Decisione UE In vigore Non_Fiscale

Decisione UE 0927/2026

Decisione (PESC) 2026/927 del Consiglio, del 27 aprile 2026, che modifica la decisione 2013/184/PESC relativa a misure restrittive in considerazione della situazione in Myanmar/Birmania

Pubblicato: 27/04/2026 In vigore dal: 27/04/2026 Documento ufficiale

Riferimento normativo

Decisione (PESC) 2026/927 del Consiglio, del 27 aprile 2026, che modifica la decisione 2013/184/PESC relativa a misure restrittive in considerazione della situazione in Myanmar/Birmania EN: Council Decision (CFSP) 2026/927 of 27 April 2026 amending Decision 2013/184/CFSP concerning restrictive measures in view of the situation in Myanmar/Burma

Testo normativo

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea IT Serie L 2026/927 28.4.2026 DECISIONE (PESC) 2026/927 DEL CONSIGLIO del 27 aprile 2026 che modifica la decisione 2013/184/PESC relativa a misure restrittive in considerazione della situazione in Myanmar/Birmania IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA, visto il trattato sull’Unione europea, in particolare l’articolo 29, vista la proposta dell’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, considerando quanto segue: (1) Il 22 aprile 2013 il Consiglio ha adottato la decisione 2013/184/PESC ( 1 ) . (2) In esito al riesame della decisione 2013/184/PESC e in considerazione del perdurare della grave situazione in Myanmar/Birmania, che include azioni che compromettono la democrazia nonché gravi violazioni dei diritti umani, risulta opportuno prorogare le misure restrittive in vigore fino al 30 aprile 2027. (3) Sulla base delle informazioni aggiornate ricevute, è opportuno modificare le voci relative a 33 persone e nove entità inserite nell’elenco delle persone fisiche e giuridiche, delle entità e degli organismi oggetto di misure restrittive che figura nell’allegato della decisione 2013/184/PESC e sopprimere dallo stesso allegato la voce relativa a una persona deceduta. (4) È opportuno pertanto modificare di conseguenza la decisione 2013/184/PESC, HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE: Articolo 1 La decisione 2013/184/PESC è così modificata: 1) all’articolo 12, primo comma, la data «30 aprile 2026» è sostituita dalla data «30 aprile 2027»; 2) l’allegato è modificato conformemente all’allegato della presente decisione. Articolo 2 La presente decisione entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. Fatto a Lussemburgo, il 27 aprile 2026 Per il Consiglio Il presidente M. PANAYIOTOU ( 1 ) Decisione 2013/184/PESC del Consiglio, del 22 aprile 2013, relativa a misure restrittive in considerazione della situazione in Myanmar/Birmania ( GU L 111 del 23.4.2013, pag. 75 , ELI: http://data.europa.eu/eli/dec/2013/184(1)/oj ). ALLEGATO L’allegato della decisione 2013/184/PESC è così modificato: 1) nella rubrica «A. Persone fisiche di cui all’articolo 5, paragrafo 1, e all’articolo 6, paragrafo 1», la voce 16 è soppressa; 2) nella rubrica «A. Persone fisiche di cui all’articolo 5, paragrafo 1, e all’articolo 6, paragrafo 1», le voci 15, 17, 20, 21, 22, 26, 27, 28, 29, 30, 31, 32, 33, 34, 36, 37, 38, 40, 43, 46, 47, 48, 56, 88, 90, 93, 94, 96, 97, 98, 100, 102, e 103 sono sostituite dalle voci corrispondenti seguenti: Nome Informazioni identificative Motivi Data di inserimento nell’elenco «15. Min Aung Hlaing Data di nascita: 3.7.1956 Luogo di nascita: Tavoy, Myanmar/ Birmania Cittadinanza: Myanmar Numero di identificazione nazionale: 12/SAKHANA (N)020199 Genere: maschio Min Aung Hlaing è comandante in capo delle forze armate del Myanmar (Tatmadaw) dal 2011. È presidente della commissione di Stato per la sicurezza e la pace, ( State Security and Peace Commission – SSPC), avendo ricoperto la stessa funzione in seno al Consiglio di amministrazione dello Stato fino alla sua sostituzione con la SSPC il 31 luglio 2025. È inoltre membro del Consiglio nazionale di difesa e sicurezza. Min Aung Hlaing si è dichiarato “primo ministro” il 1 o agosto 2021. Il 1 o febbraio 2021 le forze armate del Myanmar (Tatmadaw), guidate dal comandante in capo Min Aung Hlaing, hanno organizzato un colpo di Stato in Myanmar/Birmania invalidando i risultati delle elezioni tenutesi l’8 novembre 2020 e rovesciando il governo democraticamente eletto. Nel quadro del colpo di Stato, il vicepresidente Myint Swe, in qualità di presidente ad interim, ha dichiarato lo stato di emergenza il 1 o febbraio 2021 trasferendo i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario dello Stato al comandante in capo dei servizi di difesa, l’alto generale Min Aung Hlaing. Il 2 febbraio 2021 è stato istituito il Consiglio di amministrazione dello Stato con l’incarico di esercitare tali poteri, impedendo al governo democraticamente eletto di adempiere al suo mandato. Su richiesta di Min Aung Hlaing, il Consiglio nazionale di difesa e sicurezza ha formalmente prorogato lo stato di emergenza mediante rinnovi consecutivi fino al 31 luglio 2025. Concentrando tutti i poteri nelle sue mani e in qualità di presidente del Consiglio di amministrazione dello Stato/della SSPC, il comandante in capo Min Aung Hlaing è stato direttamente coinvolto nel processo decisionale riguardante le funzioni di Stato e ne è responsabile; è pertanto responsabile di aver compromesso la democrazia e lo Stato di diritto in Myanmar/Birmania. Il Consiglio di amministrazione dello Stato/la SSPC ha inoltre adottato decisioni che limitano il diritto alla libertà di espressione, compreso l’accesso alle informazioni, e il diritto di riunione pacifica. A partire dal 1 o febbraio 2021 le forze militari e le autorità che operano sotto il controllo del Consiglio di amministrazione dello Stato/della SSPC hanno commesso gravi violazioni dei diritti umani, uccidendo civili e manifestanti disarmati, limitando la libertà di riunione e di espressione, anche tramite restrizioni all’accesso a Internet, e attraverso arresti e detenzioni arbitrari di leader dell’opposizione e di oppositori del colpo di Stato. In qualità di presidente del suddetto Consiglio/della SSPC, il comandante in capo Min Aung Hlaing è direttamente responsabile di tali decisioni repressive e di gravi violazioni dei diritti umani. Nel 2018 le Nazioni Unite e organizzazioni internazionali della società civile hanno riferito di gravi violazioni dei diritti umani e del diritto internazionale umanitario perpetrate negli Stati del Kachin, del Rakhine e dello Shan contro la popolazione Rohingya da parte di forze militari e di polizia a partire dal 2011, concludendo che molte di tali violazioni rientrano tra i reati più gravi ai sensi del diritto internazionale. In qualità di comandante in capo del Tatmadaw dal 2011, Min Aung Hlaing è direttamente responsabile di tali gravi violazioni e abusi commessi contro la popolazione Rohingya. 22.3.2021 17. Soe Win Data di nascita: 1.3.1960 Cittadinanza: Myanmar Genere: maschio Soe Win è vicecomandante in capo delle forze armate del Myanmar (Tatmadaw) dal 2011. È vicepresidente della commissione di Stato per la sicurezza e la pace (SSPC), avendo precedentemente ricoperto la stessa funzione in seno al Consiglio di amministrazione dello Stato fino alla sua sostituzione con la SSPC il 31 luglio 2025. È inoltre membro del Consiglio nazionale di difesa e sicurezza. Il 1 o febbraio 2021 le forze armate del Myanmar (Tatmadaw), guidate dal comandante in capo Min Aung Hlaing, hanno organizzato un colpo di Stato in Myanmar invalidando i risultati delle elezioni tenutesi l’8 novembre 2020 e rovesciando il governo democraticamente eletto. Nel quadro del colpo di Stato, il vicepresidente Myint Swe, in qualità di presidente ad interim, ha dichiarato lo stato di emergenza il 1 o febbraio 2021 trasferendo i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario dello Stato al comandante in capo dei servizi di difesa, l’alto generale Min Aung Hlaing. Il 2 febbraio 2021 è stato istituito il Consiglio di amministrazione dello Stato con l’incarico di esercitare tali poteri, impedendo al governo democraticamente eletto di adempiere al suo mandato. Soe Win ha partecipato alla riunione del Consiglio nazionale di difesa e sicurezza del 31 gennaio 2022, nel corso della quale lo stato di emergenza è stato prorogato mediante rinnovi consecutivi fino al 31 luglio 2025. In qualità di vicepresidente del Consiglio di amministrazione dello Stato/della SSPC, il vicecomandante in capo Soe Win è stato direttamente coinvolto nel processo decisionale riguardante le funzioni di Stato e ne è responsabile; è pertanto responsabile di aver compromesso la democrazia e lo Stato di diritto in Myanmar/Birmania. Il Consiglio di amministrazione dello Stato/la SSPC ha inoltre adottato decisioni che limitano il diritto alla libertà di espressione, compreso l’accesso alle informazioni, e il diritto di riunione pacifica. A partire dal 1 o febbraio 2021 le forze militari e le autorità che operano sotto il controllo del Consiglio di amministrazione dello Stato/della SSPC hanno commesso gravi violazioni dei diritti umani, uccidendo civili e manifestanti disarmati, limitando la libertà di riunione e di espressione, anche tramite restrizioni all’accesso a Internet, e attraverso arresti e detenzioni arbitrari di leader dell’opposizione e di oppositori del colpo di Stato. In qualità di vicepresidente del suddetto Consiglio/della SSPC, il vicecomandante in capo Soe Win è direttamente responsabile di tali decisioni repressive e di gravi violazioni dei diritti umani. Nel 2018 le Nazioni Unite e organizzazioni internazionali della società civile hanno riferito di gravi violazioni dei diritti umani e del diritto internazionale umanitario perpetrate negli Stati del Kachin, del Rakhine e dello Shan contro la popolazione Rohingya da parte di forze militari e di polizia a partire dal 2011, concludendo che molte di tali violazioni rientrano tra i reati più gravi ai sensi del diritto internazionale. In qualità di vicecomandante in capo del Tatmadaw dal 2011, Soe Win è responsabile di tali gravi violazioni e abusi commessi contro la popolazione Rohingya. 22.3.2021 20. Mya Tun Oo Cittadinanza: Myanmar/ Birmania Data di nascita: 4.5.1961 o 5.5.1961 Genere: maschio Il generale Mya Tun Oo è membro delle forze armate del Myanmar (Tatmadaw). È stato ministro della Difesa dal 1 o febbraio 2021 al 3 agosto 2023 e membro del Consiglio di amministrazione dello Stato fino al suo scioglimento il 31 luglio 2025. Il 1 o febbraio 2023 è stato inoltre nominato vice primo ministro. Dal 1 o agosto 2023 ha anche assunto la carica di ministro dei Trasporti e delle comunicazioni dell’Unione. Supervisiona inoltre altri organi di vigilanza controllati dalla giunta in relazione agli investimenti esteri e agli scambi con l’estero. Il 1 o febbraio 2021 le forze armate del Myanmar (Tatmadaw), guidate dal comandante in capo Min Aung Hlaing, hanno organizzato un colpo di Stato in Myanmar/Birmania invalidando i risultati delle elezioni tenutesi l’8 novembre 2020 e rovesciando il governo democraticamente eletto. Nel quadro del colpo di Stato, il vicepresidente Myint Swe, in qualità di presidente ad interim, ha dichiarato lo stato di emergenza il 1 o febbraio 2021 e ha trasferito i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario dello Stato al comandante in capo dei servizi di difesa, l’alto generale Min Aung Hlaing. Il 2 febbraio 2021 è stato istituito il Consiglio di amministrazione dello Stato con l’incarico di esercitare tali poteri, impedendo al governo democraticamente eletto di adempiere al suo mandato. Mya Tun Oo ha partecipato alla riunione del Consiglio nazionale di difesa e sicurezza del 31 gennaio 2022, nel corso della quale lo stato di emergenza è stato prorogato fino al 31 luglio 2022. In qualità di membro del Consiglio nazionale di difesa e sicurezza e del Consiglio di amministrazione dello Stato, il generale Mya Tun Oo è stato direttamente coinvolto nel processo decisionale riguardante le funzioni di Stato e ne è responsabile; è pertanto responsabile di avere compromesso la democrazia e lo Stato di diritto in Myanmar/Birmania. Il suddetto Consiglio ha inoltre adottato decisioni che limitano il diritto alla libertà di espressione, compreso l’accesso alle informazioni, e il diritto di riunione pacifica. A partire dal 1 o febbraio 2021 le forze militari e le autorità che operano sotto il controllo del Consiglio di amministrazione dello Stato hanno commesso gravi violazioni dei diritti umani, uccidendo civili e manifestanti disarmati, limitando la libertà di riunione e di espressione, anche tramite restrizioni all’accesso a Internet, e attraverso arresti e detenzioni arbitrari di leader dell’opposizione e di oppositori del colpo di Stato. In qualità di ex membro del suddetto Consiglio, il generale Mya Tun Oo è direttamente responsabile di tali decisioni repressive e di gravi violazioni dei diritti umani. Inoltre, in qualità di ex ministro della Difesa, Mya Tun Oo è responsabile degli attacchi perpetrati dalle forze militari nello Stato del Kayah il 25 dicembre 2021, che hanno provocato la morte di oltre 30 persone, tra cui bambini e personale umanitario, e di uccisioni di massa e torture ai danni di civili in tutto il Myanmar/Birmania. In qualità di ex ministro della Difesa, il generale Mya Tun Oo è stato inoltre responsabile dei bombardamenti, delle incursioni aeree e di altri casi di violenza su larga scala perpetrati dalle forze armate del Myanmar nel 2022. È pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Myanmar/Birmania. Nel 2018 le Nazioni Unite e organizzazioni internazionali della società civile hanno riferito di gravi violazioni dei diritti umani e del diritto internazionale umanitario perpetrate negli Stati del Kachin, del Rakhine e dello Shan contro la popolazione Rohingya da parte di forze militari e di polizia a partire dal 2011, concludendo che molte di tali violazioni rientrano tra i reati più gravi ai sensi del diritto internazionale. Mya Tun Oo è stato capo di Stato maggiore aggiunto delle forze armate del Myanmar (Tatmadaw), la terza carica più elevata nel Tatmadaw, dall’agosto 2016 fino alla sua nomina a ministro della Difesa. In tale qualità, ha supervisionato le operazioni militari condotte nello Stato del Rakhine e ha coordinato le varie forze armate, tra cui l’esercito, la marina militare e l’aeronautica, nonché l’uso dell’artiglieria. È pertanto responsabile di gravi violazioni e abusi commessi contro la popolazione Rohingya. 22.3.2021 21. Dwe Aung Lin Data di nascita: 31.5.1962 Cittadinanza: Myanmar Genere: maschio Il tenente generale Dwe Aung Lin è membro delle forze armate del Myanmar (Tatmadaw) ed è stato segretario del Consiglio di amministrazione dello Stato fino alla sua sostituzione con la commissione di Stato per la sicurezza e la pace (SSPC) il 31 luglio 2025. È membro della SSPC dal 31 luglio 2025. Il 1 o febbraio 2021 le forze armate del Myanmar (Tatmadaw), guidate dal comandante in capo Min Aung Hlaing, hanno organizzato un colpo di Stato in Myanmar/Birmania invalidando i risultati delle elezioni tenutesi l’8 novembre 2020 e rovesciando il governo democraticamente eletto. Nel quadro del colpo di Stato, il vicepresidente Myint Swe, in qualità di presidente ad interim, ha dichiarato lo stato di emergenza il 1 o febbraio trasferendo i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario dello Stato al comandante in capo dei servizi di difesa, generale Min Aung Hlaing. Il 2 febbraio, è stato istituito il Consiglio di amministrazione dello Stato con l’incarico di esercitare tali poteri, impedendo al governo democraticamente eletto di adempiere al suo mandato. Il tenente generale Dwe Aung Lin è stato nominato segretario del Consiglio di amministrazione dello Stato il 2 febbraio 2021 e ha emesso gli ordini di detto Consiglio. Ha ordinato, tra l’altro, la destituzione di persone dalle cariche alle quali erano state nominate dal governo legalmente eletto nonché la sostituzione del personale della commissione elettorale del Myanmar. In qualità di membro del Consiglio di amministrazione dello Stato/della SSPC e di ex segretario del suddetto Consiglio, il tenente generale Dwe Aung Lin è stato direttamente coinvolto nel processo decisionale riguardante le funzioni di Stato e ne è responsabile; è pertanto responsabile di aver compromesso la democrazia e lo Stato di diritto in Myanmar/Birmania. Il Consiglio di amministrazione dello Stato/la SSPC ha inoltre adottato decisioni che limitano il diritto alla libertà di espressione, compreso l’accesso alle informazioni, e il diritto di riunione pacifica. A partire dal 1 o febbraio 2021 le forze militari e le autorità che operano sotto il controllo del Consiglio di amministrazione dello Stato/della SSPC hanno commesso gravi violazioni dei diritti umani, uccidendo civili e manifestanti disarmati, limitando la libertà di riunione e di espressione, anche tramite restrizioni all’accesso a Internet, e attraverso arresti e detenzioni arbitrari di leader dell’opposizione e di oppositori del colpo di Stato. In qualità di membro del Consiglio di amministrazione dello Stato/della SSPC e di ex segretario del suddetto Consiglio, il tenente generale Dwe Aung Lin è direttamente responsabile di tali decisioni repressive e di gravi violazioni dei diritti umani. 22.3.2021 22. Ye Win Oo Data di nascita: 21.2.1966 Cittadinanza: Myanmar Genere: maschio Il tenente generale Ye Win Oo è membro delle forze armate del Myanmar (Tatmadaw) ed è stato cosegretario del Consiglio di amministrazione dello Stato fino alla sua sostituzione con la commissione di Stato per la sicurezza e la pace (SSPC). È segretario della SSPC da quando ha sostituito il Consiglio di amministrazione dello Stato. Il 1 o febbraio 2021 le forze armate del Myanmar (Tatmadaw), guidate dal comandante in capo Min Aung Hlaing, hanno organizzato un colpo di Stato in Myanmar/Birmania invalidando i risultati delle elezioni tenutesi l’8 novembre 2020 e rovesciando il governo democraticamente eletto. Nel quadro del colpo di Stato, il vicepresidente Myint Swe, in qualità di presidente ad interim, ha dichiarato lo stato di emergenza il 1 o febbraio trasferendo i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario dello Stato al comandante in capo dei servizi di difesa, generale Min Aung Hlaing. Il 2 febbraio, è stato istituito il Consiglio di amministrazione dello Stato con l’incarico di esercitare tali poteri, impedendo al governo democraticamente eletto di adempiere al suo mandato. Il 2 febbraio 2021 il tenente generale Ye Win Oo è stato nominato cosegretario del Consiglio di amministrazione dello Stato. Il 31 luglio 2025 il Consiglio di amministrazione dello Stato è stato sostituito dalla SSPC e Ye Win Oo è stato nominato segretario della SSPC. In qualità di membro e cosegretario/segretario del Consiglio di amministrazione dello Stato/della SSPC, il tenente generale Ye Win Oo è stato direttamente coinvolto nel processo decisionale riguardante le funzioni di Stato e ne è responsabile; è pertanto responsabile di aver compromesso la democrazia e lo Stato di diritto in Myanmar/Birmania. Il Consiglio di amministrazione dello Stato/la SSPC ha inoltre adottato decisioni che limitano il diritto alla libertà di espressione, compreso l’accesso alle informazioni, e il diritto di riunione pacifica. A partire dal 1 o febbraio 2021 le forze di sicurezza e le autorità del Myanmar che operano sotto il controllo del Consiglio di amministrazione dello Stato/della SSPC hanno commesso gravi violazioni dei diritti umani, uccidendo civili e manifestanti disarmati, limitando la libertà di riunione e di espressione, anche tramite restrizioni all’accesso a Internet, e attraverso arresti e detenzioni arbitrari di leader dell’opposizione e di oppositori del colpo di Stato. In qualità di membro e cosegretario/segretario del suddetto Consiglio/della SSPC, il tenente generale Ye Win Oo è direttamente responsabile di tali decisioni repressive e di gravi violazioni dei diritti umani. 22.3.2021 26. Mahn Nyein Maung (alias P’do, Phado Man Nyein Maung) Membro del Consiglio di amministrazione dello Stato; Data di nascita: intorno al 1947; Luogo di nascita: Maungdaw, Myanmar; Cittadinanza: Myanmar; Genere: maschio Mahn Nyein Maung è membro del Consiglio nazionale di difesa e sicurezza (CNDS) e dell’organo consultivo centrale, nonché ex membro del Consiglio di amministrazione dello Stato. Il 1 o febbraio 2021 le forze armate del Myanmar (Tatmadaw), guidate dal comandante in capo Min Aung Hlaing, hanno organizzato un colpo di Stato in Myanmar/Birmania invalidando i risultati delle elezioni tenutesi l’8 novembre 2020 e rovesciando il governo democraticamente eletto. Nel quadro del colpo di Stato, il vicepresidente Myint Swe, in qualità di presidente ad interim, ha dichiarato lo stato di emergenza il 1 o febbraio 2021 e ha trasferito i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario dello Stato al comandante in capo dei servizi di difesa, l’alto generale Min Aung Hlaing. Il 2 febbraio 2021 è stato istituito il Consiglio di amministrazione dello Stato con l’incarico di esercitare tali poteri, impedendo al governo democraticamente eletto di adempiere al suo mandato. In qualità di membro del CNDS e dell’organo consultivo centrale, nonché di ex membro del Consiglio di amministrazione dello Stato, Mahn Nyein Maung è stato direttamente coinvolto nel processo decisionale riguardante le funzioni di Stato e ne è responsabile; è pertanto responsabile di avere compromesso la democrazia e lo Stato di diritto in Myanmar/Birmania. Il suddetto Consiglio ha inoltre adottato decisioni che limitano il diritto alla libertà di espressione, compreso l’accesso alle informazioni, e il diritto di riunione pacifica. A partire dal 1 o febbraio 2021 le forze militari e le autorità che operano sotto il controllo del Consiglio di amministrazione dello Stato hanno commesso gravi violazioni dei diritti umani, uccidendo civili e manifestanti disarmati, limitando la libertà di riunione e di espressione, anche tramite restrizioni all’accesso a Internet, e attraverso arresti e detenzioni arbitrari di leader dell’opposizione e di oppositori del colpo di Stato. Il Consiglio di amministrazione dello Stato ha inoltre decretato la legge marziale in parti del paese, il che ha consentito di porre le zone interessate sotto completa autorità militare anche per quanto riguarda le funzioni amministrative, giudiziarie e repressive. Nelle zone sottoposte alla legge marziale i civili, fra cui giornalisti e manifestanti pacifici, sono perseguiti da tribunali militari, il che di fatto nega loro il diritto a un giusto processo, compreso il diritto di ricorso. Nelle zone in cui è stata decretata la legge marziale le forze militari e di polizia hanno moltiplicato gli atti di violenza minacciando la pace, la sicurezza e la stabilità. In qualità di membro del CNDS e dell’organo consultivo, nonché di ex membro del Consiglio di amministrazione dello Stato, Mahn Nyein Maung è direttamente responsabile di tali decisioni repressive e di gravi violazioni dei diritti umani. 19.4.2021 27. Thein Nyunt Cittadinanza: Myanmar/ Birmania Data di nascita: 26.12.1944 Luogo di nascita: Kawkareik (Stato Karen), Myanmar/Birmania Genere: maschio Carta d’identità n.: 12/THAGAKA (NAING)012432 Funzione: membro del Consiglio di amministrazione dello Stato; presidente del Nuovo partito della democrazia nazionale (NNDP) Thein Nyunt è membro del Consiglio nazionale di difesa e sicurezza (CNDS) e dell’organo consultivo centrale, nonché ex membro del Consiglio di amministrazione dello Stato e dell’organo consultivo centrale. Il 1 o febbraio 2021 le forze armate del Myanmar (Tatmadaw), guidate dal comandante in capo Min Aung Hlaing, hanno organizzato un colpo di Stato in Myanmar/Birmania invalidando i risultati delle elezioni tenutesi l’8 novembre 2020 e rovesciando il governo democraticamente eletto. Nel quadro del colpo di Stato, il vicepresidente Myint Swe, in qualità di presidente ad interim, ha dichiarato lo stato di emergenza il 1 o febbraio 2021 e ha trasferito i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario dello Stato al comandante in capo dei servizi di difesa, l’alto generale Min Aung Hlaing. Il 2 febbraio 2021 è stato istituito il Consiglio di amministrazione dello Stato con l’incarico di esercitare tali poteri, impedendo al governo democraticamente eletto di adempiere al suo mandato. In qualità di membro del CNDS e dell’organo consultivo centrale, nonché di ex membro del Consiglio di amministrazione dello Stato e dell’organo consultivo centrale, Thein Nyunt è stato direttamente coinvolto nel processo decisionale riguardante le funzioni di Stato e ne è responsabile; è pertanto responsabile di avere compromesso la democrazia e lo Stato di diritto in Myanmar/Birmania. Il suddetto Consiglio ha inoltre adottato decisioni che limitano il diritto alla libertà di espressione, compreso l’accesso alle informazioni, e il diritto di riunione pacifica. A partire dal 1 o febbraio 2021 le forze militari e le autorità che operano sotto il controllo del Consiglio di amministrazione dello Stato hanno commesso gravi violazioni dei diritti umani, uccidendo civili e manifestanti disarmati, limitando la libertà di riunione e di espressione, anche tramite restrizioni all’accesso a Internet, e attraverso arresti e detenzioni arbitrari di leader dell’opposizione e di oppositori del colpo di Stato. Il Consiglio di amministrazione dello Stato ha inoltre decretato la legge marziale in parti del paese, il che ha consentito di porre le zone interessate sotto completa autorità militare anche per quanto riguarda le funzioni amministrative, giudiziarie e repressive. Nelle zone sottoposte alla legge marziale i civili, fra cui giornalisti e manifestanti pacifici, sono perseguiti da tribunali militari, il che di fatto nega loro il diritto a un giusto processo, compreso il diritto di ricorso. Nelle zone in cui è stata decretata la legge marziale le forze militari e di polizia hanno moltiplicato gli atti di violenza minacciando la pace, la sicurezza e la stabilità. In qualità di membro del CNDS e dell’organo consultivo centrale, nonché di ex membro del Consiglio di amministrazione dello Stato e dell’organo consultivo centrale, Thein Nyunt è direttamente responsabile di tali decisioni repressive e di gravi violazioni dei diritti umani. 19.4.2021 28. Khin Maung Swe Cittadinanza: Myanmar/ Birmania Data di nascita: 24.7.1942 Luogo di nascita: Ngathaingchaung, distretto di Pathein, Myanmar/Birmania Genere: maschio Funzione: membro del Consiglio di amministrazione dello Stato; presidente del partito Forza democratica nazionale (NDF) Khin Maung Swe è membro del Consiglio nazionale di difesa e sicurezza (CNDS) e dell’organo consultivo centrale, nonché ex membro del Consiglio di amministrazione dello Stato e dell’organo consultivo centrale. Il 1 o febbraio 2021 le forze armate del Myanmar (Tatmadaw), guidate dal comandante in capo Min Aung Hlaing, hanno organizzato un colpo di Stato in Myanmar/Birmania invalidando i risultati delle elezioni tenutesi l’8 novembre 2020 e rovesciando il governo democraticamente eletto. Nel quadro del colpo di Stato, il vicepresidente Myint Swe, in qualità di presidente ad interim, ha dichiarato lo stato di emergenza il 1 o febbraio 2021 e ha trasferito i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario dello Stato al comandante in capo dei servizi di difesa, l’alto generale Min Aung Hlaing. Il 2 febbraio 2021 è stato istituito il Consiglio di amministrazione dello Stato con l’incarico di esercitare tali poteri, impedendo al governo democraticamente eletto di adempiere al suo mandato. In qualità di membro del CNDS e dell’organo consultivo centrale, nonché di ex membro del Consiglio di amministrazione dello Stato e dell’organo consultivo centrale, Khin Maung Swe è stato direttamente coinvolto nel processo decisionale riguardante le funzioni di Stato e ne è responsabile; è pertanto responsabile di avere compromesso la democrazia e lo Stato di diritto in Myanmar/Birmania. Il suddetto Consiglio ha inoltre adottato decisioni che limitano il diritto alla libertà di espressione, compreso l’accesso alle informazioni, e il diritto di riunione pacifica. A partire dal 1 o febbraio 2021 le forze militari e le autorità che operano sotto il controllo del Consiglio di amministrazione dello Stato hanno commesso gravi violazioni dei diritti umani, uccidendo civili e manifestanti disarmati, limitando la libertà di riunione e di espressione, anche tramite restrizioni all’accesso a Internet, e attraverso arresti e detenzioni arbitrari di leader dell’opposizione e di oppositori del colpo di Stato. Il Consiglio di amministrazione dello Stato ha inoltre decretato la legge marziale in parti del paese, il che ha consentito di porre le zone interessate sotto completa autorità militare anche per quanto riguarda le funzioni amministrative, giudiziarie e repressive. Nelle zone sottoposte alla legge marziale i civili, fra cui giornalisti e manifestanti pacifici, sono perseguiti da tribunali militari, il che di fatto nega loro il diritto a un giusto processo, compreso il diritto di ricorso. Nelle zone in cui è stata decretata la legge marziale le forze militari e di polizia hanno moltiplicato gli atti di violenza minacciando la pace, la sicurezza e la stabilità. In qualità di membro del CNDS e dell’organo consultivo centrale, nonché di ex membro del Consiglio di amministrazione dello Stato e dell’organo consultivo centrale, Khin Maung Swe è direttamente responsabile di tali decisioni repressive e di gravi violazioni dei diritti umani. 19.4.2021 29. Aye Nu Sein Cittadinanza: Myanmar/ Birmania Data di nascita: 24.3.1957 Luogo di nascita: Sittwe, Stato di Rakhine, Myanmar/Birmania Genere: femmina Funzione: membro del Consiglio di amministrazione dello Stato; vicepresidente del Partito nazionale Arakan Aye Nu Sein è membro del Consiglio nazionale di difesa e sicurezza (CNDS) e dell’organo consultivo centrale, nonché ex membro del Consiglio di amministrazione dello Stato e dell’organo consultivo centrale. Il 1 o febbraio 2021 le forze armate del Myanmar (Tatmadaw), guidate dal comandante in capo Min Aung Hlaing, hanno organizzato un colpo di Stato in Myanmar/Birmania invalidando i risultati delle elezioni tenutesi l’8 novembre 2020 e rovesciando il governo democraticamente eletto. Nel quadro del colpo di Stato, il vicepresidente Myint Swe, in qualità di presidente ad interim, ha dichiarato lo stato di emergenza il 1 o febbraio 2021 e ha trasferito i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario dello Stato al comandante in capo dei servizi di difesa, l’alto generale Min Aung Hlaing. Il 2 febbraio 2021 è stato istituito il Consiglio di amministrazione dello Stato con l’incarico di esercitare tali poteri, impedendo al governo democraticamente eletto di adempiere al suo mandato. In qualità di membro del CNDS e dell’organo consultivo centrale, nonché di ex membro del Consiglio di amministrazione dello Stato e dell’organo consultivo centrale, Aye Nu Sein è stata direttamente coinvolta nel processo decisionale riguardante le funzioni di Stato e ne è responsabile; è pertanto responsabile di avere compromesso la democrazia e lo Stato di diritto in Myanmar/Birmania. Il suddetto Consiglio ha inoltre adottato decisioni che limitano il diritto alla libertà di espressione, compreso l’accesso alle informazioni, e il diritto di riunione pacifica. A partire dal 1 o febbraio 2021 le forze militari e le autorità che operano sotto il controllo del Consiglio di amministrazione dello Stato hanno commesso gravi violazioni dei diritti umani, uccidendo civili e manifestanti disarmati, limitando la libertà di riunione e di espressione, anche tramite restrizioni all’accesso a Internet, e attraverso arresti e detenzioni arbitrari di leader dell’opposizione e di oppositori del colpo di Stato. Il Consiglio di amministrazione dello Stato ha inoltre decretato la legge marziale in parti del paese, il che ha consentito di porre le zone interessate sotto completa autorità militare anche per quanto riguarda le funzioni amministrative, giudiziarie e repressive. Nelle zone sottoposte alla legge marziale i civili, fra cui giornalisti e manifestanti pacifici, sono perseguiti da tribunali militari, il che di fatto nega loro il diritto a un giusto processo, compreso il diritto di ricorso. Nelle zone in cui è stata decretata la legge marziale le forze militari e di polizia hanno moltiplicato gli atti di violenza minacciando la pace, la sicurezza e la stabilità. In qualità di membro del CNDS e dell’organo consultivo centrale, nonché di ex membro del Consiglio di amministrazione dello Stato e dell’organo consultivo centrale, Aye Nu Sein è direttamente responsabile di tali decisioni repressive e di gravi violazioni dei diritti umani. 19.4.2021 30. Jeng Phang Naw Htaung Cittadinanza: Myanmar/ Birmania Genere: maschio Funzione: membro del Consiglio di amministrazione dello Stato; ministro per le Questioni etniche Dal 31 luglio 2025 Jeng Phang Naw Htaung è ministro dello Sport e della gioventù e ministro dell’Unione del Settore alberghiero e del turismo. È inoltre membro del Consiglio di amministrazione dello Stato e ministro per le Questioni etniche. Il 1 o febbraio 2021 le forze armate del Myanmar (Tatmadaw), guidate dal comandante in capo Min Aung Hlaing, hanno organizzato un colpo di Stato in Myanmar/Birmania invalidando i risultati delle elezioni tenutesi l’8 novembre 2020 e rovesciando il governo democraticamente eletto. Nel quadro del colpo di Stato, il vicepresidente Myint Swe, in qualità di presidente ad interim, ha dichiarato lo stato di emergenza il 1 o febbraio 2021 e ha trasferito i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario dello Stato al comandante in capo dei servizi di difesa, l’alto generale Min Aung Hlaing. Il 2 febbraio 2021 è stato istituito il Consiglio di amministrazione dello Stato con l’incarico di esercitare tali poteri, impedendo al governo democraticamente eletto di adempiere al suo mandato. In qualità di ministro dello Sport e della gioventù e di ministro dell’Unione del Settore alberghiero e del turismo, nonché di ex membro del Consiglio di amministrazione dello Stato e di ministro per le Questioni etniche, Jeng Phang Naw Htaung è stato direttamente coinvolto nel processo decisionale riguardante le funzioni di Stato e ne è responsabile; è pertanto responsabile di avere compromesso la democrazia e lo Stato di diritto in Myanmar/Birmania. Il suddetto Consiglio ha inoltre adottato decisioni che limitano il diritto alla libertà di espressione, compreso l’accesso alle informazioni, e il diritto di riunione pacifica. A partire dal 1 o febbraio 2021 le forze militari e le autorità che operano sotto il controllo del Consiglio di amministrazione dello Stato hanno commesso gravi violazioni dei diritti umani, uccidendo civili e manifestanti disarmati, limitando la libertà di riunione e di espressione, anche tramite restrizioni all’accesso a Internet, e attraverso arresti e detenzioni arbitrari di leader dell’opposizione e di oppositori del colpo di Stato. Il Consiglio di amministrazione dello Stato ha inoltre decretato la legge marziale in parti del paese, il che ha consentito di porre le zone interessate sotto completa autorità militare anche per quanto riguarda le funzioni amministrative, giudiziarie e repressive. Nelle zone sottoposte alla legge marziale i civili, fra cui giornalisti e manifestanti pacifici, sono perseguiti da tribunali militari, il che di fatto nega loro il diritto a un giusto processo, compreso il diritto di ricorso. Nelle zone in cui è stata decretata la legge marziale le forze militari e di polizia hanno moltiplicato gli atti di violenza minacciando la pace, la sicurezza e la stabilità. In qualità di ministro dello Sport e della gioventù e di ministro dell’Unione del Settore alberghiero e del turismo, nonché di ex membro del Consiglio di amministrazione dello Stato e di ministro per le Questioni etniche, Jeng Phang Naw Htaung è direttamente responsabile di tali decisioni repressive e di gravi violazioni dei diritti umani. 19.4.2021 31. Maung Ha Cittadinanza: Myanmar/ Birmania Genere: maschio Funzione: membro del Consiglio di amministrazione dello Stato; membro dell’organo consultivo centrale del Consiglio di amministrazione dello Stato Maung Ha è Stato membro del Consiglio di amministrazione dello Stato e dell’organo consultivo centrale. Il 1 o febbraio 2021 le forze armate del Myanmar (Tatmadaw), guidate dal comandante in capo Min Aung Hlaing, hanno organizzato un colpo di Stato in Myanmar/Birmania invalidando i risultati delle elezioni tenutesi l’8 novembre 2020 e rovesciando il governo democraticamente eletto. Nel quadro del colpo di Stato, il vicepresidente Myint Swe, in qualità di presidente ad interim, ha dichiarato lo stato di emergenza il 1 o febbraio 2021 e ha trasferito i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario dello Stato al comandante in capo dei servizi di difesa, l’alto generale Min Aung Hlaing. Il 2 febbraio 2021 è stato istituito il Consiglio di amministrazione dello Stato con l’incarico di esercitare tali poteri, impedendo al governo democraticamente eletto di adempiere al suo mandato. In qualità di ex membro del Consiglio di amministrazione dello Stato e dell’organo consultivo centrale, Maung Ha è stato direttamente coinvolto nel processo decisionale riguardante le funzioni di Stato e ne è responsabile; è pertanto responsabile di avere compromesso la democrazia e lo Stato di diritto in Myanmar/Birmania. Il suddetto Consiglio ha inoltre adottato decisioni che limitano il diritto alla libertà di espressione, compreso l’accesso alle informazioni, e il diritto di riunione pacifica. A partire dal 1 o febbraio 2021 le forze militari e le autorità che operano sotto il controllo del Consiglio di amministrazione dello Stato hanno commesso gravi violazioni dei diritti umani, uccidendo civili e manifestanti disarmati, limitando la libertà di riunione e di espressione, anche tramite restrizioni all’accesso a Internet, e attraverso arresti e detenzioni arbitrari di leader dell’opposizione e di oppositori del colpo di Stato. Il Consiglio di amministrazione dello Stato ha inoltre decretato la legge marziale in parti del paese, il che ha consentito di porre le zone interessate sotto completa autorità militare anche per quanto riguarda le funzioni amministrative, giudiziarie e repressive. Nelle zone sottoposte alla legge marziale i civili, fra cui giornalisti e manifestanti pacifici, sono perseguiti da tribunali militari, il che di fatto nega loro il diritto a un giusto processo, compreso il diritto di ricorso. Nelle zone in cui è stata decretata la legge marziale le forze militari e di polizia hanno moltiplicato gli atti di violenza minacciando la pace, la sicurezza e la stabilità. In qualità di ex membro del Consiglio di amministrazione dello Stato e dell’organo consultivo centrale, Maung Ha è direttamente responsabile di tali decisioni repressive e di gravi violazioni dei diritti umani. 19.4.2021 32. Sai Long Hseng Cittadinanza: Myanmar/ Birmania Data di nascita: 18.4.1947 Luogo di nascita: Kengtung, Myanmar/ Birmania Genere: maschio Carta di verifica della cittadinanza: Katana (Naing) 0052495 Carta di registrazione nazionale n.: 13/KATANA (N)-005249 Funzione: ex membro del Consiglio di amministrazione dello Stato Sai Long Hseng è Stato membro del Consiglio di amministrazione dello Stato e dell’organo consultivo centrale. Il 1 o febbraio 2021 le forze armate del Myanmar (Tatmadaw), guidate dal comandante in capo Min Aung Hlaing, hanno organizzato un colpo di Stato in Myanmar/Birmania invalidando i risultati delle elezioni tenutesi l’8 novembre 2020 e rovesciando il governo democraticamente eletto. Nel quadro del colpo di Stato, il vicepresidente Myint Swe, in qualità di presidente ad interim, ha dichiarato lo stato di emergenza il 1 o febbraio 2021 e ha trasferito i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario dello Stato al comandante in capo dei servizi di difesa, l’alto generale Min Aung Hlaing. Il 2 febbraio 2021 è stato istituito il Consiglio di amministrazione dello Stato con l’incarico di esercitare tali poteri, impedendo al governo democraticamente eletto di adempiere al suo mandato. In qualità di ex membro del Consiglio di amministrazione dello Stato e dell’organo consultivo centrale, Sai Long Hseng è stato direttamente coinvolto nel processo decisionale riguardante le funzioni di Stato e ne è responsabile; è pertanto responsabile di avere compromesso la democrazia e lo Stato di diritto in Myanmar/Birmania. Il suddetto Consiglio ha inoltre adottato decisioni che limitano il diritto alla libertà di espressione, compreso l’accesso alle informazioni, e il diritto di riunione pacifica. A partire dal 1 o febbraio 2021 le forze militari e le autorità che operano sotto il controllo del Consiglio di amministrazione dello Stato hanno commesso gravi violazioni dei diritti umani, uccidendo civili e manifestanti disarmati, limitando la libertà di riunione e di espressione, anche tramite restrizioni all’accesso a Internet, e attraverso arresti e detenzioni arbitrari di leader dell’opposizione e di oppositori del colpo di Stato. Il Consiglio di amministrazione dello Stato ha inoltre decretato la legge marziale in parti del paese, il che ha consentito di porre le zone interessate sotto completa autorità militare anche per quanto riguarda le funzioni amministrative, giudiziarie e repressive. Nelle zone sottoposte alla legge marziale i civili, fra cui giornalisti e manifestanti pacifici, sono perseguiti da tribunali militari, il che di fatto nega loro il diritto a un giusto processo, compreso il diritto di ricorso. Nelle zone in cui è stata decretata la legge marziale le forze militari e di polizia hanno moltiplicato gli atti di violenza minacciando la pace, la sicurezza e la stabilità. In qualità di ex membro del Consiglio di amministrazione dello Stato e dell’organo consultivo centrale, Sai Long Hseng è direttamente responsabile di tali decisioni repressive e di gravi violazioni dei diritti umani. 19.4.2021 33. Saw Daniel Cittadinanza: Myanmar/ Birmania Data di nascita: 25.11.1957 Luogo di nascita: Loikaw (Stato Kayah) Myanmar/ Birmania Genere: maschio Funzione: membro del Consiglio di amministrazione dello Stato Saw Daniel è membro del Consiglio nazionale di difesa e sicurezza (CNDS) e dell’organo consultivo centrale, nonché ex membro del Consiglio di amministrazione dello Stato e dell’organo consultivo centrale. Il 1 o febbraio 2021 le forze armate del Myanmar (Tatmadaw), guidate dal comandante in capo Min Aung Hlaing, hanno organizzato un colpo di Stato in Myanmar/Birmania invalidando i risultati delle elezioni tenutesi l’8 novembre 2020 e rovesciando il governo democraticamente eletto. Nel quadro del colpo di Stato, il vicepresidente Myint Swe, in qualità di presidente ad interim, ha dichiarato lo stato di emergenza il 1 o febbraio 2021 e ha trasferito i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario dello Stato al comandante in capo dei servizi di difesa, l’alto generale Min Aung Hlaing. Il 2 febbraio 2021 è stato istituito il Consiglio di amministrazione dello Stato con l’incarico di esercitare tali poteri, impedendo al governo democraticamente eletto di adempiere al suo mandato. In qualità di membro del CNDS e dell’organo consultivo centrale, nonché di ex membro del Consiglio di amministrazione dello Stato e dell’organo consultivo centrale, Saw Daniel è stato direttamente coinvolto nel processo decisionale riguardante le funzioni di Stato e ne è responsabile; è pertanto responsabile di avere compromesso la democrazia e lo Stato di diritto in Myanmar/Birmania. Il suddetto Consiglio ha inoltre adottato decisioni che limitano il diritto alla libertà di espressione, compreso l’accesso alle informazioni, e il diritto di riunione pacifica. A partire dal 1 o febbraio 2021 le forze militari e le autorità che operano sotto il controllo del Consiglio di amministrazione dello Stato hanno commesso gravi violazioni dei diritti umani, uccidendo civili e manifestanti disarmati, limitando la libertà di riunione e di espressione, anche tramite restrizioni all’accesso a Internet, e attraverso arresti e detenzioni arbitrari di leader dell’opposizione e di oppositori del colpo di Stato. Il Consiglio di amministrazione dello Stato ha inoltre decretato la legge marziale in parti del paese, il che ha consentito di porre le zone interessate sotto completa autorità militare anche per quanto riguarda le funzioni amministrative, giudiziarie e repressive. Nelle zone sottoposte alla legge marziale i civili, fra cui giornalisti e manifestanti pacifici, sono perseguiti da tribunali militari, il che di fatto nega loro il diritto a un giusto processo, compreso il diritto di ricorso. Nelle zone in cui è stata decretata la legge marziale le forze militari e di polizia hanno moltiplicato gli atti di violenza minacciando la pace, la sicurezza e la stabilità. In qualità di membro del CNDS e dell’organo consultivo centrale, nonché di ex membro del Consiglio di amministrazione dello Stato e dell’organo consultivo centrale, Saw Daniel è direttamente responsabile di tali decisioni repressive e di gravi violazioni dei diritti umani. 19.4.2021 34. Dr Banyar Aung Moe Cittadinanza: Myanmar/ Birmania Data di nascita: 14.8.1947 Genere: maschio Documento di identità nazionale n.: 10RAMANAN202348 Funzione: membro del Consiglio di amministrazione dello Stato Banyar Aung Moe è membro del Consiglio nazionale di difesa e sicurezza e dell’organo consultivo centrale, nonché ex membro del Consiglio di amministrazione dello Stato e dell’organo consultivo centrale. Il 1 o febbraio 2021 le forze armate del Myanmar (Tatmadaw), guidate dal comandante in capo Min Aung Hlaing, hanno organizzato un colpo di Stato in Myanmar/Birmania invalidando i risultati delle elezioni tenutesi l’8 novembre 2020 e rovesciando il governo democraticamente eletto. Nel quadro del colpo di Stato, il vicepresidente Myint Swe, in qualità di presidente ad interim, ha dichiarato lo stato di emergenza il 1 o febbraio 2021 e ha trasferito i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario dello Stato al comandante in capo dei servizi di difesa, l’alto generale Min Aung Hlaing. Il 2 febbraio 2021 è stato istituito il Consiglio di amministrazione dello Stato con l’incarico di esercitare tali poteri, impedendo al governo democraticamente eletto di adempiere al suo mandato. In qualità di membro del CNDS e dell’organo consultivo centrale, nonché di ex membro del Consiglio di amministrazione dello Stato e dell’organo consultivo centrale, Banyar Aung Moe è stato direttamente coinvolto nel processo decisionale riguardante le funzioni di Stato e ne è responsabile; è pertanto responsabile di avere compromesso la democrazia e lo Stato di diritto in Myanmar/Birmania. Il suddetto Consiglio ha inoltre adottato decisioni che limitano il diritto alla libertà di espressione, compreso l’accesso alle informazioni, e il diritto di riunione pacifica. A partire dal 1 o febbraio 2021 le forze militari e le autorità che operano sotto il controllo del Consiglio di amministrazione dello Stato hanno commesso gravi violazioni dei diritti umani, uccidendo civili e manifestanti disarmati, limitando la libertà di riunione e di espressione, anche tramite restrizioni all’accesso a Internet, e attraverso arresti e detenzioni arbitrari di leader dell’opposizione e di oppositori del colpo di Stato. Il Consiglio di amministrazione dello Stato ha inoltre decretato la legge marziale in parti del paese, il che ha consentito di porre le zone interessate sotto completa autorità militare anche per quanto riguarda le funzioni amministrative, giudiziarie e repressive. Nelle zone sottoposte alla legge marziale i civili, fra cui giornalisti e manifestanti pacifici, sono perseguiti da tribunali militari, il che di fatto nega loro il diritto a un giusto processo, compreso il diritto di ricorso. Nelle zone in cui è stata decretata la legge marziale le forze militari e di polizia hanno moltiplicato gli atti di violenza minacciando la pace, la sicurezza e la stabilità. In qualità di membro del CNDS e dell’organo consultivo centrale, nonché di ex membro del Consiglio di amministrazione dello Stato e dell’organo consultivo centrale, Banyar Aung Moe è direttamente responsabile di tali decisioni repressive e di gravi violazioni dei diritti umani. 19.4.2021 36. Soe Htut Data di nascita: 29.3.1960 Luogo di nascita: Mandalay, Myanmar/ Birmania Cittadinanza: Myanmar Genere: maschio Il tenente generale Soe Htut è Stato membro delle forze armate del Myanmar (Tatmadaw) e membro del Consiglio di amministrazione dello Stato guidato dal comandante in capo Min Aung Hlaing. Il 1 o febbraio 2021 le forze armate del Myanmar (Tatmadaw), guidate dal comandante in capo Min Aung Hlaing, hanno organizzato un colpo di Stato in Myanmar/Birmania invalidando i risultati delle elezioni tenutesi l’8 novembre 2020 e rovesciando il governo democraticamente eletto. Nel quadro del colpo di Stato, il vicepresidente Myint Swe, in qualità di presidente ad interim, ha dichiarato lo stato di emergenza il 1 o febbraio 2021 e ha trasferito i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario dello Stato al comandante in capo dei servizi di difesa, l’alto generale Min Aung Hlaing. Il 2 febbraio 2021 è stato istituito il Consiglio di amministrazione dello Stato con l’incarico di esercitare tali poteri, impedendo al governo democraticamente eletto di adempiere al suo mandato. Soe Htut è stato nominato ministro dell’Interno il 1 o febbraio 2021. Soe Htut ha partecipato alla riunione del Consiglio nazionale di difesa e sicurezza del 31 gennaio 2022, nel corso della quale lo stato di emergenza è stato prorogato fino al 31 luglio 2022. A motivo di tale decisione e per il fatto di essere membro del Consiglio di amministrazione dello Stato, le sue politiche e attività compromettono la democrazia e lo Stato di diritto in Myanmar/Birmania. Il ministro dell’Interno è responsabile delle forze di polizia del Myanmar, dei vigili del fuoco e dell’amministrazione penitenziaria. Le funzioni del ministero dell’Interno comprendono la sicurezza dello Stato e l’ordine pubblico. In tale carica, il tenente generale Soe Htut è responsabile di gravi violazioni dei diritti umani commesse dalla polizia del Myanmar sin dal colpo di Stato militare del 1 o febbraio 2021, tra cui uccisioni di civili e manifestanti disarmati, violazioni della libertà di associazione e di riunione pacifica, detenzioni e arresti arbitrari di leader dell’opposizione e di manifestanti pacifici e violazioni della libertà di espressione. Inoltre, in qualità di membro del Consiglio di amministrazione dello Stato, il tenente generale Soe Htut è stato direttamente coinvolto nel processo decisionale riguardante le funzioni di Stato e ne è responsabile; è pertanto responsabile di avere compromesso la democrazia e lo Stato di diritto in Myanmar/Birmania. È inoltre direttamente responsabile delle decisioni repressive assunte dal Consiglio di amministrazione dello Stato, compresa la legislazione che viola i diritti umani e limita le libertà dei cittadini del Myanmar/Birmania, nonché delle gravi violazioni dei diritti umani commesse dalle forze di sicurezza del Myanmar. 21.6.2021 37. Tun Tun Naung (alias Tun Tun Naing; alias Htun Htun Naung) Data di nascita: 30.4.1963 Cittadinanza: Myanmar Genere: maschio Il tenente generale Tun Tun Naung è membro delle forze armate del Myanmar (Tatmadaw) ed è stato in precedenza comandante. È ministro dell’Interno e membro del Consiglio nazionale di difesa e sicurezza nonché ex ministro degli Affari frontalieri. Nel 2013 Tun Tun Naung è stato il comandante del Comando Nord incaricato della supervisione del conflitto dell’esercito birmano con l’Esercito per l’indipendenza Kachin. In tale conflitto, le truppe del Myanmar sotto il comando di Tun Tun Naung hanno commesso gravi abusi dei diritti umani e violazioni del diritto internazionale umanitario. Nel 2017 Tun Tun Naung è stato comandante del “1 o Ufficio Operazioni speciali”. Sotto il suo comando, le truppe hanno commesso atrocità e gravi violazioni dei diritti umani nei confronti delle minoranze etniche dello Stato del Rakhine durante le “operazioni di pulizia dei Rohingya”. Tali operazioni sono iniziate il 25 agosto 2017 e hanno comportato uccisioni arbitrarie, abusi fisici, torture, violenze sessuali e detenzione di Rohingya. In veste di comandante nel 2013 e nel 2017, Tun Tun Naung è responsabile di gravi violazioni dei diritti umani commesse in Myanmar/Birmania. Il 1 o febbraio 2021 le forze armate del Myanmar (Tatmadaw), guidate dal comandante in capo Min Aung Hlaing, hanno organizzato un colpo di Stato in Myanmar/Birmania invalidando i risultati delle elezioni tenutesi l’8 novembre 2020 e rovesciando il governo democraticamente eletto. Nel quadro del colpo di Stato, il vicepresidente Myint Swe, in qualità di presidente ad interim, ha dichiarato lo stato di emergenza trasferendo i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario dello Stato al comandante in capo dei servizi di difesa, generale Min Aung Hlaing. Nel corso di tali eventi, il 1 o febbraio 2021 Tun Tun Naung ha accettato la nomina a ministro degli Affari frontalieri nel governo dell’Unione e, di conseguenza, un seggio in seno al Consiglio nazionale di difesa e sicurezza. Tun Tun Naung ha partecipato alla riunione del Consiglio nazionale di difesa e sicurezza del 31 gennaio 2022, nel corso della quale lo stato di emergenza è stato prorogato fino al 31 luglio 2022. A motivo di tale decisione e in qualità di membro del governo dell’Unione e di ministro dell’Interno, nonché di ex ministro degli Affari frontalieri, Tun Tun Naung è responsabile di attività che compromettono la democrazia e lo Stato di diritto in Myanmar/Birmania nonché di azioni che minacciano la pace, la sicurezza e la stabilità del paese. 21.6.2021 38. Win Shein (alias U Win Shein) Data di nascita: 31.7.1957 Luogo di nascita: Mandalay, Myanmar/ Birmania Cittadinanza: Myanmar Genere: maschio N. di passaporto: DM001478 (Myanmar/Birmania) rilasciato il 10.9.2012, con scadenza il 9.9.2022 Documento di identità nazionale n.: 12DAGANA011336 Win Shein è stato vice primo ministro (dal 1 o febbraio 2023 al 31 luglio 2025) e ministro della Pianificazione e delle finanze del governo dell’Unione (dal 1 o febbraio 2021 al 31 luglio 2025) nominato dal comandante in capo Min Aung Hlaing. Il 1 o febbraio 2021 le forze armate del Myanmar (Tatmadaw), guidate dal comandante in capo Min Aung Hlaing, hanno organizzato un colpo di Stato in Myanmar/Birmania invalidando i risultati delle elezioni tenutesi l’8 novembre 2020 e rovesciando il governo democraticamente eletto. Nel quadro del colpo di Stato, il vicepresidente Myint Swe, in qualità di presidente ad interim, ha dichiarato lo stato di emergenza e ha trasferito i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario dello Stato a Min Aung Hlaing. Nel suo ruolo di ex ministro della Pianificazione e delle finanze e di ex vice primo ministro del governo dell’Unione, e in ragione del suo importante ruolo nelle politiche economiche del regime, le sue azioni compromettono la democrazia e lo Stato di diritto in Myanmar/Birmania. 21.6.2021 40. Tin Aung San Cittadinanza: Myanmar/ Birmania Data di nascita: 16.10.1960 Genere: maschio Documento di identità nazionale n.: 12/La Ma Na (N) 89 489 L’ammiraglio Tin Aung San è comandante in capo della marina del Myanmar e ministro dell’Ufficio del primo ministro. È Stato membro del Consiglio di amministrazione dello Stato fino al suo scioglimento il 31 luglio 2025. Dal 5 agosto 2025 ricopre anche la carica di consigliere per la sicurezza nazionale. In precedenza, ha ricoperto le cariche di ministro dei Trasporti e delle comunicazioni e di ministro della Difesa. Il 1 o febbraio 2021 le forze armate del Myanmar (Tatmadaw), guidate dal comandante in capo Min Aung Hlaing, hanno organizzato un colpo di Stato in Myanmar/Birmania invalidando i risultati delle elezioni tenutesi l’8 novembre 2020 e rovesciando il governo democraticamente eletto. Nel quadro del colpo di Stato, il vicepresidente Myint Swe, in qualità di presidente ad interim, ha dichiarato lo stato di emergenza il 1 o febbraio 2021 e ha trasferito i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario dello Stato al comandante in capo dei servizi di difesa, l’alto generale Min Aung Hlaing. Il 2 febbraio 2021 è stato istituito il Consiglio di amministrazione dello Stato con l’incarico di esercitare tali poteri, impedendo al governo democraticamente eletto di adempiere al suo mandato. In qualità di ministro dei Trasporti e delle comunicazioni del governo, Tin Aung San era responsabile della comunicazione e delle reti e pertanto ha adottato decisioni e attuato politiche che definivano la libertà di accesso ai dati online. Mentre occupava tale carica, vi sono stati numerosi oscuramenti e rallentamenti deliberati di Internet ed è stato dato ordine ai fornitori di impedire l’accesso online a Facebook, Twitter e Instagram. Nel gennaio 2022 è stato diffuso un nuovo progetto di legge in materia di cibersicurezza, che consente l’abuso delle tecnologie di sorveglianza al fine di controllare e prendere di mira le persone e, di conseguenza, reprimere la loro libertà di espressione nonché l’accesso all’informazione. È pertanto direttamente responsabile della limitazione della libertà di stampa e dell’accesso all’informazione online nonché della violazione del diritto alla vita privata della popolazione del Myanmar. Di conseguenza, ha compromesso la democrazia e lo Stato di diritto in Myanmar/Birmania. In qualità di vice primo ministro e consigliere per la sicurezza nazionale, nonché di ex ministro della Difesa e membro del Consiglio di amministrazione dello Stato, Tin Aung San è stato direttamente coinvolto nel processo decisionale riguardante le funzioni di Stato e ne è responsabile; è pertanto responsabile di avere compromesso la democrazia e lo Stato di diritto in Myanmar/Birmania. È inoltre direttamente responsabile delle decisioni repressive assunte dal Consiglio di amministrazione dello Stato, compresa la legislazione che viola i diritti umani e limita le libertà dei cittadini del Myanmar/Birmania, nonché delle gravi violazioni dei diritti umani commesse dalle forze di sicurezza del Myanmar. 21.6.2021 43. Zaw Min Tun Luogo di nascita: Yenanchaung, Myanmar Cittadinanza: Myanmar/ Birmania Genere: maschio Il brigadier generale Zaw Min Tun ha diretto il servizio stampa del Consiglio di amministrazione dello Stato e ha ricoperto il ruolo di viceministro dell’Informazione. In precedenza è stato anche capo del servizio True News Information del Tatmadaw. Il 1 o febbraio 2021 le forze armate del Myanmar (Tatmadaw), guidate dal comandante in capo Min Aung Hlaing, hanno organizzato un colpo di Stato in Myanmar/Birmania invalidando i risultati delle elezioni tenutesi l’8 novembre 2020 e rovesciando il governo democraticamente eletto. Nel quadro del colpo di Stato, il vicepresidente Myint Swe, in qualità di presidente ad interim, ha dichiarato lo stato di emergenza il 1 o febbraio trasferendo i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario dello Stato al comandante in capo dei servizi di difesa, generale Min Aung Hlaing. Il 2 febbraio è stato istituito il Consiglio di amministrazione dello Stato con l’incarico di esercitare tali poteri, impedendo al governo democraticamente eletto di adempiere al suo mandato. Il 5 febbraio 2021, il Consiglio di amministrazione dello Stato, guidato dal comandante in capo Min Aung Hlaing, ha nominato Zaw Min Tun responsabile del suo servizio stampa e, il 7 febbraio 2021, viceministro dell’Informazione. In qualità di portavoce del Consiglio di amministrazione dello Stato, il brigadier generale Zaw Min Tun ha presieduto tutte le conferenze stampa di detto Consiglio, il cui obiettivo è trasmettere e giustificare la narrazione del Consiglio sul colpo di Stato e sulle azioni che la giunta ha intrapreso da allora. In qualità di viceministro dell’Informazione del governo, è direttamente responsabile dei media pubblici e pertanto della diffusione e pubblicazione delle notizie ufficiali. Dalla nomina di Chit Naing a ministro dell’Informazione e di Zaw Min Tung a suo vice, vi è stata ampia pubblicazione di articoli pro-militari nei giornali. Di conseguenza, Zaw Min Tun è responsabile di diffondere la propaganda della giunta e la disinformazione attraverso media statali che non divulgano notizie accurate. È inoltre responsabile delle decisioni che hanno portato alla repressione dei mezzi di informazione in Myanmar/Birmania. Tra queste figurano le direttive che intimavano ai media indipendenti di non utilizzare i termini “colpo di Stato”, “regime militare” e “giunta” e che hanno portato alla messa al bando di organi di stampa locali nel paese e all’arresto di giornalisti nazionali e stranieri. Nelle sue dichiarazioni ha appoggiato pubblicamente il colpo di Stato militare. È pertanto responsabile di avere compromesso la democrazia in Myanmar/Birmania limitando la libertà di stampa e l’accesso alle informazioni on line e off-line. In qualità di ex membro sia del Consiglio di amministrazione dello Stato che del governo della giunta, il brigadier generale Zaw Min Tun è coinvolto in azioni e politiche che compromettono la democrazia e lo Stato di diritto in Myanmar/Birmania, nonché in azioni che minacciano la pace, la sicurezza e la stabilità del paese, e sostiene tali azioni e politiche. 21.6.2021 46. Thet Thet Khine Cittadinanza: Myanmar/ Birmania Data di nascita: 19.8.1967 Luogo di nascita: Mogok, Myanmar/ Birmania Genere: femmina Indirizzo: 127 A Dhamazadei Road, Kamayut, Yangon, Myanmar/ Birmania N. di passaporto: MB132403 (Myanmar/Birmania) rilasciato il 7.5.2015, con scadenza il 6.5.2020 Documento di identità nazionale n.: 9MAKANAN034200 Thet Thet Khine è stata ministra della Previdenza sociale, degli aiuti e del reinsediamento dal 4 febbraio 2021 fino al 3 agosto 2023 e ministra del Settore alberghiero e del turismo dal 3 agosto 2023 al 31 luglio 2025. È stata nominata dal Consiglio di amministrazione dello Stato, guidato dal comandante in capo Min Aung Hlaing, che dal 2 febbraio 2021 ha assunto i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario dello Stato. Ha più volte appoggiato pubblicamente il colpo di Stato. In qualità di ex ministra del governo, fa parte del regime militare che ha assunto il potere con un colpo di Stato militare e ha rovesciato i leader legittimamente eletti in Myanmar/Birmania. Nelle sue dichiarazioni e nei suoi atti ha appoggiato pubblicamente il colpo di Stato e il regime militare, anche affermando che i militari hanno compiuto il colpo di Stato in risposta a brogli elettorali. Inoltre, ha respinto l’idea che l’esercito abbia commesso un genocidio contro la popolazione Rohingya. È pertanto coinvolta in azioni e politiche che compromettono la democrazia e lo Stato di diritto in Myanmar/Birmania, nonché in azioni che minacciano la pace, la sicurezza e la stabilità del paese, e fornisce sostegno a dette azioni e politiche. 21.2.2022 47. Maung Maung Ohn (alias U Maung Maung Ohn) Cittadinanza: Myanmar/ Birmania Genere: maschio Maung Maung Ohn è ministro dell’Informazione dal 1 o agosto 2021. È stato nominato dal Consiglio di amministrazione dello Stato, guidato dal comandante in capo Min Aung Hlaing, che il 2 febbraio 2021 ha assunto i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario dello Stato. È stato in precedenza ministro del Settore alberghiero e del turismo, con nomina del 7 febbraio 2021. In qualità di ministro del governo, fa parte del regime militare, che ha assunto il potere con un colpo di Stato militare e ha rovesciato i leader legittimamente eletti in Myanmar/Birmania. In qualità di ministro dell’Informazione, ha il controllo dei media pubblici (le emittenti MWD e MRTV, i quotidiani Myanmar Alin, Kyemon e Global New Light of Myanmar e le agenzie Myanmar News Agency (MNA) e Myanmar Digital News) e di conseguenza Maung Ohn ha pertanto il controllo della diffusione e pubblicazione delle notizie ufficiali. Ha proseguito e inasprito ulteriormente le politiche repressive conseguenti al colpo di Stato militare, in particolare modificando la legge sulla teleradiodiffusione, imponendo ulteriori restrizioni alla libertà di espressione e alla libertà di stampa, anche mediante limitazioni all’accesso a Internet, criminalizzando il giornalismo e incarcerando giornalisti. Inoltre, ha incaricato i membri del consiglio dei media del Myanmar, un organo indipendente, di attuare gli obiettivi del governo. Pertanto, le sue azioni, politiche e attività compromettono la democrazia e lo Stato di diritto in Myanmar/Birmania ed è coinvolto in azioni che minacciano la pace, la sicurezza e la stabilità del paese. 21.2.2022 48. Shwe Kyein (alias U Shwe Kyein) Cittadinanza: Myanmar/ Birmania Genere: maschio Shwe Kyein è membro del Consiglio nazionale di difesa e sicurezza (CNDS) e dell’organo consultivo centrale, nonché ex membro del Consiglio di amministrazione dello Stato. Il 1 o febbraio 2021 le forze armate del Myanmar (Tatmadaw), guidate dal comandante in capo Min Aung Hlaing, hanno organizzato un colpo di Stato in Myanmar/Birmania invalidando i risultati delle elezioni tenutesi l’8 novembre 2020 e rovesciando il governo democraticamente eletto. Nel quadro del colpo di Stato, il vicepresidente Myint Swe, in qualità di presidente ad interim, ha dichiarato lo stato di emergenza il 1 o febbraio trasferendo i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario dello Stato al comandante in capo dei servizi di difesa, generale Min Aung Hlaing. Il 2 febbraio 2021 è stato istituito il Consiglio di amministrazione dello Stato con l’incarico di esercitare tali poteri, impedendo al governo democraticamente eletto di adempiere al suo mandato. In qualità di membro del Consiglio nazionale di difesa e sicurezza e dell’organo consultivo centrale, nonché di ex membro del Consiglio di amministrazione dello Stato, U Shwe Kyein è stato direttamente coinvolto nel processo decisionale riguardante le funzioni di Stato e ne è responsabile; è pertanto responsabile di avere compromesso la democrazia e lo Stato di diritto in Myanmar/Birmania. Il suddetto Consiglio ha inoltre adottato decisioni che limitano il diritto alla libertà di espressione, compreso l’accesso alle informazioni, e il diritto di riunione pacifica. Le forze militari e le autorità che operano sotto il controllo del Consiglio di amministrazione dello Stato hanno ripetutamente commesso gravi violazioni dei diritti umani dal 1 o febbraio 2021, uccidendo civili e manifestanti disarmati, causando lo sfollamento di centinaia di migliaia di persone, bruciando, torturando e assassinando civili e negando la parità di accesso agli aiuti umanitari. Le forze militari e le autorità che operano sotto il controllo del Consiglio di amministrazione dello Stato hanno limitato la libertà di riunione e di espressione, bloccando l’accesso a Internet, e attraverso arresti, detenzioni e condanne arbitrari di leader dell’opposizione e di oppositori del colpo di Stato. Il Consiglio di amministrazione dello Stato ha inoltre decretato la legge marziale in parti del paese, il che ha consentito ai militari di esercitare la piena autorità sulla zona interessata anche per quanto riguarda le funzioni amministrative, giudiziarie e repressive. Nelle zone sottoposte alla legge marziale i civili, fra cui giornalisti e manifestanti pacifici, sono perseguiti da tribunali militari e privati del diritto a un giusto processo, compreso il diritto di ricorso. Nelle zone in cui è stata decretata la legge marziale le forze militari e di polizia hanno moltiplicato gli atti di violenza minacciando la pace, la sicurezza e la stabilità. In qualità di membro del CNDS e dell’organo consultivo, nonché di ex membro del Consiglio di amministrazione dello Stato, U Shwe Kyein è direttamente responsabile di tali decisioni repressive e di gravi violazioni dei diritti umani. 21.2.2022 56. Than Soe (alias Than Soe) Cittadinanza: Myanmar/ Birmania Genere: maschio Than Soe è stato nominato membro della commissione elettorale dell’Unione di Myanmar/Birmania il 26 febbraio 2021 e dal 31 luglio 2025 ne è il presidente. Accettando tale nomina all’indomani del colpo di Stato militare del 1 o febbraio 2021 e agendo in qualità di membro di detta commissione, in particolare invalidando i risultati delle elezioni del novembre 2020 senza alcuna prova di frode nonché formulando accuse di brogli nelle stesse elezioni e avviando azioni di repressione nei confronti di ex membri della commissione, Than Soe è stato direttamente coinvolto in azioni che compromettono la democrazia e lo Stato di diritto in Myanmar/Birmania. 21.2.2022 88. Moe Aung Cittadinanza: Myanmar/ Birmania Luogo di nascita: Myanmar/ Birmania Genere: maschio Grado: ammiraglio L’ammiraglio Moe Aung è stato comandante in capo della marina del Myanmar. È uno dei più alti ufficiali delle forze armate del Myanmar (Tatmadaw), strettamente associato al Consiglio di amministrazione dello Stato / alla commissione di Stato per la sicurezza e la pace del regime, che comprende il comandante in capo Min Aung Hlaing e il vicecomandante in capo Soe Win e il governo. Dall’8 gennaio 2024 è ministro presso il ministero 4 del gabinetto del presidente del Consiglio di amministrazione dello Stato e consigliere per la sicurezza nazionale. Moe Aung fa inoltre parte della struttura di governance della Myanmar Economic Holdings Public Company Ltd (MEHL) e della Myanmar Economic Corporation Limited (MEC), due conglomerate di proprietà delle forze armate che forniscono alle forze armate risorse economiche e materiali che ne agevolano le azioni. Sotto la sua autorità e in collaborazione con il ministero dei Trasporti e delle comunicazioni, soldati e armi sono stati trasportati per via navigabile da imbarcazioni/navi nella parte settentrionale del paese. In qualità di ministro, fa parte del regime militare che ha assunto il potere con un colpo di Stato militare e ha rovesciato i leader legittimamente eletti del Myanmar/Birmania. Moe Aung è pertanto una persona fisica le cui azioni, politiche o attività compromettono la democrazia o lo Stato di diritto in Myanmar/Birmania o che intraprende o sostiene azioni che minacciano la pace, la sicurezza o la stabilità del paese. È responsabile anche di numerose violazioni dei diritti umani. 20.2.2023 90. Myo Myint Aung Cittadinanza: Myanmar/ Birmania Luogo di nascita: Myanmar/ Birmania Genere: maschio Grado: tenente colonnello Il tenente colonnello Myo Myint Aung è ministro dell’Economia della regione di Yangon dal 2 settembre 2022. In qualità di ministro della regione di Yangon, è direttamente coinvolto nel processo decisionale relativo a detta regione e ne è responsabile. In precedenza, dall’istituzione dei tribunali militari fino al settembre 2022, ha inoltre ricoperto la carica di comandante per il reclutamento militare e di giudice militare di Yangon. In tale veste, è stato presumibilmente coinvolto nel processo di condanna a morte ed esecuzione di quattro attivisti per la democrazia nel luglio 2022. Durante il suo mandato di giudice militare, numerosi membri dell’opposizione sono stati condannati a morte e a pene detentive. In tali vesti è pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani dal colpo di Stato del 2021. 20.2.2023 93. Myo Myint Oo Cittadinanza: Myanmar/ Birmania Luogo di nascita: Myanmar/ Birmania Genere: maschio Myo Myint Oo è stato ministro dell’Energia dell’Unione dal 5 agosto 2022 all’agosto 2023. In qualità di ex ministro del governo, fa parte del regime militare. Sotto la sua autorità, l’entità che figura nell’elenco dell’Unione Myanmar Oil and Gas Enterprise (MOGE) ha generato entrate per il Consiglio di amministrazione dello Stato che figura nell’elenco dell’Unione e la Myanmar Petroleum Enterprise, che si occupa dell’importazione e della distribuzione di carburante per aviazione anche destinato ad aeromobili da combattimento e ad altri aeromobili militari. In qualità di ministro dell’Energia, era incaricato di rendere possibili gli investimenti e la cooperazione con i partner stranieri nei settori del petrolio e del gas, il che genera entrate per il Consiglio di amministrazione dello Stato, contribuendo in tal modo a soddisfare le esigenze finanziarie del regime militare e a importare carburante per aviazione destinato alle forze armate che consente di effettuare attacchi aerei militari contro i civili. In qualità di ex ministro dell’Energia dell’Unione, Myo Myint Oo è pertanto una persona fisica le cui azioni, politiche o attività compromettono la democrazia o lo Stato di diritto nel Myanmar/Birmania o che intraprende o sostiene azioni che minacciano la pace, la sicurezza o la stabilità del Myanmar/Birmania. 20.2.2023 94. Aung Kyaw Min Cittadinanza: Myanmar/ Birmania Data di nascita: 1958 circa Luogo di nascita: Myanmar/ Birmania Genere: maschio Funzione: membro del Consiglio di amministrazione dello Stato Aung Kyaw Min è Stato membro del Consiglio di amministrazione dello Stato dal 1 o febbraio 2023 al 2 agosto 2023. È anche l’ex Chief Minister dello Stato di Rakhine. Il Consiglio di amministrazione dello Stato era guidato dal comandante in capo Min Aung Hlaing, che il 1 o febbraio 2021 ha assunto i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario dello Stato, impedendo al governo democraticamente eletto di adempiere al suo mandato. In qualità di ex membro del Consiglio di amministrazione dello Stato, Aung Kyaw Min è stato direttamente coinvolto nel processo decisionale riguardante le funzioni di Stato e ne è responsabile; è pertanto responsabile di avere compromesso la democrazia e lo Stato di diritto in Myanmar/Birmania. Il suddetto Consiglio ha inoltre adottato decisioni che limitano il diritto alla libertà di espressione, compreso l’accesso alle informazioni, e il diritto di riunione pacifica. Le forze militari e le autorità che operano sotto il controllo del Consiglio di amministrazione dello Stato hanno commesso dal 1 o febbraio 2021 gravi violazioni dei diritti umani, uccidendo civili e manifestanti disarmati, e hanno limitato la libertà di riunione e di espressione. In qualità di ex membro del suddetto Consiglio, Aung Kyaw Min è direttamente responsabile di tali decisioni repressive e di gravi violazioni dei diritti umani. 20.7.2023 96. Myint Kyaing (alias U Myint Kyaing) Cittadinanza: Myanmar/ Birmania Data di nascita: 17.4.1957 Luogo di nascita: Myanmar/ Birmania Genere: maschio Funzione: ministro dell’Immigrazione e della popolazione dell’Unione Myint Kyaing è ministro dell’Immigrazione e della popolazione dell’Unione dal 19 agosto 2021. In precedenza è stato ministro del Lavoro dell’Unione a seguito del colpo di Stato del 1 o febbraio 2021. È Stato membro, fino al suo scioglimento il 31 luglio 2025, del Consiglio di amministrazione dello Stato, guidato dal comandante in capo Min Aung Hlaing, che ha assunto i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario dello Stato con il colpo di Stato militare del 1 o febbraio 2021. In qualità di ministro del governo, fa parte del regime militare che ha assunto il potere con un colpo di Stato militare, e ha rovesciato i leader legittimamente eletti del Myanmar/Birmania. In qualità di ministro dell’Unione, svolge funzioni che sostengono la politica di repressione dell’immigrazione e della popolazione condotta dal regime militare, quali l’imposizione di restrizioni negli spostamenti dei cittadini all’interno del paese, nonché la politica del regime nei confronti della minoranza dei Rohingya in violazione dei diritti umani. In qualità di ministro dell’Immigrazione e della Popolazione partecipa anche ai preparativi per le elezioni annunciate dai militari al fine di legittimare il colpo di Stato illegale del febbraio 2021. Myint Kyaing è pertanto responsabile di aver compromesso la democrazia e lo Stato di diritto in Myanmar/Birmania e di aver sostenuto azioni che minacciano la pace, la sicurezza e la stabilità del paese. 20.7.2023 97. Porel Aung Thein Cittadinanza: Myanmar/ Birmania Data di nascita: anni 1960-1970 (età: circa 60 anni) Luogo di nascita: Myanmar/ Birmania Genere: maschio Funzione: membro del Consiglio di amministrazione dello Stato Porel Aung Thein è membro del Consiglio nazionale di difesa e sicurezza (CNDS) e dell’organo consultivo centrale, nonché ex membro del Consiglio di amministrazione dello Stato. È inoltre membro del Partito della solidarietà e dello sviluppo dell’Unione (USDP), vicino alle forze militari. Il Consiglio di amministrazione dello Stato era guidato dal comandante in capo Min Aung Hlaing e, il 2 febbraio 2021, ha assunto i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario dello Stato, impedendo al governo democraticamente eletto di adempiere al suo mandato. In qualità di membro del CNDS e dell’organo consultivo centrale, nonché di ex membro del Consiglio di amministrazione dello Stato, Porel Aung Thein è stato direttamente coinvolto nel processo decisionale riguardante le funzioni di Stato e ne è responsabile; è pertanto responsabile di avere compromesso la democrazia e lo Stato di diritto in Myanmar/Birmania. Il suddetto Consiglio ha inoltre adottato decisioni che limitano il diritto alla libertà di espressione, compreso l’accesso alle informazioni, e il diritto di riunione pacifica. Le forze militari e le autorità che operano sotto il controllo del Consiglio di amministrazione dello Stato hanno commesso gravi violazioni dei diritti umani dal 2 febbraio 2021, uccidendo civili e manifestanti disarmati, nonché limitando la libertà di riunione e di espressione. In qualità di membro del CNDS e dell’organo consultivo, nonché di ex membro del Consiglio di amministrazione dello Stato, Porel Aung Thein è direttamente responsabile di tali decisioni repressive e di gravi violazioni dei diritti umani. 20.7.2023 98. Pwint San Cittadinanza: Myanmar/ Birmania Data di nascita: 13.7.1961 Luogo di nascita: Myanmar/ Birmania Genere: maschio Funzione: ministro del Lavoro dell’Unione Pwint San è stato ministro del Lavoro dell’Unione dal 19 agosto 2022 al 2 agosto 2023. È stato nominato dal Consiglio di amministrazione dello Stato, guidato dal comandante in capo Min Aung Hlaing, che il 2 febbraio 2021 ha assunto i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario dello Stato. In precedenza è stato ministro del Commercio dell’Unione dal 3 febbraio 2021 al 19 agosto 2022. In qualità di ex ministro del governo, ha fatto parte del regime militare che ha assunto il potere con un colpo di Stato militare e ha rovesciato i leader legittimamente eletti del Myanmar/Birmania. Sotto la sua autorità sono stati sistematicamente violati i diritti dei lavoratori, in particolare i diritti dei lavoratori affiliati al movimento di opposizione. In qualità di ministro del Commercio, Pwint San ha agevolato l’importazione delle merci necessarie per sostenere il regime (ad esempio, le importazioni di olio combustibile). Inoltre, attraverso le sue attività nazionali e i suoi contatti internazionali, contribuisce a stabilizzare ulteriormente il potere illegittimo del regime militare. Allo stesso tempo, il ministero precedentemente posto sotto la sua autorità sta accrescendo le interruzioni degli approvvigionamenti all’interno del paese imponendo controlli delle importazioni e limitando il trasferimento delle rimesse. In qualità di ex ministro del Lavoro dell’Unione e di ex ministro del Commercio dell’Unione, Pwint San è pertanto una persona fisica le cui azioni, politiche e attività compromettono la democrazia e lo Stato di diritto in Myanmar/Birmania e che intraprende azioni che minacciano la pace, la sicurezza e la stabilità del paese. 20.7.2023 100. Nyo Saw Cittadinanza: Myanmar/ Birmania Luogo di nascita: Myanmar/ Birmania Genere: maschio Funzione: primo ministro, membro del Consiglio di amministrazione dello Stato e consigliere di Min Aung Hlaing (presidente di tale Consiglio) Grado: tenente generale Grado politico: ministro dell’Unione Il tenente generale Nyo Saw è primo ministro dal 31 luglio 2025. Dal settembre 2023 è Stato membro del Consiglio di amministrazione dello Stato dopo essere stato nominato consigliere di alto livello del presidente del Consiglio di amministrazione dello Stato, l’alto generale Min Aung Hlaing (designato dal 22.3.2021) in qualità di ministro dell’Unione, fino alla sostituzione del Consiglio di amministrazione dello Stato, il 31 luglio 2025. È membro della SSPC dal 31 luglio 2025. È stato anche capo di un comitato incaricato dell’importazione di carburante dalla Russia, il maggiore fornitore di armi del regime. Nyo Saw si è congedato dall’esercito nel 2020 con il grado di intendente generale. È inoltre membro del comitato dei sorveglianza dei cambi (Foreign Exchange Supervision Committee, FESC) e presidente di Myanmar Economic Corporation (MEC), una conglomerata di proprietà delle forze armate, che generano entrambi entrate per il regime. È inoltre membro del gruppo direttivo della Myanmar Economic Holdings Ltd (MEHL). In veste di membro del Consiglio di amministrazione dello Stato e consigliere del presidente di tale Consiglio, Nyo Saw svolge un ruolo fondamentale nel mantenere e organizzare la dittatura militare in Myanmar, che ha preso il potere mediante un colpo di Stato militare nel 2021 rovesciando il governo democraticamente eletto. A causa del ruolo che svolge nella direzione di imprese di proprietà militare e nella gestione delle importazioni di carburante dalla Russia, anche per usi militari, fornisce anche sostegno economico e redditi al regime militare. Nyo Saw è associato a membri attuali e precedenti del regime della giunta. Nyo Saw è pertanto una persona fisica le cui politiche e attività compromettono la democrazia e lo Stato di diritto in Myanmar/Birmania e che sostiene azioni che minacciano la pace, la sicurezza e la stabilità del Myanmar/Birmania. Inoltre, Nyo Saw è associato a persone designate a norma della decisione 2013/184/PESC del Consiglio e del regolamento (UE) n. 401/2013 del Consiglio, segnatamente il generale Min Aung Hlaing. 11.12.2023 102. Hmu Htan Cittadinanza: Myanmar/ Birmania Data di nascita: tra il 1960 e il 1975 Luogo di nascita: Myanmar/ Birmania Genere: maschio Funzione: membro del Consiglio di amministrazione dello Stato Hmu Htan è membro del Consiglio nazionale di difesa e sicurezza (CNDS) e dell’organo consultivo centrale, nonché ex membro del Consiglio di amministrazione dello Stato. È inoltre membro del Partito della solidarietà e dello sviluppo dell’Unione (USDP), vicino alle forze militari. Il 1 o febbraio 2021 le forze armate del Myanmar (Tatmadaw), guidate dal comandante in capo Min Aung Hlaing, hanno organizzato un colpo di Stato in Myanmar/Birmania invalidando i risultati delle elezioni tenutesi l’8 novembre 2020 e rovesciando il governo democraticamente eletto. Nel quadro del colpo di Stato, il vicepresidente Myint Swe, in qualità di presidente ad interim, ha dichiarato lo stato di emergenza il 1 o febbraio 2021 e ha trasferito i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario dello Stato al comandante in capo dei servizi di difesa, l’alto generale Min Aung Hlaing. Il 2 febbraio 2021 è stato istituito il Consiglio di amministrazione dello Stato con l’incarico di esercitare tali poteri, impedendo al governo democraticamente eletto di adempiere al suo mandato. In qualità di membro del CNDS e dell’organo consultivo centrale, nonché di ex membro del Consiglio di amministrazione dello Stato, Hmu Htan è stato direttamente coinvolto nel processo decisionale riguardante le funzioni di Stato e ne è responsabile; è pertanto responsabile di avere compromesso la democrazia e lo Stato di diritto in Myanmar/Birmania. Il Consiglio di amministrazione dello Stato ha inoltre adottato decisioni che limitano il diritto alla libertà di espressione, compreso l’accesso alle informazioni, e il diritto di riunione pacifica. A partire dal 1 o febbraio 2021 le forze militari e le autorità che operano sotto il controllo del Consiglio di amministrazione dello Stato hanno commesso gravi violazioni dei diritti umani, uccidendo civili e manifestanti disarmati, limitando la libertà di riunione e di espressione, anche tramite restrizioni all’accesso a Internet, e attraverso arresti e detenzioni arbitrari di leader dell’opposizione e di oppositori del colpo di Stato. Il Consiglio di amministrazione dello Stato ha quindi decretato la legge marziale in parti del paese, il che ha posto la zona interessata sotto completa autorità militare anche per quanto riguarda le funzioni amministrative, giudiziarie e repressive. Nelle zone sottoposte alla legge marziale i civili, fra cui giornalisti e manifestanti pacifici, sono perseguiti da tribunali militari, il che di fatto nega loro il diritto a un giusto processo, compreso il diritto di ricorso. Nelle zone in cui è stata decretata la legge marziale le forze militari e di polizia hanno moltiplicato gli atti di violenza minacciando la pace, la sicurezza e la stabilità. In qualità di membro del CNDS e dell’organo consultivo centrale, nonché di ex membro del Consiglio di amministrazione dello Stato, Hmu Htan è direttamente responsabile di tali decisioni repressive e di gravi violazioni dei diritti umani. 11.12.2023 103. Wunna Maung Lwin Cittadinanza: Myanmar/ Birmania Data di nascita: 30.5.1952 Luogo di nascita: Myanmar/ Birmania Genere: maschio Funzione: membro del Consiglio di amministrazione dello Stato; ex ministro degli Affari esteri della giunta Wunna Maung Lwin è membro del Consiglio nazionale di difesa e sicurezza (CNDS) e dell’organo consultivo centrale, nonché ex membro del Consiglio di amministrazione dello Stato. È inoltre membro del Partito della solidarietà e dello sviluppo dell’Unione (USDP), vicino alle forze militari. Il 1 o febbraio 2021 le forze armate del Myanmar (Tatmadaw), guidate dal comandante in capo Min Aung Hlaing, hanno organizzato un colpo di Stato in Myanmar/Birmania invalidando i risultati delle elezioni tenutesi l’8 novembre 2020 e rovesciando il governo democraticamente eletto. Nel quadro del colpo di Stato, il vicepresidente Myint Swe, in qualità di presidente ad interim, ha dichiarato lo stato di emergenza il 1 o febbraio 2021 e ha trasferito i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario dello Stato al comandante in capo dei servizi di difesa, l’alto generale Min Aung Hlaing. Il 2 febbraio 2021 è stato istituito il Consiglio di amministrazione dello Stato con l’incarico di esercitare tali poteri, impedendo al governo democraticamente eletto di adempiere al suo mandato. In qualità di membro del CNDS e dell’organo consultivo centrale, nonché di ex membro del Consiglio di amministrazione dello Stato, Wunna Maung Lwin è stato direttamente coinvolto nel processo decisionale riguardante le funzioni di Stato e ne è responsabile; è pertanto responsabile di avere compromesso la democrazia e lo Stato di diritto in Myanmar/Birmania. Il Consiglio di amministrazione dello Stato ha inoltre adottato decisioni che limitano il diritto alla libertà di espressione, compreso l’accesso alle informazioni, e il diritto di riunione pacifica. A partire dal 1 o febbraio 2021 le forze militari e le autorità che operano sotto il controllo del Consiglio di amministrazione dello Stato hanno commesso gravi violazioni dei diritti umani, uccidendo civili e manifestanti disarmati, limitando la libertà di riunione e di espressione, anche tramite restrizioni all’accesso a Internet, e attraverso arresti e detenzioni arbitrari di leader dell’opposizione e di oppositori del colpo di Stato. Il Consiglio di amministrazione dello Stato ha inoltre decretato la legge marziale in parti del paese, il che ha consentito di porre la zona interessata sotto completa autorità militare anche per quanto riguarda le funzioni amministrative, giudiziarie e repressive. Nelle zone sottoposte alla legge marziale i civili, fra cui giornalisti e manifestanti pacifici, sono perseguiti da tribunali militari, il che di fatto nega loro il diritto a un giusto processo, compreso il diritto di ricorso. Nelle zone in cui è stata decretata la legge marziale le forze militari e di polizia hanno moltiplicato gli atti di violenza minacciando la pace, la sicurezza e la stabilità. In qualità di membro del CNDS e dell’organo consultivo centrale, nonché di ex membro del Consiglio di amministrazione dello Stato e di ex ministro degli Affari esteri della giunta, Wunna Maung Lwin è direttamente responsabile di decisioni repressive e di gravi violazioni dei diritti umani nonché di azioni volte a legittimarle a livello internazionale. 11.12.2023» 3) nella rubrica «B. Persone giuridiche, entità e organismi di cui all’articolo 6, paragrafo 1», le voci 1, 2, 3, 4, 6, 9, 10 11 e 19sono sostituite dalle voci corrispondenti seguenti: Nome Informazioni identificative Motivi Data di inserimento nell’elenco «1. Myanmar Economic Holdings Public Company Ltd Indirizzo: 51 Mahabandoola road, 189/191 Botataung, Yangon region, Myanmar 11 161 Tipo di entità: società per azioni Luogo di registrazione: Yangon, Myanmar/Birmania Data di registrazione: 27 aprile 1990 Numero di registrazione: 156387282 Sede principale: Myanmar/Birmania Associati: Consiglio di amministrazione: Ten.Gen. Dwe Aung Lin: direttore (designato dall’UE); Ten.Gen. Moe Myint Tun: direttore (designato dall’UE); gruppo direttivo: comandante in capo Min Aung Hlaing: presidente (designato dall’UE); vicecomandante in capo Soe Win: vicepresidente (designato dall’UE) Numero di telefono: 01-290843 Sito web: http://www.mehl.com.mm/ La Myanmar Economic Holdings Public Company Ltd (MEHL) è una conglomerata detenuta e controllata dalle forze armate del Myanmar (Tatmadaw), che possiede società affiliate e controllate in diversi settori dell’economia, tra cui quello bancario, assicurativo, edilizio, commerciale, dei trasporti, minerario, dell’estrazione di gemme, manifatturiero e turistico. La MEHL e le sue controllate generano entrate al Tatmadaw, contribuendo così alla sua capacità di effettuare attività che compromettono la democrazia e lo Stato di diritto e perpetrare gravi violazioni dei diritti umani in Myanmar/Birmania. Nel 2017 la MEHL e le sue controllate hanno donato materiali alle forze armate durante le cerimonie di raccolte di fondi organizzate dal Tatmadaw. La MEHL ha pertanto sostenuto finanziariamente il Tatmadaw e contribuito così alla sua capacità di effettuare le “operazioni di pulizia” e perpetrare gravi violazioni dei diritti umani contro la popolazione Rohingya nel 2017. Il Consiglio di amministrazione della MEHL è composto esclusivamente di alti funzionari (attivi o in pensione) del Tatmadaw. Due membri del Consiglio di amministrazione (Ten. Gen. Dwe Aung Lin e Ten. Gen. Moe Myint Tun) sono stati anche membri del Consiglio di amministrazione dello Stato, organo ad hoc creato dopo il colpo di Stato del 1 o febbraio che governava di fatto il Myanmar ed è stato sostituito, il 31 luglio 2025, dalla commissione di Stato per la sicurezza e la pace e sono inseriti in elenco a norma della decisione 2013/184/PESC del Consiglio e del regolamento (UE) n. 401/2013 del Consiglio concernenti misure restrittive in considerazione della situazione in Myanmar/Birmania. Il comandante in capo Min Aung Hlaing e il vicecomandante in capo Soe Win guidano il gruppo direttivo della MEHL, in qualità rispettivamente di presidente e di vicepresidente. 19.4.2021 2. Myanmar Economic Corporation Limited Indirizzo: Corner of Ahlone road & Kannar road, Ahlone, Yangon, Myanmar Tipo di entità: società per azioni Luogo di registrazione: Yangon, Myanmar/Burma Data di registrazione: fondata nel 1997 come società di proprietà statale, registrata come società privata il 9 gennaio 2019 Numero di registrazione: 105444192 Sede di attività: Myanmar/Birmania Numero di telefono: 01-8221369 E-mail: mecadm.hq@gmail.com La Myanmar Economic Corporation (MEC) è una conglomerata detenuta e controllata dalle forze armate del Myanmar (Tatmadaw), che possiede società affiliate e controllate in diversi settori dell’economia, tra cui quello bancario, assicurativo, edilizio, commerciale, dei trasporti, minerario, dell’estrazione di gemme, manifatturiero e turistico. La MEC e le sue controllate generano entrate al Tatmadaw, contribuendo così alla sua capacità di effettuare attività che compromettono la democrazia e lo Stato di diritto e perpetrare gravi violazioni dei diritti umani in Myanmar/Birmania. Il Consiglio di amministrazione della MEC è composto esclusivamente di alti funzionari (attivi o in pensione) del Tatmadaw. Nel 2017 la MEC e le sue controllate hanno donato materiali alle forze armate durante le cerimonie di raccolte di fondi organizzate dal Tatmadaw. La MEC ha pertanto sostenuto finanziariamente il Tatmadaw e contribuito così alla sua capacità di effettuare le “operazioni di pulizia” e perpetrare gravi violazioni dei diritti umani contro la popolazione Rohingya nel 2017. 19.4.2021 3. Myanma Gems Enterprise (alias Myanmar Gems Enterprise) Indirizzo: NO.70-072, Yarza, Thingaha Road, Thapyaygone Ward, Zabuthiri Township, Naypyitaw, Myanmar Tipo di entità: impresa di proprietà dello Stato Luogo di registrazione: Myanmar Sito web: http://www.mge.gov.mm/ Myanmar Gems Enterprise (MGE) è un’impresa di proprietà dello Stato controllata dalle forze armate del Myanmar (Tatmadaw), responsabile dell’elaborazione di norme e regolamenti, nonché della supervisione e del rilascio di autorizzazioni a imprenditori privati locali, come pure dell’organizzazione delle aste e delle vendite speciali di giada e pietre preziose. La MGE opera secondo le istruzioni del ministero delle Risorse naturali e della conservazione ambientale (MONREC), il cui ministro è stato nominato dal Consiglio di amministrazione dello Stato. Le forze armate del Myanmar (Tatmadaw) detengono da tempo importanti interessi nel settore della giada e delle pietre preziose, in particolare attraverso la leadership della MGE, che è costituita quasi interamente da ex ufficiali militari, e attività condotte da due conglomerate militari – Myanmar Economic Holdings Limited (MEHL) e Myanmar Economic Corporation Limited (MEC). Il colpo di Stato del 1 o febbraio 2021 ha rimesso la MGE sotto il controllo militare, consentendo al Tatmadaw di controllare in modo significativo il settore delle pietre preziose. La MGE genera introiti per diversi dipartimenti dello Stato del Myanmar grazie alle varie attività sopra descritte, e il Tatmadaw è in grado di beneficiare direttamente o indirettamente delle entrate generate da questo settore. La MGE contribuisce pertanto alla capacità del Tatmadaw di svolgere attività che compromettono la democrazia e lo Stato di diritto e a gravi violazioni dei diritti umani in Myanmar/Birmania. 21.6.2021 4. Myanma Timber Enterprise (alias Myanmar Timber Enterprise) Indirizzo: Sede: Gyogone Forest Compound, Bayint Naung Road, Insein Township, Yangin, Myanmar succursale: No 72/74 Shawe Dagon Pagoda Road, Dagon Township, Yangon, Myanmar Tipo di entità: impresa di proprietà dello Stato Luogo di registrazione: Myanmar Numero di telefono: 01-3528789 Sito web: http://www.mte.com.mm/index.php/en Myanma Timber Enterprise (MTE) è un’impresa di proprietà dello Stato che opera sotto il controllo del ministero delle Risorse naturali e della conservazione ambientale (MONREC). La MTE gode in Myanmar/Birmania di diritti esclusivi sulla produzione e sull’esportazione di legname. Il 1 o febbraio 2021 le forze armate del Myanmar (Tatmadaw), guidate dal comandante in capo Min Aung Hlaing, hanno assunto il potere togliendolo al governo civile legittimo con un colpo di Stato e hanno istituito il Consiglio di amministrazione dello Stato per esercitare i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario dello Stato. Il 2 febbraio 2021 il regime militare ha nominato un nuovo gabinetto, che comprende un nuovo ministro delle Risorse naturali e della conservazione ambientale (MONREC). Attraverso il Consiglio di amministrazione dello Stato e il nuovo gabinetto, il regime militare ha acquisito il controllo sulle imprese di proprietà dello Stato, compresa la MTE, e ne trae vantaggio. Pertanto, la MTE e le sue controllate sono sotto il controllo del Tatmadaw e generano introiti a suo favore, contribuendo così alla sua capacità di svolgere attività che compromettono la democrazia e lo Stato di diritto. 21.6.2021 6. Myanmar War Veterans Organization Indirizzo: Thukhuma Road, Datkhina Thiri Tsp, Naypyitaw Division, Myanmar Tipo di entità: organizzazione non governativa Luogo di registrazione: Yangon, Myanmar Data di registrazione: 1973 Numero di telefono: (067) 30485 Sito web: https://www.mwvo.org/Home/About Myanmar War Veterans Organization (MWVO) è un’organizzazione non governativa che mira a fornire sostegno agli ex membri delle forze armate del Myanmar (Tatmadaw). È la principale organizzazione che interviene nelle questioni sociali ed economiche relative alle forze armate del paese. Il 1 o febbraio 2021 le forze armate del Myanmar (Tatmadaw), guidate dal comandante in capo Min Aung Hlaing, hanno assunto il potere togliendolo al governo civile legittimo con un colpo di Stato e hanno istituito il Consiglio di amministrazione dello Stato per esercitare i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario dello Stato. Il 2 febbraio è stato istituito il Consiglio di amministrazione dello Stato con l’incarico di esercitare tali poteri, impedendo al governo democraticamente eletto di adempiere al suo mandato. Secondo il mandato della MWVO, l’organizzazione non governativa funge da forza di riserva del Tatmadaw e partecipa alla definizione della politica nazionale di difesa e di sicurezza. Inoltre, la MWVO organizza raduni pro-regime e addestra le milizie popolari, sostenendo così il Tatmadaw nello svolgimento di attività che compromettono la democrazia e lo Stato di diritto in Myanmar/Birmania. Il gruppo direttivo centrale della MWVO è rappresentato da personalità di alto livello del Tatmadaw, quali il comandante in capo del Min Aung Hlaing e il vicecomandante in capo Soe Win. Membri della MWVO fanno parte della struttura di governance delle conglomerate a guida militare – la Myanmar Economic Holdings Limited (MEHL) e la Myanmar Economic Corporation Limited (MEC). La MWVO è pertanto associata a persone ed entità elencate a norma della decisione 2013/184/PESC del Consiglio e del regolamento (UE) n. 401/2013 del Consiglio. 21.6.2021 9. No. 1 Mining Enterprise (ME1) Indirizzo: Bu Tar Street, Forest Street, Corner of Yone Gyi Quarter, Monywa, Sagaing Region, Myanmar/Birmania Tipo di entità: impresa di proprietà dello Stato Luogo di registrazione: Myanmar/Birmania Numero di telefono: 09-071-21168 No. 1 Mining Enterprise (ME 1) è un’impresa di proprietà dello Stato che opera sotto il controllo del ministero delle Risorse naturali e della conservazione ambientale (MONREC) e che funge anche da autorità di regolamentazione per il settore della produzione e commercializzazione di metalli non ferrosi. In quanto tale, l’impresa statale è responsabile del rilascio delle autorizzazioni e della riscossione di parte delle imposte sugli utili realizzati da società private che hanno sottoscritto “contratti di condivisione della produzione” o costituito una joint venture con ME 1. Il 1 o febbraio 2021 le forze armate del Myanmar (Tatmadaw), guidate dal comandante in capo Min Aung Hlaing hanno assunto il potere togliendolo al governo civile legittimo con un colpo di Stato e hanno istituito il Consiglio di amministrazione dello Stato per esercitare i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario dello Stato. Il 2 febbraio 2021 il regime militare ha nominato un nuovo gabinetto, che comprende un nuovo ministro delle Risorse naturali e della conservazione ambientale (MONREC). Attraverso il Consiglio di amministrazione dello Stato e il nuovo gabinetto, il regime militare ha acquisito il controllo sulle imprese di proprietà dello Stato, compresa No. 1 Mining Enterprise, da cui trae vantaggi. Pertanto, No. 1 Mining Enterprise è sotto il controllo del Tatmadaw e genera introiti a suo favore, contribuendo così alla sua capacità di svolgere attività che compromettono la democrazia e lo Stato di diritto. Inoltre, No. 1 Mining Enterprise ha partecipato e/o supervisionato vari progetti connessi alle violenze perpetrate dal Tatmadaw nei confronti della popolazione civile e a violazioni dei loro più elementari diritti, anche attraverso la confisca di terreni e trasferimenti forzati. No. 1 Mining Enterprise è pertanto responsabile del sostegno ad azioni che minacciano la pace, la sicurezza e la stabilità del Myanmar/Birmania. 21.2.2022 10. Myanma Oil and Gas Enterprise Indirizzo: Ministry of Electricity and Energy, Building No.(6), Nay Pyi Taw, Myanmar/Birmania Tipo di entità: impresa di proprietà dello Stato Luogo di registrazione: Myanmar/Birmania Numero di telefono: +95-67-3 411 055 Sito web: http://www.moee.gov.mm/en/ignite/page/40 La Myanma Oil and Gas Enterprise (MOGE), impresa di proprietà dello Stato, è l’operatore petrolifero, il fornitore di servizi e il regolatore del settore petrolifero e del gas. Sovrintende alla prospezione e alla produzione di petrolio e gas, al trasporto interno del gas e alla distribuzione di prodotti petroliferi. L’impresa statale è responsabile del rilascio delle autorizzazioni e della riscossione di parte delle imposte sugli utili realizzati da società private che hanno sottoscritto “contratti di condivisione della produzione” o costituito un joint venture con la MOGE. Il 1 o febbraio 2021 le forze armate del Myanmar (Tatmadaw), guidate dal comandante in capo Min Aung Hlaing hanno assunto il potere togliendolo al governo civile legittimo con un colpo di Stato e hanno istituito il Consiglio di amministrazione dello Stato per esercitare i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario dello Stato. Il 2 febbraio 2021 il Consiglio di amministrazione dello Stato ha nominato nuovi ministri, tra cui un ministro dell’Energia elettrica e dell’energia. Il ministero dell’Energia elettrica e dell’energia supervisiona la MOGE. Attraverso il Consiglio di amministrazione dello Stato e il nuovo gabinetto, il regime militare ha acquisito il controllo sulle imprese di proprietà dello Stato, compresa la MOGE, e ne trae vantaggio. La MOGE è pertanto sotto il controllo del Tatmadaw e genera introiti a suo favore, contribuendo così alla sua capacità di svolgere attività che compromettono la democrazia e lo Stato di diritto in Myanmar/Birmania. 21.2.2022 11. State Administration Council (SAC) / State Security and Peace Commission (SSPC) Tipo di entità: pubblica Luogo di registrazione: Myanmar Il Consiglio di amministrazione dello Stato è un’entità pubblica istituita il 2 febbraio 2021 a seguito del colpo di Stato militare in Myanmar/Birmania del 1 o febbraio 2021. Nel quadro del colpo di Stato, il vicepresidente Swe ha dichiarato lo stato di emergenza trasferendo i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario dello Stato al comandante in capo Min Aung Hlaing. Il Consiglio di amministrazione dello Stato, guidato dal comandante in capo Min Aung Hlaing, è stato istituito per esercitare tali funzioni. Il Consiglio di amministrazione dello Stato è stato sostituito dalla commissione di Stato per la sicurezza e la pace (SSPC) il 31 luglio 2025. Il Consiglio di amministrazione dello Stato/la SSPC, in virtù del suo potere di esercitare funzioni di Stato, è responsabile di politiche e attività che compromettono la democrazia e lo Stato di diritto in Myanmar/Birmania. Inoltre, ha adottato decisioni che hanno portato alla repressione della popolazione civile e dell’opposizione politica, ad atrocità e a gravi violazioni dei diritti umani commesse dalle forze di sicurezza del Myanmar. Il Consiglio di amministrazione dello Stato/la SSPC è pertanto coinvolto/a in azioni che minacciano la pace, la sicurezza e la stabilità del paese. 8.11.2022 19. No. 2 Mining Enterprise (ME 2) Indirizzo: Ywargout Quarter, Pyinmana Township, Nay Pyi Taw, Myanmar/ Birmania Tipo di entità: impresa di proprietà dello Stato Luogo di registrazione: Myanmar/Birmania Sede principale: Myanmar/Birmania Numero di telefono: 09 – 067-22126 No. 2 Mining Enterprise (ME 2) è un’impresa di proprietà dello Stato che è posta sotto la giurisdizione del ministero delle Risorse naturali e della conservazione ambientale (MONREC) e che funge anche da autorità di regolamentazione per il settore della produzione e commercializzazione di metalli non ferrosi. In quanto tale, l’impresa statale ha il potere di rilasciare le autorizzazioni e riscuotere di parte delle imposte sugli utili realizzati da società private che hanno sottoscritto i cosiddetti “contratti di condivisione della produzione” o costituito una joint venture con ME 2. Il ministro delle Risorse naturali e della conservazione ambientale, U Khin Maung Yi, è stato nominato dal Consiglio di amministrazione dello Stato, sostituito, il 31 luglio 2025, dalla commissione di Stato per la sicurezza e la pace (SSPC), che ha assunto i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario dello Stato dal 2 febbraio 2021. Dal colpo di Stato militare il regime militare ha acquisito il controllo sulle imprese di proprietà dello Stato, compresa No. 2 Mining Enterprise, e ne trae vantaggio. No. 2 Mining Enterprise è pertanto sotto il controllo delle forze armate del Myanmar (Tatmadaw) e genera introiti a suo favore, contribuendo così alla sua capacità di svolgere attività che compromettono la democrazia e lo Stato di diritto. Inoltre, No. 2 Mining Enterprise ha partecipato e supervisionato vari progetti connessi alle violenze perpetrate dalle forze armate del Myanmar nei confronti delle popolazioni civili e alla violazione dei loro più elementari diritti, anche attraverso la confisca di terreni e trasferimenti forzati. 20.7.2023». ELI: http://data.europa.eu/eli/dec/2026/927/oj ISSN 1977-0707 (electronic edition)

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