Regolamento recante criteri e modalita' di erogazione di contributi in favore delle attivita' di danza, in corrispondenza agli stanziamenti del Fondo unico per lo spettacolo, di cui alla legge 30 aprile 1985, n. 163.
Quali sono i criteri e le modalità per ottenere contributi per le attività di danza secondo il Decreto Ministeriale 167/2001?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto Ministeriale 167/2001 è un regolamento che disciplina l'erogazione di contributi pubblici destinati alle attività di danza, finanziati attraverso il Fondo unico per lo spettacolo istituito dalla legge 163/1985. Questo provvedimento si applica a soggetti che operano nel settore della danza e intendono accedere ai finanziamenti pubblici per le loro attività culturali e artistiche. Il decreto stabilisce i criteri di valutazione e le procedure amministrative che i richiedenti devono seguire per presentare domanda e ottenere i contributi disponibili. È importante sottolineare che questo decreto è stato successivamente abrogato dal Decreto Ministeriale 188/2002, pertanto non rappresenta più la normativa vigente in materia, ma rimane rilevante dal punto di vista storico e per comprendere l'evoluzione della disciplina nel settore dello spettacolo e della danza.
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Riferimento normativo
DECRETO 9 febbraio 2001, n. 167
Testo normativo
DECRETO n. 167/2001
# DECRETO 9 febbraio 2001, n. 167
## Regolamento recante criteri e modalita' di erogazione di contributi
in favore delle attivita' di danza, in corrispondenza agli stanziamenti del Fondo unico per lo spettacolo, di cui alla legge 30 aprile 1985, n. 163.
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL DECRETO 21 MAGGIO 2002, N. 188))
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Il DM 167/2001 regola l'accesso ai finanziamenti del Fondo unico per lo spettacolo per le attività di danza, disciplinando criteri di erogazione e modalità di contribuzione nel settore culturale. Enti pubblici, associazioni culturali e operatori dello spettacolo consultano questa normativa per comprendere i requisiti di ammissibilità, le procedure di rendicontazione e gli obblighi di trasparenza nella gestione dei contributi pubblici destinati alle arti performative.
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