Decisione UE In vigore

Decisione UE 1723/2026

Decisione (PESC) 2026/1723 del Consiglio, del 13 luglio 2026, che modifica la decisione (PESC) 2020/1999 relativa a misure restrittive contro gravi violazioni e abusi dei diritti umani

Pubblicato: 13/07/2026 In vigore dal: 13/07/2026 Documento ufficiale

Riferimento normativo

Decisione (PESC) 2026/1723 del Consiglio, del 13 luglio 2026, che modifica la decisione (PESC) 2020/1999 relativa a misure restrittive contro gravi violazioni e abusi dei diritti umani EN: Council Decision (CFSP) 2026/1723 of 13 July 2026 amending Decision (CFSP) 2020/1999 concerning restrictive measures against serious human rights violations and abuses

Testo normativo

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea IT Serie L 2026/1723 13.7.2026 DECISIONE (PESC) 2026/1723 DEL CONSIGLIO del 13 luglio 2026 che modifica la decisione (PESC) 2020/1999 relativa a misure restrittive contro gravi violazioni e abusi dei diritti umani IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA, visto il trattato sull’Unione europea, in particolare l’articolo 29, vista la proposta dell’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, considerando quanto segue: (1) Il 7 dicembre 2020 il Consiglio ha adottato la decisione (PESC) 2020/1999 ( 1 ) . (2) L’8 dicembre 2020, mediante la dichiarazione dell’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza («alto rappresentante»), a nome dell’Unione europea, relativa al regime globale di sanzioni dell’UE in materia di diritti umani, l’Unione e i suoi Stati membri hanno ribadito il loro forte impegno a favore della promozione e protezione dei diritti umani in tutto il mondo. Il regime globale di sanzioni dell’UE in materia di diritti umani sottolinea la determinazione dell’Unione a rafforzare il proprio ruolo nella lotta contro gravi violazioni e abusi dei diritti umani in tutto il mondo. Far sì che tutti possano godere dei propri diritti umani è un obiettivo strategico dell’Unione. Il rispetto della dignità umana, della libertà, della democrazia, dell’uguaglianza, dello Stato di diritto e dei diritti umani è un valore fondamentale dell’Unione e della sua politica estera e di sicurezza comune. (3) Nelle conclusioni del 23 marzo 2023 il Consiglio europeo ha ribadito che il diritto internazionale umanitario, comprese le norme che disciplinano il trattamento dei prigionieri di guerra, deve essere pienamente rispettato e ha condannato con la massima fermezza la violenza sessuale e di genere commessa nel contesto della guerra di aggressione della Russia nei confronti dell’Ucraina. Ha sottolineato inoltre il suo fermo impegno a garantire il pieno accertamento delle responsabilità per i crimini di guerra e gli altri crimini di estrema gravità commessi in relazione alla guerra di aggressione della Russia nei confronti dell’Ucraina. (4) Nella dichiarazione del 13 gennaio 2025 dinanzi alla riunione secondo la formula Arria del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite su «Violazioni del diritto internazionale umanitario contro i prigionieri di guerra e i civili detenuti ucraini», l’Unione ha condannato con la massima fermezza la tortura, i maltrattamenti e le uccisioni di prigionieri di guerra e detenuti civili ucraini, ha chiesto che il Comitato internazionale della Croce Rossa goda di un accesso senza restrizioni a tutti i detenuti e ha ribadito la necessità di garantire l’accertamento delle responsabilità per le gravi violazioni del diritto internazionale umanitario. (5) In tale contesto, è opportuno aggiungere otto persone e un’entità all’elenco delle persone fisiche e giuridiche, delle entità e degli organismi oggetto delle misure restrittive di cui all’allegato della decisione (PESC) 2020/1999. (6) È pertanto opportuno modificare di conseguenza la decisione (PESC) 2020/1999, HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE: Articolo 1 L’allegato della decisione (PESC) 2020/1999 è modificato conformemente all’allegato della presente decisione. Articolo 2 La presente decisione entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell ’ Unione europea . Fatto a Bruxelles, il 13 luglio 2026 Per il Consiglio Il presidente K. KALLAS ( 1 ) Decisione (PESC) 2020/1999 del Consiglio, del 7 dicembre 2020, relativa a misure restrittive contro gravi violazioni e abusi dei diritti umani ( GU L 410 I del 7.12.2020, pag. 13 , ELI: http://data.europa.eu/eli/dec/2020/1999/oj ). ALLEGATO L’allegato della decisione (PESC) 2020/1999 è così modificato: 1) nell’elenco delle persone fisiche e giuridiche, delle entità e degli organismi che figura nella rubrica «A. Persone fisiche» sono aggiunte le voci seguenti: Nomi (traslitterazione in caratteri latini) Nomi Informazioni identificative Motivi dell’inserimento nell’elenco Data di inserimento nell’elenco «139. Alexei Viktorovich KHAVETSKY Алексей Викторович ХАВЕЦКИЙ (russo) Funzione: vicecapo per la sicurezza e le attività operative presso la colonia penitenziaria n. 7 (Pakino, oblast di Vladimir) Data di nascita: 23.12.1989 Luogo di nascita: Melekhovo, distretto di Kovrovsky, oblast di Vladimir, Russia Cittadinanza: russa Sesso: maschile Alexei Khavetsky è vicecapo per la sicurezza e le attività operative presso la colonia penitenziaria n. 7 (Pakino, oblast di Vladimir), dove ha organizzato e supervisionato il maltrattamento sistematico dei prigionieri di guerra ucraini. Sotto il suo comando, i prigionieri di guerra ucraini sono stati sottoposti a gravi percosse fisiche, elettroshock e affamamento intenzionale. Khavetsky è inoltre responsabile di aver organizzato atti di violenza sessuale ed estrema umiliazione, ad esempio costringendo prigionieri nudi a simulare atti sessuali per l’intrattenimento del personale della colonia penitenziaria. Attraverso il comando delle operazioni di sicurezza della struttura ha partecipato direttamente a diffusi abusi nei confronti di persone e li ha agevolati. Alexei Khavetsky è pertanto responsabile di tortura e di altri trattamenti o pene crudeli, disumani o degradanti. 13.7.2026 140. Artem Nikolayevich POTAPCHUK Артем Николаевич ПОТАПЧУК (russo) Funzione: maggiore, assistente del capo della colonia penale n. 120, funzionario di alto livello esperto in isolamento disciplinare, direzione principale del servizio penitenziario federale della Federazione russa per la “Repubblica popolare di Donetsk” Data di nascita: 6.6.1986 Cittadinanza: ucraina Sesso: maschile Indirizzo: Donetsk oblast, Makeyevka city, Kavkazskaya street, 27, apt. 2 Numero di passaporto ucraino: serie МН n. 553834 Codice di identificazione fiscale: 3156801837 Entità associate:colonia penale n. 120 - carcere di Olenivka Artem Potapchuk è assistente del capo del carcere di Olenivka nella regione di Donetsk. In tale veste è stato identificato mediante indagini giornalistiche e testimonianze di sopravvissuti come direttamente coinvolto nella tortura, nelle percosse e nell’umiliazione a danno di prigionieri di guerra e civili ucraini. Dalle relazioni emerge che la maggior parte dei detenuti nel carcere di Olenivka hanno subito torture sistematiche e altri trattamenti crudeli, disumani e degradanti. In virtù della sua posizione e delle sue azioni, Artem Potapchuk è responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Ucraina, tra cui tortura e altri trattamenti crudeli, disumani o degradanti. 13.7.2026 141. Dmitry NEELOV alias Dmitry NEYOLOV alias Dmitry NEYELOV alias Dmitro NEYOLOV Дмитрий НЕЕЛОВ (russo) Дмитро НЕЙОЛОВ (ucraino) Funzione: primo vicecapo del carcere di Olenivka Cittadinanza: ucraina Sesso: maschile Entità associate: colonia penale n. 120 - carcere di Olenivka Dmitry Neelov è il primo vicecapo del carcere di Olenivka. In tale veste è stato identificato mediante indagini giornalistiche e testimonianze di sopravvissuti come coinvolto nella tortura, nelle percosse e nell’umiliazione a danno di prigionieri di guerra e civili ucraini. La maggior parte dei detenuti nel carcere di Olenivka hanno subito torture sistematiche e altri trattamenti crudeli, disumani e degradanti. Inoltre, il Servizio di sicurezza ucraino e la procura generale dell’Ucraina hanno accertato il coinvolgimento di Dmitry Neelov nell’uccisione di massa di prigionieri di guerra ucraini a Olenivka il 28 e 29 luglio 2022. È direttamente responsabile dell’uccisione arbitraria di personale militare ucraino, in quanto era consapevole delle conseguenze delle esplosioni e del numero di vittime causate dall’attacco russo contro il carcere di Olenivka il 28 e 29 luglio 2022, ma ha deliberatamente ritardato l’evacuazione dei feriti provocando la morte di diversi di loro. In virtù della sua posizione e delle sue azioni, Dmitry Neelov è responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Ucraina, tra cui tortura e altri trattamenti crudeli, disumani o degradanti, nonché di uccisioni arbitrarie mediante azioni o omissioni che hanno portato alle esplosioni a Olenivka e alla conseguente morte di prigionieri di guerra ucraini. 13.7.2026 142. Kirill Viktorovich SHAKUROV alias Kyrylo SHAKUROV Кирилл Викторович ШАКУРОВ (russo) Кирило Вікторович ШАКУРОВ (ucraino) Funzione: ufficiale di mandato di alto livello, ispettore junior del turno di servizio presso la colonia penale n. 120 fino al 2022; dal 2023 è impiegato presso la colonia penale n. 27, direzione principale del servizio penitenziario federale della Federazione russa per la “Repubblica popolare di Donetsk” Data di nascita: 3.9.1986 Cittadinanza: ucraina Sesso: maschile Indirizzo: Donetsk oblast, Gorlovka city, Chernikova street, house 35, apt. 4 Passaporto ucraino: ВК n. 262981 Entità associate: colonia penale n. 120 – carcere di Olenivka Codice di identificazione fiscale: 3165702233 Kirill Shakurov è stato un ufficiale di mandato di alto livello, ispettore junior del turno di servizio presso la colonia penale n. 120 (carcere di Olenivka) fino al 2022. In tale veste era coinvolto in percosse sistematiche, tortura con l’uso di mezzi speciali e di altro tipo e umiliazione dei militari ucraini catturati. Dal 2023 è impiegato presso la colonia correzionale n. 27, direzione principale del servizio penitenziario della Federazione russa per la “Repubblica popolare di Donetsk”. In virtù della sua posizione e delle sue azioni, Kirill Shakurov è responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Ucraina, tra cui tortura e altri trattamenti crudeli, disumani o degradanti. 13.7.2026 143. Vasiliy Valerievich BAKALINSKIY alias Vasyl BAKALINSKIY Василий Валерьевич БАКАЛИНСКИЙ (russo) Василь Валерійович БАКАЛИНСЬКИЙ (ucraino) Funzione: ufficiale di mandato e membro del personale della colonia penale n. 120 Data di nascita: 17.12.1989 Cittadinanza: ucraina Sesso: maschile Indirizzo: Donetsk oblast, Volnovakha district, Molodezhnoye village, Novoselov street, house 6, apt. 3 Persone associate: Kirill Viktorovich Shakurov, Yuriy Alekseyevich Dmitrenko Entità associate: colonia penale n. 120 (carcere di Olenivka) Vasiliy Bakalinskiy è supervisore/direttore presso la colonia penale n. 120 (carcere di Olenivka). In tale veste è stato coinvolto in percosse sistematiche, tortura con l’uso di mezzi speciali e di altro tipo e umiliazione dei militari ucraini catturati. In virtù della sua posizione e delle sue azioni, Vasiliy Bakalinskiy è responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Ucraina, tra cui tortura e altri trattamenti crudeli, disumani o degradanti. 13.7.2026 144. Vyacheslav Nikolayevich YAKURNOV Вячеслав Николаевич ЯКУРНОВ (russo) Funzione: maggiore, capo del dipartimento operativo della colonia penale n. 120, direzione principale del servizio penitenziario federale della Federazione russa per la “Repubblica popolare di Donetsk” Data di nascita: 14.2.1981 Cittadinanza: ucraina Sesso: maschile Indirizzo: Donetsk oblast, Donetsk city, Ovnatanyana st., bldg. 40, apt. 9 Numero di passaporto ucraino: serie ВА n. 678960 Numero di passaporto russo: serie 6023 n. 090380 Entità associate: colonia penale n. 120 – carcere di Olenivka Vyacheslav Yakurnov è capo del dipartimento operativo presso il carcere di Olenivka nella regione di Donetsk. In tale veste è stato identificato mediante indagini giornalistiche e testimonianze di sopravvissuti come direttamente coinvolto nella tortura, nelle percosse e nell’umiliazione a danno di prigionieri di guerra e civili ucraini. Dalle relazioni emerge che la maggior parte dei detenuti nel carcere di Olenivka hanno subito torture sistematiche e altri trattamenti crudeli, disumani e degradanti. In virtù della sua posizione e delle sue azioni, Vyacheslav Yakurnov è responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Ucraina, tra cui tortura e altri trattamenti crudeli, disumani o degradanti. 13.7.2026 145. Yan Vyacheslavovych ZANEVSKY alias Ladya Ян Вячеславович ЗАНЕВСКИЙ (russo) Funzione: funzionario dell’FSB Data di nascita: 20.5.1995 Indirizzo: Moscow, 12 Tvadovskogo Street, building 3, apt. 263; Moscow, Lobnenskaya st. 2, apt. 128 Yan Zanevsky (alias “Ladya”), un funzionario del Servizio federale di sicurezza russo (FSB), è responsabile di gravi violazioni dei diritti umani nei territori temporaneamente occupati dell’Ucraina, comprese le regioni di Kherson, Mykolaiv e Zaporizhzhia. In veste di “curatore” dell’FSB, Yan Zanevsky ha personalmente supervisionato la detenzione illegale e la tortura di civili, compresi atti di estrema violenza fisica e psicologica quali percosse, soffocamento e abusi sessuali, e vi ha partecipato. Yan Zanevsky è pertanto responsabile di tortura e di altri trattamenti o pene crudeli, disumani o degradanti. 13.7.2026 146. Yuri Alekseevich DMYTRENKO Юрий Алексеевич ДМИТРЕНКО (russo) Юрій Олексійович ДМИТРЕНКО (ucraino) Funzione: ufficiale di mandato e membro del personale della colonia penale n. 120 (carcere di Olenivka); direzione principale del servizio penitenziario federale della Federazione russa per la “Repubblica popolare di Donetsk” Data di nascita: 11.10.1979 Cittadinanza: ucraina Sesso: maschile Indirizzo: TOT of Donetsk region, Horlivka, st. Korchagina, bud. 28, sq. 32 Entità associate: colonia penale n. 120 (carcere di Olenivka) Yuri Dmytrenko è supervisore/direttore presso la colonia penale n. 120 (carcere di Olenivka). In tale veste è stato coinvolto in percosse sistematiche, tortura con l’uso di mezzi speciali e di altro tipo e umiliazione dei militari ucraini catturati. In virtù della sua posizione e delle sue azioni, Yuri Dmytrenko è responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Ucraina, tra cui tortura e altri trattamenti crudeli, disumani o degradanti. 13.7.2026»; 2) nell’elenco delle persone fisiche e giuridiche, delle entità e degli organismi che figura nella rubrica «B. Persone giuridiche, entità e organismi» è aggiunta la seguente voce: Nomi (traslitterazione in caratteri latini) Nomi Informazioni identificative Motivi dell’inserimento nell’elenco Data di inserimento nell’elenco «42. Centro di custodia cautelare-2, Taganrog “SIZO 2” СИЗО-2 Таганрог alias ФКУ СИЗО-2 ГУФСИН России по Ростовской области (russo) Indirizzo: 347910, 175, Lenin Str., Rostov Region, Taganrog Luogo di registrazione: Russian Federation, Taganrog Sede principale: Russian Federation SIZO-2 (centro di detenzione n. 2, Taganrog) è una delle strutture carcerarie della Federazione russa utilizzate per detenere prigionieri di guerra e civili ucraini, tra cui giornalisti e donne. Gli ex detenuti riferiscono di torture sistematiche, tra cui elettroshock, percosse, confessioni forzate e altre forme di abusi fisici e psicologici. La giornalista ucraina Viktoriia Roshchyna è deceduta nella struttura dopo un anno di detenzione e le perizie medico-legali hanno mostrato numerosi segni di tortura, tra cui elettrocuzione, abrasioni e ossa rotte. Le testimonianze confermano che a SIZO-2 i prigionieri ucraini sono sistematicamente sottoposti a torture e maltrattamenti, in un sistema che coinvolge le unità speciali dell’FSIN e l’FSB. I detenuti sono privati delle cure mediche, versano in condizioni degradanti e subiscono minacce per ottenere confessioni. A SIZO-2 pertanto vengono perpetrate gravi violazioni dei diritti umani in Russia, tra cui torture e altri trattamenti crudeli, disumani o degradanti. 13.7.2026». ELI: http://data.europa.eu/eli/dec/2026/1723/oj ISSN 1977-0707 (electronic edition)

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