Istituzione dei codici tributo per il versamento, tramite modello F24, dell’imposta municipale immobiliare (IMI), di cui all’articolo 1 della legge della Provincia Autonoma di Bolzano 23 aprile 2014, n. 3
Istituzione dei codici tributo per il versamento, tramite modello F24, dell’imposta municipale immobiliare (IMI), di cui all’articolo 1 della legge della Provincia Autonoma di Bolzano 23 aprile 2014, n. 3 - pdf
Testo normativo
RISOLUZIONE N. 23/E
Divisione Servizi
Roma, 14 maggio 2020
OGGETTO: Istituzione dei codici tributo per il versamento, tramite modello F24,
dell’imposta municipale immobiliare (IMI), di cui all’articolo 1 della legge
della Provincia Autonoma di Bolzano 23 aprile 2014, n. 3
L’articolo 1 della legge della Provincia Autonoma di Bolzano 23 aprile 2014, n. 3 ha
istituito, a decorrere dall’anno 2014, l’imposta municipale immobiliare (IMI), che
sostituisce integralmente sul proprio territorio le imposte comunali immobiliari istituite con
leggi statali, anche relative alla copertura di servizi indivisibili.
In particolare, l’articolo 13, comma 3, della citata legge provinciale n. 3 del 2014
prevede che “il versamento deve essere eseguito mediante utilizzo del modello F24,
secondo le disposizioni dell’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, con le
modalità stabilite dai provvedimenti di approvazione del modello e dei codici tributo del
direttore dell’Agenzia delle entrate (…)”.
Inoltre, l’articolo 2-bis, comma 1, del decreto-legge 22 ottobre 2016, n. 193,
convertito, con modificazioni, dalla legge 1° dicembre 2016, n. 225, stabilisce che a
decorrere dal 1° ottobre 2017, in deroga all’articolo 52 del decreto legislativo 15 dicembre
1997, n. 446, il versamento spontaneo delle entrate tributarie dei comuni e degli altri enti
locali può essere effettuato, tra l’altro, mediante il sistema dei versamenti unitari di cui
all’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241.
Tanto premesso, per consentire il versamento, tramite modello F24, delle somme
dovute a titolo di IMI, si istituiscono i seguenti codici tributo:
“3980” denominato “IMI - Provincia Autonoma di Bolzano - Imposta municipale
immobiliare su abitazione principale e relative pertinenze”;
“3981” denominato “IMI - Provincia Autonoma di Bolzano - Imposta municipale
immobiliare per i fabbricati rurali strumentali”;
“3982” denominato “IMI - Provincia Autonoma di Bolzano - Imposta municipale
immobiliare per le aree fabbricabili”;
“3983” denominato “IMI - Provincia Autonoma di Bolzano - Imposta municipale
immobiliare per gli altri fabbricati”;
“3984” denominato “IMI - Provincia Autonoma di Bolzano - Imposta municipale
immobiliare per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale
D”;
“3985” denominato “IMI - Provincia Autonoma di Bolzano - Imposta municipale
immobiliare - interessi”;
“3986” denominato “IMI - Provincia Autonoma di Bolzano - Imposta municipale
immobiliare - sanzioni”.
In sede di compilazione del modello F24 i suddetti codici tributo sono esposti nella
sezione “IMU E ALTRI TRIBUTI LOCALI”, in corrispondenza delle somme indicate
esclusivamente nella colonna “importi a debito versati”, riportando i seguenti dati:
nel campo “codice ente/codice comune” indicare il codice catastale del comune nel
cui territorio sono situati gli immobili, reperibile nella tabella pubblicata sul sito
internet www.agenziaentrate.gov.it;
barrare la casella “Ravv.” se il pagamento è effettuato a titolo di ravvedimento;
barrare la casella “Acc.” se il pagamento si riferisce all’acconto;
barrare la casella “Saldo” se il pagamento si riferisce al saldo. Se il pagamento è
effettuato in un’unica soluzione, barrare entrambe le caselle “Acc.” e “Saldo”;
nello campo “Numero immobili” indicare il numero degli immobili (massimo 3
cifre);
nel campo “Anno di riferimento” indicare l’anno d’imposta a cui si riferisce il
pagamento, nel formato “AAAA”. Nel caso in cui sia barrata la casella “Ravv.”
indicare l’anno in cui l’imposta avrebbe dovuto essere versata.
L’efficacia operativa di quanto previsto nella presente risoluzione decorre dal 18
maggio 2020.
IL CAPO DIVISIONE
firmato digitalmente
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