Decreto del Presidente della Repubblica
Imposte Locali
Decreto del Presidente della Repubblica 1158/1951
Modificazione della tassa annua dovuta alla Camera di commercio, industria e agricoltura di Genova per la quotazione ufficiale dei titoli presso la rispettiva Borsa valori.
Quali sono le modalità di calcolo e i criteri di applicazione della tassa annua per la quotazione ufficiale dei titoli presso la Borsa valori di Genova secondo il DPR 1158/1951?
Spiegato da FiscoAI
Il decreto stabilisce la nuova tariffa della tassa annua dovuta dalle società alla Camera di commercio, industria e agricoltura di Genova per mantenere i titoli quotati ufficialmente presso la Borsa valori genovese. La tassa si applica a decorrere dal 1° gennaio 1952 ed è calcolata sul valore nominale del capitale azionario e dei prestiti obbligazionari della società quotata, indipendentemente dal numero effettivo di titoli in quotazione. Il calcolo prevede un importo di 40 lire per ogni milione fino a 10 miliardi e 25 lire per ogni milione successivo, con un minimo garantito di 12.000 lire annue. La tassa è dovuta annualmente in base ai nominali esistenti al 1° gennaio e deve essere versata entro il mese di gennaio dello stesso anno, applicandosi su base anno solare.
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Riferimento normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 9 ottobre 1951, n. 1158
Testo normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA n. 1158/1951
# DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 9 ottobre 1951, n. 1158
## Modificazione della tassa annua dovuta alla Camera di commercio,
industria e agricoltura di Genova per la quotazione ufficiale dei
titoli presso la rispettiva Borsa valori.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto il regio decreto 13 agosto 1926, n. 1488 , col quale venne approvata e resa esecutiva la tariffa dei diritti di borsa spettanti alla Camera di commercio, industria e agricoltura di Genova; Visti i regi decreti 21 giugno 1934, n. 1113 , 9 dicembre 1935, n. 2386, il decreto luogotenenziale 23 marzo 1946, n. 416 , i decreti del Capo provvisorio dello Stato 11 febbraio 1947, n. 162 , 18 maggio 1947, n. 674 e 3 dicembre 1947, n. 1616 , ed i decreti del Presidente della Repubblica 14 settembre 1948, n. 1238 e 19 maggio 1950, n. 559 , con i quali vennero apportate variazioni alla tariffa predetta; Vista la deliberazione in data 18 luglio 1951, della Giunta della Camera di commercio suddetta, con la quale sono state proposte ulteriori modifiche alla tassa per la quotazione ufficiale dei titoli; Visto l' art. 53 del testo unico 20 settembre 1934, n. 2011 , col quale si stabilisce la forma e l'organo competente per la emanazione di provvedimenti riguardanti i diritti di borsa; Sulla proposta del Ministro per il tesoro; Decreta: Art. 1 Articolo unico. A decorrere dal 1 gennaio 1952, la tassa annua dovuta alla Camera di commercio, industria e agricoltura di Genova per la quotazione ufficiale dei titoli presso la rispettiva Borsa valori, è stabilita come segue: Lire 40 per ogni milione fino a dieci miliardi e lire 25 per ogni milione successivo. La tassa è dovuta dalla società quotata ufficialmente sull'ammontare nominale del capitale azionario e sull'ammontare dei prestiti obbligazionari, indipendentemente dal numero o categoria dei titoli che fruiscono effettivamente della quotazione. La tassa si applica per anno solare sui predetti nominali esistenti al 1 gennaio dell'anno stesso, ed il relativo pagamento deve effettuarsi entro il mese di gennaio. In ogni caso la tassa non potrà essere inferiore all'importo di lire 12.000 annue, fissato come limite minimo. La tassa è ridotta a metà quando l'iscrizione del titolo sul Listino ufficiale avvenga nel 2° semestre dell'anno. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti dalla Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 9 ottobre 1951 EINAUDI VANONI Visto, il Guardasigilli: ZOLI Registrato alla Corte dei conti, addì 9 novembre 1951 Atti del Governo, registro n. 45, foglio n. 75. - FRASCA
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Il DPR 1158/1951 disciplina i diritti di borsa e le tasse di quotazione presso la Borsa valori di Genova, rappresentando un riferimento normativo per società quotate, camere di commercio e intermediari finanziari che operano nel mercato azionario. Commercialisti e consulenti aziendali lo consultano per verificare gli obblighi tributari legati alla quotazione ufficiale, il calcolo delle tasse di mantenimento della quotazione e la corretta contabilizzazione di tali oneri nelle spese di gestione.
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