Qual è lo scopo del Decreto del Presidente della Repubblica 630/1963 e come viene utilizzato il fondo di riserva per le spese impreviste?
Spiegato da FiscoAI
Il DPR 630/1963 autorizza il prelevamento di 389.900.000 lire dal fondo di riserva per le spese impreviste dello Stato durante l'esercizio finanziario 1962-1963. Questo fondo rappresenta uno strumento di flessibilità di bilancio che consente al Governo di far fronte a necessità urgenti e non preventivate durante l'anno fiscale, senza dover ricorrere a procedure legislative ordinarie più lunghe. Il decreto, emesso dal Presidente della Repubblica su proposta del Ministro del Tesoro e previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, redistribuisce le risorse verso tre ministeri: Grazia e Giustizia (per spese di missione e viaggi del Ministro), Lavori Pubblici (per interventi in caso di calamità pubbliche) e Industria e Commercio (per spese postali, telegrafiche e telefoniche). Questo meccanismo rappresenta un'applicazione pratica dell'articolo 87 della Costituzione, che attribuisce al Presidente della Repubblica il potere di emanare decreti con forza di legge in casi straordinari di necessità e urgenza. Il decreto doveva essere successivamente presentato al Parlamento per la conversione in legge, garantendo così il controllo democratico sulla gestione delle risorse pubbliche.
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Riferimento normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 7 aprile 1963, n. 630
Testo normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA n. 630/1963
# DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 7 aprile 1963, n. 630
## Prelevamento di L. 389.900.000 dal fondo di riserva per le spese impreviste per l'esercizio finanziario 1962-1963.
Art. 1 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l' art. 42 del regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440 , sull'amministrazione del patrimonio e sulla contabilità generale dello Stato; Visto l' art. 87, quarto e quinto comma, della Costituzione della Repubblica; Viste le leggi 12 agosto 1962, n. 1391, e 31 ottobre 1962, numeri 1500, 1502 e 1511 ; Considerato che sul fondo di riserva per le spese impreviste, inscritto nello stato di previsione del Ministero del tesoro per l'esercizio finanziario 1962-63, esiste la necessaria disponibilità; Sentito il Consiglio dei Ministri; Sulla proposta del Ministro Segretario di Stato per il tesoro; Decreta: Dal fondo di riserva per le spese impreviste, inscritto al capitolo n. 398 dello stato di previsione del Ministero del tesoro per l'esercizio finanziario 1962-63, è autorizzato il prelevamento di lire 389.900.000 che si inscrivono ai sottoindicati capitoli dei seguenti stati di previsione per il detto esercizio finanziario: Ministero di grazia e giustizia: Cap. n. 2. - (Spese per i viaggi del Ministro, ecc......................... L. 2.000.000 Cap. n. 4. - Indennita e rimborso delle spese di trasporto per le mis- sioni, ecc.al personale addetto al Ga- binetto del Ministro, ecc............. L. 2.900.000 Ministero dei lavori pubblici: Cap. n. 145. - Spese per l'appre- stamento dei materiali e per le neces- sita piu urgenti in caso di pubbliche calamità, ecc......................... L. 350.000.000 Ministero dell'industria edel com- mercio: Cap. n. 21. - Spese postali, tele- grafiche e telefoniche................ L. 35.000.000 ----------------------- L. 389.900.000 Questo decreto sarà presentato al Parlamento per la il Ministro proponente è autorizzato alla presentazione del relativo disegno di legge. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 7 aprile 1963 SEGNI FANFANI - TREMELLONI Visto, il Guardasigilli: BOSCO Registrato alla Corte dei conti, addì 8 maggio 1963 Atti del Governo, registro n. 169, foglio n. 15. - VILLA
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Il DPR 630/1963 riguarda la gestione del fondo di riserva per spese impreviste, uno strumento di bilancio dello Stato disciplinato dal Regio Decreto 2440/1923 sulla contabilità generale dello Stato. Commercialisti e consulenti che operano in ambito pubblico consultano questa normativa per comprendere i meccanismi di prelevamento dai fondi di riserva, i decreti presidenziali d'urgenza e la contabilità di Stato, nonché le procedure di conversione parlamentare dei decreti-legge.
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