Decreto del Presidente della Repubblica
Contabilità
Decreto del Presidente della Repubblica 250/1955
Modificazione dell'art. 383 del regolamento per l'amministrazione del patrimonio e la contabilita' generale dello Stato, approvato con regio decreto 23 maggio 1924, n. 827.
Cosa stabilisce il DPR 250/1955 riguardo alla delega negli uffici pubblici con personale non di ruolo?
Spiegato da FiscoAI
Il DPR 250/1955 modifica l'articolo 383 del regolamento per l'amministrazione del patrimonio e la contabilità generale dello Stato, introducendo una disposizione specifica sulla delega di funzioni negli uffici pubblici. La norma si applica ai casi in cui tutti gli impiegati di uno stesso ufficio non appartengono al ruolo organico, situazione che poteva creare problemi di continuità amministrativa e responsabilità. Prima di questo decreto, la possibilità di delegare funzioni era limitata quando mancava personale di ruolo stabile. La modifica consente, in questi specifici casi, di rilasciare la delega a uno degli impiegati non di ruolo, garantendo così la continuità operativa dell'ufficio. Questa disposizione riguarda direttamente i dirigenti e i responsabili di uffici pubblici che devono garantire la gestione amministrativa anche quando il personale è interamente composto da dipendenti con contratti atipici o precari. La norma rappresenta un adattamento pragmatico della disciplina amministrativa alle esigenze organizzative dello Stato nel dopoguerra.
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Riferimento normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 27 febbraio 1955, n. 250
Testo normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA n. 250/1955
# DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 27 febbraio 1955, n. 250
## Modificazione dell'art. 383 del regolamento per l'amministrazione del
patrimonio e la contabilita' generale dello Stato, approvato con
regio decreto 23 maggio 1924, n. 827.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l' art. 2 del decreto del Capo provvisorio dello Stato 5 novembre 1946, n. 541 , che ha modificato l'art. 383 del regolamento per l'amministrazione del patrimonio e la contabilità generale dello Stato, approvato con regio decreto 23 maggio 1924, n. 827 ; Visto l' art. 87 della Costituzione ; Udito il parere della Corte dei conti; Udito il parere del Consiglio di Stato; Sentito il Consiglio dei Ministri; Sulla proposta del Ministro per il tesoro; Decreta: Art. 1 Articolo unico. Dopo il primo comma dell'art. 2 del decreto del Capo provvisorio dello Stato 5 novembre 1946, n. 541 , che modifica l'art. 383 del regolamento per l'amministrazione del patrimonio e la contabilità generale dello Stato, è inserito il seguente altro comma: "Ove gli impiegati di un medesimo ufficio siano tutti non di ruolo la delega di cui al precedente comma può essere rilasciata, ad uno di loro". Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 27 febbraio 1955 EINAUDI SCELBA - GAVA Visto, il Guardasigilli: DE PIETRO Registrato alla Corte dei conti, addì 12 aprile 1955 Atti del Governo, registro n. 90, foglio n. 36. - CARLOMAGNO
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Il DPR 250/1955 è rilevante per chi studia la contabilità generale dello Stato, la delega di funzioni amministrative e l'organizzazione del personale pubblico. Amministratori pubblici e responsabili di uffici consultano questa norma per questioni di responsabilità amministrativa, personale non di ruolo e continuità gestionale. La disposizione si collega ai principi di contabilità pubblica, gestione del patrimonio statale e organizzazione burocratica.
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