Decreto del Presidente della Repubblica
Contabilità
Decreto del Presidente della Repubblica 352/1975
Assegnazione di fondi agli stati di previsione della spesa dei Ministeri del tesoro, delle finanze, di grazia e giustizia e della difesa, per l'anno finanziario 1975, a norma dell'articolo 41, primo comma, del regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440, sull'amministrazione del patrimonio e sulla contabilita' generale dello Stato.
Quali variazioni di bilancio introduce il DPR 352/1975 negli stati di previsione della spesa per l'anno finanziario 1975?
Spiegato da FiscoAI
Il DPR 352/1975 è un decreto di natura contabile che autorizza aumenti di spesa nei bilanci di quattro ministeri per l'anno finanziario 1975. Si applica specificamente ai Ministeri del Tesoro, delle Finanze, di Grazia e Giustizia e della Difesa, modificando i rispettivi stanziamenti di bilancio secondo quanto previsto dalla legge 26 aprile 1975, n. 132. In pratica, il decreto introduce variazioni in aumento per un totale di circa 209 miliardi di lire, destinate principalmente a stipendi e retribuzioni del personale, nonché a restituzioni e rimborsi di imposte (IGE e IVA). Per i commercialisti e le amministrazioni pubbliche, questo decreto rappresenta un esempio di gestione della contabilità generale dello Stato, dove le variazioni di bilancio devono essere autorizzate dal Presidente della Repubblica secondo le procedure previste dal regio decreto 2440/1923. Le modifiche riguardano capitoli di spesa specifici, identificati da numeri di capitolo, e richiedono la registrazione presso la Corte dei conti per acquisire piena efficacia.
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Riferimento normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 30 luglio 1975, n. 352
Testo normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA n. 352/1975
# DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 30 luglio 1975, n. 352
## Assegnazione di fondi agli stati di previsione della spesa dei
Ministeri del tesoro, delle finanze, di grazia e giustizia e della
difesa, per l'anno finanziario 1975, a norma dell'articolo 41, primo
comma, del regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440,
sull'amministrazione del patrimonio e sulla contabilita' generale
dello Stato.
Art. 1 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l' art. 41, primo comma, del regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440 , sull'amministrazione del patrimonio e sulla contabilità generale dello Stato;. Visto l' art. 87, comma quinto, della Costituzione ; Vista la legge 26 aprile 1975, n. 132 ; Sentito il Consiglio dei Ministri; Sulla proposta del Ministro per il tesoro; Decreta: Negli stati di previsione dei Ministeri del tesoro, delle finanze, di grazia e giustizia e della difesa, per l'anno finanziario 1975, sono introdotte le seguenti variazioni in aumento: Ministero del tesoro: Cap. 3541. - Stipendi, retribuzioni, ecc . . . L. 1.275.000.000 Cap. 3811. - Stipendi, retribuzioni, ecc . . . L. 2.500.000.000 Cap. 3981. - Stipendi, retribuzioni, ecc . . . L. 1.600.000.000 Ministero delle finanze: Cap. 3971. - Restituzioni e rimborsi di IGE. . L. 50.000.000.000 Cap. 3975. - Restituzioni e rimborsi di IVA. . L. 100.000.000.000 Ministero di grazia e giustizia: Cap. 1017. - Stipendi, retribuzioni, ecc . . . L. 1.085.975.000 Cap. 1501. - Stipendi, retribuzioni, ecc . . . L. 52.439.000.000 Ministero della difesa: Cap. 1601. - Stipendi, retribuzioni, ecc. . . . L. 400.000.000 L. 209.299.975.000 Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 30 luglio 1975 LEONE MORO - COLOMBO Visto, il Guardasigilli: REALE Registrato alla Corte dei conti, addì 8 agosto 1975 Atti di Governo, registro n. 11, foglio n. 46
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Il DPR 352/1975 è uno strumento di variazione di bilancio pubblico che riguarda la contabilità generale dello Stato, gli stanziamenti di spesa e le autorizzazioni di variazione secondo il regio decreto 2440/1923. Amministratori pubblici e revisori contabili lo consultano per comprendere le procedure di modifica dei bilanci ministeriali, le restituzioni di imposte indirette (IGE e IVA) e la gestione delle spese per stipendi e retribuzioni della pubblica amministrazione.
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