Qual è lo scopo del Decreto del Presidente della Repubblica 366/1959 e come viene utilizzato il fondo di riserva per le spese impreviste?
Spiegato da FiscoAI
Il DPR 366/1959 autorizza il prelevamento di 1.032 milioni di lire dal fondo di riserva per le spese impreviste dello Stato, istituito nel bilancio del Ministero del Tesoro per l'esercizio finanziario 1958-59. Questo strumento rappresenta un meccanismo di flessibilità contabile che consente alla Pubblica Amministrazione di fronteggiare esigenze finanziarie non preventivate durante l'anno fiscale, senza necessità di ricorrere a procedure di bilancio ordinarie. Le risorse prelevate vengono riassegnate a specifici capitoli di spesa di due ministeri: il Tesoro e l'Interno, per coprire voci quali manutenzione, provvedimenti sanitari contro le endemie, compensi speciali, straordinari e indennità di missione. Il decreto, sottoposto a successiva convalidazione parlamentare, rappresenta un atto amministrativo straordinario che richiede il coinvolgimento del Consiglio dei Ministri e la proposta del Ministro del Tesoro, garantendo così il controllo politico su utilizzi di risorse pubbliche al di fuori delle previsioni ordinarie.
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Riferimento normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 9 maggio 1959, n. 366
Testo normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA n. 366/1959
# DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 9 maggio 1959, n. 366
## Prelevamento di L. 1.032.000.000 dal fondo di riserva per le spese
impreviste per l'esercizio finanziario 1958-59.
Art. 1 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l' art. 42 del regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440 , sull'amministrazione del patrimonio e sulla contabilità generale dello Stato; Visto l' art. 87, quarto e quinto comma, della Costituzione della Repubblica; Viste le leggi 31 ottobre 1958, n. 965 e n. 972 ; Considerato che sul fondo di riserva per le spese impreviste, inscritto nello stato di previsione della spesa del Ministero del tesoro, per l'esercizio finanziario 1958-1959, esiste la necessaria disponibilità; Sentito il Consiglio dei Ministri; Sulla proposta del Ministro Segretario di Stato per il tesoro; Decreta: Dal fondo di riserva per le spese impreviste, inscritto al capitolo n. 492 dello stato di previsione della spesa del Ministero del tesoro, per l'esercizio finanziario 1958-59, è autorizzata la prelevazione di lire 1.032.000.000 che si inscrivono ai sottoindicati capitoli dei seguenti stati di previsione della spesa, per il detto esercizio finanziario: Ministero del tesoro: Cap. n. 29. - Spese per la manutenzione, ecc......................................... L. 18.000.000 Cap. n. 293. - Spese per i provvedimenti contro le endemie, ecc...................... " 500.000.000 Cap. n. 409. - Compensi speciali, ecc.... " 42.000.000 Cap. n. 432. - Compensi speciali, ecc.... " 42.000.000 Ministero dell'interno: Cap. n. 6. - Compensi per lavoro straor- dinario, ecc................................ " 160.000.000 Cap. n. 8. - Compensi per il lavoro stra- ordinario, ecc.............................. " 20.000.000 Cap. n. 12. - Compensi speciali, ecc..... " 50.000.000 Cap. n. 13. - Indennità, ecc. per le mis- sioni, ecc.................................. " 20.000.000 Cap. n. 56. - Premi, ecc................. " 100.000.000 Cap. n. 58. - Spese per trasferte, ecc... " 80.000.000 ------------ L. 1.032.000.000 ------------ Questo decreto sarà presentato al Parlamento per la sua convalidazione. Il Ministro proponente è autorizzato alla presentazione del relativo disegno di legge. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 9 maggio 1959 GRONCHI SEGNI - TAMBRONI Visto, il Guardasigilli: GONELLA Registrato alla Corte dei conti, addì 12 giugno 1959 Atti del Governo, registro n. 119, foglio n. 19. - VILLA
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Il DPR 366/1959 riguarda la gestione del fondo di riserva per spese impreviste, uno strumento di contabilità generale dello Stato disciplinato dal Regio Decreto 2440/1923, e rappresenta un'applicazione dell'articolo 87 della Costituzione sulla competenza presidenziale in materia di decreti. Professionisti che operano in ambito di diritto amministrativo e contabilità pubblica consultano questa normativa per comprendere i meccanismi di prelevamento da fondi di riserva, la riassegnazione di stanziamenti e le procedure di convalidazione parlamentare delle spese straordinarie.
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