o con invio di file o con
variazione on line.
Nel caso di variazione on line deve essere utilizzata l’opzione di Variazione UniE-
Mens, opzione “Variazione dati denuncia per quadratura DM10 virtuale
Squadrato” oppure Eliminazione UniEMens, quando necessario. Se bisogna inse-
rire una denuncia mancante, di un flusso già inviato, va comunque utilizzata l’opzione Variazione UniEMens indicando il codice fiscale del lavoratore
omesso. La procedura segnalerà l’assenza della denuncia e permetterà l’acquisizione dei dati individuali di quel singolo lavoratore.
In presenza di variazione da file, se la procedura paghe non permette la generazione di dati parziali (presenza solo di alcune denunce individuali o con
solo la denuncia aziendale) è possibile inviare il file aziendale completo: le denunce individuali si sovrapporranno le une alle altre a parità di criteri di
univocità e lo stesso avverrà per la denuncia aziendale.
Si sconsiglia, inoltre, l’eliminazione dell’intero flusso e la ritrasmissione in quanto è inutile e potrebbe talvolta rivelarsi dannoso.
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• Come correggere un DM anomalo
Il DM è anomalo quando le somme degli importi a debito e/o a credito ricostruiti (ex quadro “BC” e “D”) sono superiori ai rispettivi valori indicati negli
elementi dichiarativi “TotaleADebito” e “TotaleACredito” presenti nei “dati di quadratura” della denuncia aziendale e tali differenze sono superiori
a 5 €. Se il DM è anomalo non può ritenersi assolto l’obbligo contributivo (msg. INPS n. 5207/2015).
Il caso più frequente si verifica con l’invio di più denunce
individuali per lo stesso lavoratore, ma con criteri di uni-
vocità diversi. In questi casi, la denuncia individuale non si
sovrappone a quella inviata precedentemente, ma si ag-
giunge. Per risolvere l’anomalia, occorre confrontare il DM
virtuale ricostruito dall’INPS, con il DM scaturito dalla pro-
cedura paghe. Verificare su quale/i rigo/i si posiziona il
maggiore importo che provoca la squadratura. La ricostru-
zione dei saldi a debito e/o a credito, rispetto a quanto de-
nunciato dall’azienda, è evidenziata in rosso nell’opzione
“Consultazione denunce individuali” presente nei ser-
vizi per le aziende e consulenti, sezione “UniEMens”.
Uno strumento utile per tale analisi è l’esportazione del
file excel del DM virtuale, disponibile nella stessa opzione di consultazione. In questo file sono elencati per ogni lavoratore i codici nei quali sono confluiti
i dati con il relativo contributo.
Se il DM è anomalo per la presenza di uno o più denunce individuali “doppie”, è sufficiente eliminare le denunce che non devono essere presenti; se
invece è corretto che per uno stesso lavoratore siano presenti denunce con criteri di univocità diversi (per es. cambio qualifica in corso di mese) è
necessario modificare i dati di quadratura (Totali a debito e/o a credito) indicati nella denuncia aziendale.
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DM non generabile
Il DM non è generabile quando sono presenti le denunce individuali, ma è assente la denuncia aziendale oppure, al contrario, quando è presente solo la denun-
cia aziendale e sono assenti le denunce individuali.
Quando il DM non è generabile non può ritenersi assolto l’obbligo con-
tributivo (msg. INPS n. 5207/2015)
La data di presentazione di un DM2013 è la data in cui la denuncia risulta “QUADRATA”.
In presenza di denuncia squadrata, la data di presentazione risulterà quella relativa all’ultimo invio di denuncia aziendale o individuale che ha determi-
nato la quadratura.
Il termine di presentazione viene utilizzato per il calcolo delle sanzioni e per il controllo della decadenza – scadenza delle autorizzazioni di cassa inte-
grazione.
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La gestione degli errori Emens
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Di seguito si espone il risultato della richiesta per periodo. In particolare, vengono elencate, nei vari mesi, le posizioni aziendali con errori ed il corri-
spondente numero di denunce errate. Cliccando sull’ icona si accede al relativo dettaglio:
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Nella maschera sottostante si evidenzia il dettaglio del mese 07/2012, per il quale sono elencate le matricole interessate. Cliccando sull’icona si
accede alla lista degli errori presenti per la singola posizione selezionata:
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Vengono visualizzati il codice fiscale/nominativo/le tre qualifiche/tipo contribuzione /tipo denuncia/tipo lavoratore. Nella riga sottostante si eviden-
ziano l’identificativo di trasmissione/il codice errore/la gravità dell’errore. A sinistra l’icona permette di accedere all’ulteriore dettaglio, mentre
sulla destra l’icona consente di accedere all’help.
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Di seguito indichiamo l’ulteriore dettaglio della denuncia individuale con tutte le relative informazioni:
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La visualizzazione dell’help , contiene, invece, le indicazioni per poter effettuare la correzione o l’eventuale cancellazione:
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TIPOLOGIE DI ERRORI EMENS MAGGIORMENTE RICORRENTI
CFNV: CODICE FISCALE NON VALIDATO ALL’ANAGRAFE TRIBUTARIA
Segnala che il codice fiscale del lavoratore non risulta validato (inesistente) all’Anagrafe Tributaria, di conseguenza l’estratto contributivo non potrà
essere ricostruito.
Come correggere: Il codice fiscale è un elemento univoco della denuncia individuale di conseguenza, una volta entrati in possesso del CF validato, è
necessario cancellare la denuncia in errore e trasmettere un nuovo flusso individuale contenente il dato esatto. Questa operazione può essere effettuata
tramite la procedura paghe o, in alternativa, online. Per evitare che si generino inutili proposte VIG, si consiglia di contattare la sede Inps competente
inviando un Cassetto Previdenziale (oggetto «Emens») nel quale si indicheranno: codice fiscale errato, codice fiscale corretto. La sede INPS provvederà
d’ufficio alle relative variazioni.
CFOM: CODICE FISCALE NON PIU’ VALIDO, ESISTONO OMOCODICI ALL’ ANAGRAFE TRIBUTARIA
Segnala che il codice fiscale del lavoratore ha problemi di omocodia. Può accadere che due o più persone abbiano dati anagrafici tali da generare lo stesso
codice fiscale ("omocodici"). In questi casi l'Agenzia delle Entrate provvede ad attribuire ai soggetti interessati un nuovo codice fiscale sostituendo una
o più cifre numeriche (a partire da quella di destra) con corrispondenti caratteri alfabetici.
Come correggere: Il codice fiscale è un elemento univoco della denuncia individuale di conseguenza, una volta entrati in possesso del cf validato, è
necessario cancellare la denuncia in errore e trasmettere un nuovo flusso individuale contenente il dato esatto. Questa operazione può essere effettuata
tramite la procedura paghe o, in alternativa, online. Per evitare che si generino inutili proposte VIG, si consiglia di contattare la sede Inps competente
inviando un Cassetto Previdenziale (oggetto «emens») nel quale si indicheranno: codice fiscale errato, codice fiscale corretto. La sede INPS provvederà
d’ufficio alle relative variazioni.
CINC: PREAVVISO DATI IN ATTESA DI COMPLETAMENTO
Nell’ultimo mese in cui il lavoratore presta servizio è possibile inserire la decorrenza del preavviso ed il numero delle settimane, solo in presenza della
data di fine rapporto nell’elemento <cessazione>. Per prassi, le aziende liquidano il preavviso in mesi successivi a quello di effettiva cessazione: pertanto
l’elemento <Imponibile> può essere esposto sia contestualmente alle altre informazioni nel mese di cessazione, sia come unico dato nel mese successivo
in cui viene assoggettato a contribuzione. Dopo l’invio della denuncia contenente l’imponibile del preavviso, al fine di ricostruire correttamente l’estratto
del lavoratore, il sistema aggancia il flusso del mese di cessazione in cui sono stati esposti la relativa decorrenza e il numero di settimane. In mancanza
dell’elemento cessazione o delle date di inizio/fine del preavviso viene generato l’errore CINC. Facciamo presente che, se per qualunque motivo, l’azienda
non espone l’imponibile del preavviso, non saranno accreditati i relativi contributi sull’estratto del lavoratore.
Come correggere: occorrerà variare la denuncia del mese di cessazione, verificando l’avvenuta compilazione dell’elemento <cessazione> ed eventual-
mente inserendo i dati mancanti obbligatori dell’elemento <Preavviso> (Dal …. Al e Numero Settimane). Nell’ipotesi in cui l’errore derivi dalla mancata
esposizione dell’imponibile, è necessario provvedere al relativo inserimento. Si fa presente che l’imponibile del preavviso è un di cui dell’imponibile
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dell’elemento <DatiRetributivi>: qualora non fosse stato già indicato andranno regolarizzati i relativi contributi che saranno assoggettati al calcolo san-
zionatorio.
Z011: VARIABILI RETRIBUTIVE DATI IDENTIFICATIVI (QUALIF, TIPO CONTRIB. ECC.) NON CORRISPONDENTI ALLA DENUNCIA ORIGINARIA
Segnala l’impossibilità di modificare l’imponibile esposto nel mese della denuncia originaria (di solito relativa all’anno precedente) sulla quale la varia-
bile deve agire (<AnnoMeseVarRetr> di <VarRetributive>), in quanto in archivio non esiste un flusso contenente quelle caratteristiche contributive
(mese, matricola, codice fiscale, le tre qualifiche, tipo contribuzione). Questa situazione può verificarsi quando da un anno all’altro il lavoratore cambia
la qualifica oppure addirittura cambia matricola aziendale, per effetto, per esempio, di un’operazione societaria.
Un caso potrebbe essere quello in cui la denuncia di gennaio 2019 di Mario Rossi, avente qualifica 1FI, contiene una variabile che influisce sul periodo
di dicembre 2018, ma in tale periodo il dipendente era esposto con qualifica 1FD; in tale fattispecie la variabile non potrà operare, perché nel mese di
dicembre 2018 non esiste per quel lavoratore una denuncia con qualifica 1FI.
Come correggere: nell’esempio di cui sopra la correzione dell’errore avverrà mediante l’invio di una nuova denuncia individuale relativa al mese di
gennaio 2019 contenente l’indicazione del corretto inquadramento del lavoratore (1FD) nell’elemento <InquadramentoLav> di <VarRetributive>. Per-
tanto, la regola generale è che i dati di chiave (matricola, qualifica e tipo contribuzione) della denuncia originaria dovranno essere gli stessi esposti
all’interno della variabile retributiva.
TIPOLOGIE DI ERRORI EMENS LAVORATORI ISCRITTI AL FONDO PENSIONI LAVORATORI DELLO SPETTACOLO E AL FONDO PENSIONI SPOR-
TIVI PROFESSIONISTI
Gli errori che seguono si riferiscono ai lavoratori iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo e al Fondo pensioni sportivi professionisti, nel
messaggio n. 5327 del 14/08/2015 troverete indicazioni sulla corretta compilazione di alcuni elementi di cui si compone il flusso UniEMens.
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SP10 RICHIESTA VALORIZZAZIONE CALENDARIO GIORNALIERO
Nell’esempio sono stati indicati giorni retribuiti 26 contro 0 indicati nel calendario dei giorni lavorati. Occorre modificare il calendario dei giorni lavorati
portandoli a 26.
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SP16 RICHIESTA COMPILAZIONE TIPO COPERTURA GIORNO
Nell’esempio sono stati indicati giorni retribuiti O contro 2 indicati nel calendario delle coperture. Occorre correggere i giorni retribuiti portandoli a 2.
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SP18 ERRATA COMPILAZIONE GIORNO LAVORATO PER TIPO COPERTURA GIORNO = 0
Nell’esempio sono stati indicati giorni retribuiti 26 contro 0 indicati nel calendario dei giorni lavorati. Occorre modificare le coperture del calendario dei
giorni lavorati portandoli a 26.
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SP20 GIORNI RETRIBUITI NON CONGRUENTE CON NUMERO GIORNI LAVORATI SEZIONE FONDO
Nell’esempio sono stati indicati giorni retribuiti 0 contro 2 indicati nel calendario dei giorni lavorati. Occorre correggere i giorni retribuiti portandoli a
2.
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SP21 GIORNI RETRIBUITI NON CONGRUENTE CON NUM GIORNI LAVORATI SEZIONE FONDO
Nell’esempio sono stati indicati giorni retribuiti 26 contro 10 indicati nel calendario dei giorni lavorati. Dopo attenta verifica dei dati da correggere, si
dovrà provvedere a modificare o i giorni retribuiti o le coperture nel calendario dei giorni lavorati.
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SP22 GIORNI RETRIBUITI NON CONGRUENTE CON DATI ESPOSTI IN CALENDARIO GIORNALIERO
Nell’esempio sono stati indicati giorni retribuiti 2 contro 10 indicati nel calendario dei giorni lavorati e nel calendario delle coperture. Occorre correggere
i giorni retribuiti portandoli a 10.
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SP23 ASSENZA DI GIORNI CONTRIBUITI
Nell’esempio sono stati indicati giorni contribuiti 0 senza la valorizzazione dei calendari pur in presenza di un imponibile. Occorre verificare i dati e
correggere i giorni contribuiti ed eventualmente inserire i giorni retribuiti con l’aggiornamento dei calendari giorni lavorati e coperture, nel caso speci-
fico va indicato 1.
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SP31 IMPORTO IMPONIBILE + ECCEDENZA MASSIMALE NON CONGRUENTE CON IMPONIBILI SEZ.FONDO SPORT E SPETT.
Per i lavoratori delle Spettacolo già iscritti al 31/12/1995 (vecchi iscritti) (SY/SX) il contributo previdenziale è calcolato sulle giornate di prestazione
lavorativa sulla base di appositi massimali giornalieri e fasce di retribuzione. Sulla parte di retribuzione eccedente il massimale viene applicato il contri-
buto di solidarietà nella misura del 5% (misura 2,5% a carico committente/DL e 2,5% a carico lavoratore). La retribuzione eccedente viene gestita nel
flusso UniEMens tramite la sezione Dati Particolari. Il flusso UniEMens controlla comunque la congruità del totale.
Esempio: se un lavoratore per una prestazione giornaliera ha avuto una retribuzione di € 4.000 essendo un importo relativo al massimale giornaliero di
3° fascia, come imponibile andrà inserito il massimale (€ 2.194 al 2016) e l’eccedenza andrà inserita in eccedenza massimale: il sistema controlla che la
somma dei due importi corrisponda agli importi previsti nell’anno di competenza.
29
SP36 Presenza di giorni retribuiti in assenza di retribuzione
Nell’esempio sono stati indicati Giorni retribuiti 1 i calendari sono stati valorizzati correttamente ma la denuncia è priva di imponibile contributivo.
30
SP38 GIORNI ESPOSTI SUL CALENDARIO NON CONGRUENTI CON GIORNI RETRIBUITI
Nell’esempio sono stati indicati Giorni retribuiti 26 contro 0 indicati nel calendario delle coperture. Occorre correggere i giorni indicati nel calendario
delle coperture inserendo anche i giorni lavorati.
31
SP40 ESPOSIZIONE COPERTURA GIORNALIERA, RICHIESTA PRESENZA GIORNI CON COPERTURA 1 O 2
Sono stati indicati due giorni nel calendario eventi mentre nel calendario coperture non è stata specificata il tipo copertura. Occorre inserire per le due
giornate il tipo copertura 1 o 2 nel calendario delle coperture.
32
SP42 NUM. GG. ESPOSTI SUL CALEND. COME RETRIBUITI NON SONO UGUALI AI GIORNI RETRIBUITI DICHIARATO
Nell’esempio sono stati indicati giorni retribuiti 4 contro quelli indicati sul calendario 30 giorni. Dopo le opportune verifiche si dovrà correggere l’infor-
mazione errata: o i giorni retribuiti o i giorni del calendario.
33
SP43 PRESENZA DI GIORNI RETRIBUITI SUL CALENDARIO CON ELEMENTO GIORNIRETRIBUITI= 0
Nell’esempio sono stati indicati Giorni retribuiti 20 contro 19 indicati nei calendari giorni lavorati e coperture. Occorre correggere i calendari giorni
lavorati e coperture inserendo il giorno mancante.
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SP44 ASSENZA DI GIORNI RETRIBUITI SUL CALENDARIO CON ELEMENTO GIORNIRETRIBUITI >0
Nell’esempio sono stati indicati Giorni retribuiti 26 contro 0 indicati nel calendario coperture. Occorre correggere il calendario coperture inserendo i
giorni mancanti nel nostro caso 26.
35
Come variare un UniEMens trasmesso e quadrato
Per effettuare la variazione direttamente on-line, utilizzare l’apposita funzione presente nell’area riservata “Servizi per aziende e consulenti/UniE-
Mens/Variazione UniEMens”:
Inserire il codice fiscale dell’azienda e selezionare mese ed anno di riferimento. Nella maschera di dialogo successiva cliccare sul tasto “Inserisci/Modi-
fica”. Quindi, scegliere la matricola sulla quale operare ed il tipo di variazione da effettuare tra quelli disponibili.
36
Come fare per Opzione da utilizzare Note N.B.
La maggior parte degli errori gialli deriva dalla
mancanza di codici di autorizzazione.
Questi errori possono essere definiti solo con
l’inserimento del codice autorizzazione da
Nessuna nel caso di invio documentazione parte dell’Inps, se spettante (si ricorda che la ri-
Variare denunce in stato Se l’errore non viene corretto si genera
chiesta di inserimento del codice di autorizza-
AVVISO (pallino di colore una nota di rettifica visualizzabile sul cas-
Opzione 3.2 nel caso di modifica codice congua- zione va effettuata tramite il cassetto previden-
giallo) setto previdenziale.
glio Cig ziale).
Nell’ipotesi in cui l’errore giallo è dovuto
all’esposizione di codifiche relative alla cig di-
sallineate con le relative autorizzazioni si pro-
cederà alla variazione del codice conguaglio.
Modificare i dati dei lavo-
ratori: copertura settima-
nale, giorni lavorati, tipo e Va utilizzata solo per i casi di variazione senza Le variazioni senza valenza contributiva
data cessazione o assun- Opzione 1 valenza contributiva. Per tale motivo, i campi per eventi di cig si ripercuotono anche sul
zione lavoratore, base cal- editabili sono limitati. calcolo degli importi conguagliati.
colo TFR, scelta destina-
zione TFR.
L’opzione 2 va utilizzata esclusivamente per la Il consulente può visualizzare la presenza
Consentire la quadratura Opzione 2.1 variazione dati denunce individuali e sistemazione dei flussi squadrati. di DM non quadrati con la ricerca periodo
di un DM squadrato denuncia aziendale Il DM non quadrato vale come flusso NON tra- nella sezione “Consultazione denunce in-
(DM2013 anomalo, provvi- smesso ed è considerata una irregolarità contri- dividuali” presente nei servizi per le
sorio, non generabile) Opzione 2.2 solo per denuncia aziendale butiva ostativa al rilascio del DURC (Messaggio aziende e consulenti, sezione “UniEMens”.
Inps 5207/2015).
Opzione 3.1 per Gli errori nelle denunce, che possono riguar-
Tipo regolarizzazione “00”
dati individuali e dare i dati individuali o anche i soli dati azien-
variazione
aziendali dali, sono consultabili e accessibili ai consulenti
attraverso la consultazione del “Portale contri-
Correggere denunce stato butivo aziende e intermediari”. Per la codifica degli errori fare riferimento
ERRORE (pallino rosso) Opzione 3.2 per i L’errore va corretto utilizzando l’opzione di va- qui.
soli dati azien- Tipo regolarizzazione “00” riazione 3 (1 o 2). Attenzione a NON MODIFI-
dali variazione CARE Il totale a debito e a credito della DE-
NUNCIA (anche qualora si utilizzasse il soft-
ware paghe per la correzione).
37
Come fare per Opzione da utilizzare Note N.B.
Nel caso in cui la modifica riguardi i dati univoci
relativi alla qualifica o tipo contribuzione si può
procedere con l’invio di unica denuncia di varia-
zione mediante l’esposizione degli elementi
identificativi della denuncia da sostituire. È pos-
Modificare la qualifica e/o il Tipo regolarizzazione “00” sibile inoltre effettuare tale variazione utiliz-
Opzione 3 .1 Cfr. “documento tecnico UniEMens”
tipo contribuzione variazione zando anche il file “xml” della procedura paghe
sostituendo l’elemento “inquadramentolav-
variaz”. In maniera automatica si produrrà l’eli-
minazione della denuncia originaria e la sua so-
stituzione.
Variare una denuncia in Opzione 3.1 per Tipo regolarizzazione “00” Va utilizzata per correggere i dati errati che Sarà cura dell’operatore di sede procedere
presenza di note di rettifica dati individuali e variazione hanno generato la nota di rettifica. all’integrazione della variazione nella nota
in stato “NON DEFINI- aziendali NON modificare i saldi della denuncia di rettifica e al relativo ricalcolo.
TA” Opzione 3.2 per (anche qualora si utilizzasse il software paghe).
Tipo regolarizzazione “00”
solo i dati azien- Deve essere effettuata entro la scadenza della
dali
variazione
Nota di rettifica.
Opzione 3.1 per Va utilizzata per qualsiasi tipo di regolarizza-
Tipo regolarizzazione “RS”
dati individuali e zione spontanea:
regolarizzazione spontanea
Regolarizzazione in pre- aziendale • correggere i dati errati che hanno gene-
senza di note di rettifica in rato la nota di rettifica.
stato “DEFINITO” • Regolarizzazione di differenze contri-
(pagata; trasferita al recu- butive per assenza del codice autoriz-
pero crediti; trasferita alla Opzione 3.2 solo zazione che identifica l’inquadramento
gestione debiti.) per i dati azien- aziendali.
Le note di rettifica definite dali. Esempio: re- • annullamento di addebiti di rettifica
Tipo regolarizzazione “RS”
per trasferimento al recu- cupero riduzione art. 1 comma 1175 L.296/2006 gene-
regolarizzazione spontanea
pero crediti sono visualiz- contributiva nel rate da un disconoscimento conse-
zabili nel cassetto previ- settore edile guente all’errato rilascio di Durc con
denziale alla voce “crediti 11,50% esito irregolare. La trasmissione ge-
e inadempienze” nera un VIG a credito che verrà utiliz-
zato dall’INPS per compensare l’ina-
dempienza della nota di rettifica.
38
Come fare per Opzione da utilizzare Note N.B.
Codifica del tipo regolarizzazione lato
INPS: “AS” per regolarizzazione da sede;
“AP” per regolarizzazione per annulla-
mento rapporto di lavoro; ”AM” per rego-
larizzazione per conciliazione monocra-
tica; “AL” per regolarizzazione per denun-
cia del lavoratore differenze retributive;
“AO” per regolarizzazione per denuncia
del lavoratore lavoro nero; “AX” per rego-
Codifica tipo regolarizza- larizzazione a seguito sentenza lavoro
Regolarizzare un periodo zione lato consulenti: “RS” nero; “AZ” per regolarizzazione a seguito
in cui NON sono presenti per regolarizzazione sponta- di sentenza differenze retributive; ”AE”
né denunce errate, né note nea; “CM” per regolarizza- per regolarizzazione a seguito verbale di
di rettifica in stato zione per conciliazione mo- altri enti differenze retributive; “AN” per
“EMESSO” o “INVIATO”. nocratica; “VE” per regolariz- regolarizzazione a seguito verbale di altri
Ad esempio, per denun- zazione a seguito verbali altri enti lavoro nero; “AV” per recupero tassa
ciare un dipendente per la Enti per differenze retribu- ingresso mobilità; “AC” per regolarizza-
Opzione 3.1 per
prima volta, per dichiarare tive; “SS” per regolarizza- Determina la generazione di un VIG a debito o a zione per recupero della contribuzione vir-
dati individuali e
differenze di imponibili, zioni per differenze retribu- credito. tuale edilizia “PEGASO”; “AI” per recupero
aziendali
per sentenza, omissione, tive da sentenza; “VN” per re- indennità di malattia/maternità senza do-
ect.. Attenzione il VIG A golarizzazione a seguito di cumentazione; “AJ” per recupero inden-
CREDITO O DEBITO non verbali altri enti per lavoro nità di malattia/maternità con documenta-
si genera se, per lo stesso nero; “PE” per recupero della zione; “AA” per recupero ANF senza
periodo, non è stato cor- contribuzione virtuale edili- ANF/DIP; “AD” per recupero ANF con do-
retto l’errore o definita zia “PEGASO”; “SN” per rego- cumentazione; “AY” per accertamento dai
la nota di rettifica. larizzazioni a seguito di sen- VIG.DOC. – morosità; “AW” per accerta
tenza lavoro nero. mento da VIG. DOC. – evasione. Prima di
poter procedere alla trasmissione di un
flusso di regolarizzazione sarà necessa-
rio inviare un cassetto utilizzando l’og-
getto “UNIEMENS - regolarizzazione
(DM-VIG) - Invio documentazione” Mes-
saggio Hermes n. 4973/2016
(quando nel messaggio INPS si parla di
“ticket” si intende il numero di proto-
collo del cassetto bidirezionale).
39
Tipo Regolarizzazione da Datore di Lavoro
T ipo Regolarizzazione Descrizione TipoSegnalazione inadempienza
RS Regolarizzazione Spontanea 11
SN Regolarizzazione a seguito sentenza lavoro nero 11
SS Regolarizzazione a seguito sentenza differenze retributive 11
VE Regolarizzazione a seguito verbale di altri enti - Differenze retributive 22
VN Regolarizzazione a seguito verbale di altri enti - Lavoro Nero 22
CM Regolarizzazione per Conciliazione monocratica 69
PE Regolarizzazione per recupero della contribuzione virtuale edilizia "PE- 71
GASO"
Tipo Regolarizzazione da accertamenti INPS
Tipo Regolarizzazione Descrizione TipoSegnalazione inadempienza
AS Regolarizzazione da Sede 18
AP Regolarizzazione per annullamento rapporto di lavoro 83
AM Regolarizzazione per Conciliazione monocratica 69
AL Regolarizzazione per denuncia del lavoratore differenze retributive 10
AO Regolarizzazione per denuncia del lavoratore lavoro nero 10
AX Regolarizzazione a seguito sentenza lavoro nero 18
AZ Regolarizzazione a seguito sentenza differenze retributive 18
40
Tipo Regolarizzazione Descrizione TipoSegnalazione inadempienza
AE Regolarizzazione a seguito verbale di altri enti differenze retributive 22
AN Regolarizzazione a seguito verbale di altri enti lavoro nero 22
AV Recupero tassa ingresso mobilità 66
AC Regolarizzazione per recupero della contribuzione virtuale edilizia "PE- 71
GASO"
AI Recupero indennità malattia/maternità senza documentazione 72
AJ Recupero indennità malattia/maternità con documentazione 73
AA Recupero ANF senza ANF/DIP 74
AD Recupero ANF con documentazione 75
AY Accertamento da VIG. DOC. - morosità 81
AW Accertamento da VIG. DOC. - evasione 82
VF Annullamento fittizi 87
VT Annullamento evasione 88
VS Annullamento morosità 88
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Portale contributivo Aziende e intermediari
Il portale contributivo consente di:
• visualizzare le denunce ricostruite sulla base dei dati inviati dal CDL tramite il flusso UNIEMENS;
• visualizzare le note di rettifica emesse dall’INPS;
• visualizzare le regolarizzazioni ricostruite.
Sono presenti tre sezioni:
1. Denunce;
2. VIG;
3. Rettifiche.
Sezione denunce
42
All’interno della sezione “Denunce”, utilizzando uno o più criteri di ricerca, è possibile visualizzare l’elenco delle denunce inviate dal CDL per le ditte in
delega. La colonna “Tipologia Denuncia” può assumere tre valori:
1. Attiva ovvero con saldo a credito dell’INPS;
2. Passiva ovvero con saldo a debito dell’INPS;
3. Saldo zero.
La colonna “Stato” può assumere i seguenti valori:
Ricostruito: Con il flusso UniEMens è stato ricostruito il DM2013
Danneggiato: Denuncia che sarà lavorata esclusivamente da INPS
Errato: Denuncia con errori (gialli/rossi)
Corretto: Denuncia corretta pronta per l’elaborazione
Contabilizzato: Le denunce passive e insolute sono contabilizzate
Abbinato contabilmente: La delega di pagamento F24 è stata abbinata alla denuncia
Calcolato: La denuncia è stata calcolata secondo le corrette aliquote
Riciclato: Denuncia in fase di verifica interna
Ripartito: Gli importi indicati sono stati imputati ai relativi conti di competenza
Trasmesso: La denuncia è trasmessa agli archivi centrali
In corso di contabilizzazione: Le denunce passive e insolute sono in fase di contabilizzazione
Gestione precedente: Denunce trasmesse ante reingegnerizzazione
Respinto: La denuncia è stata resa disponibile all’integrazione delle variazioni inviate dall’azienda
In corso di ripartizione: La denuncia è in fase di ripartizione
La colonna “Errori” può assumere i seguenti valori:
Senza errori: Denuncia formalmente corretta
Informazione: Fase di controllo
Avviso: Presenza di errori contraddistinti dal pallino giallo (es. mancanza CA)
Errore: Presenza di errori contraddistinti da pallino rosso
Danneggiato: Errore che sarà rimosso dalle procedure INPS
43
Osservando la colonna “Errori” è possibile accertarsi della presenza di denunce errate a causa di errori formali. Esistono varie tipologie di errori: “Er-
rore” quelli contraddistinti da un pallino rosso sono bloccanti e considerati gravi; “Avviso” quelli contraddistinti dal pallino giallo sono considerati
forzabili da operatore o da sistema. Ciascun errore è identificato da un codice. La decodifica dei principali errori è disponibile qui.
Cliccando sulla lente di ingrandimento si accede al dettaglio della denuncia trasmessa. In questa sezione, risultano particolarmente utili i tab “Righe”,
“CIG” ed “Errori”.
Sezione VIG
La sezione “VIG” è divisa in due sottosezioni:
• Ricerca proposte VIG;
44
• Ricerca VIG.
La proposta VIG si genera automaticamente a seguito di una regolarizzazione UNIEMENS sulla base dei dati trasmessi dall’intermediario e verificati
in base alla documentazione fornita (cfr. messaggio INPS 4973/2016).
IMPORTANTE: se si effettua una regolarizzazione in presenza di una nota di rettifica non definita o di una denuncia errata, il VIG non si forma
fino alla definizione della nota di rettifica stessa, salvo che non si tratti di una regolarizzazione di un soggetto identificato da un codice fiscale
non presente nella denuncia originale (es. dipendente nuovo).
Pertanto, qualora fosse necessario effettuare sia una variazione utile alla sistemazione della nota di rettifica, sia inviare una regolarizzazione,
è necessario prima effettuare la variazione mantenendo inalterato il saldo finale della denuncia e, solo successivamente, trasmettere il flusso
di regolarizzazione.
Il sistema delle regolarizzazioni ricostruisce le proposte vig. per differenza confrontando i dati trasmessi originariamente e calcolati con i dati della nuova
trasmissione. Non vengono ricostruite proposte vig. in presenza di variazione di dati con riferimento alle contribuzioni riscosse conto terzi, alle variabili
e alla modifica di dati senza valenza contributiva. (ad esempio, la sola variazione del n. di autorizzazione cig)
Il VIG resterà nello status “proposta” fino a quando l’operatore di sede non confermerà il VIG, alla luce della documentazione inviata in base a quanto
previsto dal messaggio Hermes 4973/2016. Solo allora sarà visibile nella sezione “Ricerca VIG”.
La colonna “Tipo VIG” può assumere tre valori:
• E: aggiunge dati o modifica dati già trasmessi e può essere attivo o passivo;
• G: elimina o modifica dati già trasmessi e può essere attivo o passivo;
• E+G: da agosto 2019, le regolarizzazioni che prevedono differenze a debito e a credito vengono ricostruite con una VIG “E+G” a conferma unica
ovvero, con la conferma si determina direttamente il saldo a debito o a credito.
Qualche esempio può aiutare a distinguere i vari tipi di VIG.
VIG E e VIG G
Un’azienda assume un lavoratore disabile, ma commette un errore nel flusso UniEMens sia nell’indicare il tipo di incentivo (DI45 invece di DI67), sia
nella misura dello stesso (1.126,30 invece di 563,15). La denuncia UniEMens originale appariva così:
45
A seguito della regolarizzazione, viene modificata così:
Il sistema UniEMens crea due registrazioni contabili distinte:
• VIG “G”, che elimina un elemento a valenza contributiva presente nella denuncia originale; “passivo”, perché la differenza eliminata
(1.126,30) è a debito INPS;
• VIG “E”, che inserisce un nuovo elemento a valenza contributiva nella denuncia originale; “passivo”, perché la differenza inserita (563,15)
è a debito INPS;
N.B.: non è possibile effettuare una registrazione differente, dato che ad ogni codice tipo incentivo corrisponde un conto differente. Il saldo
finale sarà dato dalla differenza tra i due saldi ricostruiti.
46
• VIG E+G
Figura 1 - Proposta VIG
47
Figura 2 - Proposta VIG, dettaglio. NB: il pallino giallo evidenzia una differenza tra l’importo dei contributi denunciati attraverso l’UniEMens e quanto calcolato
dal sistema INPS.
In figura 1 e 2 viene mostrato un “VIG E+G”. In questo caso, è stato modificato il codice univoco “Qualifica1” del lavoratore che è passato da 1 a 2. La
differenza, in questo caso a debito dell’azienda, è data dagli importi indicati nella colonna “Importo calcolato” (180,02-193,26) = 13,24. Questa diffe-
renza deve essere versata utilizzando il codice F24 “RC01” unitamente alle sanzioni il cui importo deve essere calcolato direttamente dall’azienda/in-
termediario.
48
La colonna “Stato” può assumere i seguenti valori:
Da verificare: La proposta VIG è stata ricostruita, ma non è stata verificata dal sistema (potrebbe contenere errori non ancora eviden-
ziati)
Verificata: La proposta VIG è stata verificata ed eventuali errori (gialli/rossi) sono ora visibili
Calcolata: La proposta VIG è stata calcolata (gli importi del calcolo sono visibili nella sezione “proposta”)
Confermata: La proposta VIG è stata confermata dall’operatore ed è visibile nella sezione VIG
Rifiutata: La proposta VIG è stata rifiutata dall’operatore di sede
In corso di ricostruzione: Proposta VIG in corso di ricostruzione (ex.: flussi di trasmissione con la stessa tipologia di regolarizzazione e relativi
alla stessa matricola/periodo di competenza sono in corso di integrazione con dei flussi già inviati)
In corso conferma: Proposta VIG in corso di conferma
La colonna Esito Verifica può assumere i seguenti valori:
OK: Formalmente corretta, in attesa di verifica da parte della sede;
Warning: Differenze tra il contributo dichiarato dall’azienda/intermediario e il contributo calcolato dal sistema INPS. In attesa
di verifica della sede;
Errore: La proposta VIG contiene un errore sostanziale per cui non è possibile passare alla fase di calcolo (ad esempio, la ri-
chiesta di un’agevolazione contributiva che non può essere concessa fino a quando non viene verificata la regolarità
contributiva dell’azienda da parte dell’Istituto).
49
Figura 3 – attesa esito regolarità
In figura 3 è evidenziato un caso molto frequente di proposta VIG ricostruita come tale dall’INPS pur in mancanza dell’indicazione del “tipo regolarizza-
zione” e del “codice ticket” così come richiesto dal messaggio INPS 4973/2016.
In questo caso, l’intermediario, tramite cassetto previdenziale, può inviare la documentazione necessaria.
Il codice errore P0316, invece, identifica il caso di un VIG non lavorabile perché la sede è in attesa dell’esito della verifica della regolarità contributiva ai
fini del riconoscimento dei benefici.
50
Sezione Rettifiche
Figura 4 - Sezione Rettifiche
All’interno della sezione “Rettifiche”, utilizzando uno o più criteri di ricerca, è possibile esaminare il motivo per il quale è stata emessa una nota di
rettifica.
La procedura di calcolo, per i codici relativi a denunce individuali, effettua il calcolo aggregato per codice e dove esistono differenze riporta il calcolato
sul singolo codice individuale
51
I motivi che determinano l’emissione di una nota di rettifica possono essere molteplici:
1. differenza di aliquota o mancanza di un codice autorizzazione (CA): in questo caso, accedere al dettaglio della rettifica (icona lente di ingran-
dimento), e verificare nel tab “Righe” la differenza tra “importo ricostruito” (quello indicato nel file dall’azienda/intermediario) e “importo
calcolato” (quello calcolato dall’INPS). Le due colonne sono esportabili in Excel per consentire un’analisi più immediata. La/e riga/e caratteriz-
zata/e da differenze tra i due importi sono quelle che hanno determinato la nota di rettifica. Se nell’ambito di un’agevolazione contributiva viene
calcolata l’aliquota intera vuol dire che manca il CA relativo alla fruizione dell’agevolazione oppure l’azienda risulta irregolare all’interrogazione
della procedura DURC ON Line;
2. conguagli CIG/CIGS: verificare nella colonna “Righe” la differenza tra “importo ricostruito” ed “importo calcolato” relativamente alle righe
con i codici di conguaglio. Nel tab “CIG” possono essere consultate le autorizzazioni di cassa integrazione indicate nel flusso originario solo per
la CIG aggregata. Per la CIG con ticket, al momento, non è presente l’indicazione del numero di autorizzazione, ma solo l’importo di conguaglio
dichiarato nel file originario e che in seguito al calcolo ha fatto scaturire la nota di rettifica. In questo caso, per effettuare una migliore disamina,
è necessario accedere alla sezione “Evidenze CIG” nel cassetto previdenziale della matricola interessata oppure al Cruscotto Cig e Fondi (msg
4065 del 07-11-2019)
52
3. sanzioni per ritardato versamento del DM: oltre a differenze contributive e alle relative sanzioni, la Nota di rettifica può contenere la voce
sanzioni civili per ritardato versamento. Tale addebito è presente qualora sia stato versato il saldo della denuncia in ritardo, ma prima della
ricostruzione della denuncia, utilizzando erroneamente il codice tributo DM10. Si rammenta infatti che per il versamento in ritardo della contri-
buzione dovuta a saldo della denuncia il codice tributo da utilizzare è RC01.
4. conguaglio prestazioni indebite con riferimento alla qualifica del lavoratore oppure non previsto per il settore di appartenenza del
lavoratore: a titolo di esempio, una malattia conguagliata per un impiegato dell’industria oppure un congedo matrimoniale per un lavoratore
del settore terziario, commercio e servizi;
5. conguaglio di prestazioni per importi superiori al tetto massimo previsto: a titolo di esempio un congedo straordinario (L070) ex legge n.
388/2000;
53
Codifica codici errore UniEMens
Elenchiamo di seguito le modalità operative e la descrizione dei principali codici errore delle denunce.
Facciamo presente che per tutti i problemi relativi all’inquadramento aziendale e all’attribuzione dei codici di autorizzazione sarà necessario inviare
una comunicazione bidirezionale per il tramite del fascicolo elettronico della matricola interessata, utilizzando l’oggetto “Inquadramento”.
Per eventuali altre problematiche relative alla definizione delle denunce errate è possibile contattare la sede competente con una comunicazione bidi-
rezionale, utilizzando l’oggetto “UniEMens trasmessi”.
Codice errore Descrizione Modalità operative
AS001 CODICE IMPORTO MOMENTANEAMENTE SOSPESO Codice interno - non è richiesto alcun intervento da parte dell'azienda
AS003 BLOCCO TEMPORANEO PER REALIZZAZIONE REGOLE Codice interno- non è richiesto alcun intervento da parte dell'azienda
AS004 BLOCCO TEMPORANEO IN ATTESA DI REGOLE Codice interno- non è richiesto alcun intervento da parte dell'azienda
BA004 AMMESSO SOLO PER RAMI 2 O 3 Il Tipo Contribuzione "61-62-63-64-71-72" sono compatibili solo con CSC del ramo
2 o 3
BA014 AMMESSO CON CA 4A O 4B Verificare la presenza del CA nell'inquadramento aziendale
BA017 AMMESSO CON CA 6K Verificare la presenza del CA nell'inquadramento aziendale
BA019 AMMESSO CON CA 9L O 9M Verificare la presenza del CA nell'inquadramento aziendale
BA025 ASSENTE CODICE FONDO INTEGRATIVO Viene verificata la presenza del Fondo Integrativo
BA037 ASSENTE CODICE X200 Codice previsto per il Fondo di previdenza per gli impiegati dipendenti dai conces-
sionari del servizio riscossione dei tributi e delle entrate dello stato e degli enti pub-
blici
BA049 AZIENDA NON SOGGETTA A CIG Utilizzato per le codifiche E500, E301, E501 - La procedura verifica se l'azienda è
soggetta alla normativa CIG e non accetta il versamento di importi a titolo di contri-
buto addizionale
BA050 AZIENDA NON SOGGETTA A CIGS Utilizzato per le codifiche E403 e E603 - La procedura verifica se l'azienda è sog-
getta alla normativa CIGS e non accetta il versamento di importi a titolo di contri-
buto addizionale
BA055 CODICE SOLO PER AGENZIE INTERINALI Utilizzo di una codifica prevista dalle disposizioni solo per le agenzie interinali
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Codice errore Descrizione Modalità operative
BA058 CODICE INCOMPATIBILE COL C.S.C. Uso di codifica incompatibile con c.s.c. aziendale.
A titolo di esempio
Il codice tipo Contribuzione “59” è ammesso con C.S.C 7.07.01 e 7.07.02 solo se pre-
sente anche c.a. 5H.
Il codice tipo Contribuzione “55” è incompatibile con il C.S.C. 3.XX.XX e con il C.S.C
2.XX.XX senza c.a. 0V.
Il codice tipo Contribuzione “68”, che individua i dipendenti delle aziende di forni-
tura di lavoro temporaneo collocati presso imprese utilizzatrici in sostituzione di
lavoratori in astensione per maternità (circ. INPS n. 136/2001), è ammesso solo in
presenza del c.s.c. 7.07.08.
I codici Tipo Contribuzione “90”, “41”, “42”, “43”, che identificano lavoratori addetti
ai pubblici esercizi sottoposti a particolari regimi contributivi, sono ammessi solo
per C.S.C 7.05.01-02-03-05.
I codici “1T4”, “2T4”,” 3T4”, relativi alla contribuzione ANF, dovuta dalle aziende del
credito, assicurazioni e tributi, sulla retribuzione persa per assenza del lavoratore
(maternità, congedi parentali, ecc.) sono ammessi solo per inquadramenti nel ramo
6.
BA059 CODICE INCOMPATIBILE CON C.A. Verificare la compatibilità del codice con il CA presente nell'inquadramento azien-
dale
BA060 CODICE NON AMMESSO CON PIU' CA SERIE 6 La procedura in presenza di più c.a. della “serie 6”, al fine della corretta imputazione
contributiva, controlla la presenza del relativo tipo contribuzione e non accetta la
presenza di qualifica senza l’esposizione del relativo tipo contribuzione.
BA062 AMMESSO CON CA 3S I codici Tipo Contribuzione “K0”, ”K1”, ”K2”, ”K3”, ”K4”, ”K5”, ”K6”, ”K7”, “K8” che
identificano i lavoratori con qualifica di apprendista occupato in sotterraneo iscritti
al Fondo minatori, sono ammessi solo con i C.S.C 1.02.XX o 4.02.XX e con il c.a. 3S.
BA064 AMMESSO CON CA 5V Il CA 5V viene attribuito alle cooperative sociali lettera b) che hanno soci e lavora-
tori svantaggiati per i quali beneficiano dell’esonero totale della contribuzione
(quota a carico del datore di lavoro e quota a carico del lavoratore). Occorre pre-
sentare la documentazione relativa.
55
Codice errore Descrizione Modalità operative
BA066 AMMESSO CON CA 4Z I codici Tipo Contribuzione da “01 a 09” sono ammessi solo in presenza del c.a 4Z
che identifica le aziende che occupano personale inviato a svolgere attività in Paesi
esteri con i quali vigono accordi parziali di sicurezza sociale.
I contributi sono dovuti in via principale secondo quanto previsto dalla conven-
zione, mentre per le assicurazioni non previste dalla convenzione si applica la Legge
398/1987.
Le contribuzioni IVS e CUAF, ove previste dalle convenzioni, si calcolano sempre
sulle retribuzioni effettive.
Per le altre assicurazioni, le retribuzioni possono essere sia effettive che convenzio-
nali a seconda di quanto previsto dall’accordo, e l’applicazione della contribuzione
segue le normali disposizioni.
Pertanto, in presenza di contributo per la mobilità deve essere controllato anche il
requisito occupazionale e, se raggiunto sommando più posizioni, deve essere inse-
rito il c.a. 3Y.
BA067 CODICE NON AMMESSO IN PRESENZA CA 1M Il codice 1M consente l’esposizione esclusivamente delle contribuzioni minori.
BA069 CODICE NON AMMESSO PER CODICE SEDE Individua codifiche o codici tipo contribuzione incompatibili con riferimento alla
sede dell’azienda.
I codici Tipo Contribuzione B3-C3-D3-F3 ammesso solo per codici sede del Mezzo-
giorno o in presenza di ca 0L (accentramento contributivo).
Il codice Tipo Contribuzione “59” Lavoratori assunti ai sensi dell’art.8, comma 9,
della Legge 29/12/90, n.407, aventi titolo alla esenzione totale dei contributi a ca-
rico del datore di lavoro (disoccupati o cassintegrati assunti da aziende del Mezzo-
giorno ovvero da imprese artigiane) (circ. INPS n. 25/91) in presenza di inquadra-
mento aziendale diverso da 4.XX.XX, è ammesso solo per aziende operanti nel Mez-
zogiorno.
BA070 CODICE NON AMMESSO PER IL PERIODO Verificare il periodo di validità del codice utilizzato
BA078 CODICI PER IL FONDO PENSIONE MANCANTI Codice valido fino alle denunce con periodo 12/2012.
In base all’inquadramento aziendale, la procedura verifica per i periodi ante 2013 la
presenza della contribuzione dovuta ai relativi fondi.
BA093 QUALIFICA INCOMPATIBILE Utilizzo di qualifica incompatibile con inquadramento aziendale o con codice cau-
sale. Ad es: Dirigenti esposti con <qualifica1> = 9 al posto di 3. La qualifica 9 deve
essere utilizzata solo nel settore 1.XX.XX o in altro ramo con ca 9U. (msg
12489/2008). Errore generato da esposizione su posizioni con C.S.C 5.01.02 della
<qualifica1> uguale a “1”. Errore generato da esposizione della <qualifica 1> = 7 su
posizioni diverse dal ramo 1.
56
Codice errore Descrizione Modalità operative
BA108 ASSENTE CODICE DI AUTORIZZAZIONE Assenza di codice autorizzazione
BA136 AMMESSO SOLO PER COOPERATIVE DI LAVORO I codici t.c “S1”-“S2”-“S3”-“S4”-“S5”-“S6”-“S7”-“S8”-“S9” individuano i soci lavoratori
assunti con agevolazioni. Tali contribuzioni sono compatibili esclusivamente con le
cooperative di lavoro.
BA137 NO CA 1M OBBLIGO PRESENZA QUALIFICA Codice valido per denunce fino a 12/2014
Presenza di soli codici relativi al versamento della contribuzione di maternità in
assenza del c.a 1M (P400)
BA138 ASSENZA CODICE INDENNITA' MATERNITA' Codice valido per denunce fino a 12/2014
BA141 AMMESSO CON CA 3R Codice relativo al Fondo di solidarietà per il sostegno del reddito dell'occupazione,
della riconversione, riqualificazione professionale del personale del gruppo Poste.
BA147 ASSENTE CODICE PER F. SPECIALE M112 Assenza del codice F.Speciale M112 in presenza di aziende obbligate.
Con la Circolare n.102/2007 sono state dettate disposizioni in tema di “Legge 3 di-
cembre 2004, n.291, art. 1-ter. Fondo Speciale per il sostegno del reddito e dell’oc-
cupazione e per la riqualificazione del personale del trasporto aereo. Modifiche e
integrazioni alla circolare n.108 del 7 ottobre 2005.”
BA148 AMMESSO CON CA 4P Codice ammesso solo in presenza del CA 4P attribuito per Fondo di solidarietà per
il settore del trasporto aereo e del sistema aeroportuale (circ. 132/2016).
BA151 AMMESSO CON CA 9V I codici Tipo Contribuzione “V1”, “V2”, “V3”,” V4”, “V5” e “V6” sono ammessi solo in
presenza del codice di autorizzazione 9V che identifica le aziende aventi diritto al
beneficio di cui all'art. 5 co. 2 legge n. 39/2004, introdotto dal D.L. 134/2008. (Circ.
n. 46/2009).
BA152 AMMESSO CON CA 4K I codici Tipo Contribuzione “V7” e “V8” sono ammessi solo in presenza del c.a. 4K
che identifica aziende che assumono lavoratori in Cassa Integrazione Straordinaria
o in Mobilità ai sensi dell'art. 1-bis, c. 2, della legge n. 291/2004. (Circ. n. 46/2009).
BA155 NON AMMESSO SU POSIZIONE ISCRITTI FONDO Codice valido fino al 31/12/2012
BA156 AMMESSO CON CA 2M Contributo dovuto per personale iscritto al Fondo per il perseguimento di politiche
attive di sostegno del reddito e dell’occupazione per il personale delle Società del
Gruppo Ferrovie dello Stato S.p.A ammesso solo in presenza del c.a 2M
BA160 AMMESSO PER COOPERATIVE SOCIALI Tipo contribuzione ammesso solo in presenza di cooperative sociali
BA166 INCOMPATIBILE CON TIPO LAVORATORE Codifica non compatibile con Tipo Lavoratore
57
Codice errore Descrizione Modalità operative
BA169 INCOMPATIBILE CON TEMPO DETERMINATO Codice o codifica incompatibile con qualifica 3 tempo determinato
BA175 TIPO LAV. E TEMPO DETERMINATO INCOMPATIBILI La procedura controlla la compatibilità tra il tipo lavoratore “X4 lavoratore iscritto
al Fondo Autoferrotranvieri prima del 31/12/1998” o “Z4 lavoratori iscritti al
Fondo Autoferrotranvieri dopo il 31/12/1995” e la presenza in <Qualifica3> del
tempo indeterminato.
Il D.Lgs n. 414/1996 ha soppresso il Fondo autoferrotranvieri disponendo che tutti
i dipendenti di aziende private adibiti a pubblici servizi di trasporto siano obbliga-
toriamente iscritti per l’IVS all’INPS in una gestione contabile separata.
Come noto, l’iscrivibilità al Fondo è subordinata all’instaurazione di un rapporto di
lavoro a tempo indeterminato - art. 4 legge 889/71.
BA178 ASSENTE TIPOLAVORATORE SPORT SPETTACOLO Verificare la mancata esposizione del Tipo Lavoratore, obbligatoria per CSC Sport e
Spettacolo
BA179 TIPOLAV. INCOMPATIBILE CON CSC/CA/QUALIFICA Verificare la compatibilità del Tipo Lavoratore con CSC/CA/Qualifica
BS047 ASSENZA DI UNO O PIU' CAMPI Fino a 12/2012 assenza di uno o più campi relativi a tempo lavoro, retribuzione e
contribuzione;
da 01/2013 assenza di uno o più campi è un controllo di ricostruzione.
BS081 INSERIRE DIP./RETRIB./CONTRIBUTO Controllo sulla presenza della retribuzione o contributo
BS105 CODICE ABBINATO A G603 Codice valido fino alle denunce 12/2012 relativo alla solidarietà
BS107 CODICE ABBINATO A G801 Codice valido fino alle denunce 12/2012 Codice relativo alla CIGS in deroga
BS111 CODICE ABBINATO A G802 Codice valido fino alle denunce 12/2012 Codice relativo alla CIGS in deroga
DA001 AMMESSO SOLO IN PRESENZA DI CA 2Y Assenza del codice autorizzazione 2Y in presenza di Incentivo art.13 legge
68/1999 modificato dall'art. 10 DLGS 151/2015
DA008 ASSENTE CA 9B Azienda destinataria benefici L. 30/1997 - Regione Sicilia
DA023 ASSENTI LAVORATORI DISABILI
DA026 CODICE NON AMMESSO PER PERIODO Presenza di codici non ammessi nel periodo di riferimento della denuncia
DA029 NON AMMESSO PER CODICE SEDE Presenza di codici non ammessi con il codice sede
DA052 ASSENTE CONTRIBUTO FONDO TESORERIA La procedura, in presenza di recuperi delle liquidazioni a carico del Fondo di Teso-
reria codici causale PF10-PF20 o delle anticipazioni PA10-PA20, controlla sia l’in-
quadramento aziendale che le esposizioni dei conguagli e dei versamenti.
Per le denunce da 01/2013 il controllo è forzabile dall’operatore.
DA056 ASSENTE CODICE PA10 E CA 1R Per le denunce da 01/2013 il controllo è forzabile dall’operatore.
DA057 ASSENTE CODICE PF10 E CA 1R La procedura, in presenza di recuperi di liquidazioni a carico del Fondo di Tesore-
ria, verifica l’inquadramento aziendale e le esposizioni dei conguagli o recuperi.
58
Codice errore Descrizione Modalità operative
DA059 AMMESSO SOLO IN PRESENZA DI CA 8E Assenza del c.a. 8E in presenza di azienda che fruisce dell'incentivo progetto ICS
DD 2296 del 19/05/2005
DA076 AMMESSO SOLO IN PRESENZA DI CA 4M Verificare l’assenza del c.a. 4M in presenza di Incentivo giovani genitori
DA077 AMMESSO SOLO IN PRESENZA DI CA 4S Presenza di sgravio in assenza del c.a 4S per Azienda operante nel comune di Cam-
pione d'Italia
P0001 DENUNCIA PASSIVA CON DEBITO DICHIARATO A ZERO Codice forzabile per verifica e controllo da parte della sede.
Non è richiesto nessun intervento da parte dell’azienda
P0002 DENUNCIA PASSIVA O SALDO ZERO CON PRESENZA DI UNA In presenza di denuncia passiva o a saldo “0”, la fase di verifica controlla la conte-
DELEGA ASSOCIABILE AD ESSA stuale presenza di eventuali versamenti non consentendo al momento l’accesso alle
fasi successive.
P0042 ERRORE DAL SERVIZIO CONTABILE Codici interni - non è richiesto alcun intervento da parte dell'azienda
P0060 AZIENDA SOSPESA NEL PERIODO DI COMPETENZA Verificare che l'azienda sia attiva nel periodo di competenza oggetto di invio
P0061 AZIENDA NON ATTIVA NEL PERIODO DI COMPETENZA Verificare che l'azienda sia attiva nel periodo di competenza oggetto di invio
P0062 DENUNCIA SALDOZERO CON IMPONIBILE CREDI- Codice forzabile per verifica e controllo da parte della sede.
TO/DEBITO ATTUALE PARI A 0 Non è richiesto nessun intervento da parte dell’azienda
P0063 AUTORIZZAZIONE CIG MATRICOLA STESSO SOGGETTO CON- Codice forzabile per verifica e controllo da parte della sede di denunce con pre-
TRIBUENTE senza di autorizzazioni relative allo stesso soggetto contribuente.
Non è richiesto nessun intervento da parte dell’azienda
P0065 AUTORIZZAZIONE CIG ALTRA MATRICOLA E DIVERSO SOG- Codice forzabile per verifica e controllo da parte della sede di denunce con presenza
GETTO CONTRIBUENTE di autorizzazioni relative a diverso soggetto contribuente.
Verificare il codice fiscale cui appartiene l'autorizzazione cig indicata
P0066 AUTORIZZAZIONE CIG SCADUTA Codice forzabile per verifica e controllo da parte della sede di denunce con presenza
di autorizzazioni scadute.
Verificare i termini di scadenza dell'autorizzazione indicata, in base a quanto previ-
sto dal D.Lgs.148/2015
P0067 AUTORIZZAZIONE CIG ORE TOTALMENTE CONGUAGLIATE Codice forzabile per verifica e controllo da parte della sede di denunce con presenza
di autorizzazioni con ore completamente conguagliate
Verificare il numero di ore già conguagliate sull'autorizzazione indicata
P0068 AUTORIZZAZIONE CIG ORE RICHIESTE MAGGIORI RESIDUO Codice forzabile per verifica e controllo da parte della sede di denunce con presenza
di autorizzazioni con ore richieste maggiori del residuo
Verificare il numero di ore già conguagliate sull'autorizzazione cig
P0069 DISALLINEAMENTO TIPOLOGIE CIG Codice forzabile per verifica e controllo di codifiche disallineate rispetto alla tipo-
logia di cig indicata dall’autorizzazione
59
Codice errore Descrizione Modalità operative
P0072 CIG UNITÀ TEMPO LAVORO ASSENTE
P0073 CIG IN DEROGA, TOTALE ORE DISALLINEATE
P0075 TIPO CIG CONGUAGLIATA DIVERSA DA TIPOLOGIA AUTO-
RIZZAZIONE
P0113 CODICE FISCALE DM NON COERENTE CON CODICE FISCALE
ANAGRAFICA AZIENDA
P0175 ERRORE DAL SERVIZIO DI ANAGRAFICA UNICA PER L'E-
STRAZIONE DELLE POSIZIONI CONTRIBUTIVE DEL SOG- Codici temporanei
GETTO CONTRIBUENTE
P0261 DISALLINEAMENTO TIPOLOGIE CIG AZIENDALI; MANCATA
CORRISPONDENZA NELLE CIG AZIENDALI
P0262 DISALLINEAMENTO TIPOLOGIE CIG AZIENDALI; MANCATA
CORRISPONDENZA NELLE RIGHE DI CONGUAGLIO
P0263 DISALLINEAMENTO TIPOLOGIE CIG AZIENDALI; MANCATA
CORRISPONDENZA PER SQUADRATURA IMPORTI
P0295 ERRORE DAL SERVIZIO CHE VERIFICA LA DECADENZA
DELL'AUTORIZZAZIONE CIG
P0296 AUTORIZZAZIONE CIG DECADUTA Codice forzabile per verifica e controllo da parte della sede di denunce con presenza
di autorizzazioni decadute.
Verificare i termini di decadenza dell'autorizzazione indicata, in base a quanto pre-
visto dal D.Lgs.148/2015
P0316 In attesa di esito verifica della regolarità Trasmettere preventivamente il modulo DPA
SIC01 SERVIZIO PIGRECO: CODICE RIGA NON PREVISTO Codici interni soggetti al controllo dell’operatore
Codici relativi alla segnalazione al calcolo di indebito
I0003 AZIENDA NON SOGGETTA ALLA CUAF Codice utilizzato per la segnalazione al calcolo di indebito per azienda non soggetta
alla cuaf
I0006 AZIENDA NON SOGGETTA ALLA MATERNITA' Codice utilizzato per la segnalazione al calcolo di indebito per azienda non soggetta
alla maternità
I0008 AZIENDA NON SOGGETTA ALLA MALATTIA Codice utilizzato per la segnalazione al calcolo di indebito per azienda non sog-
getta alla malattia
60
Codice errore Descrizione Modalità operative
I0009 H100/H101 INDEBITI RAMI NON 1/4/6 Codice utilizzato per la segnalazione al calcolo di indebito per presenza di Tratta-
mento richiamo alle armi
I0011 AZIENDA NON SOGGETTA A CIG ORDINARIA Codice utilizzato per la segnalazione al calcolo di indebito per presenza di versa-
menti conguagli relativi alla cig ordinaria
I0012 CODICE INDEBITO PER CSC Codice utilizzato per la segnalazione al calcolo di indebito con C.S.C
I0018 CODICE INDEBITO PER CA Codice utilizzato per la segnalazione al calcolo di indebito con C.A
I0022 INDEBITO ASSENZA CA 8K Codice utilizzato per la segnalazione al calcolo di indebito con C.A relativo a Con-
tratto di solidarietà art.8 D.L. 232/95
I0023 AZIENDA NON SOGGETTA A CIG STRAORDINARIA Codice utilizzato per la segnalazione al calcolo di indebito per presenza di versa-
menti conguagli relativi alla cig straordinaria
I0024 INDEBITO PER CODICE SEDE Codice utilizzato per la segnalazione al calcolo di indebito con codice sede
I0028 ASSENTI LAVORATORI SOGGETTI ALLA CUAF Codice utilizzato per la segnalazione al calcolo di indebito per presenza di lavora-
tori non soggetti alla CUAF
I0031 LAVORATORE NON SOGGETTO ALLA MALATTIA Codice utilizzato per la segnalazione al calcolo di indebito per presenza di lavora-
tori non soggetti alla MALATTIA
I0032 ASSENTE T.C. T4 Codice utilizzato per la segnalazione al calcolo di indebito per assenza del versa-
mento CUAF.
Le aziende del Credito e le Assicurazioni, in costanza del rapporto di lavoro, per i
dipendenti a tempo pieno, sono tenute al versamento del contributo CUAF sulla re-
tribuzione che il dipendente avrebbe percepito se avesse lavorato anche se il di-
pendente è stato assente senza retribuzione. I casi più comuni sono assenze per
Maternità, Allattamento, sciopero o permesso non retribuito, servizio militare ecc..
I0049 INDEBITO ASSENZA CODICE AUTORIZZAZIONE Codice utilizzato per la segnalazione al calcolo di indebito per assenza del c.a.
I0054 ASSENTE CODICE RIGA 54
I0062 INDEBITO PER PERIODO Codice utilizzato per la segnalazione al calcolo di indebito per periodo
I0089 AZIENDA NON SOGGETTA AL TFR Codice utilizzato per la segnalazione al calcolo di indebito per azienda non soggetta
a TFR
I0090 ASSENTE VERS.TO FONDO DI TESORERIA Codice utilizzato per la segnalazione al calcolo di indebito per assenza contribu-
zione di Tesoreria
I0094 QUALIFICA NON SOGGETTA IVS Codice utilizzato per la segnalazione al calcolo di indebito per assenza di qualifica
soggetta al versamento IVS
I0096 INDEBITO PER IL TIPO CONTRIBUZIONE Codice utilizzato per la segnalazione al calcolo di indebito per incompatibilità con il
t.c.
61
Codice errore Descrizione Modalità operative
I0098 INDEBITO PER LAVORATORI A TEMPO DETERMINATO Codice utilizzato per la segnalazione al calcolo di indebito per incompatibilità con
la qualifica a tempo determinato
I0103 INDEBITO PER LA QUALIFICA Codice utilizzato per la segnalazione al calcolo di indebito per incompatibilità con
la qualifica
I0104 INDEBITO PER TIPO LAVORATORE Codice utilizzato per la segnalazione al calcolo di indebito per incompatibilità con
tipo lavoratore
I0106 INDEBITO ASSENZA CA 6Y Codice utilizzato per la segnalazione al calcolo di indebito per assenza del c.a 6Y
Esonero contributivo articolo unico commi 118 e seguenti Legge n.190/2014
62
Circolari e messaggi INPS
• Messaggio n. 5207 del 06-08-2015: Aziende che operano con il sistema UniEMens: denunce mensili “Anomali e Provvisori”;
• Messaggio n. 7099 del 23-11-2015: Rilascio prima versione del Portale Contributivo “Aziende & Intermediari”;
• Messaggio n. 4973 del 6-12-2016: Implementazioni per la compilazione dei flussi delle denunce retributive e contributive individuali UNIE-
• MENS – Flussi di regolarizzazione;
• Messaggio n. 5159 del 22-12-2017: Gestione DM10 passivi, note di rettifica passive e Dm10Vig passivo;
• Messaggio n. 4065 del 07-11-2019: Rilascio in produzione della nuova applicazione "Cruscotto Cig e Fondi"
63
Ringraziamenti
Si ringrazia per il contributo fornito:
i Funzionari INPS:
• Alagna Maria Sabrina – Roma Monteverde Gianicolense;
• Berliri Manuela – Venezia;
• Consalvi Riccardo – Brescia;
• De Bernardi Caterina – Varese;
• Trovellesi Maria Francesca – Direzione Centrale Entrate;
i componenti del tavolo tecnico Consiglio Nazionale Consulenti del Lavoro ed in particolare i colleghi:
• Silvestri Vincenzo;
• Sette Francesco;
• Puppo Paolo;
• Graziano Alessandro;
• Gargano Rino.
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Rettifica del 14/12/2020
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Superbonus – immodificabilità opzione cessione del credito/sconto in fattura ex articolo …
Interpello AdE 34
Regime fiscale dei dividendi e delle plusvalenze – OICR UE/SEE – Artt. 27, comma 3, d.P.R…
Interpello AdE 600