Quali sono le caratteristiche tecniche e i tagli delle marche per il pagamento dell'imposta generale sull'entrata secondo il DPR 1108/1958?
Spiegato da FiscoAI
Il DPR 1108/1958 stabilisce le specifiche tecniche delle marche (francobolli fiscali) utilizzate per il pagamento dell'imposta generale sull'entrata, un'imposta indiretta sugli affari in vigore in Italia. Il decreto disciplina dodici diversi tagli di marche, da 1 lira a 1.000 lire, ciascuno caratterizzato da colori distintivi e specifiche dimensioni di stampa. Le marche sono prodotte con due tecniche diverse: i tagli minori (da 1 a 20 lire) in rotocalco, mentre i tagli intermedi e superiori in calcografia, con carta filigranata bianca e dentellatura standardizzata. Ogni marca è composta da due sezioni identiche unite da un tratteggio, contenenti simboli della Repubblica italiana come la Lupa romana e la Dea Roma, con la dicitura "Imposta generale sull'entrata" e il valore in lire. Questo decreto era rilevante per commercianti, notai e professionisti che dovevano applicare le marche su contratti, fatture e atti amministrativi per assolvere l'obbligo tributario; i colori e i tagli differenziati permettevano un rapido riconoscimento del valore fiscale versato.
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Riferimento normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 12 novembre 1958, n. 1108
Testo normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA n. 1108/1958
# DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 12 novembre 1958, n. 1108
## Determinazione della forma, tagli e delle altre caratteristiche delle
marche per il pagamento dell'imposta generale sull'entrata.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. Visto il regio decreto-legge 9 gennaio 1940, n. 2, convertito nella legge 19 giugno 1940, n. 762, concernente l'istituzione della imposta generale sull'entrata, e successive disposizioni; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 8 febbraio 1954, n. 374, concernente la determinazione della forma, tagli ed altre caratteristiche delle marche "Industria e Commercio", per il pagamento dell'imposta generale sull'entrata; delle marche per concessioni governative - atti amministrativi, per atti esteri - passaporti, per patenti di guida autoveicoli, per l'Ente nazionale per la protezione degli animali, dei foglietti bollati e delle marche per contratti di borsa; delle marche pesi-misure e marchio e delle marche radiofoniche; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 9 agosto 1956, n. 1130, concernente la determinazione della forma e delle altre caratteristiche di alcuni tagli delle marche "Industria e Commercio" per il pagamento dell'imposta generale sull'entrata; delle marche per la riscossione dei diritti spettanti all'Ente nazionale per la protezione degli animali sulle licenze di caccia, uccellagione e di pesca; delle marche per contratti di borsa; delle marche pesi-misure e marchio e delle marche radiofoniche; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 9 novembre 1956, n. 1505, concernente la determinazione del nuovo tipo di carta filigranata per la stampa delle marche per tasse ed imposte indirette sugli affari, diritti connessi e marche pesi, misure e marchio; nonchè la determinazione della forma e delle altre caratteristiche di un nuovo taglio di marche concessioni governative per la vidimazione delle patenti di guida autoveicoli; Visto l'art. 87 della Costituzione; Ritenuta la necessità di determinare la forma, i tagli e le altre caratteristiche delle marche per il pagamento dell'imposta generale sull'entrata; Sulla proposta del Ministro per le finanze; Decreta: Art. 1 Le marche imposta generale sull'entrata sono emesse in dodici tagli rispettivamente da L. 1 - 2 - 3 - 5 - 10 - 20- 50 -100 - 150 - 300 - 500 - 1000. I primi sei tagli sono stampati in rotocalco nel formato carta mm. 40x24 e nel formato stampa mm. 37x21. I quattro tagli da L. 50 - 100 - 150 - 300 sono stampati in calcografia nel formato carta mm. 40x24 e nel formato stampa mm. 37x21. I valori da L. 500 e 1000 sono stampati in calcografia a due colori nel formato carta mm. 57,50x46,50 e nel formato stampa mm. 55x45. La carta usata per la stampa è bianca, liscia, filigranata. La filigrana in chiaro è formata da piccole stelle a cinque punte disposte a tappeto su tutta la superficie del foglio marche. La dentellatura è costituita da n. 14 dentelli di perforatura su due centimetri. Le marche sono identiche nelle cornici e vignette. Ogni singola marca è costituita da due sezioni. Nei primi dieci tagli le due sezioni di marca sono identiche, unite da un tratteggio verticale. Esse sono costituite da una cornice lineare che racchiude un fondino incrociato su cui è inserito, ai lati, un motivo ondulato; in alto e in basso sono posti due cartigli sui quali vi sono: in alto la leggendina "Imposta generale" e in basso quella "sull'entrata" stampate in carattere pieno su fondo bianco. La sezione di marca posta a sinistra porta al centro la riproduzione della Lupa romana su un piedistallo; la sezione di marca posta a destra contiene la effige della Dea Roma vista di tre quarti, su fondino finissimo incrociato. In basso, sotto le vignette delle due sezioni di marca è ripetuto il valore della marca stessa, in cifre, racchiuso ai lati dalla leggenda ripetuta "Lire". Nei due tagli da L. 500 e 1000 ogni sezione è formata da una identica cornice costituita da un motivo ondulato a linea bianca la quale racchiude: in alto, una tabellina con la leggenda in carattere pieno su fondo bianco "Imposta generale" e un cartiglio a semicerchio, con la leggenda "sull'entrata"; in basso in un altro cartiglio a semicerchio vi è il valore in cifre della marca preceduto dalla, leggenda "Lire"; più in basso, in una tabellina, rettangolare ad angoli smussati, su tratteggio finissimo orizzontale, vi è la serie e il numero della marca. Le due sezioni di marca racchiudono in uno spazio circolare al centro, su fondino a tratteggio finissimo orizzontale, rispettivamente: quella a sinistra, la riproduzione della Lupa romana su un piedistallo su fondino a tratteggio; quella a destra, l'effige della Dea Roma vista di tre quarti; una zona in bianco circolare, divide la vignetta dalla cornice. Le due sezioni di marca sono unite al centro da un motivo ondulato verticale a linea nera e da un tratteggio orizzontale. Le marche sono stampate nei seguenti colori: L. 1 - viola; L. 2 - arancione; L. 3 - bleu nero; L. 5 - rosso solferino; L. 10 - bruno; L. 20 - rosso granata; L. 50 - viola malva; L. 100 - rosso carminio; L. 150 - verde americano; L. 300 - grigio lavagna; L. 500 - cornice in giallo arancio - vignetta in bruno rosso; L. 1.000 - cornice in bleu acciaio - vignetta in verde. Le marche da L. 500 e 1.000 hanno la serie e la numerazione stampate tipograficamente in colore nero.
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Il DPR 1108/1958 regola le marche per l'imposta generale sull'entrata, un tributo indiretto su atti e contratti che rappresentava una forma di tassazione indiretta sugli affari. Commercialisti e notai consultavano questa normativa per identificare i corretti tagli di marche da applicare su documenti commerciali, fatture e atti amministrativi, in relazione al valore dell'operazione e alle disposizioni sulla tassazione indiretta.
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