Qual è lo scopo del Decreto del Presidente della Repubblica 371/1975 e come viene utilizzato il fondo di riserva per le spese impreviste?
Spiegato da FiscoAI
Il DPR 371/1975 autorizza il prelevamento di 2.436.500.000 lire dal fondo di riserva per le spese impreviste dello Stato per l'anno finanziario 1975. Questo decreto si applica alle amministrazioni pubbliche centrali che hanno necessità di finanziamenti straordinari non preventivabili al momento della redazione del bilancio. Il provvedimento riguarda specificamente il Ministero del Tesoro e il Ministero degli Affari Esteri, destinando i fondi a spese di organizzazione di convegni internazionali, manutenzione dei locali amministrativi e gestione della Presidenza italiana della cooperazione politica internazionale. In pratica, il decreto consente di coprire esigenze inderogabili e imprescindibili che si sono verificate durante l'esercizio finanziario, come la partecipazione alla conferenza di Vancouver e l'assunzione della Presidenza di turno della cooperazione politica, mediante uno strumento di flessibilità contabile previsto dalla normativa sulla contabilità generale dello Stato.
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Riferimento normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 30 luglio 1975, n. 371
Testo normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA n. 371/1975
# DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 30 luglio 1975, n. 371
## Prelevamento di L. 2.436.500.000 dal fondo di riserva per le spese
impreviste per l'anno finanziario 1975.
Art. 1 Relazione del Ministro per il tesoro al Presidente della Repubblica sul decreto che autorizza il prelevamento di L. 2.436.500.000 dal fondo di riserva per le spese impreviste per l'anno finanziario 1975. Signor Presidente, Il presente provvedimento è inteso al prelevamento di lire 2.436.500.000 dal fondo di riserva per le spese impreviste, inscritto nello stato di previsione del Ministero del tesoro per l'anno finanziario 1975, onde sopperire alle seguenti inderogabili esigenze delle sottoindicate amministrazioni: Ministero del tesoro: Spese per l'organizzazione e la partecipazione a convegni, ecc. (cap. 3854) . . . . . . . . . . . L. 10.000.000 (maggiori ed imprescindibili spese per l'organiz- zazione e la partecipazione al Convegno dei comi- tati permanenti di controllo tra le Corti dei conti delle Comunita tenutosi nei giorni 5, 6 e 7 maggio 1975); Spese per la pulizia, il condizionamento, ecc. (cap. 5042). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . " 1.000.000.000 (maggiori ed imprescindibili esigenze per as- sicurare la pulizia, il condizionamento ed il riscaldamento dei locali delle amministrazioni centrali); Ministero degli affari esteri: Spese riservate (cap. 1117). . . . . . . . . . L. 406.500.000 (maggiori ed imprescindibili esigenze connesse, in particolare, con l'assunzione da parte dell'Italia della Presidenza di turno della cooperazione poli- tica internazionale); Spese per l'organizzazione e la partecipazione a convegni, ecc. (cap. 1577) . . . . . . . . . . . " 300.000.000 (maggiori ed imprescindibili esigenze connesse sia all'assunzione della Presidenza di turno della cooperazione politica internazionale che alla par- tecipazione al negoziato per la riduzione delle forze in Europa e ad altre conferenze); Spese per l'organizzazione e la partecipazione a convegni, ecc. (cap. 2555) . . . . . . . . . . . " 220.000.000 (maggiori esigenze prima non adeguatamente preve- dibili, verificatesi per la partecipazione alla conferenza di Vancouver, sugli insediamenti umani) ------------- L. 2.436.500.000 ------------- Alle integrazioni predette, ricorrendo le condizioni di cui all'art. 136 del vigente regolamento di contabilità generale dello Stato, approvato con regio decreto 23 maggio 1924, n. 827 , si provvede mediante prelevamento dall'indicato fondo di riserva per le spese impreviste in base alla facoltà di cui all' art. 42 del regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440 , sull'amministrazione del patrimonio e sulla contabilità generale dello Stato. Il Ministro per il tesoro: COLOMBO --------------- IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l' art. 42 del regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440 , sull'amministrazione del patrimonio e sulla contabilità generale dello Stato; Visto l' art. 87 della Costituzione della Repubblica; Vista la legge 26 aprile 1975, n. 132 , ed in particolare l'art. 37; Considerato che sul fondo di riserva per le spese impreviste, inscritto nello stato di previsione del Ministero del tesoro per l'anno finanziario 1975, esiste la necessaria disponibilità; Sentito il Consiglio dei Ministri; Sulla proposta del Ministro per il tesoro; Decreta: Dal fondo di riserva per le spese impreviste, di cui al cap. 6855 dello stato di previsione del Ministero del tesoro per l'anno finanziario 1975, è autorizzato il prelevamento di L. 2.436.500.000 che si inscrivono ai sottoindicati capitoli dei seguenti stati di previsione, per il detto anno finanziario: Ministero del tesoro: Cap. 3854. - Spese per l'organizzazione e la partecipazione a convegni, ecc. . . . . . . . . L. 10.000.000 Cap. 5042. - Spese per la pulizia, ecc. . . . . . " 1.000.000.000 Ministero degli affari esteri: Cap. 1117. - Spese riservate. . . . . . . . . . . L. 406.500.000 Cap. 1577. - Spese per l'organizzazione, ecc. . . " 800.000.000 Cap. 2555. - Spese per l'organizzazione, ecc. . . " 220.000.000 ------------- L. 2.436.500.000 Questo decreto sarà trasmesso al Parlamento per la sua convalidazione. Il Ministro proponente è autorizzato alla presentazione del relativo disegno di legge. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 30 luglio 1975 LEONE MORO - COLOMBO Visto, il Guardasigilli: REALE Registrato alla Corte dei conti, addì 12 agosto 1975 Atti di Governo, registro n. 11, foglio n. 59
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Il DPR 371/1975 rappresenta un esempio di utilizzo del fondo di riserva per spese impreviste, istituto fondamentale nella contabilità pubblica per gestire esigenze straordinarie e non preventivabili. Commercialisti e consulenti che operano con amministrazioni pubbliche consultano questa tipologia di decreti per comprendere i meccanismi di prelevamento dai fondi di riserva, le procedure di autorizzazione parlamentare e i vincoli normativi derivanti dal regio decreto 2440/1923 sulla contabilità generale dello Stato.
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