Quale importo è autorizzato a essere prelevato dal fondo di riserva per le spese impreviste nell'esercizio finanziario 1957-58 e come viene destinato?
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Il Decreto del Presidente della Repubblica n. 268/1958 autorizza il prelevamento di 480.605.000 lire dal fondo di riserva per le spese impreviste iscritto nel bilancio del Ministero del Tesoro per l'esercizio finanziario 1957-58. Questo strumento normativo si applica alla gestione del bilancio dello Stato italiano e riguarda direttamente l'amministrazione finanziaria pubblica e i ministeri beneficiari. In pratica, l'importo viene ripartito tra diversi capitoli di spesa: il Ministero del Tesoro riceve la maggior parte dei fondi (circa 180 milioni di lire) destinati a paghe degli operai della Zecca, compensi speciali, indennità per missioni e fitto di locali; il Ministero dei Lavori Pubblici riceve 300 milioni di lire per spese di apprestamento materiali. Il decreto richiede la successiva convalidazione parlamentare e l'iscrizione nella Raccolta ufficiale delle leggi, rappresentando un esempio di utilizzo del fondo di riserva per fronteggiare esigenze di bilancio non preventivate durante l'esercizio finanziario.
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Riferimento normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 17 gennaio 1958, n. 268
Testo normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA n. 268/1958
# DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 17 gennaio 1958, n. 268
## Autorizzazione al prelevamento di L. 480.605.000 dal fondo di riserva
per le spese impreviste per l'esercizio finanziario 1957-58.
Art. 1 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l' art. 42 del regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440 , sull'amministrazione del patrimonio e sulla contabilità generale dello Stato; Visto l' art. 87, quarto e quinto comma, della Costituzione della Repubblica; Viste le leggi 29 luglio 1957, n. 642 e 31 ottobre 1957, n. 1009 ; Considerato che sul fondo di riserva per le spese impreviste, inscritto nello stato di previsione della spesa del Ministero del tesoro, per l'esercizio finanziario 1957-58, esiste la necessaria disponibilità; Sentito il Consiglio dei Ministri; Sulla proposta del Ministro Segretario di Stato per il tesoro; Decreta: Dal fondo di riserva per le spese impreviste, inscritto al capitolo n. 497 dello stato di previsione della spesa del Ministero del tesoro, per l'esercizio finanziario 1957-58, è autorizzata la prelevazione di L. 480.605.000 che si inscrivono ai sottoindicati capitoli dei seguenti stati di previsione della spesa, per il detto esercizio finanziario: Ministero del tesoro: Cap. n. 350. - Fitto di locali................... L. 905.000 Cap. n. 392. - Compensi speciali, ecc............ " 30.000.000 Cap. n. 397. - Indennità, ecc. per missioni, ecc." 22.000.000 Cap. n. 422. - Indennità, ecc. per missioni, ecc." 9.000.000 Cap. n. 441. - Compensi speciali, ecc............." 69.500.000 Cap. n. 450. - Paghe, ecc., agli operai della Zecca............................................... " 22.200.000 Cap. n. 451. - Compensi per lavoro a cottimo, ecc." 7.000.000 Cap. n. 452. - Compensi per lavoro straordinario agli operai della Zecca, ecc........................ " 20.000.000 Ministero dei lavori pubblici: Cap. n. 148. - Spese per l'apprestamento dei ma- teriali, ecc........................................ "300.000.000 ----------- L. 480.605.000 ----------- Questo decreto sarà presentato al Parlamento per la sua convalidazione. Il Ministro proponente è autorizzato alla presentazione del relativo disegno di legge. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica Italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 17 gennaio 1958 GRONCHI ZOLI - MEDICI Visto, il Guardasigilli: GONELLA Registrato alla Corte dei conti, addì 2 aprile 1958 Atti del Governo, registro n. 112, foglio n. 1. - RELLEVA
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Il decreto riguarda il fondo di riserva per spese impreviste, uno strumento di flessibilità di bilancio dello Stato disciplinato dal regio decreto 2440/1923 sulla contabilità generale dello Stato. Amministratori pubblici e ragionieri di Stato consultano questa normativa per comprendere i meccanismi di prelevamento da fondi di riserva, la ripartizione tra capitoli di bilancio e le procedure di convalidazione parlamentare previste dall'articolo 87 della Costituzione.
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