Decreto Ministeriale
Contributi
Decreto Ministeriale 276/1992
Modificazioni al regolamento recante disposizioni per la concessione dell'aiuto previsto dalle norme CEE per il grano duro, adottato con decreto ministeriale 17 dicembre 1990, n. 416, e disposizioni per la concessione dell'aiuto al grano duro di produzione 1991.
Riferimento normativo
DECRETO 3 aprile 1992, n. 276
Testo normativo
DECRETO n. 276/1992
# DECRETO 3 aprile 1992, n. 276
## Modificazioni al regolamento recante disposizioni per la
concessione dell'aiuto previsto dalle norme CEE per il grano duro,
adottato con decreto ministeriale 17 dicembre 1990, n. 416, e
disposizioni per la concessione dell'aiuto al grano duro di
produzione 1991.
IL MINISTRO DELL'AGRICOLTURA E DELLE FORESTE Visto il proprio decreto 17 dicembre 1990, n. 416, recante disposizioni per la concessione dell'aiuto alla produzione di grano duro, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 303 del 31 dicembre 1990 ; Visto il decreto-legge 13 maggio 1991, n. 152 , concernente: "Provvedimenti urgenti in tema di lotta alla criminalità organizzata e di trasparenza e buon andamento dell'attività amministrativa", convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 1991, n. 203 ; Considerata la necessità di modificare il citato decreto n. 416/1990, per quanto concerne l'acquisizione della certificazione "antimafia" e la trasmissione agli organi istruttori della documentazione relativa alle operazioni di verifica delle superfici e di quelle complementari e di supporto di cui all'art. 7, comma 6, del richiamato decreto n. 416/1990, necessaria per l'adozione del provvedimento di concessione dell'aiuto; Considerata, altresì, l'opportunità di dettare disposizioni rivolte a sanare, sulla base della presentazione di apposita istanza da parte degli interessati, le dichiarazioni coltivazione del grano duro di produzione 1991, sospese perchè contenenti meri errori materiali, a condizione che le correzioni non comportino comunque un aumento della superficie indicata nelle anzidette dichiarazioni di coltivazione, e ferme restando le previsioni di cui all' art. 8 del regolamento CEE n. 1738/89 della Commissione del 19 giugno 1989 ed all'art. 9 del citato decreto n. 416/1990; Ritenuto inoltre che l'Azienda di Stato per gli interventi nel mercato agricolo - A.I.M.A. dispone di rilievi aerofotogrammetrici che consentono di verificare la fondatezza delle istanze di sanatoria presentate; Visto l' art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400 ; Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso nell'adunanza generale del 19 marzo 1992; Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri, effettuata con nota n. D/624 del 2 aprile 1992; ADOTTA il presente regolamento: Art. 1 1. All' art. 6 del decreto del Ministro dell'agricoltura e delle foreste 17 dicembre 1990, n. 416 , è aggiunto il seguente comma: "3. Il produttore è tenuto a presentare, a pena di esclusione dal diritto all'aiuto, la certificazione antimafia, anche avvalendosi della facoltà prevista dall' art. 20, comma 8, del decreto-legge 13 maggio 1991, n. 152 , convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 1991, n. 203 , avente validità compresa nel periodo tra il 1› dicembre dell'anno cui si riferisce la dichiarazione di coltivazione di cui all'art. 4, ed il 31 marzo dell'anno successivo. In caso di inottemperanza alle predette disposizioni, l'Amministrazione respinge la domanda. Qualora, a seguito di ritardi nella liquidazione dell'aiuto, intervenga la scadenza del predetto certificato, l'ufficio istruttorio deve richiederne il rinnovo". AVVERTENZA: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto ai sensi dell'art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge modificate o alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Nota alle premesse: - Il comma 3 dell'art. 17 della legge n. 400/1988 (Disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri) prevede che con decreto ministeriale possano essere adottati regolamenti nelle materie di competenza del Ministro o di autorità sottordinate al Ministro, quando la legge espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per materie di competenza di più Ministri, possono essere adottati con decreti interministeriali, ferma restando la necessità di apposita autorizzazione da parte della legge. I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente del Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione. Il comma 4 dello stesso articolo stabilisce che gli anzidetti regolamenti debbano recare la denominazione di "regolamento", siano adottati previo parere del Consiglio di Stato, sottoposti al visto ed alla registrazione della Corte dei conti e pubblicati nella Gazzetta Ufficiale. Note all'art. 1: - Si trascrive il testo dell' art. 6 del D.M. n. 416/1990 , integrato con il comma 3 introdotto dal presente decreto: "Art. 6. - 1. La dichiarazione di coltivazione deve essere presentata direttamente presso l'ufficio competente o spedita a mezzo raccomandata postale con avviso di ricevimento, entro il termine previsto dal primo comma dell'art. 5 del presente regolamento. La competenza alla ricerca della dichiarazione di coltivazione è così determinata: nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Molise, Puglia e Sardegna agli uffici degli enti di sviluppo agricolo esistenti nel capoluogo di provincia, tranne che per la provincia di Catanzaro il cui ufficio ha sede in Crotone; nelle province delle regioni Campania e Sicilia ai rispettivi ispettorati provinciali dell'alimentazione; nelle province della regione Lazio ai rispettivi settori decentrati provinciali agricoltura; nelle province della regione Marche ai rispettivi servizi decentrati agricoltura foreste ed alimentazione; nelle province della regione Toscana alle rispettive amministrazioni provinciali - assessorato agricoltura. 2. L'ufficio competente provvede alla istruttoria, al controllo, all'acquisizione della documentazione ritenuta necessaria ivi compresa la certificazione antimafia prevista dalla legge 19 marzo 1990, n. 55 , ed alla emanazione dei provvedimenti che hanno per oggetto le domande di concessione dell'aiuto. 3. Il produttore è tenuto a presentare, a pena di esclusione dal diritto all'aiuto, la certificazione antimafia, anche avvalendosi della facoltà prevista dall' art. 20, comma 8, del decreto-legge 13 maggio 1991, n. 152 , convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 1991, n. 203 , avente validità compresa nel periodo tra il 1› dicembre dell'anno cui si riferisce la dichiarazione di coltivazione di cui all'art. 4, ed il 31 marzo dell'anno successivo. In caso di inottemperanza alle predette disposizioni, l'Amministrazione respinge la domanda. Qualora, a seguito di ritardi nella liquidazione dell'aiuto, intervenga la scadenza del predetto certificato, l'ufficio istruttorio deve richiederne il rinnovo". - Si riporta il testo del comma 8 dell'art. 20 del D.L. n. 152/1991, recante provvedimenti urgenti in tema di lotta alla criminalità organizzata e di trasparenza e buon andamento dell'attività amministrativa (sopracitato): "8. Al comma 13 dell'art. 10-sexies della legge 31 maggio 1965, n. 575 , introdotto dall' art. 7 della legge 19 marzo 1990, n. 55 , è aggiunto, in fine, il seguente periodo: "Le prefetture sono tenute a rilasciare apposita ricevuta attestante la data di presentazione dell'istanza di certificazione, nonchè i soggetti per cui la medesima è richiesta; trascorsi inutilmente trenta giorni dalla presentazione dell'istanza, gli interessati possono sostituire ad ogni effetto la certificazione con la dichiarazione di cui al comma 7, ferma restando la possibilità per l'amministrazione di avvalersi della facoltà di cui al comma 10".
Hai domande su questa normativa?
FiscoAI analizza Decreto Ministeriale 276/1992 e risponde alle tue domande fiscali con citazioni precise.
Prova gratis Vai alla dashboardNormative correlate
Legge 62/2026
Disposizioni urgenti in materia di salario giusto, di incentivi all'occupazione…
Risoluzione AdE 9882824/2014
Chiarimenti sulla detraibilità delle spese di coordinamento nei contratti di ap…
Risoluzione AdE 9761604/2014
Modello F24 (sezione INPS) - Soppressione delle causali contributo relative ad …
Legge 19/2026
Ulteriori disposizioni urgenti per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa …
Circolare ADM 4/2026
Legge di bilancio 2026 Contributo alla copertura delle spese amministrative cor…
Legge 118/2025
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 giugno 2025, n. …
Altre normative del 1992
Regolamento recante norme per il funzionamento degli uffici di collocamento della gente d…
Decreto Ministeriale 584
Regolamento recante l'accordo collettivo nazionale per la disciplina dei rapporti tra il …
Decreto Ministeriale 582
Regolamento recante l'accordo collettivo nazionale per la disciplina dei rapporti libero-…
Decreto Ministeriale 583
Regolamento recante norme sull'erogazione dei contributi ad enti ed associazioni per l'or…
Decreto Ministeriale 581
Regolamento recante norme sull'erogazione dei contributi ad istituzioni scolastiche ed un…
Decreto Ministeriale 580