Decreto del Presidente della Repubblica
Decreto del Presidente della Repubblica 114/2007
Regolamento per il riordino degli organismi operanti presso il Ministero dell'economia e delle finanze, a norma dell'articolo 29 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248.
Riferimento normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 14 maggio 2007, n. 114
Testo normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA n. 114/2007
# DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 14 maggio 2007, n. 114
## Regolamento per il riordino degli organismi operanti presso il
Ministero dell'economia e delle finanze, a norma dell'articolo 29 del
decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni,
dalla legge 4 agosto 2006, n. 248.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l' articolo 87, quinto comma, della Costituzione ; Visto l' articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400 , e successive modificazioni; Visto il regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 20 febbraio 1998, n. 38 , e successive modificazioni, recante le attribuzioni dei dipartimenti del Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, nonchè disposizioni in materia di organizzazione e di personale, a norma dell' articolo 7, comma 3, della legge 3 aprile 1997, n. 94 ; Visto il regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 aprile 1998, n. 154 , e successive modificazioni, recante norme sull'articolazione organizzativa e le dotazioni organiche dei dipartimenti del Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, a norma dell' articolo 7, comma 3, della legge 3 aprile 1997, n. 94 ; Visti gli articoli 23 e seguenti del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 , e successive modificazioni, recante riforma dell'organizzazione del Governo, a norma dell' articolo 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59 ; Visto il decreto legislativo 3 luglio 2003, n. 173 , recante riorganizzazione del Ministero dell'economia e delle finanze e delle agenzie fiscali, a norma dell' articolo 1 della legge 6 luglio 2002, n. 137 ; Visto l' articolo 29 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223 , convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248 ; Visti, in particolare, i commi 1 e 2 del citato articolo 29 del decreto-legge n. 223 del 2006 , che prevedono, rispettivamente, la riduzione del trenta per cento, rispetto a quella sostenuta nell'anno 2005, della spesa sostenuta dalle amministrazioni pubbliche per organi collegiali e altri organismi, anche monocratici, comunque denominati, ed il riordino di tali organismi, anche mediante soppressione o accorpamento delle strutture; Ritenuta la necessità di procedere alla ricognizione ed al riordino degli organi collegiali e degli altri organismi di perdurante utilità per i fini istituzionali del Ministero dell'economia e delle finanze; Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 19 gennaio 2007; Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla Sezione consultiva per gli atti normativi nell'adunanza del 24 aprile 2007; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione dell'11 maggio 2007; Sulla proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro per l'attuazione del programma di Governo, con il Ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione e con il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali; Emana il seguente regolamento: Art. 1 Commissione consultiva per le infrazioni valutarie ed antiriciclaggio 1. La Commissione consultiva per le infrazioni valutarie ed antiriciclaggio, istituita dall' articolo 32 del decreto del Presidente della Repubblica 31 marzo 1988, n. 148 , svolge attività istruttoria e di consulenza obbligatoria per l'adozione dei decreti di determinazione ed irrogazione delle sanzioni per violazione delle norme: a) in materia valutaria di cui al citato decreto del Presidente della Repubblica n. 148 del 1988 ; b) in materia di prevenzione dell'utilizzazione del sistema finanziario a scopo di riciclaggio, di cui al decreto-legge 3 maggio 1991, n. 143 , convertito, con modificazioni, dalla legge 5 luglio 1991, n. 197 ; c) in materia di misure restrittive per contrastare l'attività di Stati, individui o organizzazioni che minacciano la pace e la sicurezza internazionale di cui al decreto-legge 6 agosto 1990, n. 220 , convertito, con modificazioni, dalla legge 5 ottobre 1990, n. 278 , al decreto-legge 6 giugno 1992, n. 305 , convertito, con modificazioni dalla legge 7 agosto 1992, n. 355 , al decreto-legge 15 maggio 1993, n. 144 , convertito, con modificazioni, dalla legge 16 luglio 1993, n. 230 , e al decreto-legge 7 aprile 1995, n. 107 , convertito, con modificazioni, dalla legge 7 luglio 1995, n. 222 ; d) in materia di rilevazione, a fini fiscali, di taluni trasferimenti da e per l'estero di denaro, titoli e valori di cui al decreto-legge 28 giugno 1990, n. 167 , convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 1990, n. 227 , ed al decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 125 ; e) in materia di disciplina del mercato dell'oro, di cui alla legge 17 gennaio 2000, n. 7 ; f) in materia di sistema statistico nazionale, di cui al decreto legislativo 6 settembre 1989, n. 322 ; g) nelle altre materie previste da legge o da regolamento. ((1)) 2. La Commissione di cui al comma 1 è composta da cinque membri, nominati dal Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con i Ministri del commercio internazionale e della giustizia, tra esperti dotati di una specifica e comprovata specializzazione professionale in materia di infrazioni valutarie ed antiriciclaggio. Il presidente fissa l'ordine del giorno dei lavori, il calendario delle sedute, nel numero massimo di ottanta l'anno, e designa i relatori per la trattazione dei singoli affari. 3. La Commissione delibera validamente con la presenza della maggioranza dei suoi membri ed a maggioranza dei voti dei membri presenti. In caso di parità, prevale il voto del presidente. La Commissione dà il suo parere motivato sulle infrazioni, formulando le proposte sulla tipologia e sulla misura delle sanzioni che ritiene applicabili. La Commissione ha facoltà di richiedere alle Autorità di vigilanza di settore, alle Autorità competenti ed alla Guardia di finanza di integrare gli accertamenti compiuti. 4. Il Ministro dell'economia e delle finanze, con proprio decreto, stabilisce l'emolumento spettante ai componenti della Commissione, nel rispetto dei limiti di spesa fissati dal successivo articolo 8. 5. Il Ministro dell'economia e delle finanze, udito il parere della Commissione consultiva per le infrazioni valutarie ed antiriciclaggio, determina con decreto motivato la somma dovuta per la violazione e ne ingiunge il pagamento, precisandone modalità e termini secondo quanto previsto dall' articolo 18 della legge 24 novembre 1981, n. 689 . 6. I commi 1 e 2 dell'articolo 32 del decreto del Presidente della Repubblica 31 marzo 1988, n. 148 , sono abrogati. --------------- AGGIORNAMENTO (1) Il D.Lgs. 25 maggio 2017, n. 90 ha disposto (con l'art. 8, comma 16) che "Con regolamento da emanarsi ai sensi dell' articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400 e a decorrere dall'entrata in vigore del suddetto regolamento, la Commissione per l'esame delle istanze di indennizzi e contributi relative alle perdite subite dai cittadini italiani nei territori ceduti alla Jugoslavia, nella Zona B dell'ex territorio libero di Trieste, nelle ex Colonie ed in altri Paesi, di cui all' articolo 2 del decreto del Presidente della Repubblica 14 maggio 2007, n. 114 è soppressa. Le competenze della Commissione soppressa sono attribuite alla Commissione consultiva per le infrazioni valutarie ed antiriciclaggio di cui all'articolo 1 del medesimo decreto del Presidente della Repubblica 14 maggio 2007, n. 114 ". Ha inoltre disposto (con l'art. 9, comma 1) che "Le disposizioni emanate dalle autorità di vigilanza di settore, ai sensi di norme abrogate o sostituite per effetto del presente decreto, continuano a trovare applicazione fino al 31 marzo 2018".
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