Decreto del Presidente della Repubblica
Agevolazioni
Decreto del Presidente della Repubblica 705/1978
Opere per la realizzazione della zona franca industriale e ristrutturazione dell'Ente per la zona industriale di Trieste, ai sensi dell'art. 3 della legge 14 marzo 1977, n. 73.
Quali sono gli obiettivi e le risorse finanziarie previste dal DPR 705/1978 per la zona franca industriale di Trieste?
Spiegato da FiscoAI
Il DPR 705/1978 è un decreto attuativo della legge di ratifica del Trattato di Osimo del 1975 tra Italia e Jugoslavia, finalizzato a implementare un accordo di cooperazione economica bilaterale. Il decreto autorizza la realizzazione della zona franca industriale di Trieste e la ristrutturazione dell'Ente preposto alla gestione della zona industriale triestina, strumenti strategici per lo sviluppo economico dell'area di confine. La normativa stanzia una spesa complessiva di 60 miliardi di lire, distribuita su tre anni: 1 miliardo nel 1979, 20 miliardi nel 1980 e 39 miliardi nel 1981, da iscrivere nel bilancio del Ministero del Tesoro. Questo intervento rappresenta un impegno dello Stato italiano per favorire gli scambi commerciali e la cooperazione economica con il paese confinante, attraverso infrastrutture e strutture organizzative dedicate al commercio e all'industria nella zona franca.
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Riferimento normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 2 ottobre 1978, n. 705
Testo normativo
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA n. 705/1978
# DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 2 ottobre 1978, n. 705
## Opere per la realizzazione della zona franca industriale e
ristrutturazione dell'Ente per la zona industriale di Trieste, ai
sensi dell'art. 3 della legge 14 marzo 1977, n. 73.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l' art. 87 della Costituzione ; Vista la legge 14 marzo 1977, n. 73 , di ratifica ed esecuzione del trattato tra la Repubblica italiana e la Repubblica socialista federativa di Jugoslavia, con allegati, nonchè dell'accordo tra le stesse parti, con allegati, dell'atto finale e dello scambio di note, firmati ad Osimo (Ancona) il 10 novembre 1975; Considerato che ai sensi e per gli effetti dell'art. 3 della citata legge il Governo è autorizzato all'emanazione di norme necessarie ad assicurare l'esecuzione degli obblighi derivanti dagli atti suddetti ed a consentire l'attuazione delle misure connesse occorrenti per il raggiungimento delle finalità indicate negli atti medesimi; Sentita la giunta regionale della regione autonoma Friuli-Venezia Giulia; Udito il parere della Commissione parlamentare prevista dall'art. 3 della su citata legge n. 73 di ratifica; Sentito il Consiglio dei Ministri; Sulla proposta del Ministro degli affari esteri, di concerto con i Ministri del bilancio e della programmazione economica, delle finanze, del tesoro, dei lavori pubblici, dei trasporti e dell'industria, del commercio e dell'artigianato; Decreta: Art. 1 Al fine di consentire l'attuazione dell'accordo sulla promozione della cooperazione economica tra la Repubblica italiana e la Repubblica socialista federativa di Jugoslavia, è autorizzata la spesa complessiva di lire 60.000 milioni da iscriversi in apposito capitolo dello stato di previsione del Ministero del tesoro in ragione di lire 1.000 milioni nell'anno 1979, di lire 20.000 milioni nell'anno 1980 e di lire 39.000 milioni nell'anno 1981.
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Il DPR 705/1978 riguarda la zona franca industriale, gli accordi internazionali di cooperazione economica e la programmazione economica territoriale. Commercialisti e consulenti aziendali lo consultano per comprendere il regime fiscale e doganale delle zone franche, le agevolazioni per le imprese localizzate in aree di confine e i benefici derivanti da accordi bilaterali internazionali. La normativa è rilevante per chi opera nel commercio estero, nelle operazioni doganali e nella pianificazione di investimenti in zone economiche speciali.
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