Decisione UE In vigore Non_Fiscale

Decisione UE 0123/2025

Decisione di esecuzione (UE) 2025/123 della Commissione, del 21 gennaio 2025, relativa alla richiesta di registrazione dell'iniziativa dei cittadini europei dal titolo HouseEurope! Priorità alle ristrutturazioni a norma del regolamento (UE) 2019/788 del Parlamento europeo e del Consiglio

Pubblicato: 21/01/2025 In vigore dal: 21/01/2025 Documento ufficiale

Riferimento normativo

Decisione di esecuzione (UE) 2025/123 della Commissione, del 21 gennaio 2025, relativa alla richiesta di registrazione dell'iniziativa dei cittadini europei dal titolo HouseEurope! Priorità alle ristrutturazioni a norma del regolamento (UE) 2019/788 del Parlamento europeo e del Consiglio EN: Commission Implementing Decision (EU) 2025/123 of 21 January 2025 on the request for registration, pursuant to Regulation (EU) 2019/788 of the European Parliament and of the Council, of the European citizens’ initiative entitled HouseEurope! Power to Renovation

Testo normativo

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea IT Serie L 2025/123 22.1.2025 DECISIONE DI ESECUZIONE (UE) 2025/123 DELLA COMMISSIONE del 21 gennaio 2025 relativa alla richiesta di registrazione dell'iniziativa dei cittadini europei dal titolo «HouseEurope! Priorità alle ristrutturazioni» a norma del regolamento (UE) 2019/788 del Parlamento europeo e del Consiglio (Il testo in lingua inglese è il solo facente fede) LA COMMISSIONE EUROPEA, visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, visto il regolamento (UE) 2019/788 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 aprile 2019, riguardante l'iniziativa dei cittadini europei ( 1 ) , in particolare l'articolo 6, paragrafi 2 e 3, considerando quanto segue: (1) Il 24 novembre 2024 è stata presentata alla Commissione la richiesta di registrare l'iniziativa dei cittadini europei dal titolo «HouseEurope! Priorità alle ristrutturazioni». (2) Lo scopo dell'iniziativa così come formulato dagli organizzatori è «creare incentivi grazie ai quali la ristrutturazione e la trasformazione degli edifici esistenti possano diventare la nuova norma e un percorso comune da seguire». Gli organizzatori chiedono «il diritto di riutilizzare gli edifici esistenti facendo leva su tre pilastri fondamentali»: i) «sgravi fiscali per i lavori di ristrutturazione e i materiali riutilizzati», ii) «norme eque per valutare sia le potenzialità che i rischi degli edifici esistenti» e iii) «nuovi valori per la CO 2 incorporata nelle strutture esistenti». (3) Un allegato apporta ulteriori dettagli sull'oggetto, gli obiettivi e il contesto dell'iniziativa. In esso si fa riferimento allo sviluppo immobiliare speculativo e all'impatto ambientale causato dalla demolizione e dalla costruzione di edifici. Secondo gli organizzatori ristrutturare gli edifici potrebbe «garantire spazi di vita accessibili, sostenere le piccole e medie imprese, ridurre le emissioni di CO 2 e salvaguardare i ricordi e le comunità». L'allegato definisce gli obiettivi dell'iniziativa anche con riferimento agli aspetti seguenti: i) «la conservazione, la ristrutturazione e il riutilizzo adattativo degli edifici»; ii) l'offerta di incentivi economici «per rendere le ristrutturazioni più attraenti ed economicamente sostenibili rispetto alle demolizioni»; iii) l'importanza di «tenere conto dell'energia già investita negli edifici per trasferire gli impatti ambientali del passato verso la sostenibilità futura»; iv) la creazione di alloggi a prezzi accessibili; v) la trasformazione del settore delle costruzioni «in modo che consumi meno materiali e generi più occupazione»; vi) l'allineamento alle politiche dell'Unione «per promuovere le ristrutturazioni e le trasformazioni edilizie e migliorare la sostenibilità»; vii) l'incoraggiamento delle ristrutturazioni e delle trasformazioni degli edifici per contribuire agli obiettivi climatici dell'Unione. (4) Gli organizzatori hanno presentato insieme alla richiesta di registrazione un documento aggiuntivo contenente proposte normative specifiche. (5) Per quanto riguarda il primo pilastro dell'iniziativa, sulla base dell'articolo 113 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE) la Commissione potrebbe presentare una proposta di atto giuridico volto a creare incentivi economici sotto forma di sgravi fiscali per i lavori di ristrutturazione e i materiali riutilizzati. Sulla base degli articoli da 175 a 178 TFUE potrebbe presentare proposte tese a introdurre ulteriore condizionalità o condizioni abilitanti in relazione agli obiettivi di ristrutturazione degli alloggi, aumentare i finanziamenti a favore delle infrastrutture abitative e ripartire i costi della ristrutturazione in modo socialmente equo. Potrebbe infine presentare una proposta nel settore della ricerca e dello sviluppo ai sensi dell'articolo 173 e dell'articolo 182, paragrafo 1, TFUE. (6) Per quanto riguarda il secondo pilastro dell'iniziativa, sulla base dell'articolo 114 TFUE – a condizione che i requisiti di tale base giuridica siano debitamente giustificati in tempo utile – la Commissione potrebbe proporre norme per valutare le potenzialità e i rischi degli edifici esistenti, al fine di consentire la preservazione delle strutture esistenti, la creazione di alloggi a prezzi accessibili, la trasformazione del settore delle costruzioni e l'allineamento alle politiche dell'Unione. (7) Infine, per quanto riguarda il terzo pilastro dell'iniziativa, sulla base degli articoli 192 e 194 TFUE la Commissione potrebbe proporre nuovi valori per la CO 2 incorporata nelle strutture esistenti, onde valorizzare l'energia incorporata e conseguire gli obiettivi climatici. (8) Per questi motivi la Commissione ritiene che nessuna parte dell'iniziativa esuli manifestamente dalla sua competenza di presentare una proposta di atto giuridico dell'Unione ai fini dell'applicazione dei trattati. (9) Tale conclusione non pregiudica la valutazione del rispetto, nel caso di specie, delle condizioni concrete e sostanziali richieste affinché la Commissione intervenga, tra cui la conformità ai principi di proporzionalità e di sussidiarietà e la compatibilità con i diritti fondamentali. (10) Il gruppo di organizzatori ha fornito prove adeguate del rispetto dei requisiti di cui all'articolo 5, paragrafi 1 e 2, del regolamento (UE) 2019/788 e ha designato le persone di contatto in conformità dell'articolo 5, paragrafo 3, primo comma, di detto regolamento. (11) L'iniziativa non è presentata in modo manifestamente ingiurioso, non ha un contenuto futile o vessatorio, né è manifestamente contraria ai valori dell'Unione quali stabiliti nell'articolo 2 del trattato sull'Unione europea o ai diritti sanciti dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea. (12) È pertanto opportuno registrare l'iniziativa dal titolo «HouseEurope! Priorità alle ristrutturazioni». (13) La conclusione secondo la quale sono soddisfatte le condizioni per la registrazione di cui all'articolo 6, paragrafo 3, del regolamento (UE) 2019/788 non implica che la Commissione confermi in alcun modo la correttezza fattuale del contenuto dell'iniziativa, che è di esclusiva responsabilità del gruppo di organizzatori. Il contenuto dell'iniziativa esprime unicamente il punto di vista del gruppo di organizzatori e non può in alcun modo considerarsi rappresentativo del parere della Commissione, HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE: Articolo 1 L'iniziativa dei cittadini europei dal titolo «HouseEurope! Priorità alle ristrutturazioni» è registrata. Articolo 2 Il gruppo di organizzatori dell'iniziativa dei cittadini dal titolo «HouseEurope! Priorità alle ristrutturazioni», rappresentato da Olaf GRAWERT e Arno BRANDLHUBER in veste di persone di contatto, è destinatario della presente decisione. Fatto a Strasburgo, il 21 gennaio 2025 Per la Commissione Maroš ŠEFČOVIČ Membro della Commissione ( 1 ) GU L 130 del 17.5.2019, pag. 55 , ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2019/788/oj . ELI: http://data.europa.eu/eli/dec_impl/2025/123/oj ISSN 1977-0707 (electronic edition)

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