Quale importo viene prelevato dal fondo di riserva per le spese impreviste dell'Azienda tabacchi con il DPR 509/1956 e a quale finalità è destinato?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto del Presidente della Repubblica 509/1956 autorizza il prelevamento di 185 milioni di lire dal fondo di riserva per le spese impreviste dell'Azienda tabacchi, uno dei monopoli di Stato gestiti dall'Amministrazione dei monopoli. Questo prelevamento è destinato a finanziare indennità una tantum per coloro che non hanno diritto a pensione, secondo quanto previsto dal regio decreto-legge del 1925. Il decreto si basa su una disponibilità complessiva nel fondo di oltre 1,7 miliardi di lire e rappresenta una gestione straordinaria del bilancio dell'esercizio finanziario 1955-56. La procedura prevede il coinvolgimento del Consiglio di amministrazione dei monopoli, del Consiglio dei Ministri e dei Ministri delle Finanze e del Tesoro, garantendo i necessari controlli amministrativi. Il decreto deve essere comunicato al Parlamento unitamente al rendiconto consuntivo e registrato presso la Corte dei conti, seguendo le procedure di trasparenza e accountability tipiche della gestione dei fondi pubblici.
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Riferimento normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 29 marzo 1956, n. 509
Testo normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA n. 509/1956
# DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 29 marzo 1956, n. 509
## Prelevamento dai fondi di riserva per le spese impreviste
dell'Amministrazione dei monopoli di Stato per lo esercizio
finanziario 1955-56.
Art. 1 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. Visto l' art. 10 del regio decreto-legge 8 dicembre 1927, n. 2258 , convertito nella legge 6 dicembre 1928, n. 3474 , riguardante la costituzione dell'Amministrazione dei monopoli di Stato, modificato dall' art. 1 della legge 17 agosto 1941, n. 957 ; Visto l' art. 87, comma quinto, della Costituzione ; Vista la legge 8 agosto 1955, n. 775 , che approva lo stato di previsione dell'entrata e quello della spesa dell'Amministrazione dei monopoli di Stato per l'esercizio finanziario 1955-56; Considerato che il fondo di riserva per le spese impreviste per l'Azienda tabacchi presenta una disponibilità di L. 1.701.070.462 sull'apposito conto corrente presso la Tesoreria centrale; Udito il parere del Consiglio di amministrazione dei monopoli di Stato; Sentito il Consiglio dei Ministri; Sulla proposta del Ministro per le finanze, di concerto con il Ministro per il tesoro; Decreta: È autorizzato il prelevamento di L. 185.000.000 dal fondo di riserva per le spese impreviste dell'Azienda tabacchi, da versarsi all'Amministrazione dei monopoli di Stato con imputazione al capitolo 19 "Prelevamento dal fondo di riserva per le spese impreviste" dello stato di previsione dell'entrata del bilancio dell'Amministrazione medesima per l'esercizio 1955-56 e da iscriversi alla competenza del capitolo 33 della spesa dello stesso bilancio ed esercizio: "Indennità una volta tanto a coloro che non hanno diritto a pensione ( regio decreto-legge 31 dicembre 1925, n. 2383 , convertito nella legge 24 maggio 1926, n. 898 )". Questo decreto sarà comunicato al Parlamento unitamente al rendiconto consuntivo dell'Amministrazione dei monopoli di Stato per l'esercizio 1955-56. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 29 marzo 1956 GRONCHI SEGNI - ANDREOTTI - MEDICI Visto, il Guardasigilli: MORO Registrato alla Corte dei conti, addì 9 giugno 1956 Atti del Governo, registro n. 98, foglio n. 22. - CARLOMAGNO
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Il DPR 509/1956 riguarda la gestione dei fondi di riserva per spese impreviste dell'Amministrazione dei monopoli di Stato, con particolare riferimento all'Azienda tabacchi e alle disponibilità di bilancio per l'esercizio 1955-56. Commercialisti e revisori dei conti consultano questa normativa per comprendere le procedure di prelevamento da fondi di riserva, l'imputazione contabile ai capitoli di bilancio e le modalità di rendicontazione delle spese straordinarie presso gli enti pubblici economici.
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