Quali modifiche apporta il DPR 1175/1957 ai contingenti doganali e alle agevolazioni tariffarie per determinate merci?
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Il DPR 1175/1957 interviene sul regime doganale italiano modificando i contingenti annuali per specifiche materie prime destinate a particolari cicli produttivi. In particolare, a partire dal 1° gennaio 1958, il decreto eleva il contingente annuo delle biglie di vetro da importare a dazio ridotto da una quota precedente a 30.000 quintali, purché destinate alla fabbricazione di fibre di vetro. Parallelamente, aumenta il contingente annuo della caseina ammessa in esenzione daziaria a 100.000 quintali, con il vincolo che sia utilizzata nella fabbricazione di fibre tessili artificiali. Queste modifiche si inseriscono in un quadro di proroghe e aggiustamenti delle norme temporanee applicate dalla riforma tariffaria doganale del 1950. Il decreto rappresenta un intervento di politica commerciale e industriale volto a favorire specifici settori manifatturieri attraverso l'alleggerimento della pressione doganale sulle materie prime critiche, in linea con gli accordi internazionali sottoscritti dall'Italia (GATT, accordi bilaterali e accordi CECA).
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Riferimento normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 13 dicembre 1957, n. 1175
Testo normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA n. 1175/1957
# DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 13 dicembre 1957, n. 1175
## Proroga di alcune agevolazioni daziarie e nuove modificazioni alle
norme temporanee per la prima applicazione della nuova tariffa.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Vista la legge 24 dicembre 1949, n. 993 ; Vista la legge 7 dicembre 1952, n. 1846 ; Vista la legge 3 novembre 1954, n. 1077 ; Vista la legge 6 marzo 1957, n. 68 ; Vista la tariffa generale dei dazi doganali di importazione, approvata con decreto Presidenziale 7 luglio 1950, n. 442 ; Visto il decreto. Presidenziale 8 luglio 1950, n. 453, che detta norme temporanee per la prima applicazione della nuova tariffa doganale dei dazi di importazione; Visti i decreti Presidenziali 30 luglio 1950, n. 578 ; 16 novembre 1950, n. 919 ; 31 gennaio 1951, n. 23 ; 2 aprile 1951; n. 225 ; 30 giugno 1951, n. 516 ; 10 novembre 1951, n. 1125 ; 31 marzo 1952, n. 169 ; 10 luglio 1952, n. 771 ; 24 dicembre 1952, n. 2387 ; 9 febbraio 1953, n. 38 ; 28 febbraio 1953, n. 58 ; 9 ottobre 1953, n. 731 ; 20 novembre 1953, n. 844 ; 19 dicembre 1953, n. 917 ; 25 maggio 1954, n. 253 ; 14 luglio 1954, n. 422 ; 5 luglio 1955, n. 548 ; 8 agosto 1955, numeri 649 e 695; 23 dicembre 1955 , numeri 1278 , 1279 , 1280 , 1281 , 1282; 8 maggio 1956 , numeri 481 e 482; 12 luglio 1956 , numeri 656 e 657; 18 aprile 1957 , numeri 218 e 219 e 11 luglio 1957 , n. 519 , che recano aggiunte e modificazioni alle dette norme e ne prorogano gli effetti a non oltre il 31 dicembre 1958 o stabiliscono altre date di scadenza; Visti i decreti-legge 3 dicembre 1953, n. 878 , convertito nella legge 31 gennaio 1954, n. 2; 28 settembre 1956, n. 1110 , convertito nella legge 29 novembre 1956, n. 1330; 27 ottobre 1956, n. 1176 , convertito nella legge 20 dicembre 1956, n. 1387; 14 dicembre 1956, n. 1362 , convertito nella legge 13 febbraio 1957, n. 10; 14 dicembre 1956, n. 1363 , convertito nella legge 13 febbraio 1957, n. 11 , con cui sono state apportate altre aggiunte e modificazioni; Vista la legge 5 aprile 1950, n. 295 , che dà piena ed intera esecuzione all'Accordo generale sulle tariffe doganali e sul commercio, concluso a Ginevra il 30 ottobre 1947, ed all'Accordo tariffario, concluso tra l'Italia e le Parti contraenti ed i Paesi aderenti, annesso al Protocollo di Annecy del 10 ottobre 1949; Vista la legge 27 ottobre 1951, n. 1172 , che dà piena ed intera esecuzione all'Accordo tariffario, concluso tra l'Italia e le Parti contraenti ed i Paesi aderenti, annesso al Protocollo di Torquay del 21 aprile 1951; Vista, la legge 14 aprile 1952, n. 560 , che ratifica e dà esecuzione agli Accordi italo-svizzeri, conclusi a Berna il 14 luglio 1950; Vista la legge 31 ottobre 1952, n. 2360 , che approva e dà esecuzione all'Accordo tariffario tra l'Italia e la Francia, concluso a Roma il 7 marzo 1950; Vista la legge 25 giugno 1952, n. 766 , che ratifica e dà esecuzione agli Accordi internazionali firmati a Parigi il 18 aprile 1951, relativi alla Comunità europea del carbone e dell'acciaio. Visti i decreti Ministeriali 31 dicembre 1955, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 151 del 20 giugno 1956 , e 17 settembre 1956 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 263 del 18 ottobre 1956 , che approvano il testo revisionato della Nomenclatura doganale della Comunità europea del carbone e dell'acciaio; Visto l' art. 87 della Costituzione ; Ritenuta la necessità di modificare il regime doganale di alcune merci; Sentita la Commissione parlamentare costituita a norma dell' art. 3 della legge 24 dicembre 1949, n. 993 , e confermata con le leggi 7 dicembre 1952, n. 1846; 3 novembre 1954, n. 1077 e 6 marzo 1957, n. 68 ; Sentito il Consiglio dei Ministri; Sulla proposta del Ministro per le finanze, di concerto con i Ministri per gli affari esteri, per il tesoro, per il bilancio, per l'agricoltura e foreste, per l'industria ed il commercio, per il commercio con l'estero; Decreta: Art. 1 A decorrere dal 1 gennaio 1958: a) è elevato a quintali 30.000 il contingente annuo delle biglie di vetro (voce della tariffa doganale ex 833-a-1), ammesso a dazio ridotto se destinato alla fabbricazione delle fibre di vetro, di cui ai decreti Presidenziali 25 maggio 1954, n. 253 e 18 aprile 1957, n. 219 ; b) è elevato a quintali 100.000 il contingente annuo della caseina (voce di tariffa ex 442), ammesso in esenzione daziaria se destinato alla fabbricazione delle fibre tessili artificiali, di cui al decreto Presidenziale 31 gennaio 1951, n. 23 .
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Il DPR 1175/1957 è lo strumento normativo di riferimento per le agevolazioni doganali, i contingenti tariffari e le esenzioni daziarie su materie prime destinate a produzioni specifiche. Importatori, aziende manifatturiere e consulenti doganali lo consultano per comprendere il regime delle biglie di vetro e della caseina, nonché per verificare le scadenze delle proroghe tariffarie e l'applicazione corretta dei dazi di importazione secondo la nomenclatura doganale della CECA.
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