Cosa autorizza il DPR 365/1959 riguardo al fondo di riserva per le spese impreviste?
Spiegato da FiscoAI
Il DPR 365/1959 autorizza il prelevamento di 3.500.000 lire dal fondo di riserva per le spese impreviste del Ministero del Tesoro per l'esercizio finanziario 1958-59. Si tratta di uno strumento di bilancio che consente di utilizzare fondi accantonati per fronteggiare esigenze di spesa non preventivate durante l'anno fiscale. Il decreto specifica la destinazione delle risorse: 3.000.000 lire per compensi speciali (capitolo 584) e 500.000 lire per indennità relative a missioni (capitolo 586). Questo tipo di decreto presidenziale rappresenta un meccanismo di flessibilità contabile dello Stato, necessario quando emergono spese urgenti non coperte dalle dotazioni ordinarie. Il decreto richiede successivamente la convalidazione parlamentare attraverso un disegno di legge, garantendo il controllo democratico sulla gestione delle risorse pubbliche.
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Riferimento normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 9 maggio 1959, n. 365
Testo normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA n. 365/1959
# DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 9 maggio 1959, n. 365
## Prelevamento di L. 3.500.000 dal fondo di riserva per le spese
impreviste per l'esercizio finanziario 1958-59.
Art. 1 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l' art. 42 del regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440 , sull'amministrazione del patrimonio e sulla contabilità generale dello Stato; Visto l' art. 87, quarto e quinto comma, della Costituzione della Repubblica; Vista la legge 31 ottobre 1958, n. 965 ; Considerato che sul fondo di riserva per le spese impreviste, inscritto nello stato di previsione della spesa del Ministero del tesoro, per l'esercizio finanziario 1958-1959, esiste la necessaria disponibilità; Sulla proposta del Ministro Segretario di Stato per il tesoro; Decreta: Dal fondo di riserva per le spese impreviste, inscritto al capitolo n. 492 dello stato di previsione della spesa del Ministero del tesoro, per l'esercizio finanziario 1958-59, è autorizzata la prelevazione di L. 3.500.000 che si inscrivono ai sottoindicati capitoli del medesimo stato di previsione per il detto esercizio finanziario: Cap. n. 584. - Compensi speciali, ecc. . . . . . . . . L. 3.000.000 Cap. n. 586. - Indennità, ecc. per le missioni, ecc . . L. 500.000 L. 3.500.000 Questo decreto sarà presentato al Parlamento per la sua convalidazione. Il Ministro proponente è autorizzato alla presentazione del relativo disegno di legge. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 9 maggio 1959 GRONCHI TAMBRONI Visto, il Guardasigilli: GONELLA Registrato alla Corte dei conti, addì 12 giugno 1959 Atti del Governo, registro n. 119, foglio n. 18. - VILLA
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Il DPR 365/1959 riguarda la gestione del fondo di riserva per spese impreviste, uno strumento di bilancio dello Stato disciplinato dal regio decreto 2440/1923 sulla contabilità generale. Commercialisti e consulenti che seguono enti pubblici consultano questa normativa per comprendere i meccanismi di prelevamento dai fondi di riserva, la riclassificazione di bilancio tra capitoli di spesa e i procedimenti di convalidazione parlamentare delle variazioni di bilancio.
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