Articolo 67, comma 1, lettera c-ter), testo unico delle imposte sui redditi approvato con decreto del Presidente della Repubblica del 22 dicembre 1986, n. 917 (Tuir) – Rimborso obbligazioni emesse dalla Repubblica Argentina
Articolo 67, comma 1, lettera c-ter), testo unico delle imposte sui redditi approvato con decreto del Presidente della Repubblica del 22 dicembre 1986, n. 917 (Tuir) – Rimborso obbligazioni emesse dalla Repubblica Argentina - pdf
Testo normativo
CIRCOLARE N. 30/E
Direzione Centrale Normativa
28/06/2016
OGGETTO: Articolo 67, comma 1, lettera c-ter), testo unico delle imposte sui
redditi approvato con decreto del Presidente della Repubblica del
22 dicembre 1986, n. 917 (Tuir) – Rimborso obbligazioni emesse
dalla Repubblica Argentina
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INDICE
Trattamento fiscale applicabile al rimborso dei titoli obbligazionari emessi dalla
Repubblica Argentina .......................................................................................................... 3
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Trattamento fiscale applicabile al rimborso dei titoli obbligazionari emessi
dalla Repubblica Argentina
In data 23 dicembre 2001, la Repubblica Argentina ha dichiarato la
moratoria dei titoli obbligazionari dalla stessa emessi decretando,
conseguentemente, l’interruzione del pagamento degli interessi nonché la
sospensione del rimborso alla scadenza.
In data 14 gennaio 2005, con riferimento alle obbligazioni sottoscritte da
investitori italiani, il predetto Stato debitore ha promosso una Offerta Pubblica di
Scambio Volontaria, ai sensi dell’articolo 102 del decreto legislativo 24 febbraio
1998, n. 58 (Testo Unico della Finanza - TUF), con la quale è stato offerto ai
risparmiatori di scambiare le “vecchie obbligazioni” con una serie di “nuove
obbligazioni” emesse dalla Repubblica Argentina.
A tale operazione di ristrutturazione del debito hanno aderito alcuni degli
originari investitori italiani mentre altri (di seguito, “Obbligazionisti”) hanno avviato
un arbitrato (di seguito, “Arbitrato”) dinanzi al Centro internazionale per la
risoluzione delle controversie relative agli investimenti (di seguito, “ICSID”),
organismo arbitrale della Banca Mondiale.
L’Arbitrato è stato promosso dall’Associazione Task Force Argentina (di
seguito, “TFA”), in nome e per conto degli Obbligazionisti, in forza delle
disposizioni del Trattato Bilaterale tra la Repubblica Italiana e la Repubblica
Argentina sulla promozione e protezione degli investimenti del 22 maggio 1990.
In pendenza dell’emissione della decisione da parte del Tribunale Arbitrale,
TFA e la Repubblica Argentina hanno avviato le negoziazioni che hanno condotto
alla stipula di un accordo (di seguito, “Accordo”) per la definizione transattiva del
procedimento arbitrale avviato dinanzi all’ICSID.
L’Arbitrato si concluderà a seguito del buon esito dell’Accordo.
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Il predetto Accordo, preceduto da un’intesa preliminare sottoscritta in data
31 gennaio 2016, è stato firmato il 21 aprile 2016 dalla Repubblica Argentina e dalla
TFA, in nome e per conto di tutti i titolari di obbligazioni emesse dalla Repubblica
Argentina che abbiano preso parte all’Arbitrato.
In termini generali, l’Accordo prevede il pagamento in denaro di un importo
pari al 150 per cento del valore nominale delle obbligazioni oggetto dell’Arbitrato.
Più precisamente, l’Accordo (redatto in lingua inglese) stabilisce che “it is
understood and agreed that the Italian Bondholders' settlement payment is a refund
of the principal of the Relevant Bonds”.
In altri termini, lo stesso prevede che, a fronte della restituzione allo Stato
emittente (per il relativo annullamento) delle obbligazioni in possesso degli
investitori italiani, questi ultimi riceveranno una somma che è la restituzione del
capitale investito con una ulteriore maggiorazione.
Ciò posto, si pone il dubbio di chiarire quale sia il trattamento fiscale
applicabile in capo ai predetti investitori italiani a fronte della percezione di detta
somma di denaro superiore al valore nominale dei titoli sottoscritti ed oggetto di
annullamento/rimborso.
Al riguardo, appare utile rilevare che oggetto del predetto Accordo
transattivo è il rimborso del capitale versato in sede di sottoscrizione dei titoli
(“refund of the principal”), nella misura corrispondente al pagamento in contanti di
un importo pari al 150 per cento del relativo valore nominale, con contestuale
annullamento dei titoli rimborsati.
In considerazione della particolarità della fattispecie in esame e della
circostanza che, nonostante la dichiarazione di moratoria dei titoli, l’investimento
finanziario abbia prodotto un rendimento positivo per gli originari sottoscrittori, si
ritiene che le somme corrisposte dall’emittente Repubblica Argentina agli
Obbligazionisti, in cambio dell’annullamento dei titoli per effetto del rimborso,
costituiscono reddito diverso di natura finanziaria, ai sensi dell’articolo 67, comma
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1, lettera c-ter), del Tuir, generando in capo ai medesimi soggetti, se percepiti al di
fuori dell’esercizio di arti, professioni o di imprese, una plusvalenza imponibile.
Detta plusvalenza è costituita dalla differenza tra la somma rimborsata e il
costo o valore di acquisto del titolo, aumentato di ogni onere inerente alla relativa
produzione, ai sensi del comma 6, dell’articolo 68 del Tuir.
Ai fini della predetta tassazione, si fa presene che i redditi in esame sono
soggetti all’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi di cui all’articolo 5, comma
2, del decreto legislativo 21 novembre 1997, n. 461.
Al riguardo, si evidenzia che gli ultimi aumenti dell’aliquota imposta non si
rendono applicabili ai redditi derivanti da obbligazioni emesse da Stati esteri che
consentono un adeguato scambio di informazioni nei confronti di persone fisiche
che percepiscono tale reddito al di fuori dell’attività d’impresa, ai sensi dell’articolo
2, comma 7, lettera b), del decreto legge 13 agosto 2011, n. 138, e dell’articolo 3,
comma 2, lettera b) del decreto legge 24 aprile 2014, n. 66.
Pertanto, i redditi in esame saranno assoggettati a tassazione con imposta
sostitutiva nella misura del 12,50 per cento.
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Le Direzioni regionali vigileranno affinché le istruzioni fornite e i principi
enunciati con la presente circolare vengano puntualmente osservati dalle Direzioni
provinciali e dagli Uffici dipendenti.
IL DIRETTORE DELL’AGENZIA
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