Decisione (PESC) 2026/427 del Consiglio, del 26 febbraio 2026, che modifica la decisione 2012/642/PESC, relativa a misure restrittive in considerazione della situazione in Bielorussia e del coinvolgimento della Bielorussia nell’aggressione russa nei confronti dell’Ucraina
Decisione (PESC) 2026/427 del Consiglio, del 26 febbraio 2026, che modifica la decisione 2012/642/PESC, relativa a misure restrittive in considerazione della situazione in Bielorussia e del coinvolgimento della Bielorussia nell’aggressione russa nei confronti dell’Ucraina
EN: Council Decision (CFSP) 2026/427 of 26 February 2026 amending Decision 2012/642/CFSP concerning restrictive measures in view of the situation in Belarus and the involvement of Belarus in the Russian aggression against Ukraine
Testo normativo
Gazzetta ufficiale
dell'Unione europea
IT
Serie L
2026/427
26.2.2026
DECISIONE (PESC) 2026/427 DEL CONSIGLIO
del 26 febbraio 2026
che modifica la decisione 2012/642/PESC, relativa a misure restrittive in considerazione della situazione in Bielorussia e del coinvolgimento della Bielorussia nell’aggressione russa nei confronti dell’Ucraina
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sull’Unione europea, in particolare l’articolo 29,
vista la proposta dell’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,
considerando quanto segue:
(1)
Il 15 ottobre 2012 il Consiglio ha adottato la decisione 2012/642/PESC
(
1
)
.
(2)
In esito a un riesame della decisione 2012/642/PESC, e tenuto conto della persistente gravità della situazione in Bielorussia e del coinvolgimento della Bielorussia nella guerra di aggressione illegale della Russia nei confronti dell’Ucraina, risulta opportuno mantenere in vigore tutte le misure adottate dall’Unione. Pertanto, la decisione 2012/642/PESC dovrebbe essere prorogata fino al 28 febbraio 2027.
(3)
È opportuno modificare le motivazioni per l’inclusione nell’elenco e le informazioni identificative relative a 54 persone fisiche e sette persone giuridiche inserite nell’elenco delle persone fisiche e giuridiche, delle entità e degli organismi soggetti alle misure restrittive di cui all’allegato I della decisione 2012/642/PESC.
(4)
È pertanto opportuno modificare di conseguenza la decisione 2012/642/PESC,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
La decisione 2012/642/PESC è così modificata:
1)
all’articolo 8, paragrafo 1, la data «28 febbraio 2026» è sostituita dalla data «28 febbraio 2027»;
2)
l’allegato I è modificato conformemente all’allegato della presente decisione.
Articolo 2
La presente decisione entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella
Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
.
Fatto a Bruxelles, il 26 febbraio 2026
Per il Consiglio
Il presidente
M. DAMIANOS
(
1
)
Decisione 2012/642/PESC del Consiglio, del 15 ottobre 2012, relativa a misure restrittive in considerazione della situazione in Bielorussia e del coinvolgimento della Bielorussia nell’aggressione russa nei confronti dell’Ucraina (
GU L 285 del 17.10.2012, pag. 1
, ELI:
http://data.europa.eu/eli/dec/2012/642/oj
).
ALLEGATO
L’allegato I della decisione 2012/642/PESC è così modificato:
1)
nella tabella «A. Persone fisiche di cui all’articolo 3, paragrafo 1, e all’articolo 4, paragrafo 1», le voci 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 11, 13, 14, 18, 19, 21, 22, 23, 24, 26, 27, 28, 32, 34, 41, 44, 47, 52, 57, 65, 68, 72, 73, 85, 87, 88, 103, 116, 117, 119, 122, 125, 134, 150, 151, 152, 195, 197, 199, 202, 206, 208, 238, 242, 255 e 258 sono sostituite dalle corrispondenti voci seguenti:
Nome
(traslitterazione della grafia bielorussa)
(traslitterazione della grafia russa)
Nome
(grafia bielorussa)
(grafia russa)
Informazioni identificative
Motivi dell’inserimento nell’elenco
Data di inserimento nell’elenco
«1.
Uladzimir Uladzimiravich NAVUMAU
Vladimir Vladimirovich NAUMOV
Уладзімір Уладзіміравіч НАВУМАЎ
Владимир Владимирович НАУМОВ
Posizione(i): ex ministro degli Affari interni, ex capo del servizio di sicurezza del presidente
Data di nascita: 7.2.1956
Luogo di nascita: Smolensk, ex URSS (ora Federazione russa)
Sesso: maschile
Non ha disposto l’avvio di indagini sulle sparizioni irrisolte di Yuri Zakharenko, Viktor Gonchar, Anatoly Krasovski e Dmitri Zavadski, avvenute in Bielorussia nel periodo 1999-2000. Ex ministro degli Affari interni e anche ex capo del servizio di sicurezza del presidente. Come ministro degli Affari interni è stato responsabile della repressione delle manifestazioni pacifiche fino al suo pensionamento per motivi di salute il 6 aprile 2009.
Ha ottenuto dall’amministrazione presidenziale una residenza nel distretto di Drozdy riservato alla nomenclatura a Minsk. Nell’ottobre 2014 è stato insignito del III grado dell’ordine “per merito” dal presidente Lukashenko. Dal novembre 2023 Vladimir Naumov detiene una partecipazione azionaria del 75 % nella società Zorka Food. Zorka Food è registrata a Mosca e opera nella regione di Donetsk occupata dalla Russia e nella città di Mariupol in Ucraina, esportando cereali e mangimi attraverso il porto di Mariupol e sostenendo il coinvolgimento della Bielorussia nella guerra di aggressione russa nei confronti dell’Ucraina. Fornisce pertanto sostegno al regime di Lukashenko.
24.09.2004
2.
Dzmitry Valerievich PAULICHENKA
Dmitri Valerievich PAVLICHENKO (Dmitriy Valeriyevich PAVLICHENKO)
Дзмiтрый Валер’евiч ПАЎЛIЧЭНКА
Дмитрий Валериевич ПАВЛИЧЕНКО
Posizione(i): ex comandante dell’unità speciale di risposta rapida (SOBR), comandante di un’unità OMON
Data di nascita: 1966
Luogo di nascita: Vitebsk/Viciebsk, ex URSS (ora Bielorussia)
Indirizzo: Belarusian Association of Veterans of Special Forces of the Ministry of Internal Affairs “Honour”, 111 Mayakovskogo St., 220028 Minsk, Belarus
Sesso: maschile
Persona chiave nelle sparizioni irrisolte di Yuri Zakharenko, Viktor Gonchar, Anatoly Krasovski e Dmitri Zavadski, avvenute in Bielorussia nel periodo 1999-2000. Ex comandante dell’unità speciale di risposta rapida (SOBR) del ministero degli Affari interni.
Imprenditore, capo di “Честь” (“Onore”), Associazione dei veterani delle forze speciali del ministero degli Affari interni.
Identificato come comandante di un’unità OMON durante la brutale repressione dei manifestanti, che ha avuto luogo in Bielorussia in seguito alle elezioni presidenziali del 2020. Dzmitry Paulichenka ha promosso Lukashenko prima delle elezioni presidenziali del febbraio 2025 in Bielorussia. Fornisce pertanto sostegno al regime di Lukashenko.
24.09.2004
3.
Viktar Uladzimiravich SHEIMAN (Viktar Uladzimiravich SHEYMAN)
Viktor Vladimirovich SHEIMAN (Viktor Vladimirovich SHEYMAN)
Вiктар Уладзiмiравiч ШЭЙМАН
Виктор Владимирович ШЕЙМАН
Posizione(i): ex capo della direzione per la gestione dei beni di proprietà del presidente della Bielorussia, codirettore di “Vector Capital Group”, inviato presidenziale
Data di nascita: 26.5.1958
Luogo di nascita: Soltanishki, regione/oblast di Grodno/Hrodna, ex URSS (ora Bielorussia)
Indirizzo: Belarus President Property Management Directorate, 38 Karl Marx St., 220016 Minsk, Belarus
Sesso: maschile
Grado: colonnello generale
Ex capo della direzione per la gestione dei beni di proprietà del presidente della Bielorussia. Responsabile delle sparizioni irrisolte di Yuri Zakharenko, Viktor Gonchar, Anatoly Krasovski e Dmitri Zavadski, avvenute in Bielorussia nel periodo 1999-2000. Ex segretario del Consiglio di sicurezza. Sotto il regime di Lukashenko, Sheiman resta attivo come assistente speciale del presidente e inviato speciale di Lukashenko per il dialogo con l’Africa.
Viktar Sheiman è inoltre codirettore dell’impresa “Vector Capital Group”, che supervisiona una società coinvolta nella produzione di droni.
Fornisce pertanto sostegno al regime di Lukashenko e al complesso militare e industriale della Bielorussia, in quanto coinvolto nella produzione di tecnologie e attrezzature militari.
24.09.2004
4.
Iury Leanidavich SIVAKAU (Yuri Leanidavich SIVAKAU, SIVAKOU)
Iury (Yuri) Leonidovich SIVAKOV
Юрый Леанідавіч СIВАКАЎ, СIВАКОЎ
Юрий Леонидович СИВАКОВ
Posizione(i): ex ministro degli Affari interni, ex vicecapo dell’amministrazione presidenziale, professore associato presso l’Accademia del ministero degli Affari interni e la facoltà dell’Università statale bielorussa (dipartimento di Diritto)
Data di nascita: 5.8.1946
Luogo di nascita: Onor, regione/oblast di Sakhalin, ex URSS (ora Federazione russa)
Indirizzo: Belarusian Association of Veterans of Special Forces of the Ministry of Internal Affairs “Honour”, 111 Mayakovskogo St., Minsk 220028, Belarus
Sesso: maschile
Ha orchestrato le sparizioni irrisolte di Yuri Zakharenko, Viktor Gonchar, Anatoly Krasovski e Dmitri Zavadski, avvenute in Bielorussia nel periodo 1999-2000. Ex ministro del Turismo e dello Sport, ex ministro degli Affari interni ed ex vicecapo dell’amministrazione presidenziale.
24.09.2004
5.
Yuri Khadzimuratavich KARAEU
Yuri Khadzimuratovich KARAEV
Юрый Хаджымуратавіч КАРАЕЎ
Юрий Хаджимуратович КАРАЕВ
Posizione(i): ex ministro degli Affari interni, tenente generale della Militia (polizia), assistente del presidente della Repubblica di Bielorussia e ispettore della regione/oblast di Grodno/Hrodna, presidente del comitato esecutivo regionale di Grodno.
Data di nascita: 21.6.1966
Luogo di nascita: Ordzhonikidze, ex URSS (ora Vladikavkaz, Federazione russa)
Sesso: maschile
Nella posizione di vertice che ricopriva in quanto ministro degli Affari interni, è responsabile della campagna di repressione e intimidazione condotta dalle forze del ministero degli Affari interni in seguito alle elezioni presidenziali del 2020, segnata in particolare da arresti arbitrari e maltrattamenti, compresa la tortura, di manifestanti pacifici, come pure da intimidazioni e violenze nei confronti di giornalisti. Sotto il regime di Lukashenko, resta attivo come assistente del presidente della Bielorussia e ispettore della regione/oblast di Grodno/Hrodna, nonché come presidente del comitato esecutivo regionale di Grodno.
Fornisce pertanto sostegno al regime di Lukashenka ed è responsabile di gravi violazioni dei diritti umani nonché della repressione della società civile e dell’opposizione democratica in Bielorussia.
2.10.2020
6.
Genadz Arkadzievich KAZAKEVICH
Gennadi Arkadievich KAZAKEVICH
Генадзь Аркадзьевіч КАЗАКЕВIЧ
Геннадий Аркадьевич КАЗАКЕВИЧ
Posizione(i): ex primo viceministro degli Affari interni, viceministro degli Affari interni e capo della polizia giudiziaria, colonnello della Militia (polizia)
Data di nascita: 14.2.1975
Luogo di nascita: Minsk, ex URSS (ora Bielorussia)
Sesso: maschile
Grado: maggiore generale della Militia
Nella posizione di vertice che ricopriva in quanto primo viceministro degli Affari Interni, è responsabile della campagna di repressione e intimidazione condotta dalle forze del ministero degli Affari interni in seguito alle elezioni presidenziali del 2020, segnata in particolare da arresti arbitrari e maltrattamenti, compresa la tortura, di manifestanti pacifici, come pure da intimidazioni e violenze nei confronti di giornalisti.
Sotto il regime di Lukashenko, resta attivo come viceministro degli Affari interni. Mantiene la carica di capo della polizia giudiziaria.
2.10.2020
7.
Aliaksandr Piatrovich BARSUKOU
Alexander (Alexandr) Petrovich BARSUKOV
Аляксандр Пятровіч БАРСУКОЎ
Александр Петрович БАРСУКОВ
Posizione(i): ex viceministro degli Affari interni, tenente generale della Militia (polizia), assistente del presidente della Repubblica di Bielorussia e ispettore della regione/oblast di Minsk, membro della Camera dei rappresentanti dell’Assemblea nazionale della Bielorussia
Data di nascita: 29.4.1965
Luogo di nascita: distretto di Vetkovski (Vetka), ex URSS (ora Bielorussia)
Sesso: maschile
Nella posizione di vertice che ricopriva in quanto viceministro degli Affari interni, è responsabile della campagna di repressione e intimidazione condotta dalle forze del ministero degli Affari interni in seguito alle elezioni presidenziali del 2020, segnata in particolare da arresti arbitrari e maltrattamenti, compresa la tortura, di manifestanti pacifici, come pure da intimidazioni e violenze nei confronti di giornalisti.
Sotto il regime di Lukashenko, resta attivo come assistente del presidente della Bielorussia e ispettore della regione/oblast di Minsk, nonché come membro della Camera dei rappresentanti dell’Assemblea nazionale della Bielorussia.
Fornisce pertanto sostegno al regime di Lukashenko ed è responsabile di gravi violazioni dei diritti umani e della repressione della società civile e dell’opposizione democratica in Bielorussia.
2.10.2020
8.
Siarhei Mikalaevich KHAMENKA
Sergei Nikolaevich KHOMENKO
Сяргей Мiкалаевiч ХАМЕНКА
Сергей Николаевич ХОМЕНКО
Posizione(i): ex viceministro degli Affari interni, maggiore generale della Militia (polizia), ex ministro della Giustizia, vicepresidente del Consiglio della Repubblica di Bielorussia
Data di nascita: 21.9.1966
Luogo di nascita: Yasinovataya, ex URSS (ora Ucraina)
Sesso: maschile
Nella posizione di vertice che ricopriva in quanto viceministro degli Affari interni, è stato responsabile della campagna di repressione e intimidazione condotta dalle forze del ministero degli Affari interni in seguito alle elezioni presidenziali del 2020, segnata in particolare da arresti arbitrari e maltrattamenti, compresa la tortura, di manifestanti pacifici, come pure da intimidazioni e violenze nei confronti di giornalisti.
Sotto il regime di Lukashenko, resta attivo come vicepresidente del Consiglio della Repubblica di Bielorussia.
Fornisce pertanto sostegno al regime di Lukashenko ed è responsabile di gravi violazioni dei diritti umani e della repressione della società civile e dell’opposizione democratica in Bielorussia.
2.10.2020
11.
Aliaksandr Valerievich BYKAU
Alexander (Alexandr) Valerievich BYKOV
Аляксандр Валер’евiч БЫКАЎ
Александр Валерьевич БЫКОВ
Posizione(i): primo vicecomandante delle truppe interne, ex comandante dell’unità speciale di risposta rapida (SOBR), tenente colonnello
Sesso: maschile
Grado: maggiore generale
Nella sua precedente posizione di comandante dell’unità speciale di risposta rapida (SOBR) del ministero degli Affari interni, è stato responsabile della campagna di repressione e intimidazione condotta dalle forze della SOBR in seguito alle elezioni presidenziali del 2020, segnata in particolare da arresti arbitrari e maltrattamenti, compresa la tortura, di manifestanti pacifici.
Sotto il regime di Lukashenko resta attivo come primo vicecomandante delle truppe interne.
2.10.2020
13.
Dzmitry Uladzimiravich BALABA
Dmitry Vladimirovich BALABA
Дзмітрый Уладзіміравіч БАЛАБА
Дмитрий Владимирович БАЛАБА
Posizione(i): ex capo dell’OMON (“distaccamento della polizia speciale”) per il comitato esecutivo della città di Minsk, presidente del consiglio centrale della società bielorussa di cultura fisica e sport Dynamo
Data di nascita: 1.6.1972
Luogo di nascita: villaggio di Gorodilovo, regione/oblast di Minsk, ex URSS (ora Bielorussia)
Sesso: maschile
Nella sua posizione di comando sulle forze dell’OMON a Minsk, è responsabile della campagna di repressione e intimidazione condotta dalle forze dell’OMON a Minsk in seguito alle elezioni presidenziali del 2020, segnata in particolare da arresti arbitrari e maltrattamenti, compresa la tortura, di manifestanti pacifici, come pure da intimidazioni e violenze nei confronti di giornalisti.
2.10.2020
14.
Ivan Uladzimiravich KUBRAKOU
Ivan Vladimirovich KUBRAKOV
Iван Уладзіміравіч КУБРАКОЎ
Иван Владимирович КУБРАКОВ
Posizione(i): ex capo della direzione principale degli Affari interni del comitato esecutivo della città di Minsk, ministro degli Affari interni, maggiore generale della Militia (polizia)
Data di nascita: 5.5.1975
Luogo di nascita: villaggio di Malinovka, regione/oblast di Mogilev/Mahiliou, ex URSS (ora Bielorussia)
Sesso: maschile
Grado: tenente generale
Nella sua precedente posizione di capo della direzione principale degli Affari interni del comitato esecutivo della città di Minsk, è responsabile della campagna di repressione e intimidazione condotta dalle forze di polizia in seguito alle elezioni presidenziali del 2020, segnata in particolare da arresti arbitrari e maltrattamenti di manifestanti pacifici, come pure da intimidazioni e violenze nei confronti di giornalisti.
Sotto il regime di Lukashenko, resta attivo come ministro degli Affari interni.
2.10.2020
18.
Aliaksandr Paulavich VASILIEU
Alexander Pavlovich VASILIEV
Аляксандр Паўлавiч ВАСIЛЬЕЎ
Александр Павлович ВАСИЛЬЕВ
Posizione(i): ex capo del dipartimento degli Affari interni del comitato esecutivo della regione/oblast di Gomel/Homyel, ex capo dell’Accademia del ministero degli Affari interni, rappresentante del Consiglio dei ministri degli Affari interni del Comitato esecutivo della CSI
Data di nascita: 24.3.1975
Luogo di nascita: Mahiliou/Mogilev, ex URSS (ora Bielorussia)
Sesso: maschile
Nella sua precedente posizione di capo del dipartimento degli Affari interni del comitato esecutivo della regione/oblast di Gomel/Homyel è stato responsabile della campagna di repressione e intimidazione condotta in detta regione in seguito alle elezioni presidenziali del 2020 nei confronti di manifestanti pacifici, segnata in particolare da arresti arbitrari, eccessivo ricorso alla forza e maltrattamenti, compresa la tortura.
Sotto il regime di Lukashenko, resta attivo come rappresentante del Consiglio dei ministri degli Affari interni del Comitato esecutivo della CSI. Fornisce pertanto sostegno al regime di Lukashenko ed è responsabile di gravi violazioni dei diritti umani e della repressione della società civile e dell’opposizione democratica in Bielorussia.
2.10.2020
19.
Aleh Mikalaevich SHULIAKOUSKI
Oleg Nikolaevich SHULIAKOVSKI
Алег Мiкалаевiч ШУЛЯКОЎСКI
Олег Николаевич ШУЛЯКОВСКИЙ
Posizione(i): ex primo vicecapo del dipartimento degli Affari interni del comitato esecutivo della regione/oblast di Gomel/Homyel, capo della polizia giudiziaria, capo del dipartimento degli Affari interni del comitato esecutivo della regione/oblast di Brest
Data di nascita: 26.7.1977
Sesso: maschile
Grado: maggiore generale
Nella sua precedente posizione di vicecapo del dipartimento degli Affari interni del comitato esecutivo della regione/oblast di Gomel/Homyel e capo della polizia giudiziaria, è stato responsabile della campagna di repressione e intimidazione condotta in detta regione in seguito alle elezioni presidenziali del 2020 nei confronti di manifestanti pacifici, segnata in particolare da arresti arbitrari, eccessivo ricorso alla forza e maltrattamenti, compresa la tortura.
Sotto il regime di Lukashenko, resta attivo come capo del dipartimento degli Affari interni del comitato esecutivo della regione/oblast di Brest.
2.10.2020
21.
Aliaksandr Viachaslavavich ASTREIKA
Alexander Viacheslavovich ASTREIKO
Аляксандр Вячаслававiч АСТРЭЙКА
Александр Вячеславович АСТРЕЙКО
Posizione(i): ex capo del dipartimento degli Affari interni del comitato esecutivo della regione/oblast di Brest, maggiore generale della Militia (polizia), ex capo del dipartimento degli Affari interni del comitato esecutivo della regione/oblast di Minsk, capo dell’Accademia del ministero degli Affari interni
Data di nascita: 22.12.1971
Luogo di nascita: Kapyl, ex URSS (ora Bielorussia)
Sesso: maschile
Grado: maggiore generale della Militia
Nella sua precedente posizione di capo del dipartimento degli Affari interni del comitato esecutivo della regione/oblast di Brest e maggiore generale della Militia (polizia), è stato responsabile della campagna di repressione e intimidazione condotta in detta regione in seguito alle elezioni presidenziali del 2020 nei confronti di manifestanti pacifici, segnata in particolare da arresti arbitrari, eccessivo ricorso alla forza e maltrattamenti, compresa la tortura.
Sotto il regime di Lukashenko, resta attivo come capo dell’Accademia del ministero degli Affari interni.
Fornisce pertanto sostegno al regime di Lukashenko ed è responsabile di gravi violazioni dei diritti umani e della repressione della società civile e dell’opposizione democratica in Bielorussia.
2.10.2020
22.
Leanid Viachaslavavich ZHURAUSKI
Leonid Vyacheslavovich ZHURAVSKI
Леанiд Вячаслававіч ЖУРАЎСКI
Леонид Вячеславович ЖУРАВСКИЙ
Posizione(i): ex capo dell’OMON (“distaccamento della polizia speciale”) a Vitebsk/Viciebsk, primo vicecomandante dell’OMON presso il dipartimento degli Affari interni del comitato esecutivo della città di Minsk
Data di nascita: 20.9.1975
Sesso: maschile
Grado: colonnello della Militia
Nella sua precedente posizione di comando sulle forze dell’OMON a Vitebsk/Viciebsk, è stato responsabile della campagna di repressione e intimidazione condotta dalle forze dell’OMON a Vitebsk/Viciebsk in seguito alle elezioni presidenziali del 2020, segnata in particolare da arresti arbitrari e maltrattamenti di manifestanti pacifici.
2.10.2020
23.
Mikhail Aliaksandravich DAMARNACKI
MikhailAleksandrovich DOMARNATSKY
Міхаіл Аляксандравіч ДАМАРНАЦКI
Михаил Александрович ДОМАРНАЦКИЙ
Posizione(i): ex capo dell’OMON (“distaccamento della polizia speciale”) a Gomel/Homyel, vicecapo dell’OMON presso il dipartimento Affari interni del comitato esecutivo della città di Minsk
Sesso: maschile
Grado: colonnello della Militia
Nella sua posizione di comando sulle forze dell’OMON a Gomel/Homyel, è responsabile della campagna di repressione e intimidazione condotta dalle forze dell’OMON a Gomel/Homyel in seguito alle elezioni presidenziali del 2020, segnata in particolare da arresti arbitrari e maltrattamenti di manifestanti pacifici.
2.10.2020
24.
Maxim Yakaulevich MIKHOVICH
Maxim Yakovlevich MIKHOVICH
Максім Якаўлевіч МIХОВIЧ
Максим Яковлевич МИХОВИЧ
Posizione(i): capo del dipartimento di correzione penale del ministero degli Affari interni, maggiore generale della Militia (polizia)
Sesso: maschile
Data di nascita: 25.11.1974
Nella sua posizione di comando sulle forze dell’OMON a Brest, è responsabile della campagna di repressione e intimidazione condotta dalle forze dell’OMON a Brest in seguito alle elezioni presidenziali del 2020, segnata in particolare da arresti arbitrari e maltrattamenti di manifestanti pacifici.
2.10.2020
26.
Ivan Yurievich SAKALOUSKI
Ivan Yurievich SOKOLOVSKI
Iван Юр’евіч САКАЛОЎСКI
Иван Юрьевич СОКОЛОВСКИЙ
Posizione(i): ex direttore del centro di detenzione di Akrestina, Minsk, capo del dipartimento di sorveglianza ed esecuzione della direzione principale degli Affari interni del comitato esecutivo della città di Minsk
Data di nascita: 17.11.1979
Sesso: maschile
Grado: colonnello della Militia
In qualità di direttore del centro di detenzione di Akrestina a Minsk, Ivan Sakalouski è responsabile dei trattamenti disumani e degradanti, compresa la tortura, inflitti ai cittadini detenuti in detto centro di detenzione in seguito alle elezioni presidenziali del 2020.
2.10.2020
27.
Valeri Paulavich VAKULCHYK
Valery Pavlovich VAKULCHIK
Валерый Паўлавіч ВАКУЛЬЧЫК
Валерий Павлович ВАКУЛЬЧИК
Posizione(i): ex presidente della commissione di sicurezza nazionale (KGB), ex segretario di Stato del Consiglio di sicurezza, ex assistente del presidente della Repubblica di Bielorussia e ispettore della regione/oblast di Brest, capo dell’ufficio del Consiglio dei ministri
Data di nascita: 19.6.1964
Luogo di nascita: Radostovo, ex URSS (ora Bielorussia)
Sesso: maschile
Nella posizione di vertice che ricopriva in quanto presidente della commissione di sicurezza nazionale (KGB), è stato responsabile della partecipazione del KGB alla campagna di repressione e intimidazione condotta in seguito alle elezioni presidenziali del 2020, segnata in particolare da arresti arbitrari e maltrattamenti, compresa la tortura, di manifestanti pacifici ed esponenti dell’opposizione.
Sotto il regime di Lukashenko, resta attivo come capo dell’ufficio del Consiglio dei ministri.
Fornisce pertanto sostegno al regime di Lukashenko ed è responsabile di gravi violazioni dei diritti umani e della repressione della società civile e dell’opposizione democratica in Bielorussia.
2.10.2020
28.
Siarhei Yaugenavich TSERABAU
Sergey Evgenievich TEREBOV
Сяргей Яўгенавіч ЦЕРАБАЎ
Сергей Евгеньевич ТЕРЕБОВ
Posizione(i): primo vicepresidente della commissione di sicurezza nazionale (KGB)
Data di nascita: 1972
Luogo di nascita: Borisov/Barisaw, ex URSS (ora Bielorussia)
Sesso: maschile
Grado: maggiore generale
Nella sua posizione di vertice di primo vicepresidente della commissione di sicurezza nazionale (KGB), è responsabile della partecipazione del KGB alla campagna di repressione e intimidazione condotta in seguito alle elezioni presidenziali del 2020, segnata in particolare da arresti arbitrari e maltrattamenti, compresa la tortura, di manifestanti pacifici ed esponenti dell’opposizione.
2.10.2020
32.
Aliaksandr Uladzimiravich KANYUK
Alexander (Alexandr) Vladimirovich KONYUK
Аляксандр Уладзіміравіч КАНЮК
Александр Владимирович КОНЮК
Posizione(i): ex procuratore generale della Repubblica di Bielorussia, ex ambasciatore della Repubblica di Bielorussia in Armenia
Data di nascita: 11.7.1960
Luogo di nascita: Grodno/Hrodna, ex URSS (ora Bielorussia)
Sesso: maschile
Nella sua precedente posizione di procuratore generale, è stato responsabile del diffuso ricorso a procedimenti penali volti a escludere candidati dell’opposizione in vista delle elezioni presidenziali del 2020 e a impedire l’adesione di persone al consiglio di coordinamento istituito dall’opposizione per contestare l’esito delle elezioni.
Fornisce pertanto sostegno al regime di Lukashenko ed è responsabile della repressione dell’opposizione democratica in Bielorussia.
2.10.2020
34.
Vadzim Dzmitryevich IPATAU
Vadim Dmitrievich IPATOV
Вадзім Дзмітрыевіч IПАТАЎ
Вадим Дмитриевич ИПАТОВ
Posizione(i): ex vicepresidente della commissione elettorale centrale, vicepresidente della Camera dei rappresentanti
Data di nascita: 30.10.1964
Luogo di nascita: Kolomyia, regione/oblast di Ivano-Frankivsk, ex URSS (ora Ucraina)
Sesso: maschile
In qualità di vicepresidente della commissione elettorale centrale, è responsabile delle irregolarità commesse nel processo elettorale presidenziale del 2020 e del non rispetto, da parte della stessa, delle norme internazionali basilari di equità e trasparenza, nonché della falsificazione dei risultati elettorali.
La commissione elettorale centrale e la relativa dirigenza hanno predisposto, in particolare, l’esclusione di alcuni candidati dell’opposizione per motivi pretestuosi e hanno imposto restrizioni sproporzionate agli osservatori nei seggi elettorali. La commissione elettorale centrale ha inoltre fatto in modo che le commissioni elettorali poste sotto la sua supervisione fossero composte in modo parziale.
2.10.2020
41.
Igar Anatolievich PLYSHEUSKI
Ihor Anatolievich PLYSHEVSKIY
Iгар Анатольевiч ПЛЫШЭЎСКI
Игорь Анатольевич ПЛЫШЕВСКИЙ
Posizione(i): amministratore delegato di OOO Bergia Group, ex membro della commissione elettorale centrale, vicepresidente per gli affari giuridici del partito liberal-democratico della Bielorussia
Data di nascita: 19.2.1979
Luogo di nascita: Lyuban, ex URSS (ora Bielorussia)
Sesso: maschile
Nella sua precedente posizione di membro del collegio della commissione elettorale centrale è stato responsabile delle irregolarità commesse nel processo elettorale presidenziale del 2020 da detta commissione e del non rispetto, da parte della stessa, delle norme internazionali basilari di equità e trasparenza, nonché della falsificazione dei risultati elettorali.
La commissione elettorale centrale e il relativo collegio hanno predisposto, in particolare, l’esclusione di alcuni candidati dell’opposizione per motivi pretestuosi e hanno imposto restrizioni sproporzionate agli osservatori nei seggi elettorali. La commissione elettorale centrale ha inoltre fatto in modo che le commissioni elettorali poste sotto la sua supervisione fossero composte in modo parziale.
Sotto il regime di Lukashenko, resta attivo come amministratore delegato di OOO Bergia Group.
Ha fatto parte della commissione elettorale centrale con funzioni consultive durante la campagna presidenziale del 2025. Le elezioni presidenziali del 2025 in Bielorussia non sono state né libere né eque, secondo svariate relazioni di osservatori e organizzazioni internazionali.
Igar Plysheuski fornisce pertanto sostegno al regime di Lukashenko ed è responsabile della repressione dell’opposizione democratica in Bielorussia.
2.10.2020
44.
Irina Aliaksandrauna TSELIKAVETS
Irina Alexandrovna TSELIKOVEC
Iрына Аляксандраўна ЦЭЛIКАВЕЦ
Ирина Александровна ЦЕЛИКОВЕЦ
Posizione(i): ex membro della commissione elettorale centrale, segretaria esecutiva del Consiglio dei ministri della Giustizia della CSI
Data di nascita: 2.11.1976
Luogo di nascita: Zhlobin, ex URSS (ora Bielorussia)
Sesso: femminile
Nella sua precedente posizione di membro del collegio della commissione elettorale centrale è stata responsabile delle irregolarità commesse nel processo elettorale presidenziale del 2020 da detta commissione e del non rispetto, da parte della stessa, delle norme internazionali basilari di equità e trasparenza, nonché della falsificazione dei risultati elettorali.
La commissione elettorale centrale e il relativo collegio hanno predisposto, in particolare, l’esclusione di alcuni candidati dell’opposizione per motivi pretestuosi e hanno imposto restrizioni sproporzionate agli osservatori nei seggi elettorali. La commissione elettorale centrale ha inoltre fatto in modo che le commissioni elettorali poste sotto la sua supervisione fossero composte in modo parziale. Nella sua posizione di segretaria esecutiva del Consiglio dei ministri della Giustizia della CSI, ha fatto parte della missione internazionale di osservazione elettorale della CSI in occasione delle elezioni presidenziali del 2025.
Le elezioni presidenziali del 2025 in Bielorussia non sono state né libere né eque, secondo svariate relazioni di osservatori e organizzazioni internazionali.
Irina Tselikavets fornisce pertanto sostegno al regime di Lukashenko ed è responsabile della repressione dell’opposizione democratica in Bielorussia.
2.10.2020
47.
Ihar Piatrovich SERGYAENKA
Igor Petrovich SERGEENKO
Iгар Пятровіч СЕРГЯЕНКА
Игорь Петрович СЕРГЕЕНКО
Posizione(i): ex capo di gabinetto dell’amministrazione presidenziale, presidente della Camera dei rappresentanti (camera bassa) dell’Assemblea nazionale della Bielorussia
Data di nascita: 14.1.1963
Luogo di nascita: villaggio di Stolitsa, regione/oblast di Vitebsk/Viciebsk, ex URSS (ora Bielorussia)
Sesso: maschile
Nella sua posizione di capo di gabinetto dell’amministrazione presidenziale, è strettamente associato al presidente e responsabile di garantire l’attuazione dei poteri presidenziali nel settore della politica interna ed estera. Fornisce pertanto sostegno al regime di Lukashenko, anche per quanto riguarda la campagna di repressione e intimidazione condotta dall’apparato statale in seguito alle elezioni presidenziali del 2020.
6.11.2020
52.
Siarhei Yakaulevich AZEMSHA
Sergei Yakovlevich AZEMSHA
Сяргей Якаўлевіч АЗЕМША
Сергей Яковлевич АЗЕМША
Posizione(i): vicepresidente del comitato investigativo
Data di nascita: 17.7.1974
Luogo di nascita: Rechitsa, regione/oblast di Gomel/Homyel, ex URSS (ora Bielorussia)
Sesso: maschile
Grado: maggiore generale della giustizia
Nella sua posizione di vertice di vicepresidente del comitato investigativo, è responsabile della campagna di repressione e intimidazione condotta dal comitato in seguito alle elezioni presidenziali del 2020, segnata in particolare dall’avvio di indagini nei confronti del consiglio di coordinamento e di manifestanti pacifici.
6.11.2020
57.
Siarhei Yaugenavich ZUBKOU
Sergei Yevgenevich ZUBKOV
Сяргей Яўгенавіч ЗУБКОЎ
Сергей Евгеньевич ЗУБКОВ
Posizione(i): comandante dell’unità “ALFA” (unità antiterrorismo della commissione di sicurezza nazionale (KGB)), vicecapo del Centro antiterrorismo della CSI (CIS ATC)
Data di nascita: 21.8.1975
Sesso: maschile
Nella sua posizione di comando sulle forze dell’unità “ALFA”, è responsabile della campagna di repressione e intimidazione condotta da tali forze in seguito alle elezioni presidenziali del 2020, segnata in particolare da arresti arbitrari e maltrattamenti, compresa la tortura, di manifestanti pacifici, come pure da intimidazioni e violenze nei confronti di giornalisti.
6.11.2020
65.
Ihar Uladzimiravich LUTSKY
Igor Vladimirovich LUTSKY
Iгар Уладзiмiравiч ЛУЦКI
Игорь Владимирович ЛУЦКИЙ
Posizione(i): vicecapo dell’amministrazione presidenziale, ex ministro dell’Informazione, membro del Consiglio della Repubblica di Bielorussia
Data di nascita: 31.10.1972
Luogo di nascita: Stolin, regione/oblast di Brest, ex URSS (ora Bielorussia)
Sesso: maschile
Nella posizione di vertice che ricopriva in quanto ministro dell’Informazione, è stato responsabile della repressione della società civile e, in particolare, della decisione del ministero dell’Informazione di bloccare l’accesso a siti web indipendenti e limitare l’accesso a internet in Bielorussia in seguito alle elezioni presidenziali del 2020, come strumento repressivo nei confronti della società civile, di manifestanti pacifici e di giornalisti.
Sotto il regime di Lukashenko, resta attivo come membro del Consiglio della Repubblica di Bielorussia e vicecapo dell’amministrazione presidenziale.
Fornisce pertanto sostegno al regime di Lukashenko ed è responsabile della repressione della società civile in Bielorussia.
17.12.2020
68.
Ihar Paulavich BURMISTRAU
Igor Pavlovich BURMISTROV
Iгар Паўлавiч БУРМIСТРАЎ
Игорь Павлович БУРМИСТРОВ
Posizione(i): ex capo di Stato maggiore e primo vicecomandante delle truppe interne del ministero degli Affari interni, presidente del comitato esecutivo della città di Novopolotsk
Data di nascita: 30.9.1968
Sesso: maschile
Nella posizione di vertice che ricopriva in quanto primo vicecomandante delle truppe interne del ministero degli Affari interni è stato responsabile della campagna di repressione e intimidazione condotta dalle truppe interne al suo comando, in seguito alle elezioni presidenziali del 2020, segnata in particolare da arresti arbitrari e maltrattamenti, compresa la tortura, di manifestanti pacifici, come pure da intimidazioni e violenze nei confronti di giornalisti.
È stato trasferito alla riserva militare. Ha il diritto di indossare uniforme e insegne militari.
17.12.2020
72.
Aliaksandr Henrykavich TURCHIN
Alexander (Alexandr) Henrihovich TURCHIN
Аляксандр Генрыхавіч ТУРЧЫН
Александр Генрихович ТУРЧИН
Posizione(i): ex presidente del comitato esecutivo regionale di Minsk, primo ministro della Repubblica di Bielorussia
Data di nascita: 2.7.1975
Luogo di nascita: Navahrudak (Novogrudok), regione/oblast di Grodno/Hrodna, ex URSS (ora Bielorussia)
Sesso: maschile
Nella sua posizione di presidente del comitato esecutivo regionale di Minsk, è stato responsabile della soprintendenza dell’amministrazione locale, fra cui una serie di comitati. Nella sua posizione di primo ministro della Repubblica di Bielorussia continua a sostenere il regime di Lukashenko.
17.12.2020
73.
Dzmitry Mikalaevich SHUMILIN
Dmitry Nikolayevich SHUMILIN
Дзмiтрый Мiкалаевiч ШУМIЛIН
Дмитрий Николаевич ШУМИЛИН
Posizione(i): vicecapo della direzione per la protezione dell’ordine pubblico e la prevenzione, ex vicecapo del dipartimento per gli eventi di massa presso il GUVD (dipartimento principale degli Affari interni) del comitato esecutivo della città di Minsk
Data di nascita: 26.7.1977
Sesso: maschile
Grado: maggiore generale della Militia
Nella sua precedente posizione di vicecapo del dipartimento per gli eventi di massa presso il GUVD del comitato esecutivo della città di Minsk, è stato responsabile della campagna di repressione e intimidazione condotta dall’apparato locale in seguito alle elezioni presidenziali del 2020, segnata in particolare da arresti arbitrari e maltrattamenti, compresa la tortura, di manifestanti pacifici, come pure da intimidazioni e violenze nei confronti di giornalisti.
È documentata la sua partecipazione personale all’arresto illegale di manifestanti pacifici.
Sotto il regime di Lukashenko, resta attivo come vicecapo della direzione per la protezione dell’ordine pubblico e la prevenzione presso il GUVD (dipartimento principale degli Affari interni) del comitato esecutivo della città di Minsk.
17.12.2020
85.
Yulia Chaslavauna HUSTYR
Yulia Cheslavovna HUSTYR
Юлiя Чаславаўна ГУСТЫР
Юлия Чеславовна ГУСТЫР
Posizione(i): giudice presso il tribunale del distretto centrale di Minsk, consulente legale nel distretto di Oktyabrsky
Data di nascita: 27.2.1974
Sesso: femminile
Nella sua precedente posizione di giudice presso il tribunale del distretto centrale di Minsk, è stata responsabile di numerose sentenze di matrice politica pronunciate nei confronti di giornalisti, leader dell’opposizione, attivisti e manifestanti, in particolare la condanna del candidato presidenziale dell’opposizione Viktar Babarika. Durante i processi svolti sotto la sua supervisione sono state segnalate violazioni dei diritti della difesa.
È pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani e di aver compromesso gravemente lo Stato di diritto, nonché responsabile della repressione della società civile e dell’opposizione democratica.
Sotto il regime di Lukashenko, resta attiva come avvocato presso l’ufficio di assistenza legale del distretto di Oktyabrsky a Minsk.
17.12.2020
87.
Aliaksandr Vasilevich SHAKUTSIN
Aleksandr Vasilevich SHAKUTIN
Аляксандр Васiльевiч ШАКУЦIН
Александр Васильевич ШАКУТИН
Posizione(i): imprenditore, azionista di Amkodor Bel, Amkodor Spamash, Spamash, EM System, Navanep, Amkodor-Onego, Amkodor-Alga e Amkodor-Agidel
Data di nascita: 12.1.1959
Luogo di nascita: Bolshoe Babino, zona di Orsha, regione/oblast di Vitebsk/Viciebsk, ex URSS (ora Bielorussia)
Sesso: maschile
Aliaksandr Shakutsin è un imprenditore bielorusso con considerevoli interessi d’affari in Bielorussia, Russia e altri paesi. Ha tratto notevoli vantaggi dal regime di Lukashenko in quanto proprietario e beneficiario del gruppo Amkodor. Dopo l’acquisizione del gruppo Amkodor da parte dello Stato, Aliaksandr Shakutsin continua a beneficiare del capitale economico e politico acquisito dal regime di Lukashenko durante i suoi anni presso il gruppo Amkodor. Continua inoltre a trarre vantaggio dal regime attraverso i legami che ancora mantiene con il gruppo Amkodor e altri interessi d’affari in Bielorussia e all’estero.
Secondo quanto riportato, sarebbe una delle persone che ha beneficiato maggiormente delle privatizzazioni durante il mandato presidenziale di Lukashenko.
È anche un ex membro del presidium dell’associazione pubblica pro-Lukashenko “Belaya Rus” e del Consiglio per lo sviluppo dell’imprenditoria nella Repubblica di Bielorussia.
Nel luglio 2020 ha pronunciato parole di condanna pubblica nei confronti delle proteste dell’opposizione in Bielorussia, sostenendo in tal modo la politica di repressione del regime di Lukashenko nei confronti di manifestanti pacifici, dell’opposizione democratica e della società civile.
Mantiene interessi d’affari in Bielorussia e possiede azioni in società connesse al gruppo Amkodor.
Pertanto, trae vantaggio dal regime di Lukashenko, cui fornisce sostegno.
17.12.2020
88.
Mikalai Mikalaevich VARABEI/VERABEI
Nikolay Nikolaevich VOROBEY
Мiкалай Мiкалаевiч ВАРАБЕЙ/ВЕРАБЕЙ
Николай Николаевич ВОРОБЕЙ
Posizione(i): imprenditore, coproprietario di Bremino Group
Data di nascita: 4.5.1963
Luogo di nascita: RSS ucraina (ora Ucraina)
Sesso: maschile
È uno dei principali imprenditori operanti in Bielorussia, con interessi d’affari nei settori petrolifero, del transito di carbone, bancario e in altri settori.
È coproprietario di Bremino Group, una società che ha beneficiato di agevolazioni fiscali e di altre forme di sostegno da parte dell’amministrazione bielorussa. Alla sua società BelKazTrans è stato concesso il diritto esclusivo di trasferire carbone attraverso la Bielorussia. Nel dicembre 2020 ha trasferito parte del suo attivo ai suoi stretti soci d’affari. Secondo quanto riportato dai media, controlla ancora le società Interservice e Oil Bitumen Plant. Intrattiene attività commerciali e strette relazioni con le autorità bielorusse e ha donato due automobili di lusso a Lukashenko. Ha anche interessi d’affari in Ucraina e in Russia.
Dopo che sono state emesse sanzioni nei suoi confronti, ha proseguito le sue attività commerciali ricorrendo a intermediari per eludere le misure restrittive. Pertanto, trae vantaggio dal regime di Lukashenko, cui fornisce sostegno.
17.12.2020
103.
Maxim Yurevich FILATAU
Maxim Yurevich FILATOV
Максім Юр’евіч ФIЛАТАЎ
Максим Юрьевич ФИЛАТОВ
Posizione(i): giudice presso il tribunale della città di Lida
Data di nascita: 23.08.1978
Sesso: maschile
Cittadinanza: bielorussa
Nella sua posizione di giudice presso il tribunale della città di Lida, Maxim Filatau è responsabile di numerose sentenze di matrice politica pronunciate nei confronti di manifestanti pacifici, in particolare la condanna dell’attivista Vitold Ashurok, che è riconosciuto quale prigioniero politico dall’organizzazione bielorussa per i diritti umani Viasna.
È pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani e di aver compromesso gravemente lo Stato di diritto, nonché responsabile della repressione della società civile e dell’opposizione democratica.
21.6.2021
116.
Siarhei Piatrovich, RUBNIKOVICH
Sergei Petrovich RUBNIKOVICH
Сяргей Пятровіч РУБНIКОВIЧ
Сергей Петрович РУБНИКОВИЧ
Posizione(i): rettore dell’Università statale bielorussa di medicina
Data di nascita: 18.06.1974
Luogo di nascita: Sharkauschyna, regione/oblast di Vitebsk/Viciebsk, ex URSS (ora Bielorussia)
Sesso: maschile
Cittadinanza: bielorussa
Nella sua posizione di rettore dell’Università statale bielorussa di medicina, Siarhei Rubnikovich, la cui nomina è stata approvata da Alexander Lukashenko, è responsabile della decisione dell’amministrazione universitaria di espellere gli studenti che hanno partecipato a manifestazioni pacifiche. Gli ordini di espulsione sono stati emanati a seguito dell’invito di Lukashenko, il 27 ottobre 2020, a espellere dalle università gli studenti che avevano partecipato a manifestazioni e scioperi.
È pertanto responsabile della repressione della società civile e fornisce sostegno al regime di Lukashenko.
21.6.2021
117.
Aliaksandr Henadzevich BAKHANOVICH
Aleksandr Gennadevich BAKHANOVICH
Аляĸсандр Генадзевiч БАХАНОВIЧ
Алеĸсандр Геннадьевич БАХАНОВИЧ
Posizione(i): primo viceministro dell’Istruzione, ex rettore dell’Università tecnica statale di Brest
Data di nascita: 15.09.1972
Sesso: maschile
Cittadinanza: bielorussa
Nella sua precedente posizione di rettore dell’Università tecnica statale di Brest, Aliaksandr Bakhanovich, la cui nomina è stata approvata da Alexander Lukashenko, è stato responsabile della decisione dell’amministrazione universitaria di espellere gli studenti che hanno partecipato a manifestazioni pacifiche. Gli ordini di espulsione sono stati emanati a seguito dell’invito di Lukashenko, il 27 ottobre 2020, a espellere dalle università gli studenti che avevano partecipato a manifestazioni e scioperi. Nel gennaio 2023 Aliaksandr Bakhanovich è stato nominato primo viceministro dell’Istruzione della Repubblica di Bielorussia.
È pertanto responsabile della repressione della società civile e fornisce sostegno al regime di Lukashenko.
21.6.2021
119.
Maxim Uladzimiravich RYZHANKOU
Maxim Vladimirovich RYZHENKOV
Максім Уладзіміравіч РЫЖАНКОЎ
Максим Владимирович РЫЖЕНКОВ
Posizione(i): ministro degli Affari esteri, primo vicecapo dell’amministrazione presidenziale
Data di nascita: 19.06.1972
Luogo di nascita: Minsk, ex URSS (ora Bielorussia)
Sesso: maschile
Cittadinanza: bielorussa
Nella sua posizione di primo vicecapo dell’amministrazione presidenziale, Maxim Ryzhankou è strettamente associato al presidente e responsabile di garantire l’attuazione dei poteri presidenziali nel settore della politica interna ed estera. Negli oltre 20 anni della sua carriera nella funzione pubblica bielorussa ha ricoperto vari incarichi, tra cui al ministero degli Affari esteri e in varie ambasciate. In qualità di ministro degli Affari esteri, continua a ricoprire una posizione di potere e ad attuare la politica estera del regime di Lukashenko. Fornisce pertanto sostegno al regime di Lukashenko.
21.6.2021
122.
Valeri Valerevich IVANKOVICH
Valery Valerevich IVANKOVICH
Валерый Валер’евіч IВАНКОВIЧ
Валерий Валерьевич ИВАНКОВИЧ
Posizione(i): direttore generale di OJSC “MAZ”.
Data di nascita: 15.02.1971
Luogo di nascita: Novopolotsk, RSS di Bielorussia (ora Bielorussia)
Sesso: maschile
Cittadinanza: bielorussa
Nella sua posizione di direttore generale di OJSC “MAZ”, Valeri Ivankovich è responsabile di aver fatto trattenere i lavoratori di MAZ nei locali di MAZ dalle forze di sicurezza, come anche di aver licenziato i dipendenti di MAZ che avevano partecipato a manifestazioni pacifiche contro il regime. È pertanto responsabile della repressione della società civile.
È stato nominato da Lukashenko membro della commissione incaricata di elaborare le modifiche della costituzione bielorussa. Fornisce pertanto sostegno al regime di Lukashenko.
21.6.2021
125.
Mikail Safarbekovich GUTSERIEV
Микаил (Михаил) Сафарбекович ГУЦЕРИЕВ
Posizione(i): imprenditore, ex azionista e presidente del consiglio di amministrazione di Slavkali, presidente del consiglio di amministrazione e azionista di JSC Mospromstroi, Industrial Financial Group Safmar JSC, LLC Proekt Grad,membro del consiglio di amministrazione e azionista di JSC NKNeftisa
Data di nascita: 9.3.1958
Luogo di nascita: Akmolinsk, ex URSS (ora Kazakhstan)
Sesso: maschile
Cittadinanza: russa
Mikail Gutseriev è un imprenditore russo di spicco con interessi d’affari nei settori dell’energia e dei minerali critici e in altri settori. Inoltre è attivo nel settore culturale post-sovietico. È conoscente di lunga data di Aliaksandr Lukashenko e grazie a tale legame ha accumulato consistenti ricchezze e ha acquisito grande influenza tra l’élite politica in Bielorussia.
Safmar, un’entità collegata a Mikail Gutseriev, è stata l’unica compagnia petrolifera russa che ha continuato a rifornire di petrolio le raffinerie bielorusse durante il periodo della crisi energetica tra Russia e Bielorussia a inizio 2020.
Mikail Gutseriev ha inoltre sostenuto Lukashenko nelle controversie con la Russia in merito alle forniture di petrolio. Mikail Gutseriev è stato presidente del consiglio di amministrazione e azionista della società Slavkali, che stava costruendo l’impianto di estrazione e lavorazione del cloruro di potassio di Nezhinsky, situato sul deposito di sale di potassio di Starobinsky vicino a Lyuban. Si trattava del più grande investimento in Bielorussia, del valore di 2 miliardi di USD. Lukashenko ha promesso di ridenominare la città di Lyuban chiamandola “Gutserievsk” in onore di Mikail Gutseriev. Il progetto Nezhinsky è stato nazionalizzato. Secondo il diritto bielorusso, Mikail Gutseriev dovrebbe essere risarcito per la nazionalizzazione dell’impianto e Mikail Gutseriev ha dichiarato di essere in trattativa con il regime per quanto riguarda la questione del risarcimento.
Le altre attività di Mikail Gutseriev in Bielorussia comprendevano stazioni di servizio e depositi di carburanti, un albergo, un centro d’affari e un terminal aeroportuale a Minsk. Lukashenko ha inoltre ringraziato Mikail Gutseriev per i suoi contributi finanziari alle organizzazioni di beneficenza e gli investimenti del valore di miliardi di dollari in Bielorussia. Mikail Gutseriev ha assistito all’investitura di Lukashenko nel 2020. Nello stesso anno Lukashenko e Mikail Gutseriev sono comparsi entrambi all’inaugurazione di una chiesa ortodossa, patrocinata da Mikail Gutseriev.
Mikail Gutseriev ha fornito la sua assistenza nell’acquisizione di apparecchi per tomografia computerizzata per la Bielorussia durante la crisi COVID-19. Nel 2024 la nuora di Lukashenko ha vinto il premio “Chanson of the year”, organizzato dalla stazione radiofonica di Mikail Gutseriev, il che ha contribuito a creare interesse nei confronti della donna prima che diventasse leader della campagna per le elezioni bielorusse del 2025. Mikail Gutseriev trae pertanto vantaggio dal regime di Lukashenko, cui fornisce sostegno.
21.6.2021
134.
Dzmitry Mikalaevich STREBKOU
Dmitry Nikolaevich STREBKOV
Дзмітрый Мікалаевіч СТРЭБКОЎ
Дмитрий Николаевич СТРЕБКОВ
Posizione(i): capo del carcere n. 8 a Zhodino, Membro del consiglio comunale di Zhodino
Data di nascita: 19.03.1977
Luogo di nascita:
Sesso: maschile
Cittadinanza: bielorussa
Nella sua posizione di capo del carcere n. 8 a Zhodino, Dzmitry Strebkou è responsabile delle tremende condizioni di detto centro di detenzione e dei trattamenti disumani e degradanti, compresa la tortura, inflitti ai cittadini che hanno partecipato a manifestazioni pacifiche, detenuti nella struttura detentiva – compreso il relativo centro di detenzione temporanea – in seguito alle elezioni presidenziali del 2020.
È pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani nonché della repressione della società civile e dell’opposizione democratica in Bielorussia.
21.6.2021
150.
Dzmitry Iauhenevich BURDZIUK
Dmitry Evgenevich BURDIUK
Дзмітрый Яўгеньевіч БУРДЗЮК
Дмитрий Евгеньевич БУРДЮК
Funzione: vicecapo del dipartimento investigativo principale della polizia giudiziaria del ministero degli Affari interni della Repubblica di Bielorussia, capo del dipartimento di polizia distrettuale di Oktyabrsky, ex capo del dipartimento di polizia distrettuale di Partizanski a Minsk
Data di nascita: 31.01.1980
Luogo di nascita: regione di Brest, ex URSS (ora Bielorussia)
Sesso: maschile
Cittadinanza: bielorussa
Identificazione personale: 3310180C009PB7
Passaporto n.: MP3567896
Nella sua precedente posizione di capo del dipartimento di polizia distrettuale di Partizanski a Minsk, Dzmitry Burdziuk è stato responsabile della supervisione delle violente percosse e della tortura inflitte a manifestanti pacifici e astanti in tale distretto in seguito alle elezioni presidenziali del 2020.
Nel dicembre 2020 è stato nominato capo del dipartimento di polizia distrettuale di Oktyabrsky.
È pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani nonché della repressione della società civile e dell’opposizione democratica in Bielorussia.
21.6.2021
151.
Vital Vitalevich KAPILEVICH
Vitaliy Vitalevich KAPILEVICH
Віталь Вітальевіч КАПIЛЕВIЧ
Виталий Витальевич КАПИЛЕВИЧ
Posizione(i): ex capo del dipartimento di polizia distrettuale di Leninsky a Minsk, ex vicecapo della direzione principale per il controllo degli stupefacenti e la lotta contro la tratta di esseri umani del ministero degli Affari interni della Repubblica di Bielorussia, vicecapo del dipartimento investigativo principale della polizia giudiziaria del ministero degli Affari interni della Repubblica di Bielorussia
Data di nascita: 26.11.1988
Luogo di nascita:
Sesso: maschile
Cittadinanza: bielorussa
Nella sua precedente posizione di capo del dipartimento di polizia distrettuale di Leninsky a Minsk, Vital Kapilevich è responsabile dei trattamenti disumani e degradanti, compresa la tortura, inflitti ai cittadini detenuti nel dipartimento di polizia distrettuale di Leninsky. Ai detenuti è stata negata assistenza medica: il personale paramedico giunto al dipartimento è stato minacciato per evitare che fornisse assistenza medica ai detenuti.
È pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani e della repressione della società civile in Bielorussia.
21.6.2021
152.
Kiryl Stanislavavich KISLOU
Kirill Stanislavovich KISLOV
Кірыл Станіслававіч КIСЛОЎ
Кирилл Станиславович КИСЛОВ
Posizione(i): ex capo del dipartimento di polizia distrettuale di Zavodsky a Minsk, ex vicecapo della polizia di pubblica sicurezza della direzione principale degli Affari interni del comitato esecutivo della città di Minsk, vicecapo dell’Accademia del ministero degli Affari interni della Repubblica di Bielorussia
Data di nascita: 02.1.1979
Luogo di nascita: Minsk, ex URSS (ora Bielorussia)
Sesso: maschile
Cittadinanza: bielorussa
Nella sua precedente posizione di capo del dipartimento di polizia distrettuale di Zavodsky a Minsk, Kiryl Kislou è responsabile dei trattamenti disumani e degradanti, compresa la tortura, inflitti ai cittadini detenuti nelle strutture di detta stazione di polizia. È inoltre responsabile delle repressioni di massa inflitte dai suoi sottoposti a manifestanti pacifici, giornalisti, attivisti per i diritti umani, lavoratori, rappresentanti del mondo accademico e astanti.
Sotto il regime di Lukashenko, resta attivo come vicecapo dell’Accademia del ministero degli Affari interni della Repubblica di Bielorussia.
Fornisce pertanto sostegno al regime di Lukashenko ed è responsabile di gravi violazioni dei diritti umani nonché della repressione della società civile in Bielorussia.
21.6.2021
195.
Ivan Ivanavich GALAVATYI
Ivan Ivanovich GOLOVATY
Iван Iванавiч ГАЛАВАТЫ
Иван Иванович ГОЛОВАТЫЙ
Posizione(i): ex direttore generale di Open Joint Stock Company “Belaruskali”, presidente del consiglio di sorveglianza di JSC Belarusian Potash Company, primo vicedirettore di Nedra Nezhin, primo vicedirettore del complesso di estrazione e lavorazione situato nel distretto di Lyuban,
membro del comitato permanente del Consiglio della Repubblica dell’Assemblea nazionale della Repubblica di Bielorussia per gli affari esteri e la sicurezza nazionale
Data di nascita: 15.6.1976
Luogo di nascita: villaggio di Pogost, distretto di Soligorsk, provincia di Minsk, Bielorussia
Sesso: maschile
Cittadinanza: bielorussa
Ivan Galavatyi è stato direttore generale dell’impresa di proprietà dello Stato Belaruskali, importante fonte di entrate e di valuta estera per il regime di Lukashenko. È stato membro del Consiglio della Repubblica di Bielorussia e dell’Assemblea nazionale, ricopre numerosi altri incarichi di alto livello in Bielorussia e durante la sua carriera ha ricevuto svariati premi statali, anche da parte di Lukashenko. È strettamente associato a Lukashenko e ai suoi familiari. Aliaksandr Lukashenko ha proposto di affidare a Ivan Galavatyi l’incarico di ambasciatore in uno dei paesi della Comunità di Stati indipendenti. Pertanto, Ivan Galavatyi trae vantaggio dal regime di Lukashenko, cui fornisce sostegno.
Nella sua precedente posizione di direttore generale di Belaruskali, Ivan Galavatyi è stato direttamente coinvolto nel trasferimento, da parte del regime di Lukashenko, di minori ucraini dai territori occupati in collaborazione con la Russia. Pertanto, Ivan Galavatyi fornisce sostegno al regime di Lukashenko. Ha continuato a supportare e beneficiare dal regime di Lukashenko, come primo vicedirettore di Nedra Nezhin, che, secondo quanto riportato, sarebbe la società succeduta a Slavkali, un importante produttore di potassa in Bielorussia e come primo vicedirettore del complesso di estrazione e lavorazione situato nel distretto di Lyuban.
I dipendenti di OJSC “Belaruskali” che hanno partecipato a scioperi e manifestazioni pacifiche a seguito delle elezioni presidenziali irregolari dell’agosto 2020 in Bielorussia sono stati privati dei premi e licenziati. Lo stesso Alexander Lukashenko ha minacciato di sostituire gli scioperanti con minatori provenienti dall’Ucraina. Pertanto, in qualità di ex capo di Belaruskali, Ivan Galavatyi è responsabile della repressione della società civile.
3.6.2022
197.
Andrei Siarheevich PALCHIK
Andrei Sergeevich PALCHIK
Андрэй Сяргеевiч ПАЛЬЧЫК
Андрей Сергеевич ПАЛЬЧИК
Posizione(i): ex capo della colonia correttiva n. 1 di Novopolotsk, direttore del centro di detenzione di Vitebsk, vicedirettore del centro di carcerazione preventiva n. 2.
Data di nascita: 3.3.1981
Sesso: maschile
Cittadinanza: bielorussa
Nella sua precedente posizione di capo della colonia correttiva n. 1 di Novopolotsk, Andrei Palchik è stato responsabile e ha partecipato alla pratica sistematica della tortura, dei maltrattamenti e delle pene abusive, compreso il ricorso prolungato e ripetuto alla detenzione in isolamento, nei confronti dei prigionieri politici e di altri cittadini detenuti in tale colonia, in particolare in seguito alle elezioni presidenziali del 2020 e alle conseguenti proteste pacifiche. In qualità di capo di tale colonia penitenziaria, Andrei Palchik non solo è responsabile di aver ordinato e supervisionato tali abusi, ma vi sono prove del suo coinvolgimento personale in atti di tortura e violenza contro i detenuti.
Durante l’amministrazione di Andrei Palchik dal 2017 al marzo 2023, la colonia correttiva n. 1 di Novopolotsk è diventata tristemente nota per le condizioni detentive estremamente dure e i maltrattamenti nei confronti dei prigionieri, molti dei quali sono rappresentanti della società civile e attivisti politici di spicco, detenuti per la loro opposizione al regime del presidente Lukashenko. Dopo il suo trasferimento dalla colonia penitenziaria n. 1, Palchik continua a occupare una posizione attiva di alto livello in un’altra struttura detentiva e continua pertanto a servire il sistema repressivo.
Sotto il regime di Lukashenko, resta attivo come direttore del centro di detenzione di Vitebsk e vicedirettore del centro di carcerazione preventiva n. 2.
Fornisce pertanto sostegno al regime di Lukashenko ed è responsabile di gravi violazioni dei diritti umani nonché della repressione della società civile in Bielorussia.
3.8.2023
199.
Mikhail Mikhailavich MURASHKIN
Mikhail Mikhailovich MURASHKIN
Мiхаiл Мiхайлавiч МУРАШКIН
Михаил Михайлович МУРАШКИН
Posizione(i): ex vicecapo del dipartimento municipale degli Affari interni a Zhodino – capo della polizia di pubblica sicurezza, primo vicecapo del dipartimento distrettuale degli Affari interni a Borisov – capo della polizia di pubblica sicurezza dal 29.10.2021, capo facente funzioni del dipartimento distrettuale degli Affari interni di Uzda
Data di nascita: 8.9.1989
Sesso: maschile
Cittadinanza: bielorussa
In qualità di ex capo della polizia di pubblica sicurezza a Zhodino, Mikhail Murashkin ha ordinato alle truppe di polizia e alla polizia antisommossa OMON di reprimere brutalmente le proteste pacifiche in seguito alle elezioni presidenziali del 2020, picchiando i manifestanti e facendo ricorso alla violenza nei loro confronti. È inoltre coinvolto nella detenzione ripetuta e illegale di giornalisti indipendenti che si sono occupati delle proteste in vista delle elezioni presidenziali.
Continua a ricoprire una posizione di livello altrettanto alto all’interno del dipartimento degli Affari interni.
Fornisce pertanto sostegno al regime di Lukashenko ed è responsabile di gravi violazioni dei diritti umani nonché della repressione della società civile in Bielorussia.
3.8.2023
202.
Ruslan Khikmetavich MASHADZEOU
Ruslan Khikmetovich MASHADIYEV
Руслан Хiкметовiч МАШАДЗЕЎ
Руслан Хикметович МАШАДИЕВ
Posizione(i): ex vicecapo della colonia penitenziaria n. 1, attuale capo della colonia penitenziaria n. 1
Sesso: maschile
Data di nascita: 26.9.1981
Cittadinanza: bielorussa
Nella sua posizione di capo ed ex vicecapo della colonia penitenziaria n. 1, Ruslan Mashadzeou è responsabile dei trattamenti disumani e degradanti, compresa la tortura, inflitti ai prigionieri politici e ad altri cittadini detenuti in tale colonia in seguito alle elezioni presidenziali del 2020 e alle conseguenti proteste pacifiche. Era capo della colonia penitenziaria al momento della morte del prigioniero politico Vitold Ashurak in tale colonia il 21 maggio 2021, in circostanze non chiarite.
È pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani e della repressione della società civile in Bielorussia.
3.8.2023
206.
Sviatlana Paulauna PAKHODAVA
Svetlana Pavlovna POKHODOVA
Святлана Паўлаўна ПАХОДАВА
Светлана Павловна ПОХОДОВА
Posizione(i): ex capo della colonia penitenziaria femminile n. 4 di Gomel
Sesso: femminile
Cittadinanza: bielorussa
Presunta ubicazione: Gomel
Nella sua precedente posizione di capo della colonia penitenziaria femminile n. 4 di Gomel, Sviatlana Pakhodava è responsabile dei trattamenti disumani e degradanti, compresa la tortura, inflitti alle prigioniere politiche e ad altre cittadine detenute in tale colonia penitenziaria femminile. Era già a capo della colonia penitenziaria all’epoca del procedimento penale nei confronti di Maria Kalesnikava, prigioniera politica cui è stata inflitta una pena detentiva di 11 anni per aver partecipato alle proteste contro il governo autoritario di Aliaksandr Lukashenko nella colonia penitenziaria e che è stata privata di tutti i diritti dei detenuti, compreso il diritto di consultare un avvocato.
Sviatlana Pakhodava è pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani e della repressione della società civile in Bielorussia.
3.8.2023
208.
Tatsiana Aliaksandrauna GRAKUN
Tatyana Alexandrovna GRAKUN
Таццяна Аляксандраўна ГРАКУН
Татьяна Александровна ГРАКУН
Posizione(i): procuratore capo della procura della regione di Minsk incaricata del controllo dell’osservanza della legge sulle decisioni giudiziarie nelle cause penali, consigliera di giustizia junior
Sesso: femminile
Cittadinanza: bielorussa
Data di nascita: 5.2.1986
Tatsiana Grakun è un procuratore bielorusso che esercita le sue funzioni presso la procura della regione di Minsk. In tale posizione ha rappresentato il regime di Lukashenko nei procedimenti di matrice politica nei confronti di giornalisti. In particolare, ha perseguito Maryna Zolatava, caporedattrice di TUT.BY, condannata a 12 anni di carcere, e Liudmila Chekina, direttrice generale di TUT.BY, condannata a 12 anni di reclusione nel marzo 2023, sulla base di accuse infondate di “attentare alla sicurezza nazionale della Repubblica di Bielorussia”.
Tatsiana Grakun è pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani e della repressione della società civile e dell’opposizione democratica in Bielorussia.
3.8.2023
238.
Viktar Aliaksandravich DUBROUKA
Viktor Alexandrovich DUBROVKA
Funzione: primo vicecapo del dipartimento per l’esecuzione delle condanne nella regione di Grodno, ex capo dell’istituto correzionale “Colonia penitenziaria n. 11”, colonnello del servizio interno
Cittadinanza: bielorussa
Data di nascita: 19.6.1978
Luogo di nascita: Makhnachi, distretto di Slonim, regione di Grodno
Sesso: maschile
Identificazione personale: 3190678K013PB2
Viktar Dubrouka è l’ex capo dell’istituto correzionale “Colonia penitenziaria n. 11” in cui Siarhei Ramanau sta scontando una pena di 20 anni e 11 mesi e Vadzim Bobyrau sta scontando una pena di 11 anni. Sia Ramanau che Bobyrau sono stati rinchiusi più volte in cella di punizione.
Sotto il regime di Lukashenko, Viktar Dubrouka resta attivo come primo vicecapo del dipartimento per l’esecuzione delle condanne nella regione di Grodno.
Viktar Dubrouka fornisce pertanto sostegno al regime di Lukashenko ed è responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Bielorussia.
5.8.2024
242.
Andrei Mikhailovich TSEDRYK
Andrey Mikhailovich TSEDRIK
Posizione(i): ex capo del centro di custodia cautelare n. 1, colonnello del servizio interno
Cittadinanza: bielorussa
Data di nascita: 20.4.1978
Luogo di nascita: Minsk
Sesso: maschile
Numero di identificazione personale: 3200478A058PB3
Andrei Tsedryk è l’ex capo del centro di custodia cautelare n. 1 di Minsk, che è noto anche come “Voldarka”. Molti prigionieri politici, tra cui Ales Pushkin, sono passati per tale centro e hanno testimoniato che le condizioni al suo interno sono disumane. Ales Bialiatski vi è detenuto. Inoltre, il centro non dispone di un ospedale adeguato.
Andrei Tsedryk è pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Bielorussia.
5.8.2024
255.
Aliaksey Anatolevich KHLYSZCZANKAU
Alexey Anatolievich KHLYSHCHENKOV
Аляксей Анатольевіч ХЛЫШЧАНКАЎ
Алексей Анатольевич ХЛЫЩЕНКОВ
Posizione(i): giudice presso la Corte suprema della Repubblica di Bielorussia, ex giudice presso il tribunale regionale di Gomel
Data di nascita: 27.8.1982
Cittadinanza: bielorussa
Sesso: maschile
Numero di identificazione personale: 3270882H007PB4
Aliaksey Klyshchankau è un giudice che ha esercitato le sue funzioni presso il tribunale regionale di Gomel dal 2019 al 2023, nominato da Aliaksandr Lukashenko. Ha emanato sentenze di matrice politica nei confronti di cittadini bielorussi che hanno espresso la loro opinione contro il presidente e la brutalità delle strutture di contrasto bielorusse. Ha condannato Yuri Vlasov, confidente della candidata presidenziale Svetlana Tikhanovskaya, a sei anni e mezzo di reclusione in una colonia penale di massima sicurezza.
Dal 2023 è giudice presso la Corte suprema della Repubblica di Bielorussia, dove ha confermato sentenze di matrice politica.
Aliaksey Klyshchankau è pertanto responsabile di aver compromesso gravemente lo Stato di diritto e della repressione della società civile e dell’opposizione democratica in Bielorussia.
5.8.2024
258.
Viktar Arkadzievich SHAUTSOU
Viktor Arkadievich CHEVTSOV/ SHEVTSOV
Вiктар Аркадзьевiч ШАЎЦОЎ
Виктор Аркадьевич ШЕВЦОВ
Posizione(i): imprenditore, investitore
Data di nascita: 5.12.1963
Luogo di nascita: villaggio di Razumava, regione di Vitebsk, Bielorussia
Cittadinanza: bielorussa
Sesso: maschile
Passaporto n.: MP4572331, rilasciato il 12.2.2021
Numero di identificazione personale: 3051263A036PB7
Viktar Shautsou è un imprenditore con interessi d’affari in Bielorussia.
In qualità di console onorario delle Filippine in Bielorussia, e attraverso il suo coinvolgimento nella rappresentanza del governo bielorusso, fornisce sostegno al regime di Lukashenko.
Trae inoltre vantaggio dal regime attraverso il suo coinvolgimento in Reshenie Bank, la quale a sua volta ha interessi ed è coinvolta nel complesso museale Dudutki, che trae vantaggio dal bilancio dello Stato bielorusso.
Viktar Shautsou fornisce pertanto sostegno al regime di Lukashenko e ne trae vantaggio.
5.8.2024»;
2)
Nella tabella «B. Persone giuridiche, entità o organismi di cui all’articolo 4, paragrafo 1», le voci 1, 6, 7, 8, 25, 27 e 28 sono sostituite dalle corrispondenti voci seguenti:
Nome
(traslitterazione della grafia bielorussa)
(traslitterazione della grafia russa)
Nome
(grafia bielorussa)
(grafia russa)
Informazioni identificative
Motivi dell’inserimento nell’elenco
Data di inserimento nell’elenco
«1.
Beltechexport
Белтехэкспорт
Indirizzo: Nezavisimosti Ave. 86-B, Minsk, Belarus
Sito web:
https://bte.by/
E-mail: mail@bte.by
Numero di registrazione: 100138662
Beltechexport è un’entità privata che esporta armi e attrezzature militari prodotte da imprese statali bielorusse verso paesi africani, sudamericani, asiatici e mediorientali. Beltechexport è strettamente associata al ministero della Difesa bielorusso.
Pertanto, Beltechexport trae vantaggio dal regime di Lukashenko, cui fornisce sostegno apportando benefici all’amministrazione presidenziale. Inoltre, Beltechexport fa parte del complesso militare e industriale della Bielorussia ed è coinvolta nello sviluppo, nella produzione e nella fornitura di tecnologie e attrezzature militari.
17.12.2020
6.
AGAT electromechanical Plant OJSC
Агат-электромеханический завод
Indirizzo: Nezavisimosti Ave. 115, 220114 Minsk, Belarus
Sito web:
https://agat-emz.by/
E-mail: marketing@agat-emz.by
Numero di telefono:
+375 (17) 272-01-32;
+375 (17) 570-41-45
Numero di registrazione: 100093400
AGAT Electromechanical Plant OJSC fa parte dell’autorità di Stato bielorussa per l’industria militare della Repubblica di Bielorussia (alias SAMI o Commissione per l’industria militare nazionale), responsabile dell’attuazione della strategia tecnico-militare dello Stato e subordinata al Consiglio dei ministri e al presidente della Bielorussia.
AGAT Electromechanical Plant OJSC trae pertanto vantaggio dalla sua associazione con il regime di Lukashenko, cui fornisce sostegno.
La società produce “Rubezh”, un sistema a barriera progettato per finalità antisommossa che è stato impiegato contro manifestazioni pacifiche organizzate in seguito alle elezioni presidenziali del 9 agosto 2020, il che la rende responsabile della repressione della società civile e dell’opposizione democratica.
La società produce inoltre beni destinati a un uso finale militare, utilizzati dall’esercito bielorusso, compresa l’aeronautica militare.
AGAT electromechanical Plant OJSC fa pertanto parte del complesso militare e industriale della Bielorussia essendo coinvolta nello sviluppo, nella produzione e nella fornitura di tecnologie e attrezzature militari.
17.12.2020
7.
140 Repair Plant
140 ремонтный завод
Indirizzo: Borisov, 19 L. Chalovskaya St.
Numero di telefono:
+375 177 74-64-64
+375 177 74-79-99
E-mail:
info@140zavod.by
Sito web: 140zavod.org
Numero di registrazione: 600136102
140 Repair Plant fa parte dell’autorità di Stato bielorussa per l’industria militare della Repubblica di Bielorussia (alias SAMI o Commissione per l’industria militare nazionale), responsabile dell’attuazione della strategia tecnico-militare dello Stato e subordinata al Consiglio dei ministri e al presidente della Bielorussia. 140 Repair Plant trae pertanto vantaggio dalla sua associazione con il regime di Lukashenko, cui fornisce sostegno.
La società produce mezzi di trasporto e veicoli blindati che sono stati impiegati contro manifestazioni pacifiche che hanno avuto luogo in seguito alle elezioni presidenziali del 9 agosto 2020, il che la rende responsabile della repressione della società civile e dell’opposizione democratica.
Inoltre, la società sviluppa, produce e ammoderna veicoli militari.
140 Repair Plant fa pertanto parte del complesso militare e industriale della Bielorussia, essendo coinvolta nello sviluppo, nella produzione e nella fornitura di tecnologie e attrezzature militari.
17.12.2020
8.
MZKT (alias VOLAT)
МЗКТ - Минский завод колёсных тягачей
Indirizzo: 150 Partizansky Ave., 220021, Minsk, Republic of Belarus
Numero di telefono: +375 (17) 330-17-09
Fax: +375 (17) 291-31-92
E-mail: link@mzkt.by
Sito web: www.mzkt.by
Numero di registrazione: 100534485
MZKT (alias VOLAT) fa parte dell’autorità di Stato bielorussa per l’industria militare della Repubblica di Bielorussia (alias SAMI o Commissione per l’industria militare nazionale), responsabile dell’attuazione della strategia tecnico-militare dello Stato e subordinata al Consiglio dei ministri e al presidente della Bielorussia. MZKT (alias VOLAT) trae pertanto vantaggio dalla sua associazione con il regime di Lukashenko, cui fornisce sostegno.
I dipendenti di MZKT che hanno protestato durante la visita di Aliaksandr Lukashenko presso lo stabilimento e hanno scioperato in seguito alle elezioni presidenziali del 2020 in Bielorussia sono stati licenziati, il che rende la società responsabile di violazione dei diritti umani.
Inoltre, la società sviluppa e produce veicoli militari.
MZKT fa pertanto parte del complesso militare e industriale della Bielorussia, attraverso il suo coinvolgimentonello sviluppo, nella produzione e nella fornitura di tecnologie e attrezzature militari.
17.12.2020
25.
Open Joint Stock Company “Grodno Azot”
Inclusa la filiale “Khimvolokno Plant” JSC “Grodno Azot”
ААТ “Гродна Азот”
ОАО “Гродно Азот”
Фiлiял “Завод Хiмвалакно” ААТ “Гродна Азот”
Филиал “Завод Химволокно” ОАО “Гродно Азот”
Indirizzo: 100 Kosmonavtov Ave., Grodno/Hrodna, Belarus
Data di registrazione: 1965
Numero di registrazione: 500036524
Sito web:
https://azot.by/en/
Indirizzo: 4 Slavinskogo St., 230026 Grodno/Hrodna, Belarus
Data di registrazione: 12.5.2000
Numero di registrazione: 590046884
Sito web: www.grodno-khim.by
E-mail: office@grodno-khim.by, market@grodno-khim.by, ppm@grodno-khim.by, tnp@grodno-khim.by
Tel./Fax: +375 (152) 39-19-00; +375 (152) 39-19-44
OJSC Grodno Azot è una grande impresa di proprietà dello Stato con sede a Grodno che produce composti azotati. Secondo Lukashenko è “un’impresa molto importante, di rilevanza strategica”. Grodno Azot possiede anche Khimvolokno Plant, un grande produttore di poliammide e poliestere e di materiali compositi. Grodno Azot e Khimvolokno Plant rappresentano una fonte di notevoli entrate per il regime di Lukashenko. Grodno Azot fornisce pertanto sostegno al regime di Lukashenko.
Lukashenko ha visitato la società e incontrato i suoi rappresentanti per discutere dell’ammodernamento dell’impianto e di varie forme di sostegno statale. Lukashenko ha inoltre promesso il ricorso a un prestito per la costruzione di un nuovo impianto per la produzione di azoto a Grodno/Hrodna. Pertanto, Grodno Azot trae vantaggio dal regime di Lukashenko.
I lavoratori di Grodno Azot, compresi i dipendenti di Khimvolokno Plant, che hanno partecipato alle manifestazioni pacifiche contro il regime e hanno scioperato, sono stati licenziati e hanno subito intimidazioni e minacce da parte sia della dirigenza di Grodno Azot sia di rappresentanti del regime. Grodno Azot è pertanto responsabile della repressione della società civile.
Inoltre, Grodno Azot fa parte del gruppo Belneftekhim. Grodno Azot è pertanto associata a Belneftekhim, che trae vantaggio dal regime di Lukashenko, cui fornisce sostegno.
2.12.2021
27.
Open Joint Stock Company “Belshina”
AAT “Белшина”
ОАО “Белшина”
Indirizzo: 4 Minskoe Shosse St., 213824 Bobruisk, Belarus
Data di registrazione: 10.1.1994
Numero di registrazione: 700016217
Sito web:
http://www.belshinajsc.by/
OJSC Belshina è una delle principali società bielorusse di proprietà dello Stato e un importante produttore di pneumatici per veicoli. Nel 2022 e nel 2023 la sua redditività ha raggiunto il 9 %, come confermato dal vice primo ministro bielorusso Petr Parkhomczyk. Lo Stato bielorusso trae vantaggio diretto dai profitti generati da Belshina. Inoltre, Belshina fornisce pneumatici al comparto militare russo schierato in Ucraina, fornendo sostegno al coinvolgimento della Bielorussia nell’aggressione russa nei confronti dell’Ucraina. Il distributore per le vendite alla Russia di Belshina è controllato da Dmitry Lukashenko, figlio di Aliaksandr Lukashenko. Belshina fornisce pertanto sostegno al regime di Lukashenko.
I dipendenti di Belshina che hanno protestato e scioperato in seguito alle elezioni presidenziali in Bielorussia del 2020 sono stati licenziati o costretti a dare le dimissioni, con il pretesto dell’assenteismo. Inoltre, lo Stato costringe i prigionieri politici a svolgere lavori pericolosi a vantaggio di Belshina; quest’ultima riceve anche aiuti di Stato sotto forma di pagamento di debiti e dilazioni di pagamento dell’IVA all’importazione e il governo bielorusso consente agli organismi statali di acquistare prodotti di Belshina senza gara di appalto. Belshina trae pertanto vantaggio dal regime di Lukashenko ed è responsabile della repressione della società civile in Bielorussia.
2.12.2021
28.
Open Joint Stock Company “Belaruskali”
Адкрытае акцыянернае таварыства “Беларуськалiй”
Открытое акционерное общество “Беларуськалий”
Indirizzo: 5 Korzha St., Soligorsk, 223710 Minsk Region/Oblast, Belarus
Data di registrazione: 23.12.1996
Numero di registrazione: 600122610
OJSC Belaruskali è un’impresa di proprietà dello Stato e uno dei maggiori produttori di potassa del mondo. Nonostante nel 2022 la sua quota mondiale nel mercato mondiale della potassa sia diminuita dal 20 % al 9 %, Belaruskali rimane uno dei più importanti esportatori di potassa e una notevole fonte di entrate per il bilancio dello Stato bielorusso. Alexander Lukashenko ha descritto Belaruskali come “un tesoro e un motivo di orgoglio nazionale, uno dei pilastri delle esportazioni bielorusse”. Rappresenta inoltre un’importante fonte di valuta estera per il regime di Lukashenko.
Belaruskali è direttamente coinvolta nel trasferimento, da parte del regime di Lukashenko, di minori ucraini dai territori occupati, in collaborazione con la Russia. Dall’invasione illegale e non provocata dell’Ucraina da parte della Russia, la struttura di Dubrava, di proprietà di OJSC Belaruskali, ha accolto oltre 2 050 minori ucraini. OJSC “Belaruskali” fornisce pertanto sostegno al regime di Lukashenko.
I dipendenti di OJSC “Belaruskali” che hanno partecipato a scioperi e manifestazioni pacifiche a seguito delle elezioni presidenziali irregolari dell’agosto 2020 in Bielorussia hanno subito intimidazioni e sono stati licenziati dalla dirigenza della società. Lo stesso Alexander Lukashenko ha minacciato di sostituire gli scioperanti con minatori provenienti dall’Ucraina. Nel 2024 diverse decine di dipendenti di OJSC “Belaruskali” sono stati licenziati a causa della loro partecipazione alle proteste del 2020. “Belaruskali” è pertanto responsabile della repressione della società civile in Bielorussia e fornisce sostegno al regime di Lukashenko.
3.6.2022».
ELI: http://data.europa.eu/eli/dec/2026/427/oj
ISSN 1977-0707 (electronic edition)
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