Quale era la destinazione dei 357 milioni di lire prelevati dal fondo di riserva con il DPR 40/1959?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto del Presidente della Repubblica n. 40 del 23 gennaio 1959 autorizzava il prelevamento di 357 milioni di lire dal fondo di riserva per le spese impreviste iscritto nel bilancio del Ministero del Tesoro per l'esercizio finanziario 1958-59. Questo fondo rappresentava una dotazione straordinaria destinata a coprire esigenze di spesa non preventivate durante l'anno fiscale. Il decreto, emesso dal Presidente Gronchi su proposta del Ministro del Tesoro Fanfani, era sottoposto a successiva convalidazione parlamentare secondo le procedure costituzionali. I fondi prelevati venivano ripartiti tra tre destinazioni specifiche: 42 milioni per il conferimento dello Stato al capitale dell'Euratom (Agenzia di approvvigionamento della Comunità europea dell'energia atomica), 15 milioni per spese di rappresentanza del Ministero degli Affari Esteri, e 300 milioni per il Ministero dei Lavori Pubblici destinati all'apprestamento di materiali. Questa procedura era tipica della gestione contabile dello Stato italiano dell'epoca, regolata dal Regio Decreto 2440/1923, e rappresentava uno strumento di flessibilità nel bilancio pubblico per fronteggiare necessità impreviste.
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Riferimento normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 23 gennaio 1959, n. 40
Testo normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA n. 40/1959
# DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 23 gennaio 1959, n. 40
## Prelevazione di L. 357.000.000 dal fondo di riserva per le spese
impreviste per l'esercizio finanziario 1958-59.
Art. 1 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l' art. 42 del regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440 , sull'amministrazione del patrimonio e sulla contabilità generale dello Stato; Visto l' art. 87, quarto e quinto comma, della Costituzione della Repubblica; Viste le leggi 31 ottobre 1958, numeri 965, 968 e 970 ; Considerato che sul fondo di riserva, per le spese impreviste, inscritto nello stato di previsione della spesa del Ministero del tesoro, per l'esercizio finanziario 1958-59, esiste la necessaria disponibilità; Sentito il Consiglio dei Ministri; Sulla proposta del Ministro Segretario di Stato per il tesoro; Decreta: Dal fondo di riserva per le spese impreviste inscritto al capitolo n. 492 dello stato di previsione della spesa del Ministero del tesoro, per l'esercizio finanziario 1958-59, è autorizzata la prelevazione di L. 357.000.000 che si inscrivono ai sottoindicati capitoli dei seguenti stati di previsione della spesa, per il detto esercizio finanziario: Ministero del tesoro Cap. n. 726-bis(di nuova istituzione) - Conferimento dello Stato per la costituzione del capitale della Agenzia di approvvigionamento della Comunità europea dell'energia atomica (Euratom) (art. 54 del Trattato istitutivo della Comunità, ratificato e reso esecutivo con la legge 14 ottobre 1957, n. 1203 ). L. 42.000.000 Ministro degli affari esteri Cap. n. 35. - Spese di rappresentanza ecc.................................... L. 15.000.000 Ministero dei lavori pubblici Cap. n. 142. - Spese per l'apprestamento dei materiali, ecc..... L. 300.000.000 -------------- L. 357.000.000 Questo decreto sarà presentato al Parlamento per la sua convalidazione. Il Ministro proponente è autorizzato alla presentazione del relativo disegno di legge. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto, nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 23 gennaio 1959 GRONCHI FANFANI - ANDREOTTI Visto, il Guardasigilli: GONELLA Registrato alla Corte dei conti, addì 18 febbraio 1959 Atti del Governo, registro n. 116, foglio n. 120. - RELLEVA
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Il DPR 40/1959 riguarda la gestione dei fondi di riserva per spese impreviste nel bilancio dello Stato, disciplinata dal Regio Decreto 2440/1923 sulla contabilità generale dello Stato. Commercialisti e consulenti che operano in ambito pubblico consultano questa normativa per comprendere i meccanismi di prelevamento dai fondi di riserva, la ripartizione delle risorse tra capitoli di bilancio e le procedure di convalidazione parlamentare dei decreti presidenziali in materia di spesa pubblica.
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