Quali sono le variazioni di bilancio autorizzate dal DPR 1724/1962 e da quali fonti provengono i finanziamenti?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto del Presidente della Repubblica n. 1724 del 12 dicembre 1962 autorizza il prelevamento di 595.300.000 lire dal fondo di riserva per le spese impreviste iscritto nel bilancio dello Stato per l'esercizio finanziario 1962-63. Questo strumento normativo consente di riallocare risorse già stanziate in un fondo di riserva verso capitoli di spesa specifici che hanno necessità di finanziamento aggiuntivo. Le risorse prelevate vengono destinate a tre ministeri: il Tesoro riceve 289 milioni di lire per l'albo dei dipendenti civili e le commissioni danni di guerra; le Finanze ricevono 171.300.000 lire per spese casuali e locali della Guardia di finanza; l'Interno riceve 135 milioni per il servizio segreto e spese confidenziali. Il decreto rappresenta un meccanismo di flessibilità di bilancio che consente di fronteggiare esigenze impreviste durante l'esercizio finanziario senza ricorrere a nuovi stanziamenti legislativi. La procedura prevede il coinvolgimento del Consiglio dei Ministri, la proposta del Ministro del Tesoro e la successiva presentazione al Parlamento per la convalidazione, garantendo il controllo democratico sulla gestione delle risorse pubbliche.
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Riferimento normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 12 dicembre 1962, n. 1724
Testo normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA n. 1724/1962
# DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 12 dicembre 1962, n. 1724
## Variazioni al bilancio per l'esercizio finanziario 1962-63
(prelevamento di L. 595.300.000 dal fondo di riserva per le spese
impreviste).
Art. 1 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l' art. 42 del regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440 , sull'amministrazione del patrimonio e sulla contabilità generale dello Stato; Visto l' art. 87, quarto e quinto comma, della Costituzione della Repubblica; Viste le leggi 12 agosto 1962, n. 1391, 21 agosto 1962, n. 1454 e 31 ottobre 1962, n. 1503 ; Considerato che sul fondo di riserva per le spese impreviste, inscritto nello stato di previsione del Ministero del tesoro per l'esercizio finanziario 1962-63, esiste la necessaria disponibilità; Sentito il Consiglio dei Ministri; Sulla proposta del Ministro Segretario di Stato per il tesoro; Decreta: Dal fondo di riserva per le spese impreviste, inscritto al capitolo n. 398 dello stato di previsione del Ministero del tesoro per l'esercizio finanziario 1962-63, è autorizzato il prelevamento di lire 595.300.000 che si inscrivono ai sottoindicati capitoli dei seguenti stati di previsione, per il detto esercizio finanziario: Ministero del tesoro: Cap. n. 235. - Spese per l'impianto dell'albo dei dipendenti civili dello Stato, ecc.............. L. 15.000.000 Cap. n. 539. - Spese per il funzionamento delle Commissioni centrali e provinciali dei danni di guerra, ecc...................................... L. 274.000.000 Ministero delle finanze: Cap. n. 33. - Spese casuali......................... L. 8.000.000 Cap. n. 95. - Fitto di locali in servizio della Guardia di finanza.................................. L. 163.300.000 Ministero dell'interno: Cap. n. 82. - Servizio segreto e spese confidenziali per la prevenzione e repressione dei reati, ecc...................................... L. 135.000.000 .................................................... L. 595.300.000 Questo decreto sarà presentato al Parlamento per la sua convalidazione. Il Ministro proponente è autorizzato alla presentazione del relativo disegno di legge. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 12 dicembre 1962 SEGNI FANFANI - TREMELLONI Visto, il Guardasigilli: BOSCO Registrato alla Corte dei conti, addì 28 dicembre 1962 Atti del Governo, registro n. 161, foglio n. 45. - VILLA
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Il DPR 1724/1962 disciplina le variazioni di bilancio dello Stato attraverso il prelevamento dal fondo di riserva per spese impreviste, uno strumento di gestione finanziaria pubblica. Commercialisti e consulenti che operano in ambito pubblico consultano questa normativa per comprendere i meccanismi di riallocazione delle risorse di bilancio, i vincoli procedurali e il ruolo della convalidazione parlamentare nelle modifiche agli stanziamenti di esercizio.
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