Decisione UE In vigore Non_Fiscale

Decisione UE 0529/2025

Decisione (PESC) 2025/529 del Consiglio, del 17 marzo 2025, relativa al sostegno del progetto dell’Istituto delle Nazioni Unite per la ricerca sul disarmo «Osservatorio scientifico e tecnologico: monitoraggio dell’innovazione per il disarmo»

Pubblicato: 17/03/2025 In vigore dal: 17/03/2025 Documento ufficiale

Riferimento normativo

Decisione (PESC) 2025/529 del Consiglio, del 17 marzo 2025, relativa al sostegno del progetto dell’Istituto delle Nazioni Unite per la ricerca sul disarmo «Osservatorio scientifico e tecnologico: monitoraggio dell’innovazione per il disarmo» EN: Council Decision (CFSP) 2025/529 of 17 March 2025 on Union support for the United Nations Institute for Disarmament Research project ‘Science and Technology Watchtower: Monitoring Innovation for Disarmament’

Testo normativo

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea IT Serie L 2025/529 18.3.2025 DECISIONE (PESC) 2025/529 DEL CONSIGLIO del 17 marzo 2025 relativa al sostegno del progetto dell’Istituto delle Nazioni Unite per la ricerca sul disarmo «Osservatorio scientifico e tecnologico: monitoraggio dell’innovazione per il disarmo» IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA, visto il trattato sull’Unione europea, in particolare l’articolo 28, paragrafo 1, e l’articolo 31, paragrafo 1, vista la proposta dell’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, considerando quanto segue: (1) La strategia globale per la politica estera e di sicurezza dell’Unione europea del 2016 sottolinea che l’Unione intensificherà il contributo alla sicurezza collettiva. (2) Nella strategia dell’Unione del 2018 contro le armi da fuoco, le armi leggere e le armi di piccolo calibro illegali (SALW) e le relative munizioni, dal titolo «Mettere in sicurezza le armi, proteggere i cittadini», si osserva che l’Unione si avvarrà degli strumenti pertinenti per sostenere la ricerca e lo sviluppo di una tecnologia affidabile ed efficiente sotto il profilo dei costi, atta a rendere sicure le SALW e le relative munizioni e a ridurre il rischio di sviamento. Inoltre, nelle conclusioni che accompagnano l’adozione della strategia, il Consiglio ha preso atto dell’evoluzione del contesto di sicurezza, inclusi gli sviluppi in materia di progettazione delle SALW e relative tecnologie, che incidono sulla capacità dei governi di far fronte alle minacce per la sicurezza. (3) Nella relazione del 2023 dal titolo «Current developments in science and technology and their potential impact on international security and disarmament efforts» (Ultimi sviluppi scientifici e tecnici e relativo potenziale impatto sulla sicurezza internazionale e sugli sforzi di disarmo), il segretario generale delle Nazioni Unite ha preso atto delle crescenti preoccupazioni per quanto riguarda il fatto che la capacità dei quadri normativi e di governance intesi a comprendere e gestire i rischi non stiano al passo con gli sviluppi scientifici e tecnologici rilevanti per la sicurezza e il disarmo. (4) L’Unione intende contribuire alla sicurezza collettiva e alla possibilità di trarre vantaggio dalle opportunità offerte dalle nuove tecnologie, nonché affrontare le sfide connesse a tali tecnologie, in particolare per quanto riguarda il sistema multilaterale in materia di disarmo e controllo degli armamenti. (5) L’Unione ha già sostenuto, con decisione (PESC) 2022/2320 del Consiglio ( 1 ) un precedente progetto dell’Istituto delle Nazioni Unite per la ricerca sul disarmo (UNIDIR) dal titolo «Liberare l’innovazione: tecnologie abilitanti e sicurezza internazionale» e attuato dall’UNIDIR nel 2023 fino al 2024. L’Unione desidera continuare a esplorare questo settore al fine di contribuire a un’individuazione e a un’analisi più sistematiche degli sviluppi scientifici e tecnologici e del loro impatto in contesti specifici di disarmo. L’Unione dovrebbe pertanto sostenere l’attuazione di un ulteriore progetto dell’UNIDIR dal titolo «Osservatorio scientifico e tecnologico: monitoraggio dell’innovazione per il disarmo», HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE: Articolo 1 1.   In vista dell’attuazione della strategia globale per la politica estera e di sicurezza dell’Unione europea, e tenendo conto della strategia dell’Unione contro le armi da fuoco, le armi leggere e le armi di piccolo calibro illegali e le relative munizioni dal titolo «Mettere in sicurezza le armi, proteggere i cittadini» nonché della strategia dell’UE contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa, L’Unione supporta l’attuazione di un progetto dell’Istituto delle Nazioni Unite per la ricerca sul disarmo (UNIDIR) dal titolo «Osservatorio scientifico e tecnologico: monitoraggio dell’innovazione per il disarmo». 2.   Le attività di progetto che devono essere sostenute dall’Unione perseguono i seguenti obiettivi specifici: a) fornire ricerche e analisi basate su dati concreti per sostenere e orientare il processo politico e decisionale monitorando in modo proattivo l’innovazione scientifica e tecnologica; b) facilitare lo sviluppo e il trasferimento di conoscenze sugli aspetti scientifici e tecnologici della sicurezza internazionale e del disarmo; c) creare ponti tra le comunità interessate per consentire il trasferimento di conoscenze da una gamma diversificata, sia a livello geografico che disciplinare, di esperti e di Stati membri impegnati in negoziati multilaterali sul disarmo. 3.   Le attività del progetto sono volte a: a) consentire la costituzione di una funzione di analisi continua delle prospettive tecnologiche, per garantire che i progressi scientifici e tecnologici più pertinenti siano individuati, vagliati e analizzati nelle prime fasi di sviluppo o applicazione; b) condurre attività di ricerca sulle tendenze scientifiche e tecnologiche più rilevanti attinenti a ciascun settore del disarmo oggetto di studio, contribuendo ai processi multilaterali e internazionali in materia di tecnologie emergenti e controllo degli armamenti; c) intensificare il dialogo e rafforzare lo sviluppo e il trasferimento di conoscenze, anche grazie alla creazione di una rete globale di esperti in grado di contribuire a un impatto duraturo del progetto oltre il periodo di finanziamento. 4.   Una descrizione dettagliata del progetto, di cui al paragrafo 1, è riportata nell’allegato. Articolo 2 1.   L’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza («alto rappresentante») è responsabile dell’attuazione della presente decisione. 2.   L’attuazione tecnica del progetto di cui all’articolo 1 è affidata all’UNIDIR. 3.   L’UNIDIR svolge i suoi compiti sotto la responsabilità dell’alto rappresentante. A tal fine, l’alto rappresentante conclude gli accordi necessari con l’UNIDIR. Articolo 3 1.   L’importo di riferimento finanziario per l’esecuzione del progetto finanziato dall’Unione di cui all’articolo 1 è pari a 1 671 615 EUR. 2.   Le spese finanziate con l’importo di riferimento di cui al paragrafo 1 sono gestite secondo le procedure e le norme applicabili al bilancio dell’Unione. 3.   La Commissione vigila sulla corretta gestione delle spese finanziate con l’importo di cui al paragrafo 1. A tal fine, essa conclude un accordo di contributo con l’UNIDIR. L’accordo di contributo prevede che l’UNIDIR assicuri la visibilità del contributo dell’Unione, in modo corrispondente alla sua entità. 4.   La Commissione si adopera per concludere l’accordo di contributo di cui al paragrafo 3 non appena possibile a decorrere dall’entrata in vigore della presente decisione. Essa informa il Consiglio di ogni difficoltà in tale procedimento e della data di conclusione di tale accordo. Articolo 4 1.   L’alto rappresentante riferisce al Consiglio in merito all’attuazione della presente decisione sulla base di relazioni periodiche trimestrali stilate dall’UNIDIR. Su tali relazioni si basa la valutazione del Consiglio. 2.   La Commissione trasmette informazioni sugli aspetti finanziari dell’attuazione del progetto di cui all’articolo 1. Articolo 5 1.   La presente decisione entra in vigore il giorno dell’adozione. 2.   La presente decisione cessa di produrre effetti 36 mesi dopo la conclusione dell’accordo di contributo di cui all’articolo 3, paragrafo 3. Tuttavia, essa cessa di produrre effetti sei mesi dopo la sua data di entrata in vigore se entro tale termine non è stato concluso alcun accordo. Fatto a Bruxelles, il 17 marzo 2025 Per il Consiglio Il presidente K. KALLAS ( 1 ) Decisione (PESC) 2022/2320 del Consiglio del 25 novembre 2022 relativa al sostegno da parte dell’Unione dell’attuazione di un Progetto dal titolo «Liberare l’innovazione: tecnologie abilitanti e sicurezza internazionale» ( GU L 307 del 28.11.2022, pag. 142 , ELI: http://data.europa.eu/eli/dec/2022/23 ). ALLEGATO DOCUMENTO DI PROGETTO Progetto a sostegno del lavoro svolto dall’Istituto delle Nazioni Unite per la ricerca sul disarmo (UNIDIR) nel settore della sicurezza e delle tecnologie emergenti «Osservatorio scientifico e tecnologico dell’UNIDIR: monitoraggio dell’innovazione per il disarmo» Introduzione I progressi scientifici e tecnologici sono fattori abilitanti fondamentali per lo sviluppo e la prosperità economici e sociali. Tuttavia, come indicato dal segretario generale delle Nazioni Unite nella relazione del 2023 dal titolo Current developments in science and technology and their potential impact on international security and disarmament efforts (Ultimi sviluppi scientifici e tecnologici e relativo potenziale impatto sulla sicurezza internazionale e sugli sforzi di disarmo), si riscontrano persistenti preoccupazioni per il fatto che la capacità dei quadri normativi e di governance di gestire i rischi non riesce a stare al passo con gli sviluppi scientifici e tecnologici rilevanti per la sicurezza e il disarmo. I vantaggi delle tecnologie nuove ed emergenti non possono andare a scapito della sicurezza globale. D’altro canto, un numero sempre maggiore di pubblicazioni esamina i potenziali benefici della scienza e della tecnologia per il disarmo e il controllo degli armamenti, ad esempio per migliorare il monitoraggio e la verifica della conformità. L’Istituto delle Nazioni Unite per la ricerca sul disarmo (UNIDIR) è un’istituzione autonoma all’interno delle Nazioni Unite che conduce ricerche indipendenti sul disarmo e sui problemi ad esso connessi, in particolare sulle questioni inerenti alla sicurezza internazionale. L’Istituto svolge il proprio ruolo attraverso quattro ambiti di attività principali: promozione delle conoscenze, generazione di idee, facilitazione del dialogo e prestazione di consulenza per aiutare gli Stati membri, le Nazioni Unite, le organizzazioni regionali, la comunità politica e la comunità dei ricercatori a individuare soluzioni pratiche e a promuovere progressi multilaterali in materia di disarmo e controllo degli armamenti che contribuiscano a rendere il mondo più sostenibile e pacifico. L’UNIDIR svolge un ruolo di primo piano nel sostenere gli sforzi tesi a comprendere le implicazioni dei rapidi progressi tecnologici trasformativi per la sicurezza e a rispondervi. Tuttavia, negli ultimi anni il ritmo dello sviluppo tecnologico ha registrato un’accelerazione senza precedenti che ha indotto molti Stati membri a segnalare, nel quadro della maggior parte dei processi di disarmo, la necessità di un’individuazione e di un’analisi più sistematiche degli sviluppi scientifici e tecnologici e del loro impatto in contesti specifici di disarmo. Sulla base del successo del progetto finanziato dall’UE dal titolo « Liberare l’innovazione: tecnologie abilitanti e sicurezza internazionale» , attuato dall’UNIDIR tra il 2023 e il 2024, e di altri progetti di ricerca dall’esito positivo, come quello dal titolo Exploring Science and Technology Review Mechanisms Under the Biological Weapons Convention (Esplorare i meccanismi di revisione scientifica e tecnologica nell’ambito della convenzione sulle armi biologiche), il progetto di tre anni proposto, dal titolo « Osservatorio scientifico e tecnologico dell’UNIDIR: monitoraggio dell’innovazione per il disarmo », amplierebbe l’ambito di indagine per includere una gamma più ampia di settori scientifici e tecnologici e fornire indicazioni specialistiche a tutti gli organismi per il disarmo, ove necessario e applicabile. Il progetto proposto è inteso a sviluppare e sostenere ulteriormente il lavoro svolto nell’ambito dei diversi processi di disarmo, nonché dai rispettivi organismi operativi (ad esempio segretariati e unità di supporto all’attuazione), membri e presidenti. Poiché ogni processo ha affrontato la questione della scienza e della tecnologia in modi diversi, il coordinamento e la prevenzione della conflittualità saranno adattati per rispondere alle esigenze specifiche degli Stati nel quadro di regimi e processi differenti. Si presterà particolare attenzione a evitare interferenze con i negoziati in corso riguardanti l’istituzione di meccanismi formali di revisione scientifica e tecnologica (o di organismi equivalenti) nel contesto di specifici trattati sul disarmo o processi di disarmo, nonché a evitare la duplicazione del lavoro già intrapreso dagli organismi istituiti (ad esempio il comitato scientifico consultivo dell’OPCW). Inoltre, il progetto mirerà a completare e integrare il lavoro già svolto dal segretariato delle Nazioni Unite riguardo alla relazione annuale del segretario generale sugli ultimi sviluppi scientifici e tecnologici e sul relativo potenziale impatto sulla sicurezza internazionale e sugli sforzi di disarmo. Inoltre, il progetto cercherà di instaurare processi di coordinamento e collaborazione relativamente alle pertinenti attività svolte dal consorzio dell’UE per la non proliferazione e il disarmo, compresa la sua rete associata, e dall’Istituto dell’Unione europea per gli studi sulla sicurezza (IUESS), al fine di garantire non soltanto la complementarità con le attività esistenti, ma anche un maggior ritorno in termini di visibilità e profilo dell’UE in relazione alla scienza e alla tecnologia applicate alla pace e alla sicurezza internazionali. In tale contesto, il progetto ha tre obiettivi chiave, che sono strettamente allineati al mandato principale dell’Istituto ( 1 ) . Obiettivo 1: fornire ricerche e analisi basate su dati concreti per sostenere e orientare il processo politico e decisionale. Monitorando in modo proattivo l’innovazione scientifica e tecnologica in molteplici discipline e settori tecnologici di interesse per un’ampia gamma di processi di disarmo, il progetto contribuirà a orientare le discussioni politiche mettendo in evidenza rischi e opportunità nuovi o emergenti. Obiettivo 2: facilitare lo sviluppo e il trasferimento di conoscenze sugli aspetti scientifici e tecnologici della sicurezza internazionale e del disarmo. Il progetto intende ridurre, o contribuire a ridurre, le notevoli asimmetrie informative esistenti nel settore della scienza e della tecnologia tra i vari processi di disarmo, il che rafforzerà a sua volta la partecipazione significativa alle discussioni multilaterali su questo tema e migliorerà la preparazione complessiva degli Stati in relazione all’avvio di discussioni basate sulle conoscenze scientifiche e tecniche. Obiettivo 3: creare ponti tra le comunità. In un momento caratterizzato da crescente instabilità e sfiducia a livello mondiale, un maggior numero di attori, una maggiore distribuzione delle conoscenze e delle competenze e opzioni più limitate per le forme tradizionali di regolamentazione, vi è la necessità urgente che le diverse comunità si uniscano e condividano informazioni al fine di poter orientare i rispettivi programmi. Questo progetto sfrutterà la posizione unica dell’UNIDIR per consentire tale trasferimento di conoscenze da una gamma diversificata, sia a livello geografico che disciplinare, di esperti e di Stati membri impegnati in negoziati multilaterali sul disarmo. In linea con il mandato dell’UNIDIR, l’obiettivo principale del progetto sarà fornire alla comunità del disarmo e della sicurezza internazionale ricerche indipendenti, obiettive e basate su dati concreti a sostegno dei negoziati in corso e dei potenziali negoziati futuri. Per conseguire tale obiettivo, oltre a condurre direttamente progetti di ricerca, l’UNIDIR instaurerà e faciliterà il dialogo nell’ambito di una rete di esperti geograficamente diversificata e multidisciplinare, come ulteriormente illustrato di seguito, al fine di completare e integrare le competenze interne. Secondo necessità, durante l’intero progetto sarà attuata una stretta cooperazione con l’Ufficio per gli affari del disarmo delle Nazioni Unite. PROGETTO Rispondere alle sfide e sfruttare le opportunità offerte dai progressi scientifici e tecnologici nel contesto del disarmo, della pace e della sicurezza è un compito complesso. In generale, richiede di essere in grado di individuare gli sviluppi scientifici e tecnologici emergenti e di comprendere il prima possibile le implicazioni, positive o negative, che tali sviluppi possono avere per l’attuale architettura internazionale di pace e sicurezza e per la macchina del disarmo. Il progetto impiegherà metodologie multidisciplinari e interdisciplinari per lo studio di diverse innovazioni scientifiche e tecnologiche. Consentirà inoltre di esplorare e analizzare la questione sempre più rilevante della convergenza tecnologica, definita come il fenomeno attraverso il quale tecnologie originariamente non correlate diventano più strettamente integrate e persino unificate man mano che si sviluppano e progrediscono, nonché la questione della convergenza tra settori, definita come il crescente intreccio tra diversi settori di applicazione della tecnologia (ad esempio biologia e IA, spazio e informatica, ecc.). L’ambito del progetto comprenderà i seguenti settori del disarmo e della sicurezza internazionale: armi convenzionali, ADM (chimiche, biologiche, nucleari) e il settore delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, se del caso. Al loro interno, gli esempi di specifici ambiti scientifici e tecnologici che saranno monitorati comprendono, tra l’altro: intelligenza artificiale, scienza e ingegneria dei materiali, scienze della vita, robotica e sistemi autonomi. Tra i settori di applicazione che saranno monitorati figurano: ricerca e sperimentazione, sviluppo e prestazioni delle piattaforme, sistemi di comando e controllo, rilevamento, monitoraggio e verifica. Tutte le attività del progetto saranno raggruppate in due filoni di lavoro principali, come descritto di seguito. 1. Filone di lavoro 1 - Monitorare le tendenze e migliorare la comprensione degli sviluppi scientifici e tecnologici e dei loro effetti sul disarmo e sul controllo degli armamenti 1.1. Finalità L’obiettivo di questo filone di lavoro è individuare le tecnologie nuove ed emergenti, nonché le nuove applicazioni delle tecnologie più consolidate, per comprenderne meglio i potenziali effetti positivi e negativi sul disarmo e sul controllo degli armamenti. Le attività nell’ambito di questo filone di lavoro saranno principalmente dedicate a fornire ai responsabili politici e decisionali conoscenze accessibili sui settori tecnologici in esame, sulla base di dati concreti, tecnicamente e scientificamente comprovati. 1.2. Risultati attesi: a) migliore comprensione dei collegamenti e delle convergenze tra le diverse tecnologie, compresi i loro potenziali rischi e benefici; b) migliore preparazione dei responsabili politici e dei diplomatici di diverse regioni del mondo a partecipare in modo significativo a discussioni di argomento scientifico e tecnologico nell’ambito dei pertinenti processi di disarmo. 1.3. Descrizione del filone di lavoro Questo filone di lavoro comprenderà tre attività principali. In primo luogo consentirà la costituzione di una funzione di analisi continua delle prospettive tecnologiche, per garantire che i progressi scientifici e tecnologici più pertinenti siano individuati, vagliati e analizzati nelle prime fasi di sviluppo o applicazione. Questa attività si tradurrà in un massimo di due compendi delle tendenze più rilevanti in materia di scienza e tecnologia attinenti a ciascun settore del disarmo oggetto di studio (in totale otto compendi per la durata del progetto). I risultati di questa attività integreranno e non duplicheranno i lavori condotti nell’ambito di processi ufficiali multilaterali e saranno utilizzati per contribuire alla più ampia gamma di attività multilaterali pertinenti quali la relazione annuale del segretario generale delle Nazioni Unite sul ruolo della scienza e della tecnologia nel contesto della pace e della sicurezza internazionali , l’ agenda comune , compresa la nuova agenda per la pace, nonché altre iniziative internazionali come le iterazioni future del vertice su un’IA responsabile nel settore militare . La seconda attività nell’ambito di questo filone di lavoro comprenderà la realizzazione di progetti di ricerca specifici e mirati, che forniscano approfondimenti su temi selezionati considerati pertinenti, opportuni e incisivi per ciascun settore del disarmo e individuati con il sostegno della pertinente rete di esperti (ulteriori dettagli sono forniti di seguito). Questa attività produrrà un documento di ricerca all’anno, per settore del disarmo. Saranno rese disponibili delle sintesi in tutte le lingue ufficiali delle Nazioni Unite, per favorire una maggiore portata e accessibilità (la traduzione delle relazioni integrali sarà effettuata in base al tempo e alle risorse disponibili). La terza attività comprenderà l’organizzazione di un massimo di due briefing sulla tecnologia virtuale all’anno, per settore del disarmo, concepiti per offrire alla comunità diplomatica di Ginevra e New York l’opportunità di conoscere e discutere, in un contesto informale e attraverso un dialogo diretto con gli esperti, specifiche tecnologie abilitanti pertinenti per la pace e la sicurezza internazionali. La parte di presentazione di ciascun evento sarà registrata e resa disponibile sul canale YouTube dell’UNIDIR , mentre il segmento delle domande e risposte di ciascun evento non sarà incluso nella registrazione per garantire una discussione più aperta tra i partecipanti. 2. Filone di lavoro 2 - Intensificare il dialogo e rafforzare lo sviluppo e il trasferimento di conoscenze 2.1. Finalità In linea con gli obiettivi 2 e 3 del progetto, l’obiettivo di questo filone di lavoro è facilitare lo sviluppo e il trasferimento di conoscenze sugli aspetti scientifici e tecnologici della sicurezza internazionale e del disarmo collegando una gamma diversificata, sia a livello geografico che disciplinare, di esperti con Stati membri impegnati in negoziati multilaterali sul disarmo. 2.2. Risultati attesi: a) maggiore contributo, da parte di un gruppo di esperti diversificato a livello regionale e disciplinare, alle discussioni sulla scienza e la tecnologia nell’ambito dei processi di disarmo; b) creazione di una rete globale di esperti in grado di contribuire a un impatto duraturo del progetto oltre il periodo di finanziamento; c) sviluppo o rafforzamento dei collegamenti e delle collaborazioni tra gli Stati membri e gli esperti regionali della comunità scientifica e tecnologica. 2.3. Descrizione del filone di lavoro Questo filone di lavoro comprenderà tre attività principali. In primo luogo, il progetto cercherà di creare sottoreti di esperti in materia di scienza e tecnologia pertinenti per ciascun settore del disarmo nell’ambito del progetto. Sulla base del modello delle reti mondiali di ricerca sul disarmo dell’UNIDIR, ciascuna sottorete sarà gestita da un ricercatore dell’UNIDIR specializzato nel settore del disarmo interessato. Nella creazione delle sottoreti si presterà particolare attenzione alla diversità geografica e di genere. Saranno individuati esperti indipendenti coniugando il ricorso all’ampia rete di collaboratori e borsisti dell’UNIDIR con ricerche mirate (ad esempio per trovare accademici di spicco attraverso l’esame degli studi più pertinenti e recenti) e, ove necessario e opportuno, inviti aperti. Queste sottoreti saranno sfruttate per sostenere sia l’individuazione che la classificazione in ordine di priorità di questioni specifiche da affrontare attraverso progetti e/o eventi di ricerca, sulla base della valutazione delle esigenze più pertinenti e urgenti in ciascun forum sul disarmo. Inoltre, gli esperti che faranno parte di queste sottoreti saranno responsabili dell’accertamento della qualità delle ricerche condotte dall’UNIDIR e, se del caso, potranno essere assunti come ricercatori principali per progetti specifici. Una seconda attività nell’ambito di questo filone di lavoro riguarderà l’organizzazione di un dialogo multipartecipativo in formato ibrido all’anno, per settore del disarmo, che integrerà le attività di ricerca volte a promuovere lo scambio di opinioni e il trasferimento di conoscenze tra diverse comunità di portatori di interessi. Se del caso, tali dialoghi potrebbero essere organizzati come eventi destinati alla preparazione delle riunioni e delle conferenze programmate per i processi pertinenti o al sostegno delle stesse. Le trascrizioni dei dialoghi multipartecipativi saranno compilate e rese disponibili in inglese e in almeno altre due lingue ufficiali dell’ONU. Una terza attività per questo filone di lavoro sarà incentrata principalmente sull’aumento della visibilità del progetto e sulla diffusione dei suoi risultati. Nell’ambito di tale attività saranno pertanto organizzati un evento all’anno in seno al primo comitato dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York per sostenere i negoziati durante le discussioni tematiche pertinenti e un evento all’anno a Bruxelles per la comunità diplomatica e politica dell’UE. Sulla base delle opportunità, questa serie di eventi annuali potrebbe essere utilizzata per avviare la raccolta di compendi annuali o effettuare approfondimenti su temi, tecnologie o settori del disarmo specifici. Infine, questo filone di lavoro prevederà la partecipazione a un massimo di due eventi all’anno organizzati da altre entità o organizzazioni che costituirebbero una piattaforma idonea per diffondere i risultati del lavoro svolto e aumentare la visibilità del progetto stesso e dell’UE. Tale piattaforma potrebbe essere rappresentata, ad esempio, dalle future edizioni del vertice REAIM. Cooperazione con l’UE Il progetto è concepito sia per sfruttare potenziali sinergie con altre iniziative o altri progetti guidati dall’UE (ad esempio il consorzio dell’UE per la non proliferazione e il disarmo, l’IUESS o progetti specifici finanziati dall’UE) sia per offrire all’UE l’opportunità di consolidare ulteriormente il proprio profilo pubblico e la propria leadership in questo settore. In particolare, oltre a produrre materiale scritto secondo le linee guida sul branding, nel corso del progetto l’UE avrà la possibilità di partecipare a tutti gli eventi organizzati. Potrà ad esempio formulare osservazioni introduttive e/o conclusive, svolgere attività di moderazione, assicurare il contributo di esperti e ospitare gli eventi. Tutte le opzioni elencate possono essere prese in considerazione per tutti gli eventi; tuttavia, tenendo conto della difficoltà di disporre di personale sufficiente per la serie di partecipazioni previste nell’ambito del progetto, raccomandiamo di considerare l’evento annuale organizzato in seno al primo comitato come l’opportunità principale per promuovere il ruolo di primo piano svolto dall’UE nel settore della scienza e della tecnologia per quanto riguarda la pace e la sicurezza internazionali. Durata del progetto La durata prevista del progetto è di tre anni; l’attuazione sarà avviata all’inizio del 2025. Monitoraggio e valutazione Il monitoraggio e la valutazione del progetto proposto saranno condotti conformemente alla politica, a livello di Istituto, in materia di monitoraggio e valutazione dei prodotti della conoscenza dell’UNIDIR ( Policy on Monitoring and Evaluation of UNIDIR’s Knowledge Outputs ), approvata dal consiglio di amministrazione dell’UNIDIR nel giugno 2018 ( 2 ) . ( 1 ) Cfr. il mandato dell’UNIDIR: https://unidir.org/unidir-statute/ . ( 2 ) Il documento può essere fornito su richiesta. ELI: http://data.europa.eu/eli/dec/2025/529/oj ISSN 1977-0707 (electronic edition)

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