Istituzione dei codici tributo per il versamento, tramite i modelli “F24” e “F24 enti pubblici” (F24 EP), delle somme derivanti dal recupero dell’imposta di bollo dovuta sulle fatture elettroniche
Quali sono i codici tributo istituiti per il versamento dell'imposta di bollo sulle fatture elettroniche e come si compilano i modelli F24?
Spiegato da FiscoAI
La Risoluzione AdE 28/E del 31 maggio 2024 istituisce tre nuovi codici tributo (A400, A401, A402) per consentire il versamento dell'imposta di bollo sulle fatture elettroniche, insieme agli interessi e alle sanzioni, quando emerge un debito a seguito del controllo automatizzato previsto dal decreto MEF del 4 dicembre 2020. Questi codici si applicano a tutti i soggetti che ricevono una comunicazione telematica dall'Agenzia delle entrate relativa a omissioni o errori nell'applicazione dell'imposta di bollo su fatture elettroniche.
Nel modello F24 standard, i codici tributo vanno inseriti nella sezione "Erario" in corrispondenza degli importi a debito, compilando i campi "codice atto" e "anno di riferimento" con i dati forniti dalla comunicazione dell'Agenzia. Nel modello F24 EP (per enti pubblici), la procedura è leggermente diversa: i codici vanno sempre nella sezione "Erario", ma il campo "riferimento A" rimane vuoto, mentre "codice atto" e "riferimento B" vengono valorizzati con le informazioni ricevute telematicamente.
La distinzione tra i tre codici è funzionale: A400 riguarda l'imposta principale, A401 le sanzioni amministrative e A402 gli interessi moratori. Questa suddivisione consente una tracciabilità completa del debito e facilita la gestione contabile e fiscale delle somme dovute. Per commercialisti e aziende, è essenziale verificare accuratamente i dati della comunicazione AdE prima di compilare il modello F24, poiché errori nella compilazione potrebbero comportare il mancato riconoscimento del versamento.
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Riferimento normativo
Istituzione dei codici tributo per il versamento, tramite i modelli “F24” e “F24 enti pubblici” (F24 EP), delle somme derivanti dal recupero dell’imposta di bollo dovuta sulle fatture elettroniche - pdf
Testo normativo
RISOLUZIONE N. 28/E
Divisione Servizi
______________
Direzione Centrale Servizi
Istituzionali e di Riscossione
Roma, 31 maggio 2024
OGGETTO: Istituzione dei codici tributo per il versamento, tramite i modelli “F24” e
“F24 enti pubblici” (F24 EP), delle somme derivanti dal recupero
dell’imposta di bollo dovuta sulle fatture elettroniche
Con la presente risoluzione sono istituiti i seguenti codici tributo per consentire il
versamento, tramite i modelli “F24” e “F24 enti pubblici” (F24 EP), dell’imposta di bollo
sulle fatture elettroniche e dei relativi interessi e sanzioni, dovuti a seguito del controllo
automatizzato di cui all’articolo 2 del decreto del Ministero dell’economia e delle finanze
del 4 dicembre 2020:
• “A400” denominato “Imposta di bollo sulle fatture elettroniche – articolo 2 del
decreto del Ministero dell’economia e delle finanze del 4 dicembre 2020 –
Controllo automatizzato”;
• “A401” denominato “Imposta di bollo sulle fatture elettroniche – articolo 2 del
decreto del Ministero dell’economia e delle finanze del 4 dicembre 2020 –
Controllo automatizzato - sanzioni”;
• “A402” denominato “Imposta di bollo sulle fatture elettroniche – articolo 2 del
decreto del Ministero dell’economia e delle finanze del 4 dicembre 2020 –
Controllo automatizzato - interessi”.
In sede di compilazione del modello F24, i suddetti codici tributo sono esposti nella
sezione “Erario”, in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a debito
versati”, con l’indicazione nei campi “codice atto” e “anno di riferimento”, nel formato
“AAAA”, delle informazioni reperibili all’interno delle comunicazioni inviate
telematicamente dall’Agenzia delle entrate.
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In sede di compilazione del modello F24 EP, i citati codici tributo sono esposti
secondo le modalità di compilazione di seguito riportate:
➢ nella sezione “Erario” (valore F), in corrispondenza delle somme indicate
nella colonna “importi a debito versati”;
➢ i campi “codice atto” e “riferimento B” sono valorizzati, rispettivamente, con
il codice atto e l’anno reperibili all’interno delle comunicazioni inviate
telematicamente dall’Agenzia delle entrate;
➢ il campo “riferimento A” non è valorizzato.
IL DIRETTORE CENTRALE
Firmato digitalmente
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I codici tributo A400, A401 e A402 sono strumenti operativi per il versamento dell'imposta di bollo su fatture elettroniche, interessi e sanzioni derivanti dal controllo automatizzato. Commercialisti e responsabili fiscali devono conoscere le modalità di compilazione del modello F24 ed F24 EP, nonché i riferimenti normativi del decreto MEF 4 dicembre 2020, per gestire correttamente i debiti tributari comunicati telematicamente dall'Agenzia delle entrate.
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