Qual è il trattamento tariffario applicabile alle merci reimportate dopo una temporanea esportazione per lavorazione o riparazione?
Spiegato da FiscoAI
Il DPR 1430/1965 disciplina il regime doganale per le merci italiane temporaneamente esportate all'estero per essere lavorate o riparate, che successivamente rientrano in Italia. Si applica a tutte le aziende che esportano prodotti per sottoporli a lavorazioni o riparazioni presso fornitori esteri, con l'intenzione di reimportarli. Il decreto prevede che al momento della reimportazione sia dovuto il dazio doganale calcolato sulla tariffa vigente al momento dell'accettazione della dichiarazione di reimportazione, ma con una detrazione importante: dall'importo del dazio si sottrae l'ammontare del dazio che sarebbe dovuto se le merci provenissero dal Paese dove è stata effettuata la lavorazione o riparazione. Questo meccanismo evita una doppia imposizione doganale e favorisce le operazioni di lavorazione esterna, permettendo alle imprese di mantenere la competitività nei costi. La norma rappresenta un'attuazione della Raccomandazione della Commissione CEE del 1961 e si inserisce nel quadro del Trattato istitutivo della Comunità Economica Europea.
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Riferimento normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 15 dicembre 1965, n. 1430
Testo normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA n. 1430/1965
# DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 15 dicembre 1965, n. 1430
## Trattamento tariffario applicabile alle merci reimportate a seguito
di temporanea esportazione per lavorazione o riparazione.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea, ratificato con legge 14 ottobre 1957, n. 1203 ; Visti gli articoli 27, 155 e 189 del Trattato medesimo; Vista la legge 13 luglio 1965, n. 871 , che conferisce a Governo la delega ad emanare per tutta la durata della seconda tappa del periodo transitorio definito dall'articolo 8 del Trattato istitutivo della Comunità Economica Europea, con decreti aventi forza di legge ordinaria, le norme necessarie per attuare le misure previste dall'art. 27 del Trattato stesso; Vista la Tariffa dei dazi doganali di importazione della Repubblica italiana, approvata con decreto del Presidente della Repubblica 26 giugno 1965, n. 723 ; Vista la legge doganale 25 settembre 1940, n. 1424, e successive aggiunte e modificazioni; Visto il regio decreto-legge 18 dicembre 1913, n. 1453 , convertito nella legge 17 aprile 1925, n. 473 , e successive aggiunte e modificazioni; Vista la Raccomandazione della Commissione della Comunità Economica Europea, rivolta agli Stati membri il 29 novembre 1961 e relativa al trattamento tariffario applicabile alle merci reimportate in seguito a temporanea esportazione; Ritenuta la necessità di dare attuazione alla Raccomandazione della Commissione della Comunità Economica Europea sopra richiamata; Visto l' art. 87 della Costituzione ; Sentita la Commissione parlamentare, costituita a norma dell' art. 3 della legge 13 luglio 1965, n. 871 ; Sentito il Consiglio dei Ministri; Sulla proposta del Ministro per le finanze, di concerto con i Ministri per gli affari esteri, per il tesoro, per il bilancio, per l'agricoltura e le foreste, per l'industria ed il commercio e per il commercio con l'estero; Decreta: Art. 1 Alla reimportazione di merci che sono state esportate temporaneamente per essere lavorate o riparate all'estero è dovuto, salvo quanto previsto nel successivo comma, il dazio proprio delle merci reimportate da liquidarsi in base alla tariffa vigente al momento in cui è accettata la dichiarazione di reimportazione. Dall'ammontare del dazio come sopra calcolato va detratto un importo pari all'ammontare del dazio cui sarebbero assoggettate le merci temporaneamente esportare nel caso di importazione dal Paese ove ha avuto luogo la lavorazione o la riparazione, salvo quanto previsto nel successivo art. 3.
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Il DPR 1430/1965 è il riferimento normativo per il trattamento tariffario delle merci reimportate, operazioni di lavorazione esterna e riparazione all'estero. Commercialisti e consulenti doganali lo consultano per questioni relative a dazi doganali, dichiarazioni di reimportazione, tariffa doganale e detrazioni tariffarie nelle operazioni di outward processing. La norma è rilevante anche per chi gestisce supply chain internazionali e operazioni di perfezionamento passivo.
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