Quali sono le tariffe dei diritti di borsa per la quotazione ufficiale dei titoli presso la Borsa valori di Genova a partire dal 1° gennaio 1949?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto del Presidente della Repubblica n. 1238/1948 modifica la tariffa dei diritti di borsa applicabili alla Camera di commercio, industria e agricoltura di Genova. A partire dal 1° gennaio 1949, la quotazione ufficiale dei titoli presso la Borsa valori di Genova è soggetta a una tassa annuale di 100 lire per ogni milione (o frazione di milione) di importo nominale dei titoli ammessi alla quotazione, calcolato al 1° gennaio dell'anno cui si riferisce la tassa. Il decreto prevede una riduzione tariffaria per i titoli che risultano quotati contemporaneamente presso altre Borse italiane: per i titoli quotati oltre che a Genova anche presso le Borse di Milano, Torino o Roma, la tassa è ridotta a 50 lire per milione. Questa norma rappresenta un aggiornamento della precedente tariffa, seguendo le deliberazioni della Giunta della Camera di commercio genovese del luglio 1948 e si inserisce in una serie di modifiche apportate nel corso degli anni precedenti. La disposizione riguarda direttamente le società che intendono quotare i propri titoli presso la Borsa di Genova e gli intermediari finanziari che gestiscono tali quotazioni.
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Riferimento normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 14 settembre 1948, n. 1238
Testo normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA n. 1238/1948
# DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 14 settembre 1948, n. 1238
## Modificazione della tariffa dei diritti di borsa spettanti alla
Camera di commercio, industria e agricoltura di Genova.
Art. 1 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto il regio decreto 13 agosto 1926, n. 1488 , col quale venne approvata e resa esecutiva la tariffa dei diritti di borsa spettanti alla Camera di commercio, industria e agricoltura di Genova; Visti i regi decreti 21 giugno 1934, n. 1113 , 9 dicembre 1935, n. 2386, il decreto luogotenenziale 23 marzo 1946, n. 416 , ed i decreti del Capo provvisorio dello Stato 11 febbraio 1947, n. 162 , 18 maggio 1947, n. 674 e 3 dicembre 1947, n. 1616 , con i quali vennero apportate variazioni alla tariffa predetta; Vista la deliberazione in data 12 luglio 1948, della Giunta della Camera di commercio suddetta, con la quale sono state stabilite ulteriori modifiche alla tassa per la quotazione ufficiale dei titoli; Visto l' art. 53 del regio decreto 20 settembre 1934, n. 2011 , col quale si stabilisce la forma e l'organo competente per la emanazione di provvedimenti riguardanti i diritti di borsa. Sulla proposta del Ministro Segretario di Stato per il tesoro; Decreta: A decorrere dal 1 gennaio 1949, la quotazione ufficiale dei titoli, presso la Borsa valori di Genova, è soggetta alla tassa di L. 100 annue per milione o frazione di milione di importo nominale dei titoli ammessi alla quotazione, considerando tale importo al 1 gennaio dell'anna cui si riferisce la tassa. Per i titoli quotati oltre che a Genova, in una delle Borse di Milano, Torino e Roma, la tassa è ridotta a L. 50. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 14 settembre 1948 EINAUDI PELLA Visto, il Guardasigilli: GRASSI Registrato alla Corte dei conti, addì 11 ottobre 1948 Atti del Governo, registro n. 24, foglio n. 92. - FRASCA
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Il decreto riguarda i diritti di borsa e le tariffe di quotazione presso la Borsa valori di Genova, disciplinando gli oneri amministrativi per l'ammissione alla quotazione ufficiale dei titoli. Commercialisti e consulenti aziendali lo consultano per comprendere i costi di quotazione, le riduzioni tariffarie per quotazioni multiple e gli obblighi amministrativi delle società quotate presso le Borse italiane nel dopoguerra.
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