Decreto del Presidente della Repubblica
Contabilità
Decreto del Presidente della Repubblica 558/1961
Modifica all'art. 362 del regolamento per l'amministrazione del patrimonio e per la contabilita' generale dello Stato, approvato con regio decreto 23 maggio 1924, n. 827, e successive modificazioni.
Quali variazioni negli stipendi e nelle retribuzioni possono essere eseguite direttamente dagli uffici provinciali del Tesoro secondo il DPR 558/1961?
Spiegato da FiscoAI
Il DPR 558/1961 modifica le procedure amministrative relative alla gestione dei ruoli stipendiali presso gli uffici provinciali del Tesoro, consentendo loro di eseguire direttamente determinate variazioni retributive senza passare per procedure centralizzate. Le variazioni riguardano tre categorie specifiche: ritenute di natura non fiscale autorizzate da legge, attribuzione di quote di aggiunta per carichi familiari, e promozioni con relativi aumenti di stipendio per anzianità o aumenti anticipati. Questo decreto rappresenta un'applicazione del decentramento amministrativo dei servizi del Ministero del Tesoro, come previsto dal DPR 1544/1955, per snellire i processi burocratici. Gli uffici provinciali devono però verificare il rispetto dei limiti di cedibilità degli stipendi e delle pensioni, informando la Corte dei conti di tutte le comunicazioni ricevute e bloccando le variazioni qualora i limiti risultino superati.
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Riferimento normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 5 giugno 1961, n. 558
Testo normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA n. 558/1961
# DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 5 giugno 1961, n. 558
## Modifica all'art. 362 del regolamento per l'amministrazione del
patrimonio e per la contabilita' generale dello Stato, approvato con
regio decreto 23 maggio 1924, n. 827, e successive modificazioni.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l' art. 87, comma quinto, della Costituzione ; Visto l'art. 362 del regolamento per l'amministrazione del patrimonio e per la contabilità generale dello Stato, approvato con regio decreto 23 maggio 1924, n. 827 , e successive modificazioni; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1955, n. 1544 , concernente il decentramento dei servizi del Ministero del tesoro; Uditi i pareri della Corte dei conti e del Consiglio di Stato; Sentito il Consiglio dei Ministri; Sulla proposta del Ministro per il tesoro; Decreta: Art. 1 Articolo unico. L'ultimo comma dell' art. 362 del regio decreto 23 maggio 1924, n. 827 , che approva il regolamento per l'amministrazione del patrimonio e per la contabilità generale dello Stato, è sostituito dai seguenti: "Gli uffici provinciali del Tesoro provvedono direttamente ad eseguire, nei ruoli per le spese fisse, le variazioni in dipendenza: 1) di ritenute di natura non fiscale, consentite da apposite disposizioni legislative, in base a comunicazioni del capo dell'ufficio competente; 2) dell'attribuzione delle quote di aggiunta di famiglia, in base a comunicazioni dei relativi atti concessivi emanati dalle competenti Amministrazioni; 3) di promozioni, di aumenti periodici di stipendio per anzianità e di aumenti anticipati di stipendio, in base a comunicazione dei relativi atti concessivi. Tutte le comunicazioni indicate nel comma precedente sono trasmesse anche alla Corte dei conti. Le comunicazioni di cui al punto 1) debbono contenere l'attestazione che non vengono superati i limiti di cedibilità degli stipendi, salari e pensioni o gli altri particolari stabiliti dalle disposizioni vigenti. Gli uffici provinciali del Tesoro non danno corso alla variazione, informandone l'ufficio richiedente, qualora accertino il superamento dei detti limiti, in base agli atti in proprio possesso"; Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo, a chiunque spetti, di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 5 giugno 1961 GRONCHI FANFANI - TAVIANI Visto, il Guardasigilli: GONELLA Registrato alla Corte dei conti, addì 12 luglio 1961 Atti del Governo, registro n. 137, foglio n. 12. - VILLA
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Il DPR 558/1961 disciplina le variazioni retributive, le ritenute non fiscali, l'aggiunta di famiglia e i limiti di cedibilità degli stipendi presso gli uffici provinciali del Tesoro. Commercialisti e amministratori del personale lo consultano per comprendere le procedure di gestione dei ruoli stipendiali, il decentramento amministrativo e i controlli della Corte dei conti sulle variazioni retributive.
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