Qual è lo scopo del Decreto del Presidente della Repubblica 199/1951 e come viene utilizzato il fondo di riserva per le spese impreviste?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto del Presidente della Repubblica 199/1951, emanato il 17 febbraio 1951, autorizza il prelevamento di 2.100.000 lire dal fondo di riserva per le spese impreviste del Ministero del Tesoro per l'esercizio finanziario 1950-51. Questo fondo rappresentava uno strumento di bilancio utilizzato dallo Stato italiano per far fronte a esigenze finanziarie non preventivate durante l'anno fiscale. La somma prelevata viene destinata al capitolo 46 dello stato di previsione della spesa, specificamente per "Retribuzioni per incarichi conferiti", indicando che le risorse erano necessarie per pagamenti di compensi legati a incarichi particolari. Il decreto si basa su disposizioni normative precedenti, in particolare il regio decreto 1923 n. 2440 sulla contabilità dello Stato e la legge 10 agosto 1950 n. 602. Secondo la procedura costituzionale dell'epoca, il decreto doveva essere presentato al Parlamento per la convalidazione, garantendo il controllo democratico sulla gestione delle risorse pubbliche. La registrazione presso la Corte dei conti (30 marzo 1951) rappresentava il controllo amministrativo preventivo sulla legittimità della spesa.
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Riferimento normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 17 febbraio 1951, n. 199
Testo normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA n. 199/1951
# DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 17 febbraio 1951, n. 199
## Prelevazione di L. 2.100.000 dal fondo di riserva per le spese
impreviste, per l'esercizio finanziario 1950-51.
Art. 1 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l' art. 42 del regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440 , sull'amministrazione del patrimonio e sulla contabilità generale dello Stato; Visto l' art. 87, quarto e quinto comma, della Costituzione della Repubblica; Vista la legge 10 agosto 1950, n. 602 ; Considerato che sul fondo di riserva per le spese impreviste inscritto nello stato di previsione della spesa del Ministero del tesoro, per l'esercizio 1950-51, esiste la necessaria disponibilità; Sentito il Consiglio dei Ministri; Sulla proposta del Ministro Segretario di Stato per il tesoro; Decreta: Dal fondo di riserva per le spese impreviste, inscritto al cap. 458 dello stato di previsione della spesa del Ministero del tesoro, per l'esercizio finanziario 1950-51, è autorizzata la prelevazione di L. 2.100.000 che si in scrivono al cap. 46 "Retribuzioni per incarichi conferiti, ecc." del medesimo stato di previsione. Questo decreto sarà presentato al Parlamento per la sua convalidazione. Il Ministro proponente è autorizzato alla presentazione del relativo disegno di legge. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 17 febbraio 1951 EINAUDI DE GASPERI - PELLA Visto, il Guardasigilli: PICCIONI Registrato alla Corte dei conti, addì 30 marzo 1951 Atti del Governo, registro n. 38, foglio n. 85. - CARLOMAGNO
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Il Decreto 199/1951 riguarda la gestione dei fondi di riserva per spese impreviste, strumenti di bilancio dello Stato italiano nel dopoguerra, e la loro iscrizione nei capitoli di spesa del Ministero del Tesoro. Commercialisti e consulenti che studiano la storia della contabilità pubblica italiana trovano in questo decreto un esempio di come venivano gestite le variazioni di bilancio e i trasferimenti tra capitoli di spesa, con particolare attenzione ai controlli della Corte dei conti e alla convalidazione parlamentare.
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